PENSIERI IN LIBERTA'
Non ho scritto nulla in questi giorni sugli ultimi tragici 10 giorni in Iraq, sono rimasta ammutolita, dopo aver visto l'insipienza dei nostri giornalai, sul massacro precedente di oltre 1000 iracheni all'uscita dalla moschea, per i missili sparati contro la folla, per il terrore seminato ad arte, per il veleno che normalmente si usa per i topi, messo nei loro cibi. Non ho letto una parola di solidarietà vera.
Dentro di me si è aperta una lacerazione profonda, un'incazzatura indicibile e poi è successo il tragico attentato contro una folla di operai disoccupati, perpetrato con tanta cattiveria, con tanta mirata intenzione di fare male il più possibile, che mi sarei attesa dai compagni operai italiani, di questi sventurati iracheni, almeno un rigurgito di solidarietà di classe, un singulto di ribellione… ed invece non è successo niente.
Non ho visto nemmeno un piccolissimo gruppo di quel popolo tanto orgoglioso da chiamarsi “popolo della pace” con le loro belle bandierine multicolori, con il faccione di Che Guevara stampato su magliette o bandiere rosse, con qualche kefiah, anche se è passata di moda, con le falci e martello che tutto significano tranne che lavoro, ma che si riempie la bocca di slogan quando sfila per le strade di Assisi, in una manifestazione faziosa e totalmente in contrasto con la pace, perché la pace nasce solo dalla fatica, dalla capacità di evolversi indipendentemente da chi ti vuole con la schiena piegata e il volto nella polvere, nasce dalla lotta, dalla ribellione e non dalla quiescenza, dall’appiattimento sotto le idee del più prepotente, del terrorista che ti chiede sottomissione totale o ti scanna come un agnello sacrificale, esibendo un falso dio, creato ad hoc per castrare ogni iniziativa di libertà, o anche solo di indipendenza.
Quella che chiede il popolo della pace, che non usa il pensiero, ma che segue gli indottrinamenti è la pace sì, ma è quella eterna.
Ebbene, non ho visto un lumino acceso alle finestre, eppure si sono sbragati per la Sgrena, per le due Simone, ma per gli operai disoccupati iracheni: NULLA IL VUOTO ASSOLUTO, L’INDIFFERENZA TOTALE.
Sono forse figli di un dio minore questi operai? Sono servi dell’odiato americano, perché cercano di ricominciare a vivere con decoro e non questuando come hanno fatto fino ad ora i palestinesi? Sono genti che meritano il massacro perché si sono ribellati all’odiato Saddam che li ha castrati, sodomizzati, torturati, vessati, imprigionati, assassinati per 30 anni?
Popolo della pace, con tutti i vostri amici, siete un popolo di vigliacchi inutili, da cui mi dissocio apertamente, inequivocabilmente e totalmente. Siete tali e quali i terroristi, che però al contrario di voi sono dotati di coraggio, perché si mettono in gioco e rischiano, voi siete pavidi, vigliacchi, ignobili, ignoranti, imbesuiti di ideologie false che hanno seminato morte e terrore ovunque.
Voi siete dannosi, come i vostri cervelli, se non andate in branco non siete nessuno, esistete solo dentro una massa informe, che crede di distinguersi esibendo sventolìi inutili quanto le vostre vite.
Voi siete: NESSUNO perché siete sussidiari alla guerra, SIETE UN NESSUNO PERICOLOSO non vi è una sola delle vostre azioni che sia servita a evitare dolore e morte, non una.
E sapete perché siete nessuno? Perché per voi ciò che non serve la vostra causa non ha il diritto di esistere, il sangue di chi non serve a voi non è sangue, il dolore di chi non serve a voi non è dolore, la vita di chi non serve ai vostri fini non è vita e merita di essere distrutta, perché voltate la faccia dalla parte sbagliata, fingete bontà e siete solo buonisti, fingete di amare i fiorellini del prato mentre qualcuno dietro di voi sta violentando l’umanità e per non sentire le sue grida: voi tappate le orecchie.
Però ieri sera quanti fra di voi hanno partecipato alla grande festa organizzata da Veltroni a Roma, trasformata all'occorrenza anche come vittoria contro la paura? Quanti di voi si sono adeguati a festeggiare anziché piangere e ricordare le vittime? Quanti hanno partecipato alla raccolta dei 50 mila euro per la casa delle ragazze madri Ain Karim? Ma che bella cosa, che popolo meraviglioso, generoso e per le vittime del terrorismo?
IDEOCRATI FALSI, BUGIARDI VERGOGNATEVI !!!
Voi sarete ricordati con ignominia e finirete come tutte le false ideologie che vi hanno preceduto, finirete nel posto che meritare: la spazzatura della storia.
Invito tutti gli amici con i loro blog e i loro siti a sostenere le vittime irachene, perché per l’indifferenza mondiale altre ne seguiranno, accendete anche voi una candela, non lasciateli soli nel loro dolore, siate solidali con chi soffre e chi sta marciando faticosamente verso un anelito di libertà, per riscattarsi dalla miseria e dalle dittatura che è uguale in ogni latitudine del mondo.