La Teoria della Catastrofi, la Teoria del Caos e l'effetto farfalla Il 29 dicembre 1979, il fisico Edward Lorenz presentò alla Conferenza annuale della American Association for the Advancement of Science, una relazione in cui ipotizzava come il battito delle ali di una farfalla in Brasile, a séguito di una catena di eventi, potesse provocare una tromba d’aria nel Texas. L’insolita quanto suggestiva relazione, diede il nome al cosiddetto butterfly effect, effetto farfalla. da nemesi
Questo post è una risposta al post che il signor Miguel Martinez ha scritto ancora una volta su di me, attaccando la mia persona, per motivi a me ignoti, ma seguendo un suo preciso disegno e percorso mentale, potete leggerlo qui
E questa è la mia definitiva ed ultima risposta che spero concluda il ciclo delle elucubrazioni di un esperto delle persecuzioni quale sembra apparire questo signore.
No caro Kelebek alias Miguel Martinez, alias tutti coloro che hai impersonato e solo tu sai quanti…. Non puoi accusarmi di aver commesso reati perché non ne ho commessi, altrimenti lo avresti fatto e pubblicato, come hai fatto con tutto il resto, deformandolo a tua immagine e somiglianza, perché non sei certo uno che rispetta l’etica e la morale, anche se fingi disponibilità e dosi i toni. Infatti usi sempre la forma intimidatoria con tutti (come si potrà leggere più sotto dalle tue stesse parole: qui sotto la smentita al Foglio di Miguel Martinez: smentita la cui pubblicazione sulla testata diretta dal Direttore, ovviamente, non è sufficiente a ricompensare moralmente Martinez a fronte di un attacco tanto indegno da superare il mandato linguistico e da entrare diretto diretto nella sfera della diffamazione con risvolti penali. A Giuliano Ferrara inviai, inascoltato, un appello accorato e circostanziato a smetterla con questa storia del mandato linguistico...)
E d'altra parte è la stessa forma mentis che usi assieme alla tua Socia in Blog signora Dacia Valent, nel fantastico post al mio indirizzo pubblicato nella comune Orabastaiobloggo1 Orabastaiobloggo2 e nel tuo sacrario dello sfottò in data 11 novembre 2005 con questo titolo: Il politico bioradiante e la maga neocon, con estensioni in altri ameni bloggher kelebekfanclub.
dice niente la IADL? La denuncia a Stefania Atzori? Chi usa intimidire chi? Ma oltre a sbeffeggiare, svillaneggiare, intimidire, demonizzare, ridicolizzare, parlando male di tutto e tutti, ma tu cosa sai fare nella vita? Denigri Palazzi perché posta su indymedia le sue foto e ti sei fatto un sito esclusivamente inneggiante alla tua attività intimidatoria e denigratoria? Parli male di Dimitri Buffa, di Massimo Introvigne, di Margherita Boniver, di Oriana Fallaci, di Ferruccio de Bortoli, non basterebbe questa pagina intera per redigere un elenco, ma c'è qualcuno di cui parli bene? Ah sì dimenticavo: la zingara rapitrice... certo di quella parli bene,della madre invece non te ne frega nulla, ma a te che importa il suo spavento? Difendi la zingara perché sei stato anche tu rapito da piccolino o sei semplicemente caduto dal seggiolone?
Ma dato che ristabilire l’ordine processionale delle cose è dovere, visto le tue favole (specchietto per le allodole) e i tuoi sfarfalleggiamenti, per usare un eufemismo che ti calza e di cui ti vanti tanto, così sono andati i fatti:
Io sono entrata nel tuo blog per difendere due blogger con i quali fra l’altro, non avevo nemmeno amicizia, ma che tu stavi al solito ridicolizzando e minacciando, con il solito e subdolo metodo che stai usando con me che è lo stesso che usano i mafiosi: cioè mettere in piazza gli indirizzi e i numeri telefonici di qualcuno a cui si augura “ogni bene possibile” e questo è un reato penale.
Ed allora entrai da te e avendo riconosciuto in te qualcuno che avevo avuto la disavventura di incontrare anni addietro, ti lasciai questo intervento:
Rieccomi con il vero motivo della visita:
Sento uno strano bisogno di chiamarti Paolo, tu permetti? Se non permetti l’ho già fatto, mi ricordo infatti di un certo Paolo, che abitava in un quartiere della Milano centro, figlio di gente ricca e proprietaria di parte o di tutto il palazzo in cui viveva, che dall’alto della sua ricchezza voleva condividere i destini delle classi meno abbienti, ma senza sapere che cosa loro veramente volessero. Ma lui era intelligente e quindi pensava di poter decidere per sé e per gli altri, proprio come Miguel Martinez oggi.
Bel ragazzo, piacevole alla vista, aveva da poco risolto qualche problema conflittuale con il terrorismo nostrano, e così aveva scelto una strada alternativa, che gli permetteva di trarre il massimo godimento dall’eloquio e dal rimbambimento che produceva negli altri con l’uso ipnotico delle sue parole. Aveva al suo seguito un’altra canèa scodinzolante di persone fisiche, non virtuali e odiava, ferocemente odiava: Enzo Tortora condannandolo aprioristicamente senza se e senza ma, sulla base di uno schifoso mentitore, come la storia ha poi dimostrato.
Leggendo qui nel tuo sito le tue mirabili gesta e la minuziosa ed insistente descrizione sulla paranoia altrui, mi si chiarisce inequivocabilmente una verità: conosci bene e profondamente il problema, tant’è che lo lo affronti meglio fuori di te, lo estraneizzi, lo snaturi, lo privi di valenze e lo combatti negli altri.
Quel Paolo si ispirava politicamente da gruppi terroristici di matrice italiana e aveva il sacro fuoco delle arti magiche esoteriche, così andava alla ricerca del numero magico per avere accesso alle guide spirituali. Fra i suoi vezzi: far credere alle persone che poteva catturare le loro anime e chiuderle in una bottiglia (in fondo la lampada di Aladino è un po’ la stessa cosa o sbaglio?) riuscendo anche a terrorizzare qualcuno.
Da prima linea alla “resistenza irachena” il passo è lungo, gli anni tanti, ma non impossibile il raggiungimento di altri porti sicuri con cui condividere sogni e aspirazioni.
Oggi lo ritrovo tutto nelle tue parole e ancora ritrovo l’uso beffardo della delegittimazione di chi si ritiene avversario utilizzando il ridicolo. Per usare un tuo modo di spiegare, come dire: se ti vendo due volte il Colosseo tu sei un cretino doppio.
La realtà è che tu sei un truffatore doppio non che una persona ingenua è una cretina, ma il mascalzone sei tu.
E come allora caro Paolo la verità per te è un eufemismo, nulla di più comodo da usare per stravolgerla, proprio come fanno ora i nuovi amici integralisti di Miguel, come ieri Paolo eri amico degli integralisti della politica italiana, dura e pura, come questi integralisti della revisione dell’islam storico di oggi.
Se sei Paolo: Miguel Martinez lo sai di cosa parlo, se non sei Paolo mi scuso di averti scambiato per una persona che ti assomiglia così tanto.
Se cancellerai questo post, è nel tuo diritto io ne trarrò le mie conclusioni.
Se poi mi vorrai perseguitare come hai fatto con il Signor Torchiaro, accomodati cosa vuoi che sia un’ imbecille in più o in meno nel tuo già fornito carniere?
Lisistrata - 15:39, 11 settembre, 2005 
E questa la tua quasi immediata risposta :
Cara Lisistrata,
La frase di Pisanu sulla "moglie cinese" la conoscono tutti i lettori di Repubblica, e non solo io.
Per quanto riguarda al-Zarqawi, tutti i movimenti della resistenza irachena concordano nel vedere in lui un nemico della resistenza irachena.
E non per ragioni umanitarie, ma semplicemente perché i suoi attentati dividono gli iracheni; e l'unica speranza di battere gli invasori consiste nell'unità degli iracheni. Mentre la speranza degli invasori, come sempre nella storia, sta nel concetto di divide et impera. Mi sembra una cosa talmente ovvia, da non avere bisogno di spiegazione.
Vedo che sei amica di Paolo F., come lo è il mio storico avversario Massimo Introvigne.
Intanto ti dico che apprezzo il tuo intervento, perché, mentre certi tuoi amici sono stati trasformati in polli a causa del loro rifiuto di "parlare con il nemico", tu vieni qui.
E anche se lo fai con rabbia, e confondendo molte cose, ti dirò che apprezzo questo fatto; se apprezzi o no il mio apprezzamento, la cosa non mi interessa: è comunque un punto oggettivo a tuo favore.
Mi hanno raccontato molti dettagli della strana vita di Paolo F., ma credo di essere sostanzialmente diverso. Intanto, perché ho passato anni di stenti, ho vissuto nei posti peggiori, ho dormito qualche inverno sui cartoni per assoluta mancanza di soldi e mi sono potuto laureare solo a quarant'anni, mentre lavoravo. Appartengo ai bassifondi, se vuoi.
Come Paolo F., ho avuto interessi esoterici, ma - basandomi su quello che mi raccontano - a differenza di lui, non mi ha mai interessato minimamente l'illusione di potere che l'esoterismo dà.
Non sono inglese, poi, ma per metà statunitense e per metà messicano.
Miguel Martinez - 16:23, 11 settembre, 2005
Mio commento aggiuntivo alla tua risposta: ti faccio notare che scrivi: "Come Paolo F., ho avuto interessi esoterici... e proseguit poi parlando in terza persona di Paolo - Ebbene hai ammesso con l'analogico di essere Paolo F. Non te ne sei accorto? Non è colpa mia, ma le cose scritte e dette in forma spontanea, vengono scritte e dette con l'inconscio e questo a differenza del piano logico, non mente. Ma se non è così devi imparare a usare meglio il tuo forbito linguaggio...
Ed ora vengo alle tue “qualificanti accuse” rivolte a Me Lisistrata e rispondo così:
1)-io ho sostenuto che sul blog di Dacia Valent spesso e volentieri scrivi tu e non lei, che semplicemente presta il suo spazio e di conseguenza il suo nome a te che tieni rubriche contemporaneamente su altri blog, come su sumud loggato qui su cui è interessante notare come il tuo lavoro prediletto sia sempre quello di attaccare qualcosa o qualcuno, di cui tu saresti sempre e solo la vittima.
E allora io ti dico: visto che dichiari di non essere italiano, come ti permetti di continuare a offendere il mio Paese? Se non lo ami puoi anche trasferirti là da dove sei venuto e che certamente ti apprezzano, vedrai che nessuno ti rincorrerà, a parte i tuoi 4 adepti, che senza il loro capobranco possono perdersi nella steppa bloggheriana...
2)-Non ho bisogno di dirlo io che ti sei occupato di magia ed esoterismo, lo scrivi tranquillamente tu nel tuo sito, a questo e altri indirizzi kelebekler ....A vent'anni, sono entrato in un'organizzazione denominata Nuova Acropoli, attiva in una cinquantina di paesi, che voleva dare espressione concreta al sogno della medium russa, Elena Blavatsky, creatrice di una visione del mondo straordinariamente complessa. Cialtroneria, ovviamente, ma del genere più esaltante. Dedicandomi totalmente a Nuova Acropoli, ho prima diretto la sua rivista italiana; poi ho fondato le filiali di Siracusa, Piacenza e Milano. Durante questi anni, sono arrivato al vertice di una gerarchia molto complessa (e, perché no, anche sostanzialmente ridicola). Sebbene l'espressione sia molto carica, mi sembra giusto chiamare Nuova Acropoli una "setta" a causa dell'effetto mortificante che ha sull'intelletto dei suoi membri e la maniera in cui li coinvolge totalmente.
Sono stato il primo "italiano" a essere scelto per fondare una sede in un altro paese. Essendo l'unico membro, non so se fosse un particolare onore trovarmi a essere il "Comandante Nazionale dell'Organizzazione Internazionale Nuova Acropoli Egitto", comunque la Valle del Nilo, nella retorica della setta, era la "sacra terra di Khem". Ecc. ecc. ..... I lettori possono leggere il seguito delle tue argute elucubrazioni qui
... e dopo un’attenta lettura della gigantografia che fai della tua persona, chiunque abbia un minimo senso della misura, può trovare conferma nella tua illimitata paranoia che ti porta a credere di essere al centro dell’interesse di chiunque per te rappresenti un nemico, arrivi persino a citare il Cardinale Biffi, l’America è tua personale nemica… con dovizie di particolari non dimentichi di citare nessuno.
Questo fai scrivere di te in Contrappunto
Edificante leggere questo pezzo, sempre in Contrappunto sono tutti pazzi? Tu sei l’unico sano di mente? E tu stesso firmi questo pezzo, ancora e sempre su Contrappunto.
Caspita!!! Fa impressione la tua illimitata conoscenza, sai tutto persino sui segreti di Fatima!!!! Non si può che inchinarsi davanti a tanta illuminata saggezza.
Ma dormi la notte? E se sì, te le sogni per scriverle di giorno?
Ma chi ti credi di essere? La reincarnazione di Zharatustra? Il nuovo Messia venuto in missione salvifica per noi poveri pezzenti e dementi tutti pendenti dalle tue sacre labbra dispensanti verità a noi negate? Hai chiesto a qualcuno che sia fuori dalla tua dimensione paranoide, cosa ne pensa della lotta di classe, che tu stai conducendo con oltre 80 anni di ritardo?
Ti piace fare la vittima sacrificale? il capro espiatorio? Ce l’hanno tutti con te, povero piccolo indifeso traduttore di testi in lingua e basta, e infatti, cosa scrivi su Indymedia?
....E' mesi che Giuliano Ferrara strema gonadi mediatiche con la questione del mandato linguistico. Dice che l'Unità pratica su di lui un serialkilleraggio saussuriano. Argomenta sull'aggressione implicita nell'uso dell'aggettivo 'strano'. Poi, l'altroieri, ecco cosa appare sul suo giornale, scritto ovviamente senza firma: appare "il messicano Miguel Guillermo Martinez ex miliziano e addestratore di gruppi paramilitari di estrema destra sudamericana". Ora, si dà il caso che io conosca personalmente il signor Martinez, che costui collabori in forma gratuita su Carmilla, che sia il gestore del leggendario sito Kelebek e anche si dà il caso che il signor Martinez sia un onesto e pacifico intellettuale che da anni si occupa di controcultura. Io adesso pubblico qui sotto la smentita al Foglio di Miguel Martinez: smentita la cui pubblicazione sulla testata diretta dal Direttore, ovviamente, non è sufficiente a ricompensare moralmente Martinez a fronte di un attacco tanto indegno da superare il mandato linguistico e da entrare diretto diretto nella sfera della diffamazione con risvolti penali. A Giuliano Ferrara inviai, inascoltato, un appello accorato e circostanziato a smetterla con questa storia del mandato linguistico, in un momento in cui Luttwak chiede in tv la chiusura di siti editoriali gestiti anche da scrittori. Appello caduto nel nulla: Ferrara non cerca il disinnesco, bensì la deflagrazione linguistica - chissà mai che dalle parole non si passi ai fatti.
LA SMENTITA DI MIGUEL MARTINEZ PUBBLICATA OGGI DA 'IL FOGLIO'
"Spett.le direttore,
Sul Foglio di martedì 2 dicembre, in un articolo anonimo dal titolo 'Rossi e neri. Il 13 dicembre manifestazione per la 'resistenza' irachena con preti, nazi e no global', mi trovo qualificato come 'ex miliziano e addestratore di gruppi paramilitari di estrema destra sudamericana'. Una definizione inqualificabile per chi, come me, vive facendo semplicemente il traduttore di manuali tecnici e non ha mai usato un'arma in vita sua. Premesso che non sono mai stato in Sudamerica, l'unico 'gruppo sudamericano' di cui io abbia fatto parte (quattordici anni fa e in Italia) è un circolo teosofico di nome Nuova Acropoli, diretto da due persone di origine ebraica - Delia Steinberg Guzman e Fernando Schwarz - e che ha una prospera sede in Israele, come potete verificare dal sito dell'associazione stessa: http://www.acropolis.org/.
Miguel Guillermo Martinez
kelebek@imolanet.com"
verificare per credere che Miguel Martinez non è mica un quacquaracqua qualsiasi, ma uno di pura razza superiore e illuminata... E così si scopre che ci tieni a far sapere che gestisci un altro sito, sei un infaticabile ed instancabile “abitatore del web”
TI FACCIO NOTARE CHE IO A DIFFERANZA DI TE NON ENTRO NEL MERITO DI COSE DIVERSE DA CIO’ DI CUI TU TI FAI UN VANTO “POLITICAMENTE PARLANDO” non cito intestazioni e indirizzi vari che ti appartengono o appartengono a chi ti presta fianco e mette il suo nome a tua disposizione, anche se potrei farlo, non uso prendere pezzi di frasi estrapolandole dal contesto nel quale sono inserite, per storpiarle e cambiarne l’indirizzo e il significato e poco importa se hai abilità tecniche in informatica e sei abituato a ricorrere a trucchi, di cui è evidente l’uso e l’abuso, proprio come tu e la tua cara amica Signora Valent, avete fatto con quelli di Tocqueville, infiltrandovi e rubando le informazioni dalle e-mail che i conduttori si scambiavano, ricordi? Ideazione.blog
Io non scendo al tuo livello di arroganza delirante, io posso rivolgermi alle legge dove e come lo desidero, per ciò che tu stai facendo nella rete ora, per ciò che hai fatto sostenendo e diffondendo ideologie fanatiche e prevaricatrici, infatti un tuo sito è già stato sottoposto a sequestro o sbaglio? Non è stato forse ospitata qui la tua protesta al riguardo?
Alessiaguidi e Kelebekler E siamo giunti al solito muro del pianto: tutti ce l’hanno con te..... tutti sono da denuncia..... tu sei la vittima...... quella che semina amore e raccoglie odio..... povero salvatore del mondo incompreso.....
La verità è che bisognerebbe metterti sotto tutela, per evitare i danni che vai spargendo per il mondo utilizzando il proselitismo e il lavaggio dei cervelli, perché di cervelli poco forti purtroppo, ce ne sono e ti seguono, pedissequamente cercando di imitarti, ma per fortuna l’originale è inarrivabile, ed è difficile forse impossibile essere posseduti da idee fisse e maniacali come le tue, non credi?
La mappa del tuo sito dimostra l’accanimento sproporzionato verso Introvigne e il Cesnur, rappresenta forse un oggetto primevo del tuo odio?
Ora il contenitore emotivo per l’averti ignorato da parte di Introvigne, ha fatto sì che il vuoto lasciato ti crei una crisi di astinenza tale, da aver bisogno nuovamente di infertizzare la tua mente, individuando nuovi obiettivi contro cui scagliare i dardi della tua mania ossessiva, che tanto ti permette di assurgere a livelli di potere mediatico di cui solo tu conosci il fine?
Ma torniamo pure alle tue accuse che hai messo al mio indirizzo nell’ultimo miserevole commento su di me e sulle mie “malattie fisiche” ... quando si è alla frutta....
4) – 5) - E’ vero che sai scrivere, ma sai leggere? E soprattutto sai capire quello che leggi? O semplicemente la tua illimitata fantasia non sa far altro che stravolgere ogni frase ogni termine, ogni idea mettendola sotto la lente deformata della tua mentalità da complottista?
Dove le hai lette le cose che hai scritto al 4 e al 5? Le hai sognate, le hai deformate dai miei scritti o te le sei inventate a tua immagine somiglianza, come quasi tutto ciò che mi riguarda?
Ma perché tanta abilità non la indirizzi verso qualcosa di creativo? Perché non scrivi qualche bel romanzo fantascientifico invece che perderti dietro complotti immaginari? Con la tua illimitata fantasia potresti avere successo, dilettare i lettori e guadagnare qualche palanca. O forse il denaro ti fa schifo e non ne hai bisogno?
Usare meglio il tuo tempo senza spargere caos dentro la società, anziché generare quell’effetto farfalla di cui al cappello a questo post dentro una società in cui hai la pretesa di vivere, rappresentando ideologie che appartengono solo a te non è pane per i tuoi acuminati denti?
Ma come ti permetti di insegnare ai gatti a miagolare? Se sei capace di vedere solo nemici da combattere e distruggere in ogni persona che incontri e che ha la disavventura di pensarla in modo diverso da te?
Ma poi, c’è qualcuno che riesce a pensarla come te? Non credo! Tu sei uno e trino, il quadrunvirato sei tu, senza di te non esisterebbe. Altro che la trinità divina: tu sei l’eccelso, la summa di ogni scienza, sei la creazione, nel senso più ampio del termine.
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Di che cosa? Di usare ogni mezzo lecito e soprattutto illecito, per farti un nome, per costruire la tua immagine sfruttando quella degli altri, ma non chiedendo loro una mano, ma camminando su quelli che tu vorresti diventassero cadaveri, per avere un bel mucchio d'ossa su cui salire e il guaio è che la tua malattia è contagiosa, trovi tanti piccoli uomini e donne che ti emulano, che proprio come te non sanno distinguere il bene dal male, perché siete uguali almeno in questo: se non andate in branco non siete nessuno, l’unico vero problema è che tu sei il capo branco e gli altri sono i cani scodinzolanti che camminano a testa bassa dietro di te, leccandoti le terga.
Fanatismo ideologico e terrorismo mediatico sono i tuoi verbi e non c’è altro da aggiungere, se non che anche Paolo F. seguiva pedissequamente un verbo scritto di Aleister Crowley che recitava così:
FAI CIO’ CHE VUOI SARA’ LA TUA LEGGE. Che strana analogia, sembra anche essere il tuo verbo....
«Kelebek in turco significa "farfalla." Da kelebekler ma una farfalla nasce da un bruco e la larva mette le ali e vola verso una vita libera, ma breve. Quando la tua farfalla smetterà di volare sui fiori altrui?
Chi vuole saperne di più sulle farfalle (quelle vere) può visitare questo sito Casadellefarfalle