domenica, 15 gennaio 2006

UN GIORNALISTA DAL VOLTO UMANO
capuozzoalpalestine
Dedicato a Toni Capuozzo il cui volto è diventato famigliare durante la conduzione in diretta dall’Iraq, del suo speciale Terra che è andato in onda per molto tempo su Can5 di Mediaset.

Nell'immagine, Toni Capuozzo in Iraq, ripreso fuori dall'Hotel Palestine

Desidero dedicare due parole per una persona che nella sua posizione e funzione di inviato come reporter, ha operato spesso sui “campi di battaglia” nel senso che, da proprio da “inviato speciale”, non si è mai trattenuto dal trasmettere le sue testimonianze in diretta, anche nelle situazioni più pericolose, alle quali non si è mai sottratto, finendo anchegli in una situazione molto pericolosa, che però non lo ha fatto desistere dal portare a compimento, con molto coraggio, la sua missione.
Toni Capuozzo, ha sempre raccontato i fatti con la massima obiettività e soprattutto è riuscito ad imporre a queste relazioni doti interpretative cariche di valenze di umanità, nonostante si trovasse spesso a dover sostenere una tesi che la stragrande maggioranza dei suoi “colleghi” rifiutava aprioristicamente.
Erano tanti, troppi gli inviati di giornali che sostenevano le tesi dei pacifisti e di tutte quelle frattaglie degli estremisti della sinistra che non sono mi sono mai piaciute né mi hanno mai convinto, in quanto dalla loro “bocca” e dalla loro penna usciva spesso un quadro desolante sulla valutazione del dolore e del sangue che secondo l’appartenenza politica risultava da esaltare o da disprezzare.
Toni Capuozzo, non ha mai disprezzato nessuno, ha sempre parlato con voce chiara e cadenze emotive ricche di quell’umanità che fa di lui un “buon uomo e un validissimo giornalista”.
A Toni Capuozzo, sono stati riconosciuti premi per il suo lavoro e lui da persona modesta, quale si è sempre dimostrato di essere non se ne è mai fatto un vanto, al contrario sono passati quasi inosservati, ne cito due tanto per dovere di cronaca, nella speranza che questi gli siano serviti, almeno in parte, per compensarlo delle amarezze che la sua coraggiosa presa di posizione gli avrà certamente creato nell’ambito lavorativo.

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a dx 2005 Premio Sodalitas Giornalismo  rappresenta un premio speciale riconosciutogli per le sue capacità e qualità umanistiche – a sin 2004 Premio Città di Arona – riconosciutogli come "Premio alla carriera"

E’ per i motivi che ho spiegato sopra, che prima di postare l’ultimo pezzo che lui ha voluto dedicare a Fabrizio Quattrocchi, “eroe per caso, ma anche eroe per dignità” gli dedico un pensiero e un ringraziamento per quanto ci ha dato in questa fase difficile della storia dell’umanità.

Grazie Toni, permettimi di ringraziarti da collega e da italiana ammirata, io non posso darti premi che abbiano poco più di un valore puramente simbolico, ma posso ringraziarti dal profondo del mio cuore della mia mente.
Ancora grazie Toni!
  
l'articolo con il pezzo dedicato da Toni Capuozzo a Fabrizio Quattrocchi, lo trovate qui

postato da: Lisistrata alle ore 15/01/2006 15:33 | Permalink |
categoria:media stampa e cultura
domenica, 27 novembre 2005
CORAGGIO SULL'ISLAM - PREMIATA LA FALLACI
Oriana Fallaci a New York (sullo sfondo si vedono ancora le due torri in piedi)
Dopo le amarezze che le sono arrivate dall'Italia, sua madre matrigna, che non solo le nega la possibilità di vederne riconosciuto il valore, ma subisce vertenze giudiziare che a definirle vergognose sono il minimo, riceve finalmente un riconoscimento al suo coraggio e alla sua forza interiore, che nessuno potrà mai toglierle, nemmeno con la costante opera di delegittimazione avviata contro di lei.
Oriana Fallaci ha vinto l’Annie Taylor Award
Il Center For Study Of Popular Culture americano ha deciso di assegnare il riconoscimento alla giornalista fiorentina per «onorarne l’eroismo e il valore» e perché «simbolo della resistenza contro il fascismo islamico e combattente nella causa dell’umana libertà».
L’Annie Taylor Award, spiegano gli organizzatori, viene dato «a individui che hanno mostrato o mostrano eccezionale coraggio in circostanze pesantemente avverse e di fronte a grave pericolo: esistono poche persone vive, oggi, che meritano questo riconoscimento quanto Oriana Fallaci». La premiazione avverrà a New York e in occasione della cerimonia, la giornalista parlerà dell’islamizzazione dell’Europa, dell’Islam e dell’Occidente. «Sì, sono contro l’Islam - dice la Fallaci -, una religione che ogni minuto controlla l’esistenza degli esseri umani. L’Islam non è neanche una religione: è una tirannia, una dittatura, il solo credo che non abbia mai compiuto un’opera di riforma, di autocritica. Ed ora vorrebbero imporla a noi».
da LIBERALI PER ISRAELE
postato da: Lisistrata alle ore 27/11/2005 04:27 | Permalink |
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venerdì, 04 novembre 2005

Roma bandiere pro israeleANCHE QUESTA E' FATTA E ORA?
A Roma ieri sera, davanti all'ambasciata iraniana, c'erano tutti, beh non proprio tutti: quasi tutti, ma è già un grande successo, una prova di maturità, di buon senso e di coraggio.  Una volta tanto la stragrande maggioranza degli italiani non ha anteposto le ideologie partitiche, ma ha risposto con una voce forte, solidate, quasi unanime ed ha detto: 
NO! BASTA ALL'INTOLLERANZA!  BASTA ALL'ODIO!  BASTA AL RAZZISMO IDEOLOGICO!
BASTA SERVIRSI DELLA RELIGIONE PER INTERESSI POLITICI!

Poi sono rimasta alzata fino a tardi ed ho assistito a un carosello di stupidità, come poche ne avevo viste in TV. Esperti di politica e di informazione si ponevano il problema sul come mai questa volta, dopo averlo sentito ripetere per 30 anni, ci si sia ribellati e questi soloni restavano quasi basiti davanti a tale domanda, si arrampicavano sugli specchi della mente e da lì cadevano giù.

Ci vuole veramente così tanto a capire il perché la gente è scesa in piazza? Fino a pochi anni fa l'informazione era gestita dalle TV e dai media, che normalmente sono tutti collegati ai partiti e elargiscono informazioni di parte, finalizzate ai propri interessi e la gente non è stupida, lo sa. Così fra un carosello e un grande fratello arrivavano distillate poche notizie su ciò che accadeva nel mondo islamico, l'unica eco era solo Palestina-Israele buono il primo, cattivo il secondo e nulla di più.  Difficile perciò formare una coscienza critica, intanto l'Islam occupava tutto ciò che poteva occupare dall'Africa all'Indonesia e gli attacchi terroristici si facevano sempre più arditi, più vicini all'occidente, passando dall'Algeria a New York.

Nel frattempo internet diventa una realtà sempre più inserita nel quotidiano, facile, duttile, e libera nuove energie, fra le quali l'informazione libera.
Da destra, da sinistra, dal centro nascono nuovi siti che forniscono le informazioni delle quali vengono in possesso, producendo una cassa di risonanza mai eguagliata prima.
Si aprono dibattiti, più o meno aspri, diversi punti di visti, ma tutti utili poiché non viene usato il linguaggio della politica e non è strumentale a qualche interesse recondito, con qualche eccezione ben inteso, ma proprio perché internet può essere gestito da tutti coloro che desiderano farlo, non esiste l'unicità, ma il pluralismo e l'uomo della strada, stanco e annoiato prima oggi è nuovamente attento. Comincia a scoprire le strategie politiche, viene in contatto con la cultura della morte, l'intolleranza religiosa, i fanatismi ideologici che nascondono sempre interessi politici e di potere e capisce che chi non ha il rispetto dei diritti umani e delle libertà individuali della propria popolazione, non può e non vuole averne per le altre e proprio per questo sà che non esisterà mai un luogo tranquillo, se non saprà costruirlo e difenderlo e allora finalmente coeso sugli stessi principi di sopravvivenza, canta un inno alla vita e rifiuta la cultura della morte  chiede, anzi esige una pace vera e non una pace a senso unico, che conduce verso un vicolo cieco in cui si resta inesorabilmente imprigionati.

Gli italiani hanno capito signori intelligentoni della politica, esperti dell'informazione, soloni dei media che l'Islam è un fatto serio, i suoi ideologi non blaterano al vento, non danno fiato alle trombe tanto per sgranchirsi i polmoni.  Quando minaccian,o fanno di tutto per non fare brutta figura.  Quante prove volete ancora? Quanta gente deve essere raggiunta dal terrorismo perché lo capiate da soli cos'è cambiato?

Ma forse voi un usate internet, lo lasciate a noi popolani questo mezzo espressivo che non ha sufficiente sangue blu per le vostre nobili penne. Voi che se non vi pagano con fior di quattrini, manco scrivete una sola parola.

postato da: Lisistrata alle ore 04/11/2005 04:07 | Permalink |
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martedì, 01 novembre 2005

SANTO ROMANO PRODI DA SCANDIANO

PATRONO DI RAI 3 HA COLPITO ANCORA

Dopo la trasmissione di Matrix e la messa in onda del filmato di due anni fa,  in cui si vedeva e sentiva chiaramente Berlusconi alla Camera, fare le stesse dichiarazioni che tanto scalpore hanno suscitato a sinistra, si auspicava finalmente che sarebbe caduta la contestazione fatta di lana caprina.

Credete sia andata così? Mancopennienteeee!!! Oggi imperterriti al TG di  RAI 3 hanno fatto di tutto e di più, hanno addirittura messo in bocca a Casini le stesse loro contestazioni, ma non profferite dalla viva voce del presidente della Camera, bensì dal loro conduttore.

Ecco servito un vecchio e gustoso piatto della sinistra di insalata russa, dal gusto un po’ retrò, tutta abbondantemente condita alla KGB dannato d’annata, che favorisce la percezione del sapore asprigno e maligno giusto per aiutare la peristalsi.

 

Ma l’apoteosi della demenza, viene raggiunta quando l’immancabile signore dei porcelli da Scandiano, l’esimio il granduff, professoruc. cav. magnatut.svendital. Romano Prodi dichiara senza la benché minima vergogna che: gli americani si debbono augurare che vinca la sinistra in Italia, perché solo così avranno al loro fianco un amico fidato.

Infatti dopo aver salvato l’Italia, ora vuole salvare l’America. Clicca qui

A questo punto la peristalsi si conclude esplodendo in una risata lassativa.

Postscriptum - ammesso anche che fosse vero quello che ora sostengono i sinistri, e cioè che sarebbe vergognoso per G. Bush sostenere Berlusconi alle elezioni, si stanno dimenticando che per mesi hanno tifato Kerry e alla fine hanno anche perduto il cavallo su cui avevano puntato tutte le loro carte. Loro possono sindacare in casa altrui, gli altri non si permettano nemmeno di provare a profferire: ah....  Oltretutto Bush è stato bersagliato per anni dalla nostre maligne sinistre. E in virtù di quale somma arroganza sono dotati oltre l'abituale a cui siamo purtroppo abituati, per poter pensare che Bush debba preferire loro, che non hanno mai smesso nemmeno per un minuto di mettergli i bastoni fra le ruote e di accusarlo di ogni ignominia e nefandezza possibile? Si dimenticano di averlo associato ai peggiori satropi della storia? Fingono di non averlo mai posto sullo stesso livello di Hitler? E come direbbe il mio comico preferito: ma ci facci il piacere....

postato da: Lisistrata alle ore 01/11/2005 13:08 | Permalink |
categoria:politica italiana, media stampa e cultura
martedì, 01 novembre 2005

Matrix in TV,
va in onda l’ipocrisia, un balletto di dichiarazioni assolutamente ipocrite: Rutelli, anche se il momento è grave, non può lasciarsi scappare un’occasione per dare addosso a Berlusconi, che non c’entra nulla con la questione posta da Mentana in questa puntata e così finisce per fare una figuraccia, poiché ha il coraggio di insistere sia sulle dichiarazioni di Fini che dopo l’aver assistito alla messa in onda della dichiarazione di Berlusconi, fatta alla Camera 2 anni fa, quando aveva espresso proprio quel concetto, che ha fatto tanto scalpore e sul quale i pescecani della sinistra si sono buttati, come un gruppo scomposto di assatanati intorno a un buffet da saccheggiare.

Non contento della figura barbina, anziché affrontare l’argomento della serata,  insiste su quelle che sarebbero state le sue dichiarazioni fatto oggi dopo la visita a Bush. Insomma non si smentisce mai.

Da Mosca Giulietto Chiesa ancora peggio di lui si arrampica sui vetri, con una pervicacia ed una cattiveria dialettica che meriterebbe di ricevere l’oscar della vergogna, nella più assoluta indirrenza dichiara che non aderirà alla manifestazione del 3 novembre, poiché esistono altre priorità.  Eh già, cancellare uno Stato dalle cartine mondiali non è una priorità per Giulietto Chiesa, ma una bazzecola da nulla, visto che ci sono di mezzo i tanti odiati semiti, ormai chiamati sionisti, per mascherare il razzismo.

Lilli Gruber, tra una sbirciatina al monitor e l’altra, fra un ammiccamento e un bacio analogico, si sbraca sulla disquisizione della popolazione iraniana, contraddicendosi in alcune circostanze, ma tergiversa senza prendere una netta posizione: al suo partito, si debbono essere dimenticati di darle gli ordini sulla linea da seguire....

Fini e Magdi Allam a mio parere sono stati i più convincenti, Fini per la moderazione dialettica e la signorilità, Magdi Allam per la lucidità e la capacità di esporre concetti complessi sull’Islam, che in Italia sembra pochi capiscano e che gli costano tanti rischi e inimicizie.

C’era un altro ospite, credo della lega, ma è passato per me quasi inosservato, non ha lasciato il segno e non ricordo nemmeno il suo nome.

La desolazione è sopraggiunta quando in un servizio esterno la popolazione di Roma è stata invitata ad appoggiare una petizione a favore di Israele, da cui è emerso un quadro desolante: ignoranza assoluta sul problema, ottusità, stupidità, razzismo o peggio menefreghismo. Se fotografa la popolazione Italiana, veramente possiamo solo piangere, perché abbiamo dimostrato di non possedere consapevolezza e coesione, ed allora gli integralisti avranno buon gioco.

postato da: Lisistrata alle ore 01/11/2005 02:10 | Permalink |
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venerdì, 28 ottobre 2005

Celentano in rockpolitikROCKPOLITIK E IL RAPPORTO DI FREEDOMHOUSE di Fabio Cintolesi
Questo articolo è uno dei primi che Fabio Cintolesi ha scritto e abbiamo pubblicato su Lisistrata, ve ne posto qua un pezzo, e potete proseguire a leggerlo intero se lo gradite, anche perché c'è del materiale interessante che potere scaricare e può esservi utile per le vostre ricerche, eccovene un assaggio:
Premetto che io Rockpolitik l'ho visto per poco più di 5 minuti. Ma per l'appunto proprio nel momento in cui venivano presentati i dati sulla libertà di stampa della fondazione USA Freedom House, che affermano che in Italia c'è una libertà di stampa limitata. "Partly Free" è l'indicazione che Freedom House accosta all'Italia.
Conosco questo think tank da anni e l'ho sempre considero una fonte autorevole per conoscere lo stato della libertà nel mondo. In estrema sintesi, questa organizzazione, fondata da Eleanore Roosvelt, monitora il godimento dei diritti civili e politici nei 4 angoli del globo e dal 1973, ogni anno, elabora un cosiddetto "indice di libertà", suddiviso tra libertà civili e diritti politici goduti dai cittadini dei singoli Stati presi in esame.
Il "voto" varia da 1, grande libertà, a 7, estrema repressione. Dal 1980 viene monitorata anche la libertà di stampa, con un indice che varia invece da 1 a 100, dove cento è la negazione assoluta della libertà di stampa e di informazione.
In entrambi i casi, da questi "numeri indici", i Paesi presi in esame vengono suddivisi in 3 categorie: Free (liberi), Partly Free (liberi in parte) e Not Free (non liberi). Questo distintamente per il godimento delle libertà del cittadino e per quelle dell'informazione.  SEGUE QUI

Vi ricordate che vi avevo pubblicato l'url della RAI per scrivere e mandare le vostre opinioni? Ebbene l'ho fatto anch'io ed oltre a compilare il form ho aggiunto che ero molto scontenta dell'uso dei soldi pubblici per pagare gente che è già stramiliardaria di suo e che utilizza una rete pubblica per fare propaganda politica.  Non ci crederete mi hanno risposto, ecco qua, cosa mi hanno scritto:
Gentile Signora ***** La ringraziamo per aver espresso la Sua opinione.
Con l'occasione La informiamo che il canone di abbonamento TV e' un'imposta sul possesso  dell'apparecchio televisivo, stabilita per legge dello Stato,  indipendente dall'uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive.
Inoltre La informiamo inoltre che le risorse provenienti dal canone sono destinate unicamente all'attivita' di Servizio Pubblico, cosi' come stabilito nel Contratto di Servizio tra Ministero delleComunicazioni e Rai.
La ringraziamo per averci contattato. Distinti saluti. Contact Center
ScriveR@i
Ma vi rendete conto che faccia tosta hanno questi figuri che vivono grazie ai soldi che impongono di versare per fare i loro porci comodi? E ci hanno fatto sopra una legge apposta. Ovviamente non ho lasciato perdere ed ho ribattuto.

postato da: Lisistrata alle ore 28/10/2005 03:00 | Permalink |
categoria:media stampa e cultura
mercoledì, 19 ottobre 2005

Michele SantoroMICHELE SANTORO TORNA IN TV E SE NE VA DAL PARLAMENTO EUROPEO
Almeno queste sono le notizie che rimbalzano dalle varie agenzie, con detti e contraddetti, ma si sà che più viene discussa una situazione più questa assume importanza e mette tutti nell'attesa di scoprire come si evolverà.

Dalle prime dichiarazioni emerge che Santoro darà le dimissioni dal Parlamento Europeo, perché parteciperà alla trasmissione di TV di Adriano Celentano, che andrà in onda in RAI, poi qualcuno dalla RAI non conferma, ma dice che prima di partecipare deve dare le dimissioni ed allora io, che credo di conoscere i miei polli, mi permetto una previsione, per dire che andrà a finire più o meno così:

Santoro darà le dimissioni, poi sarà ospite di Celentano e a furor di popolo, visto che gli indici di ascolto aumenteranno con la sua presenza in modo esponenziale (chissà perché) tornerà a condurre un programma di quelli in cui lui è stato il più abile conduttore manipolatore di tutti i tempi moderni, e questo in RAI, perché con il suo intervento la sinistra si garantisca un buon pubblicitario di ogni tipo di formula demagogica che ci verrà sfornata d'ora in poi fino alle prossime elezioni del 2006.

Prevedo anche una seconda opzione: che Santoro non si mostri così entusiasta della proposta ricevuta e prima di dimettersi voglia essere sicuro della vittoria delle sinistre, quindi attenda per vedere come andranno le cose nelle urne, poiché se mai si dovesse confermare il centrodestra, forse lui resterebbe disoccupato.

Pensate che io sia molto lontana dalla verità?

postato da: Lisistrata alle ore 19/10/2005 17:58 | Permalink |
categoria:politica italiana, media stampa e cultura
martedì, 04 ottobre 2005
Gli  amici "ingenui" dei criminali terroristi nazicomunistiislamici si chiedono perchè? - dal mio gemellone Controcorrente

Caro Scalfari,il lettore Lituri si chiede perché in Italia si assumano atteggiamenti difensivi rispetto alle culture degli immigrati, considerate pericolose per la nostra identità e i nostri valori, mentre nessuna opposizione c'è stata contro la colonizzazione culturale a cui siamo sottoposti da parte degli USA.


Se permette, rispondo io: perché nessuno ci costringe, stricto sensu, ad accettare la Coca Cola e i Mc Donald's, la musica e il cinema, la Boeing e l'IBM, Halloween e i jeans, e soprattutto la lingua inglese. Potremmo dire di no, come abbiamo fatto per il burro d'arachidi e il baseball. Bisogna vedere solo se lo vogliamo e se ci conviene, considerando che l'influenza culturale anglosassone deriva da una realtà storica imprescindibile, come quella che portò il Mediterraneo e l'Europa, qualche millennio fa, ad accettare di buon grado l'egemonia culturale greca e romana.

Invece oggi ci troviamo di fronte a una cultura, quella islamica, che non ha niente da proporre se non modelli di società e di vita arcaici, assurde discriminazioni e violenze per le donne (che non hanno accesso nè ai diritti civili e umani più importanti nè ad attività come il ballo, i bagni di mare, lo sport, la guida dell'automobile), dogmatismo e ottusa chiusura nella vita scientifica e culturale (che presenta infatti una produttività desolante, paragonabile solo a quella dei più sfortunati Paesi dell'Africa nera), rifiuto ufficializzato della Carta dei Diritti dell'Uomo dell'ONU (in primis della libertà di coscienza), legislazione legata alla religione e quindi intollerante e repressiva, educazione all'odio e al fanatismo per i giovani.  Chi vuole trovarci qualcosa di buono deve citare sempre i soliti quattro gatti di sufi o dervisci, o quattro isolatissimi intellettuali che, salvo Magdi Allam, stanno attenti a non compromettersi, o tornare indietro nel tempo per secoli e secoli (e anche lì, meriti gonfiati: gli arabi musulmani furono più che altro mediatori dell'antica cultura indiana, mesopotamica, egiziana, ellenistica; anche i numeri "arabi" sono in realtà indiani).

Ma quello che allarma è che questa cultura non ci viene proposta: viene inserita fisicamente tra di noi, attraverso i suoi esponenti immigrati, i quali pretendono di conservare gelosamente anche usi e comportamenti per noi inaccettabili, e poi ci "rassicurano" così: "Noi non approviamo la vostra civiltà, ma potete stare tranquilli, perché VOI avete la democrazia, quindi le leggi si fanno come vuole la maggioranza, che PER ORA è vostra".  Chiaro? L'esempio della nostra civiltà li lascia indifferenti e anzi ostili: quando la maggioranza l'avranno loro, Sharìa per tutti e buona notte. Così la pensano i più moderati, quelli che ci vengono proposti, tutti sorridenti, in TV, affinché gli spettatori possano dire: "Visto come sono bravi? Accettano anche la democrazia!".  Gli altri sono più "leninisti", e pensano di forzare i tempi (sappiamo dolorosamente come) senza bisogno di aspettare il 51%, anche perché i rapporti di forza sono squilibrati (loro sono in prevalenza giovani, in prevalenza maschi, in prevalenza aggressivi). Considerando i trends demografici e immigratori, non c'è da stare tranquilli in ogni caso.

Le pare che queste considerazioni siano infondate? Le pare, o no, che i lettori di Repubblica abbiano il diritto di conoscerle e confrontarle? Aspetto con fiducia la pubblicazione e la Sua risposta. Solo, non mi venga a dire che gli estremisti sono una minoranza; Al Jazeera ci garantisce che gli ammiratori di Bin Laden sono maggioranza in tutti i Paesi islamici, e se non governano è perché da loro (da noi no) ci sono i vari raìs e sceicchi a frenarli, e non con le buone maniere.

Bruno di Mauro.
postato da: Lisistrata alle ore 04/10/2005 03:04 | Permalink |
categoria:islam, media stampa e cultura
sabato, 24 settembre 2005

I CATTOLICI VIVONO IMMERSI NELL'INQUINAMENTO PRODOTTO DAL "POLITICALLY CORRECT"
sostiene RINO CAMILLERI nel suo sito che potete trovare a
questo url ma al contempo suggerisce una serie di "antidoti" che sarebbe bene prendere, per evitare di essere soffocati dai miasmi che quel tipo di patologia (politically correct) produce in chi ha ancora un briciolo di autostima e di senso della logica e del ragionamento e sa mostrare le sue sane emozioni.


Questo l'articolo molto interessante:
Luca Ricolfi è un sociologo torinese. Di sinistra. Il suo libro Perché siamo antipatici. La sinistra e il complesso dei migliori (Longanesi), recensito dal «Giornale» il 16 settembre 2005, descrive una sinistra italiana che parla per astrazioni (nella migliore tradizione della lingua di legno marxista) e il cui programma elettorale può sintetizzarsi nella frase «Berlusconi è cattivo».

Ebbene, dal libro emergono cose risapute, certo, ma, ahimè, presto dimenticate nel turbinio di parole che ci stordisce ogni giorno. Per esempio, quando nel 2001 il ministro dell’economia Tremonti disse che il governo Amato aveva lasciato un buco spaventoso, era vero. Fu quel governo a portare l’Italia fuori dai parametri di Maastricht. La caduta del potere d’acquisto?

Colpa della congiuntura internazionale e dell’eccessiva presenza di piccoli e piccolissimi esercizi commerciali, che hanno approfittato dell’euro. Quando quest’ultimo sostituì la lira, Berlusconi era insediato da soli sei mesi, preceduto da cinque anni di governo della sinistra. Lo smantellamento dello Stato sociale da parte della destra? Al contrario, dal 2000 al 2004 la spesa sociale è cresciuta di due punti rispetto al Pil.

La povertà? Aumenta durante il governo Amato, per diminuire sistematicamente nei tre anni seguenti. Il declino economico? Inizia nel 1996, anno della vittoria dell’Ulivo. Il conflitto di interessi? Strano chiedere una legge in merito proprio alla vittima, quando i governi di centrosinistra non l’hanno mai fatta (anzi, fu il governo Prodi a salvare Rete 4; e fu D’Alema a non volere che Mediaset fosse venduta a Murdoch). E fu il governo Amato a far passare all’ultimo tuffo una riforma costituzionale che dava più potere alle Regioni (alle quali dobbiamo molte follie tariffarie e ideologiche). Infine, fu quest’ultimo governo a stangare, e seriamente, le pensioni (come chi andò in pensione in quegli anni può testimoniare).

Nulla di nuovo: la voragine nel debito pubblico ha un preciso inizio (anche se nessuno lo ricorda, eppure basta sfogliare gli annuari Istat): l’ingresso dei socialisti al governo nei primissimi anni Sessanta. Ma bisogna avere almeno cinquant’anni per ricordare la nazionalizzazione dell’Enel, l’introduzione del S.S.N., l’ascesa dei sindacati (anzi, del sindacato), l’operaizzazione della scuola, il no al nucleare e il sì a divorzio e aborto, l’appoggio agli estremisti di sinistra (coi ministri che andavano a incontrare i latitanti all’estero), il boom del nudo televisivo, la dipendenza energetica dal Nordafrica, Cicciolina in parlamento…

Una raccomandazione, non dimenticatevi di consultare gli url che sono collegati alla categoria "Antidoti" perché potreste averne bisogno.

postato da: Lisistrata alle ore 24/09/2005 01:53 | Permalink |
categoria:politica italiana, media stampa e cultura
mercoledì, 21 settembre 2005

INFORMAZIONE DISONESTA DEI MEDIA ITALIANI

Ricevo e pubblico da  HonestReportingItalia un servizio sulla disinformazio di Stato perpetrata continuamente dalla RAI3

Il TG3 delle 19.00 di martedì 13 settembre riportava un servizio da Gaza del corrispondente  Filippo Landi che certamente non ha brillato per onestà intellettuale. 
Il ‘giornalista’ ha passato metà del tempo a sua disposizione a tentare di convincere gli spettatori che gli abitanti dell’intera striscia di Gaza non avevano accesso al mare da ben 38 anni, pur non potendo non sapere che oltre il 75% del litorale di Gaza non ha mai fatto parte di alcuna “colonia” ebraica.  Infatti dopo aver  intervistato un bambino del campo profughi di Khan Younis, che diceva di non essere mai stato su quella spiaggia, ha tradotto in perfetta malafede che il poveretto non aveva MAI VISTO IL MARE.  SEGUE QUI

postato da: Lisistrata alle ore 21/09/2005 16:28 | Permalink |
categoria:politica italiana, media stampa e cultura
mercoledì, 21 settembre 2005

Simon Wiesenthal  - il cacciatore di nazisti
UN PENSIERO PER RICORDARE SIMONE WIESENTAL

Desidero dedicare un pensiero a un grande uomo, che ha dedicato la sua vita a dare la caccia e assicurare alla giustizia i nazisti, che hanno ideato, favorito e realizzato l'olocausto.

Un amico, sopravvissuto come lui ai campi di sterminio, dopo molti anni gli ha chiesto: "come mai non sei diventato ingegnere?" La sua risposta fu: "Quando incontreremo in cielo, coloro che ci hanno preceduto, tu dirai: io sono diventato ingegnere, io dirò: ho passato la mia vita a rendervi giustizia.

 Sebastian Villar Rodriguez”  giornalista spagnolo, mentre stava camminando lungo Raval (Barcellona) si è reso conto che lEuropa era morta bruciata dentro Auschwitz e si è detto che era stata bruciata la cultura, l’intelligenza, l’iniziativa, perché era stata bruciata una parte di umanità scelta e voluta da dio, gente da cui si sono generate nel mondo delle persone del calibro di:  Cristo, Marx, Einstein, Freud.…. che rappresentano l’origine dle progresso e del benessere. Questo per fare spazio a cosa? A un lassismo generale in Europa, al relativismo a 20 milioni di musulmani, spesso illetterati, fanatici con i quali stiamo venendo in contatto e che ha preparato e predisposto eventi come quelli del 9/11/2001, gli attentati di Madrid, che vivono fianca a fianco di noi beneficiando del nostro benessere sociale. Abbiamo scambiato la cultura con il fanatismo,  la capacità di generare con la volontà per distruggere, la saggezza con la superstizione, il senso trascendentale degli ebrei che anche nelle peggiori situazioni, hanno sempre cercato un modo pacifico, che non il  bombardiere suicida. Abbiamo scambiato l’orgoglio della vita con l’ossessione fanatica della morte. La nostra morte e quella dei nostri bambini. E’ grave ciò che abbiamo fatto.

postato da: Lisistrata alle ore 21/09/2005 14:06 | Permalink |
categoria:personali, specials, media stampa e cultura, societa cronaca
giovedì, 08 settembre 2005

Lilli GruberMATRIX
Ho visto per caso la nuova trasmissione condotta da Mentana e questa sera era incentrata sul terrorismo di matrice islamica. Fra gli ospiti, tutte persone estremamente corrette, calcolate e misurate nei termini e nei gesti, una in particolare spiccava: l'insopportabile saccente, ex della TV, Lilli Gruber.
E' più forte di me, quando la vedo, non posso trattenere un moto di repulsione, è una tensione elastica che si innerva da sola salendo dal basso verso l'alto, sù, sù, fino al cervello. Le sue parole suonano stonate, false, manierate, così come le pose che assume quando si accorge che la telecamera la sta riprendendo, compiacendosi attraverso ammiccamenti analogici che emette in continuazione con la bocca, quasi baci mandati all'immagine di sè stessa, che i video in studio le rimandano generosamente.
E' un tripudio alla stupidità pagare uno stipendio del genere a costei che sta lavorando "eufemisticamente parlando" solo per rafforzare il suo io, per infertizzare il suo super ego mai sazio di sé.
E' bella Lilli, ma è arrogante di quell'arroganza suprema di chi non possiede il senso della critica, della misura, dell'umiltà, della consapevolezza di essere uomo fra gli uomini. Lei è una dea viziata, superba, che guarda tutti dall'alto del suo Olimpo e dopo aver svillanneggiato i presenti, come solo lei sa fare, conclude la trasmissione con una butade che meriterebbe un oscar all'arroganza, si congeda da Mentana auspicando di tornare, perché
i telespettatori certamente non hanno capito molto e quindi hanno bisogno che lei torni a spiegare come stanno le cose.
Ti aspettiamo Lilli, intanto prepariamo le sporte con pomodori e uova marce.

postato da: Lisistrata alle ore 08/09/2005 01:56 | Permalink |
categoria:media stampa e cultura, attualita e news
martedì, 06 settembre 2005

Letizia MorattiLETIZIA MORATTI UN LEADER VINCENTE
Già quando era stata presidente dell'elefante RAI si era dimostrata un manager attiva e capace di portare a termine riforme e attuare politiche di cambiamento là dove gli altri avevano fallito.
Ovviamente, "ai padroni occulti e impuniti" dell'ente pubblico questo non era andato proprio giù e da qui il suo allontanamento, ma comunque lei ha lasciato il segno e ha aperto la strada a pur se tenui riforme anche in seno alla RAI.

La Scuola oggi, dopo 4 anni di duro lavoro, finalmente si apre con la situazione del precariato quasi completamente risolta.  Nella confernza stampa che ha appena tenuto ha proprio parlato di questo.
Abbiamo visto tutti e tutti soprattutto ci siamo trovati a dover fare i conti, per l'assegnazione di classi decenti a scuola ai nostri figli, i quali spesso si sono trovati a dover avere cambiamenti dannosissimi per il loro apprendimento, durante l'anno scolastico e questo ha inevitabilmente influito sul loro rendimento sia a scuola, che nella competitività successiva quando sono entrati nel mondo del lavoro
Un plauso da parte mia a Letizia Moratti e a tutti quelli che verranno dopo di lei, a qualsiasi schieramento politico facciano riferimento, purché dimostrino di avere almeno lo stesso coraggio e le stesse capacità realizzative.
Vedi la notizia sul TG5.IT e le lultime notizie su AGIONLINE
Se vuoi avere qualche anticipazione sul Nuovo anno scolastico e sulla cerimonia di apertura la  trovi suL Sito La Tecnica della Scuola

postato da: Lisistrata alle ore 06/09/2005 14:48 | Permalink |
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domenica, 04 settembre 2005

SCIACALLI ALL'OPERA 
la vignetta si commenta da sé

vignetta ignobile
Come potete vedere non ci sono solo gli sciacalli, che prendono d'assalto tutto ciò che trovano a portata di mano, nella furia della devastazione, che non frenano la propria bestialità devastante.
E' molto più grave che esistano fomentatori d'odio, come questi pennaioli forcaioli, che vogliono a tutti i costi attribuire un disastro naturale a un presidente che odiano.
Come consiglio mi sento di suggerire loro un sano shampoo al vetriolo, vuoi mai che un leggero chock li rimetta sulla retta via?

Intanto i tagliatori di teste, della "premiata macelleria islamica" ci danno dentro dalla gioia:
Al-Zarqawi: «Per gli Usa è iniziata la fine»  dal Corriere
Il leader di Al Qaeda in Iraq commenta così su Internet le devastazioni dell'uragano Katrina
DUBAI - Dopo le abbondanti lodi all'uragano Katrina sui siti web e sui blog degli estremisti islamici non poteva mancare un commento di Abu Musab al-Zarqawi, l'uomo di al Qaeda in Iraq. he infatti non si è fatto attendere: «La devastazione causata da Katrina», afferma Zarqawi in una nota pubblicata su Internet, «è l'inizio della fine» degli Stati Uniti». «Mi congratulo con la nazione islamica» scrive l'estremista giordano, «con il nostro sceicco Osama bin Laden e con lo sceicco Ayman Zawahiri per la distruzione dell'America che è l'avamposto del male. Questo è l'inizio della sua fine».

postato da: Lisistrata alle ore 04/09/2005 18:54 | Permalink |
categoria:specials, media stampa e cultura
martedì, 30 agosto 2005

VAGANDO NEL WEB - pillole di pensieri in libertà

Vagando  nel web alla ricerca di informazioni specifiche o comunque interessanti, si fanno degli incontri, non sempre voluti o calcolati, a volte positivi altre posso generare fastidio, ma questa volta ho trovato un sito, che sembrava trattare solo di problemi specifici alla località italiana da cui ha preso: Melegnano - un paese in provincia di Milano che si congiunge al capoluogo attraverso la Via Emilia.  Nel visitarlo sono stata attratta da riflessioni che l'autore ha tradotto in espressioni scritte, argomentandone dettagliatamente i concetti, che ho trovato molto interessanti e condivisibili per moltissime parti, ve li offro così come sono stati pubblicati sul sito Melegnano.net e vi auguro buona lettura.

Cos’è la politica? di Ettore Rossoni

 

La politica italiana è litigiosità fatta arte, è contrapposizione per il gusto del disaccordo, è distruzione di ogni proposta altrui, perché qualsiasi modifica dello stato attuale è comunque da demonizzare e combattere.
La politica è stasi, ogni tentativo di costruire qualcosa costituisce un rischio; il vero politico parla e non fa, chi agisce presta il fianco alle critiche, chi non fa nulla è inattaccabile.
La politica è la scienza dell’immobilismo animata da una sfrenata mobilità dialettica.
La politica è l’arte di stabilire cosa sia giusto fare, demonizzando chiunque tenti di realizzarlo.

postato da: Lisistrata alle ore 30/08/2005 17:20 | Permalink |
categoria:politica italiana, media stampa e cultura