NIENTE OLIMPIADI INVERNALI SENZA SPONSOR
Ecco cosa succede quando vince la sinistra, partendo dal comune più piccolo alla città più importante d’italia, i comunisti sono così intruppati nelle loro fanatiche ideologie, da vivere con il paraocchi sulla mente. Producono decisioni al limite del nichilismo, sono praticamente disposti a tagliarsi letteralmente le palle, pur di non concedersi a chi non condivide le loro ideologie.
E’ quello che è successo con l’azienda americana della Coca Cola, che è anche lo sponsor dei Giochi Olimpici invernali. TORINO - Alla fine è dovuto intervenire Sergio Chiamparino, il sindaco di Torino, con una telefonata chiarificatrice al consigliere delegato della Coca Cola, Nicola Raffa. Solo così è stato evitato il grottesco incidente diplomatico tra il Comune piemontese e la holding Usa, sponsor principale dei Giochi invernali di Torino 2006; incidente trascinatosi per tutto il giorno. CIO: SENZA SPONSOR NIENTE TORINO 2006 Il Cio, il Comitato Olimpico Internazionale, interviene duro nella vicenda del presunto boicottaggio alla Coca-Cola, sponsor principale dei Giochi olimpici invernali di Torino 2006, boicottaggio cui ha invitato il Comune di Torino. "Tutti gli sponsor del Cio, come la Coca Cola, forniscono al movimento olimpico un grande sostegno finanziario e promuovono i valori olimpici attraverso il mondo - scrive il Cio -. Senza gli sponsor i Giochi olimpici non potrebbero essere organizzati".da Kataweb
ECCO LA CONFERMA DELL'ARTICOLO PRECEDENTE: IL COMUNISMO E' VIVO E VEGETO.
Era già accaduto nelle scuole di Roma e di altre parti d’Italia, e questi comportamenti sono ancora di più inquietanti in quando non sorgono spontaneamente dal basso, ma vengono veicolati dall’alto e si impongono a diktat, che gli imbecilli sinistrati seguono pedissequamente.
Stiamo tornando alle lotte di classe degli anni 30 e ci stiamo pericolosamente isolando dal resto del mondo, che ha compreso quanto l’economia sia il volano del benessere. Persino la Cina che non ha abbandonato la sua ideologia comunista, si è aperta al libero mercato.
Ma perché noi dobbiamo renderci così ridicoli davanti al resto del mondo? E ancora perché dobbiamo danneggiare l'economia di un'azienda che produce benessere, solo perché è stata fondata nel paese simbolo, che questi fanatici odiano, rappresentato dagli USA? E soprattutto: perché dobbiamo danneggiare l'Italia?
Questi i fatti:Il Comune di Torino: ''Boicottate la Coca Cola''
Grottesco caso diplomatico-politico: lo sponsor principale delle Olimpiadi invernali accusato di sfruttamenti in America Latina. Pescante: ''Ci facciamo ridere dietro dal mondo''. Poi le scuse del sindaco all'azienda Usa.
Tutto era nato da un ordine del giorno del consiglio comunale piemontese, contrario alla famosa bevanda. La vicenda, causata dal documento, aveva provocato le dure critiche del supervisore dei Giochi, Mario Pescante. "Se potessi - è stato il commento di Pescante da Londra, dove si trova per un progetto di solidarietà olimpica - seppellirei questa vicenda sotto un coro di risate. Appena sono atterrato in Inghilterra, però, tutti mi hanno chiesto notizie di questa 'baruffa' e mi sono reso conto che c' è poco da ridere perchè ci stiamo ridicolizzando in tutto il mondo".
Secondo i consiglieri Beppe Castronovo (Rifondazione Comunista) e Gianguido Passoni (Comunisti Italia) che hanno redatto il documento contestato, l'azienda a stelle e strisce metterebbe in atto "gravi politiche repressive verso i propri dipendenti in America Latina". E hanno invitato a boicottare la Coca Cola. Da qui il caos. leggi il resto su Kataweb
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