UNA PISTOLA FUMANTE MOLTO, MOLTO, MOLTO, MA PROPRIO MOLTO SCOMODA
Dall’inizio della reazione Americana e di gran parte del mondo con l’avvio delle ostilità aperte in Iraq, i pacifisti e le sinistre mondiali hanno gridato allo scandalo. Come è loro uso e costume hanno racchiuso in uno slogan di poche parole, un’etichetta costruita abilmente a tavolino che ci voleva la “pistola fumante” per attaccare l’Iraq e liberarlo dalla dittatura.
Poco erano contati i massacri che il dittatore aveva imperterrito condotto contro la sua popolazione, minoranze o maggioranze fossero state, ma sempre perché non erano in linea con i suoi diktat.
Il massacro delle popolazioni curde a nord dell’Iraq, il massacro delle popolazioni sciite che abitavano il sud dell’Iraq, le continue torture e massacri di tutti quei cittadini che non si allineavano ai suoi dettami, le fosse comuni, l’aver ospitato i terroristi sul suo territorio, l’aver affamato il suo popolo e reso miserabile, con la comoda scusa che c’erano le sanzioni, l’aver fisicamente eliminato ogni suo nemico personale, fosse anche un suo famigliare, come l’assassinio dei suoi due generi, che avevano osato contestarlo e fuggire in Giordania.
L’aver aggredito il Qwait, per annetterlo al suo “impero” l’aver cercato di coinvolgere Israele durante la prima guerra del golfo, bombardandolo, anche se Israele non aveva mosso un solo dito contro l’Iraq e Saddam. L’aver mantenuto e premiato economicamente e con pubbliche cerimonie le famiglie dei kamikaze palestinesi, l’aver mosso guerra contro l’Iran e l’essersi consociato con la Siria e il suo governo criminale degli Hezbollah, che da anni occupavano il Libano e tante, tante, tante, troppe quisquilie analoghe.
Eppure lo sapevano anche i meno attenti, che le armi chimiche di cui si accusava Saddam esistevano, non a caso nel suo governo c’erano i chimici che le avevano ideati ed utilizzate contro le popolazioni curde. Lo sapevano tutti che Sadat lo ha aiutato a nasconderle e che l’Iran ormai stretto nel fanatismo religioso peggiore che mai potesse colpire una civiltà lo aiutava nei suoi loschi traffici e che Saddam aveva sempre dato ricettacolo e ospitalità a terroristi di portata internazionale, e non per chiacchiere, ma per evidenze e prove, proprio come la pistola fumante che continuano a sostenere che non c’è.
Per la sinistra è stato come se i curdi si fossero gassati da soli, le fosse comuni frutto di un suicidio di massa e un autoseppellimento ad opera di zombies, le carceri e le torture estreme inflitte sino alla morte dei dissidenti, erano un semplice luna park quotidiano per masochisti in cerca di esperienze estreme, le paludi a sud dell’Iran si sono prosciugate da sole, i pozzi di petrolio si erano incendiati per effetto di autocombustione…. si sa, a quelle latitudini, tutto è possibile…… la lenta ed inesorabile agonia di tutta la sua popolazione sciita che non aveva nemmeno il diritto di curarsi negli ospedali e il tasso di mortalità infantile, insomma, qualsiasi cosa non era imputabile al dittatore e quindi non giustificava abbastanza l’intervento delle forze della coalizione.
Forse attendevano la desertificazione di tutto l’Iraq azzerando completamente la sua popolazione per giustificare l’intervento?
Nemmeno l’aver trovato ospite a Baghdad Gorge Abbash noto e criminale terrorista che negli anni 80 fu autore di morte e distruzione in Europa, bastava per dare ai sinistri l’idea della gravità dell’atteggiamento e della scelta di comportamento di Saddam.
No! Per loro Saddam era solo un legittimo presidente, a capo di una nazione sovrana. Più o meno l’atteggiamento tenuto in Europa per una ventina d’anni nei confronti di Hitler e che sempre questi sostenitori della sinistra avevano permesso di fare a Stalin ed ai dittatori che lo hanno seguito sulla strada del comunismo estremo.
Ebbene ora una pistola fumante è stata trovata. E allora, perché la stampa che conta non ne dà notizia? Perché i media televisivi non sono ancora andati sull’argomento e hanno elegantemente glissato il fatto? Eppure recentemente è stata trovata persino una struttura adibita alle torture utilizzata da agenti iraniani, che come tutti ormai sanno bene, sono fra coloro che si occupano di addestrare i terroristi e indottrinare i kamikaze, che vengono regolarmente utilizzati sul suolo iracheno, come i recenti fatti hanno dimostrato – vedi il servizio di Lisistrata su Shockvillage
E’ giunto il momento di parlare finalmente e apertamente di questa pistola fumante: ed ecco cosa riporta The weekly Standard sui campi d’addestramento per terroristi, trovati e documentati in Iraq, dal regime precedente l’intervento delle forze della coalizione
Accampamenti Di Addestramento Di Terrore Del Saddam Che cosa dimostrano i documenti ritrovati del precedente regime iracheno rivelano- da Stephen F. Hayes - 16/01/2006. Volume 011, Edizione 17 Leggi il resto