sabato, 04 febbraio 2006

RAGAZZI HO RISOLTO IL PROBLEMA!

DA QUESTO MOMENTO MI TROVATE in KAOTICOBLUES

Resta valida anche la mia collaborazione con

LISISTRATA e SHOCKVILLAGE

Mi scuso ora perché gli impegni dovuti a questi cambiamenti sono molti e quindi rimarrò un po' indietro con gli articoli, ma poi comunicherò a tutti quelli, di cui ho l'indirizzo postale, l'avvenuta sistemazione nella nuova hause. Se vorrete seguirmi lo stesso, mi farà piacere.


 

postato da: Lisistrata alle ore 04/02/2006 00:56 | Permalink |
categoria:terrorismo, personali, islam
venerdì, 13 gennaio 2006

APPELLO A TUTTI I BLOGGHER E AI LORO AMICI PER LA SENTENZA DI MORTE IN IRAN COMMINATA A UNA 17enne COLPEVOLE SOLO DI ESSERSI DIFESA DA UN’AGGRESSIONE FATTA DA 3 UOMINI IN UN PARCO, MENTRE STAVA PASSEGGIANDO CON SUA NIPOTE.
mullah-ayatollah
Una giovane donna iraniana: Nazarin di 17 anni è stata condannata a morte, per impiccagione, per essersi difesa da tre aggressori.
Questo il fatto come è accaduto e come i presenti hanno testimoniato:
nazanim2Nazarin, giovane ed incolpevole ragazza, nel marzo 2005, mentre passeggiava con sua nipote, in un parco ad ovest di Tehran, è stata assalita da 3 criminali.
Per difendersi ha estratto un coltello e ha sferrato una coltellata verso uno dei suoi aggressori riuscendo a colpirne uno, che ricoverato in ospedale è poi deceduto.

E’ importante rimarcare che le ragazze iraniane negli ultimi anni, sono state sempre più soggette alle aggressioni maschili e dato che per loro subire violenza equivale a perdere l’onore proprio e quello della propria famiglia, e in casi frequenti anche la vita, poiché subire un atto sessuale fuori dal matrimonio le conduce ad essere considerate adultere, e venire condannate a morte per lapidazione, come le leggi islamiche, restaurate dal regime tirannico dei mullahs iraniano impongono.  Così le donne sono giocoforza costrette difendersi da sole e per questo motivo dalla morte per lapidazione rischiano la morte per impiccagione, perché il solo fatto di essere una donna le espone a non potersi nemmeno difendere dalla prevaricazione maschile in qualsiasi forma questa si presenti, in quanto i mullah negano loro persino il diritto all’autodifesa.

Nonostante le prove presentate e le testimonianze fornite dai testimoni oculari presenti all’aggressione subita da Nazarin, i giudici e la giuria, costituita rigidamente da maschi, è rimasta sorda all’evidenza, mostrando una misoginia oltranzista, impedendole di elevarsi a difesa dei suoi diritti e della sua dignità, ordinandone immediatamente l’esecuzione per impiccagione.
Qui leggi il seguito e gli indirizzi a cui devi scrivere 

postato da: Lisistrata alle ore 13/01/2006 18:51 | Permalink |
categoria:esteri, islam
sabato, 31 dicembre 2005

STRAGI  LECITE
Egitto, polizia contro profughi sudanesi: 25 morti - da IGN
Il Cairo, 31 dic. - (Adnkronos/Ign) - E' ulteriormente salito a 25 morti il bilancio delle violenti cariche della polizia egiziana contro una tendopoli di profughi sudanesi al Cairo. Altre decine di persone, tra cui bambini e anziani, sono rimaste ferite nel corso del blitz compiuto ieri dalle forze di sicurezza per mettere fine alla protesta dei profughi, che si erano accampati davanti all'edificio che ospita l'ufficio dell'Alto commissariato per i rifugiati dell'Onu (Acnur), per manifestare contro la sospensione delle pratiche per l'ottenimento dello status di rifugiato.
I profughi accampati sono per la maggior parte originari del sud del Paese, lasciato durante la sanguinosa guerra civile durata oltre vent'anni, costata la vita a centinaia di migliaia di persone e conclusasi con gli storici accordi Nord-Sud del 9 gennaio scorso. L'Egitto, per loro Paese di transito, considera immigrati clandestini tutti coloro che sono privi dello status di rifugiati.

W L'ONU che legittima le stragi prodotte da paesi che forse nel loro dizionario i termini: democrazia, diritti, rispetto, pietà, sono solo richiamati quando li si pretende dagli altri.
Ma perché una cosa così ignobile e vergognosa, viene resa possibile e ottiene il placet di chi dovrebbe stare dalla parte dei più deboli?  Perché l'ONU è governato da tutti quei paesi che con la democrazia non sono nemmeno lontano parenti e oltre a questo i rifugiati del Sudan, guarda caso erano scampati a un genocidio commesso contro le popolazioni cristiane, infatti fra i poveri stracci rimossi dalla polizia, che erano dei profughi ignobilmente stuprati dall'ordine del soviet supremo Mubarak emergevano immaginette della Madonna.
Se andiamo avanti così della cristianità rimarranno solo itesti di storia, sempre che la storia almeno la vogliano conservare e non le facciano fare la fine dei Buddah di Banian o delle vestigia persiane e delle costruzioni antiche cristiane d'Armenia (Turchia).

Chissà cos'avranno da dire a questo proposito quei grandi democratici di Sheriff al Sebaje l'egiziano illuminato che dal suo blog striscia la sua falsa pietà bavosa contro le ingiustizie dei razzisti cristiani o farà come la volta precedente, quando ha ignorato le aggressioni dei suoi fanatici connazionali contro le chiese copte cristiane, il tentativo di assassinare il pope copto e l’accoltellamento della suora in una chiesa? 
Chissà cosa scriverà l'altrettanto illuminata da Allah la signora Dacia Valent, paladina degli immigrati che per loro ha fatto carte false e sta per essere processata, dopo aver dovuto abbandonare il suo lavoro da poliziotta, , e l'UCOI, cosa dirà di questa quisquilia fatta dai propri fratelli in fede?  
Ma non possiamo dimenticare il deux ex machina in arte Kelebek, che è colui che illumina i suoi adoratori persi nel deliquio di una trance mistica misterica al suono armonico delle sue parole flautate.  Lui che sempre dalla parte dei più deboli difende le povere zingare rapitrici, vittime di madri dementi che si preoccupano se vedono una zingara cercare di portare via il loro bambino dalla carrozzina… lui che si inventa le interviste con chi sarebbe stato torturato dai cattivi americani, lui che è la giustizia in persona, il verbo.  Ora mi aspetto parole di fuoco contro coloro con i quali ha condiviso l’esperienza da gran
"Comandante Nazionale dell'Organizzazione Internazionale Nuova Acropoli Egitto" ????????

Ma intanto si sa, la colpa è di Israele, naturalmente in obbligato combutta con la Cia e di Bush che chissà perché sta sempre lì rimpiattito in un angolino dietro la CIA a suggerirgli parola per parola tutto quello che debbono fare e se non riusciranno a dimostrare il teorema archetipico che ormai è installato come un trojan fra i neuroni del loro cervello, alla fine scommettiamo che la colpa ricadrà su Berlusconi e ovviamente su tutti noi?
E tanto per non smentirsi, sul da che parte arrivano le aggressioni ecco l'ultima in ordine di tempo:
bomba in un mercatino cristianoIndonesia, bomba in un mercato cristiano: 7 morti - l'articolo segue su IGN
Credo non ci sia bisogno di altri commenti.

Una fine d'anno senza fuochi artificiali non poteva mancare vi pare? I morti sono un effetto ininfluente, poi sono infedeli ecchisseneffrega... o sbaglio?

postato da: Lisistrata alle ore 31/12/2005 16:27 | Permalink |
categoria:terrorismo, esteri, islam
sabato, 17 dicembre 2005

shahab3IRAN: BERLINO, NUOVI MISSILI TEHERAN IN GRADO DI COLPIRE L'EUROPA ACQUISTATI DALLA COREA DEL NORD 18 MODELLI CON GITTATA DI 3.500 KM

Amburgo, 16 dic. - (Adnkronos/Dpa) - Missili iraniani sarebbero in grado di colpire l'Europa centrale. Secondo fonti dell'intelligence tedesca del BND citate dal quotidiano ''Bild'', Teheran avrebbe acquistato 18 nuovi modelli del BM-25 dalla Corea del Nord, missili lanciati da rampe mobili, versioni modificate del modello russo da sottomarino SS-N-6, con una gittata di 2.500 chilometri estendibili di altri mille. ''Nel medio lungo periodo il programma missilistico iraniano potrebbe colpire la Germania e altri Paesi europei'', si legge nel rapporto del BND, per cui, ''con gittate maggiori nel futuro, e con l'apparente impegno a sviluppare testate nucleari, l'Iran sara' in grado di raggiungere tutta Israele e parti dell'Europa centrale''.

Anche la Commissione degli affari esteri del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana pubblica le stesse notizie.

shahab3-1-2 shahab3-postazionemobileIl sito Iraniani Già dall’anno scorso pubblicava notizie in tal senso, spiegando chiaramente perché l’Iran non avrebbe bisogno di energia nucleare. In questo articolo più recente, fornisce altri dettagli interessanti ma inquietanti.
Le notizie appena giunte nelle redazioni mondiali ci confermano che l’Iran non sta utilizzando il nucleare per le risorse energetiche, ma per armi offensive a distruzione di massa.
Considerando la mancanza d’etica sociale e l’intolleranza dimostrata verso il proprio popolo, l’invenzione degli shaid e degli uomini bomba, prodotti dal regime khomeinista, sparsi attraverso una propaganda d’odio verso il mondo, il sovvenzionamento del terrorismo internazionale e l’odio feroce sbandierato verso Israele e l’Occidente, nonché l’alleanza con regimi altrettanto totalitari e terzomondismi come il sostegno e la condivisione di alcuni ideali con Corea, Venezuela, Cuba, e altri paesi nei quali la democrazia è considerata un crimine, mi domando quanto ancora bisognerà aspettare affinché il mondo cominci a reagire contro questi arroganti e fanatici dittatori, che vogliono assumere il controllo mondiale, imponendo l’islamizzazione forzata e dato che si sono resi conto che i kamikaze non sono sufficienti a realizzare questo sogno spaventoso, hanno scelto il nucleare rivendicando il diritto di dotarsi di energia.
Se fosse vero, a cosa gli servirebbero i missili a lunga gettata?
Importante è anche notare l’affinità che esiste fra Chavez e Ahmadinejad, nel condividere l’odio verso gli USA e le nazioni occidentali, che definiscono imperialiste, ma anche qui L’Iran, pur non usando toni minacciosi suggerisce a Chavez ( ed anche a Castro) di convertirsi all’islam, leggi su controcorrente l’articolo di Stefano Magni, perché secondo gli illuminati teo-nazisti islamici i non musulmani sono animali che «creano solo corruzione sulla Terra»".

Segnalo inoltre un sito interessante che cerca di comprendere le radici storiche del terrorismo, proprio perché l’Iran è fra gli stati che più degli altri lo sponsorizza

postato da: Lisistrata alle ore 17/12/2005 03:07 | Permalink |
categoria:terrorismo, esteri, islam
mercoledì, 14 dicembre 2005

MANIFESTAZIONE CONTRO AL JAZEERA IN IRAQ 
Baghdad, 14 dic. - (Adnkronos) - Migliaia di persone hanno invaso la zona verde di Baghdad in difesa dell'ayatollah Ali Al Sistani contro la tv araba Al Jazeera. Motivo della protesta sono state alcune dichiarazioni rilasciate ieri al telegiornale del Qatar contro Sistani da un politico locale. I manifestanti minacciano di invadere gli uffici di Al Jazeera.
  da controcorrente

postato da: Lisistrata alle ore 14/12/2005 18:44 | Permalink |
categoria:esteri, islam
mercoledì, 14 dicembre 2005

ORGOGLIO AUSTRALIANO
Ecco come le notizie vengono manipolate dalla stampa: Un assalto di ben 5000 australiani contro la popolazione mediorientale si traduce in semplice razzismo frutto di ragazzi “visibilmente ubriachi” come recita il Corriere
Mentre se disordini ben peggiori di questi, entro i quali folle di ragazzi islamici incendiano le periferie, uccidendo delle persone e  sparando alla polizia, ci si trova davanti ad una stampa che li definisce come “ragazzi che dimostrano per il malessere e l’isolamento a cui la società francese li avrebbe costretti”, anche qui dimenticando che sono gli islamici che non accettano l’integrazione e quindi si isolano, poi pretendono anche di lamentare l’isolamento che si sono voluti dare.
Si guardano bene i giornalisti dal riferire
il principio di questa tragedia, perché quando un gruppo di persone arriva ad aggredirne altre per la strada, perché diverse, siamo ormai nel pieno della tragedia e non è cosa da sottovalutare, potrebbe dilagare e diventare guerra civile.
Ma cos’era successo a monte?
  I musulmani avevano ripetutamente intimidito le donne locali, e i gay che frequentavano le spiagge, arrivando sino ad aggredire un bagnino, mandandolo all’ospedale, per aver fatto il suo dovere cercando di impedire questi disturbi. Non solo questo in alcuni quartieri abitati dai musulmani era diventato per gli australiani difficile la convivenza, sempre per le medesime motivazioni e molti hanno cominciano a reagire in questo modo violento, anche contro il terrorismo internazionale
Abbiamo letto recentemente della pretesa
da parte dei musulmani che vivono in Australia, di cambiare il nome al natale cristiano, perché secondo loro offendeva il corano, avevamo anche letto da poco la voce tonante di un imam australiano che tuonava contro i costumi troppo licenziosi delle donne australiane, che secondo lui meritavano le violenze a cui erano state fatte oggetto.
Avevamo letto anche della recente reazione dell’Australia all’allargamento del terrore dalle Filippine, per le quali si era aperto il terzo fronte Leggi l'articolo
I ragazzi australiani,
 forse si sono stufati di queste prevaricazioni quotidiane, per la stampa, non avrebbero nessun malessere contro cui dimostrare, e diventano automaticamente neo-nazisti ubriachi.  Infatti il Corriere segnala questo come un blog razzista
Questi ragazzi australiani,
che probabilmente ne hanno le palle piene, come molti di noi di dover ogni giorno combattere contro queste assurde e ignobili pretese, contro le prevaricazioni a cui vengono sottoposte le persone non islamiche, si sono caricati mentalmente ed uscendo dalla legalità e sono scesi in strada a farsi giustizia da soli.
Solo gli islamici hanno il diritto di rivendicare il loro malessere, colpevolizzando oltretutto le società che li ospitano e che si sono fatti carico dei loro problemi?
aus13aus12aus11 
  


 

Pur se nel modo sbagliato, stanno difendendo la loro identità e loro origini, quella che il governo e le autorità non riescono a difendere, lo dimostrano le bandiere e i simboli dell’identità nazionale, che indossano, tengono fra i denti e si portano appiccicate alle macchine, come la frase che hanno scritto sulla sabbia: Aussie pride cioè: orgoglio australiano; ma questo ai giornalisti sembra sfuggire o forse non conta nulla, visto l’illusorio sogno della società multietcnica, che poi quando si tratta di islamici in realtà diventa unietnica, perché tutti si debbo acquietare sotto i dettati dell’islam.
Continuare a ignorare questo problema,
che ormai è diffuso capillarmente nel mondo, farà sì che queste violenze, diventeranno probabilmente il clima che respireremo anche in Europa se le autorità locali, i governanti non sapranno schierarsi a protezione dei diritti dei cittadini, di essere rispettati nelle loro convinzioni e non obbligati a subire le imposizioni di quelle altrui, con il rischio di essere sempre chiamati “razzisti” se non ci si vuole adeguare a una violenza morale, oltre che fisica inaccettabile.

La riprova che questi non sono casi isolati di bullismo, ma conseguenti a problemi gravi fra i locali e le popolazioni di origine islamica, sono anche descritti in questo articolo ove si parla appunto dell'aumento della polizia nelle strade di Sidney, ma questi ragazzi per quanto esagitati e fra loro certamente ci sono i soliti bulli per i quali "ogni scusa è buona per muovere le mani" non hanno messo a ferro e fuoco le città, né hanno sparato alla polizia, semmai le hanno prese dalla polizia, che ha fatto il suo dovere bloccandoli.  In Italia invece quando la polizia deve caricare i noglobal e gli altri "violentatori delle città" sono i poliziotti che finiscono all'ospedale o in tribunale.

P.S. Desidero precisare che non amo e non sostengo questi metodi di giustizialismo "fai da te" anche se sono disposta a dare a questi ragazzi l'attenuante del fatto che si sono sentiti da troppi anni, "violentati"  nella loro libertà e nei loro diritti in difesa di presunti diritti imposti da emigranti che avrebbero il dovere di adeguarsi ai costumi locali, trasmettendo i propri valori e non imponendoli con l'arroganza e il razzismo che ci vengono propinati a suon si supposte di vaselina come se fossero semplicemente dettati coranici che tutto il mondo deve accettare.  Ebbene a me il corano non disturba assolutamente, i suoi dettati non mi riguardano, ma non mi possono venire imposti nella mia terra e presumo che nessun altro cittadino del mondo possa a lungo andare sopportare questo, perché la religione è un fatto intimistico e non una legge universale e contesterei con altrettanto vigore se fosse imposta anche quella cristiana, ovunque questo accadesse e quando è accaduto ho preso le mie distanze e da allora sono agnostica.

Ed ora cosa mi aspetto? Che il nuovo satana delle sinistre diventi l'Australia, che come minimo verrà definita serva di Bush. 

postato da: Lisistrata alle ore 14/12/2005 16:44 | Permalink |
categoria:esteri, islam
lunedì, 12 dicembre 2005

PAESE CHE VAI NATALE CHE TROVI

PALESTINA – TERRA SANTA 9.12.05
Betlemme, il sindaco accusa: “La Palestina non dà soldi ed Israele ci boicotta”
Il primo cittadino spiega ad AsiaNews i problemi della città a pochi giorni dal Natale: fondi pubblici inesistenti e controlli israeliani “sempre più lenti. Lo fanno per uccidere il turismo”.
 
Betlemme (AsiaNews) – Victor Batarseh, sindaco di Betlemme, ha accusato ieri l’Autorità palestinese (Ap) di non aver fornito alla città i fondi necessari per preparare le celebrazioni natalizie. Il primo cittadino ha sottolineato inoltre l’atmosfera “pesante” creatasi dopo l’instaurazione dei nuovi punti di controllo israeliani intorno alla città.
“E’ una guerra economica che Israele muove a Betlemme – dice ad AsiaNews – perché sanno che viviamo di turismo e di pellegrinaggi”. Ogni controllo che i soldati israeliani fanno alle porte della città “è sempre più lento, per chi entra e chi esce. Così bloccano il turismo”. segue su Asianews
"E beh... certo! Non poteva che essere colpa di quei cattivono di israeliani, di chi se no? Non dei palestinesi che avrebbero il dovere di versare il denaro, no quello meglio spenderlo per sovvenzionare le bande armate, ma per i cristiani, anche se li hanno sempre difesi, ma chi glielo fa fare? Intanto ci sono sempre gli ebrei su cui scaricare le colpe?  Comodo no?"

BANGLADESH - 10.12.05
Dhaka, annullate le veglie del periodo natalizio
Il parroco della chiesa più grande del Paese avverte i fedeli: “Rischio bombe, non venite in chiesa con gli zaini e diffidate degli sconosciuti”. Anche templi indù e buddisti nel mirino del terrorismo islamico.
Dhaka (AsiaNews/Ucan) – La parrocchia del Santo Rosario, la più grande dell’arcidiocesi di Dhaka, non terrà alcuna funzione alla mezzanotte della vigilia di Natale o di Capodanno a causa di minacce terroristiche. Lo ha annunciato il parroco, p. A. Jyotu Gomes, il 4 dicembre scorso: le funzioni sono state tutte anticipate alla tarda serata della vigilia e del 1° gennaio, Solennità di Maria.
La parrocchia si trova a Tejgaon, nella parte centrale della capitale del Bangladesh. P. Gomes ha avvertito i parrocchiani di non recarsi all’interno del luogo di culto con degli zaini a spalla e di diffidare da stranieri mai visti prima che si aggirano nel perimetro della chiesa. leggi il seguito su Asianews
"...D'altra parte come si permettono questi cani di infedeli cristiani di festeggiare il natale... non lo sanno che festeggiarlo è un'offesa per l'islam? E i buddisti, anche quei cani di infedeli lì... ma vi rendete conto con il Buddah tutto nudo... una vergogna.  I musulmani che sono i veri e unici fedeli al mondo che sanno cosa sia la morale e il rispetto non possono tollerare queste sconcezze...."

IRAQ - 7.12.2005
A Mosul chiese rinate un anno dopo le bombe
L'unico testimone oculare dell'esplosione al vescovado caldeo racconta la ripresa e la speranza della comunità locale.
Mosul (AsiaNews) - A un anno preciso dagli attacchi dinamitardi, che hanno colpito due chiese cattoliche a Mosul, dalla comunità locale arrivano segni di speranza e ripresa. Nel pomeriggio del 7 dicembre 2004 alcuni uomini hanno assaltato la chiesa cattolica di rito armeno posta nel quartiere Wihda, ad est della città. Gli attentatori hanno fatto allontanare una guardia di sicurezza e 2 persone presenti sul posto; poi hanno fatto esplodere 2 bombe, secondo le testimonianze dei presenti, che riferivano inoltre di 3 feriti a causa dell'esplosione. A distanza di poche ore una banda di 4-5 uomini armati ha fatto irruzione nell'arcivescovado caldeo di Mosul, situato sulla riva destra del fiume Tigri. Il vescovo, mons. Paul Faraj Rahho, era assente per impegni pastorali. Gli assalitori hanno intimato all'unico presente, p. Ragheed Ganni, di uscire dallo stabile. In seguito i terroristi hanno imbottito tutto l’edificio di dinamite e l’hanno fatto esplodere.  Segue su Asianews
"... Ma questo episodio non rientrava certo nel non rispetto dei lughi di culto altrui, ma no per carità!!! Questo è un paese in guerra... e quindi prendersela con due chiese, mentre non ci sono battaglie in corso, è normalissimo, non vi pare? Anzi gli è andata ancora bene che li hanno fatti uscire o non li hanno rapiti e sgozzati..."

postato da: Lisistrata alle ore 12/12/2005 03:16 | Permalink |
categoria:esteri, islam
lunedì, 05 dicembre 2005

L’ISLAM E’ AL DELIRIO MISTICO o FA PARTE DELLA STRATEGIA DI CONQUISTA?
In Australia gli islamici propongono di cambiare nome al natale, perché si sentono offesi dal fatto che, avendo questa festa un ruolo così importante, loro la debbano affrontare con un termine cristiano.
Alcuni proporrebbero di chiamarle festività invernali, e suggeriscono di fare come in alcuni paesi inglesi hanno fatto (sapete che hanno addirittura messo una colomba in un presepe al posto del bambino Gesu’?) ciò che li offende, sarebbe il fatto che il natale sia una festa tutta dedicata allo shopping, quindi il suo nome si imporrebbe sulle altre religioni.  leggi l'articolo su news.com.au

Gli australiani intanto hanno cominciato a dissentire, solo che questa proposta inevitabilmente aprirà un dibattito e vedremo come andrà a finire.
Quello che probabilmente sfugge a prima vista, non è tanto il nome quello che viene messo sotto accusa, è che pretendono di giudicare come viene festeggiato il natale, che per loro perde il suo significato sacro in quanto si fanno regali e grandi abbuffate.
Abbiamo mai giudicato noi come loro festeggiano il ramadam?
Anche nei paesi occidentali, in casa nostra, gli abbiamo mai chiesto di cambiare il nome alla loro festività?

Saranno bene cavoli degli australiani ed anche nostri o no?
Ma vi rendete conto, che a poco a poco stanno cercando di portarci via tutto, anche le feste.
Ma avete mai sentito un ebreo o un buddista, chiedere di cambiare nome al natale? Nemmeno in Israele o in India lo hanno fatto.
Non c'è nulla da fare, bisogna prenderne atto: la convivenza con l'islam è impossibile, le pretese sono inaccettabili e non hanno un limite di decenza a cui fermarsi.
Loro non si adeguano al paese nel quale vanno a vivere, nonrispettano le leggi, gli usi e i costumi dei nativi, pretendono che sia il paese che li ospita e i nativi ad adeguarsi a loro, come se tutti noi fossimo un abito fatto in sartoria sulla loro misura.

Eppure nonostante ciò io dico che è un’ottima proposta, sempre che nei paesi islamici cambino nome al ramadam, per esempio lo chiamino grande abbuffata notturna, o digiuno collettivo, o meglio ancora: morte a chi mangia… considerando che la festa si incentra tutto sul digiuno diruno e guai a chi sgarra, come è successo in Iran.   
Mi pare ovvio che qui debbano cambiare il modo di fare il ramadam, a me non sta bene mangiare mentre uno digiuna, mi fa restare male, quindi mi sento offesa e voi?

Qualcuno sa dirmi se in Arabia Saudita, negli emirati, in Iran,  (vedendo cosa succede a chi si converte in Iran) o nello Yemen, visto che da molte parti persino una bibbia è proibita,e convertirsi si viene condannati a morte, i cristiani possono festeggiare il natale, o sono obbligati a fare ramadam?

postato da: Lisistrata alle ore 05/12/2005 03:28 | Permalink |
categoria:islam, roba da chiodi
domenica, 04 dicembre 2005

TERRORISTI DI TUTTO L'ISLAM: SVEGLIA!!!

Un gruppo terrorista invita le cellule islamiche dormienti a "svegliarsi" ed attaccare la Gran Bretagna, l'Italia,l'Olanda, la Danimarca, la Germania, l'Australia, la Russia , il Giappone ed in modo particolare la Francia (ecco il risultato della sua amicizia con il mondo arabo !). da Freethoghts
E mentre il mondo si appresta a ricevere qualche visita non propriamente gradita, la persecuzione contro i cristiani continua nell'indifferenza generale, con una escalation veramente allarmante. Clicca qui
Ma voi continuate pure a dirci che siamo paranoici e che non è vero niente, chissà se una mattina non vi sveglierete nell'ascensore accanto a quello che porterà i terroristi in paradiso e voi tutti dritti giù all'inferno, dove io vi mando di cuore perché non avete a cuore l'interesse dell'umanità. Dal polo nord al polo sud, ciò che conta è per voi che si debba boicottare la coca cola o bruciare le bandiere degli USA e d'Israele e già che ci siete, magari andare a rompere qualche bella vetrina in centro a Milano, Genova, Napoli, con somma invidia di non riuscire a fare ciò che hanno fatto a Parigi e dintorni.  Ma se non fate questo a voi chi vi caga? Nemmeno ai terroristi può importate di voi, anche se tifate vergognosamente per loro.

postato da: Lisistrata alle ore 04/12/2005 03:22 | Permalink |
categoria:terrorismo, islam
mercoledì, 30 novembre 2005

L'amore costa a ragazza pakistana i suoi piedi - da onlypunjab

Un uomo ha fatto a pezzi i piedi  di sua sorella di 20 anni, tagliandoglieli, perché aveva sposato un uomo di sua scelta, nella provincia del  Punjab del Pakistan.

Bibi, la ragazza, era nei campi a lavorare assieme al marito Saeed Ahmed, quando suo fratello più anziano, assieme ad altri abitanti del suo villaggio, li hanno attaccati ed a lei hanno tagliato i piedi.
Ora si trova in fin di vita all’ospedale di Bahawal Victoria, a causa dell’enorme perdita di sangue.   L’ufficiale di polizia maggiore, Arif Nawaz, ha riferito che questo crimine il fratello lo ha commesso in un impulso rabbioso. 

La violenza contro le donne è una preoccupazione crescente nella società pakistana dominata dal maschio. Molti avvenimenti in cui le femmine sono state assassinate dai loro parenti maschi, si sono verificati con la scusa di salvare l'onore della famiglia. 
Questo comportamento criminale si manifesta anche quando le ragazze si sposano secondo la propria volontà, anziché accettare un’unione imposta dalle famiglie. In molte zone del Pakistan, le figlie e le sorelle, vengono date in sposa ai rivali per ristabilire delle dispute. 

A parte l'orrore che una notizia del genere può solo suscitare in gente che ha un minimo di sentimento e di rispetto per la vita e la libertà altrui, è assolutamente inconcepibile che la polizia stessa fornisca scusanti a questi barbari assassini, infatti se la crudeltà fosse stata fatta in un impulso di rabbia, probabilmente la ragazza avrebbe ricevuto delle coltellate, anche a morte, ma è stata bloccata e tenuta ferma mentre il fratello le faceva letteralmente a pezzi i piedi e questo perché è partito da casa sua già determinato a farlo e lo ha portato a termine con freddezza e crudeltà.  A mio parere lui e i suoi accoliti meritano la morte.

Ancora una volta le donne in questi paesi che vantano una religione, a loro detta moralmente superiore, trattano le femmine della propria specie come merce di scambio e se l'orrido mercato non va a buon fine, preferiscono distruggerle, anziché lasciarle vivere la loro vita.

postato da: Lisistrata alle ore 30/11/2005 02:56 | Permalink |
categoria:esteri, islam
mercoledì, 23 novembre 2005

Amahdinejad e il suo neo-islamismo nazistaNazioni Unite. ‘Grave preoccupazione’ per violazioni diritti umani in Iran

preso da Controcorrente

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che – in relazione all’Iran - esprime “grave preoccupazione per il continuo uso della tortura e di trattamenti o pene crudeli, disumane o degradanti” nei confronti di detenuti, oltre che per le “pubbliche esecuzioni, violazioni dei diritti umani delle minoranze etniche e religiose e le intimidazioni e persecuzioni di difensori dei diritti umani”. Inoltre, il documento denuncia la discriminazione subita nel paese dalle donne.
La risoluzione, presentata dal Canada, è stata approvata con 77 voti, 51 contrari e 46 astenuti. I co-sponsor sono stati 45, compresi Stati Uniti e Australia, mentre tra i voti contrari rientrano quelli di Cuba, Bielorussia, Turkmenistan, Uzbekistan e Venezuela.
Si chiede a Teheran di assicurare il “pieno rispetto del diritto di associazione, opinione ed espressione”, di “eliminare, nelle leggi e nella pratica, l’uso della tortura e di trattamenti o punizioni crudeli, disumani e degradanti, come amputazioni e frustate”.
Tra le richieste, “l’abolizione delle pubbliche esecuzioni e di quelle effettuate in assenza del rispetto di garanzie riconosciute a livello internazionale”. La risoluzione chiede inoltre lo stop alle esecuzioni nei confronti di minorenni. Denunciati anche i continui maltrattamenti, intimidazioni e persecuzioni subiti da difensori dei diritti umani, organizzazioni non-governative, oppositori politici, dissidenti religiosi, giornalisti, docenti e web-bloggers.”

postato da: Lisistrata alle ore 23/11/2005 01:15 | Permalink |
categoria:esteri, islam
martedì, 22 novembre 2005

L'ISLAM MODERATO DI CASA NOSTRA  - da freethoughts
L'Italia sta diventando sempre più terreno fertile per i fanatici islamici?
Per il velo una musulmana sfigura al volto un'altra musulmana a Brescia . Chissà se i vari Penati o cialtroni di turno che scrivono infamie nei loro blog, difenderanno questa povera mussulmana aggredita per non aver messo il velo...

postato da: Lisistrata alle ore 22/11/2005 00:51 | Permalink |
categoria:politica italiana, islam
domenica, 20 novembre 2005

IRAN  - PAROLA D’ORDINE: DISTRUGGETE ISRAELE !!!

Come si esalta e si idealizza una coppia di sposi kamikaze.
Se già non fossero bastati a convincere i renitenti alla chiamata alla guerra santa, con i filmati precedenti e gli arruolamenti di kamikaze pubblicati addirittura sui giornali, ecco la nuova formula con cui la  TV iraniana di regime, esalta i kamikaze.
La congrega di dittatori criminali che tiene con il pugno di ferro e con la corda per impiccare i suoi figli renitenti al grido di Allah Akbar, non solo ha già  ipotecato il futuro di una intera generazione, infatti prima i filmati sugli adulti, poi quelli sui bambini, ora sta cercando di ipotecare anche quella di una probabile futura generazione, infatti il filmato realizzato con questa coppia di sposi, è a mio parere quanto di peggio poteva riuscire a partorire un insieme di menti criminali, infatti il filmato mostra una giovanissima coppia di sposi che si immolano subito dopo il matrimonio, senza nemmeno aver avuto figli. Ma che importa a lei restano sempre onori e la bandiera. Visiona il filmato

Se poi ci sono persone come me, che conoscono il valore terapeutico dei colori, e non ho dubbi sul fatto che anche questi iraniani criminali li conoscano e vedo una sposa vestita con un velo giallo - simbolo di vita, energia vitale, felicità e allegria, utilizzato per esaltare la morte, rendendola appetibile anche nei particolari, certamente non possono restare impassibili davanti a tanto schifo e ignobile propaganda, ma d'altra parte cosa attendersi da un regime che non rispetta nemmeno i bambini.

Ricompense da Tehran per gli attacchi con i razzi contro Israele
L'Iran ha promesso una ricompensa al gruppo del Jihad islamico militante, se questi continuerà a lanciare i razzi dalla zona ovest della Palestina su Tel Aviv. La notizia è stata data da un funzionario palestinese dell’intelligence il 31 ottobre scorso, che ne è venuto a conoscenza da alcune note che sono statec onfiscare a un attivista pro-iraniano del Jihad.
Il percorso del denaro passerebbe dall’Iran attraverso Damasco, la capitale siriana, ove Ibrahim Shehadeh, capo del Jihad islamico sui funzionamenti d'oltremare, si occuperà di far arrivare il denaro alla parte ovest della Palestina.
La strategia adottata da Komeini, continua purtroppo a dare i suoi frutti e non accenna a spegnersi l’incendio che lui e quelli come lui hanno voluto, per l’odio viscerale di cui sono portatori malsani, verso Israele.
Il loro odio è talmente accecante nei confronti di Israele, che non si prendono nemmeno il distorbo di aiutare i palestinesi alla ricostruzione dei territori e alla costituzione di una nazione palestinese, che possa finalmente offrire opportunità di crescita al suo popolo, ,ma scelgono ancora di usarlo deliberatamente, come carne da macello mantenendolo in una guerra perenne.
Hitler e i suoi fanatici sostenitori erano decisamente meno crudeli di quanto stia dimostrando di essere questa ignobile classe dirigente iraniana.
Il regime è ormai alla paranoia e ci sta portando a passi di gigante verso una nuova e devastante guerra. 
Spero di cuore che la comunità degli uomini liberi e amanti della giustizia nel mondo, riescano a porre rimedio a questo montare inesorabile di odio, anche se mi aspetto purtroppo che la loro voce resterà inascoltata, poiché è troppo alto il tiro che questi maniaci dittatori, verso cui hanno puntato le loro armi ideologiche, certi della nostra inettitudine, dei nostri personalismi che ci dividono, dei nostri timori e della nostra conseguente incapacità di reazione, ci siamo troppo abituati a cercare di non offendere la religione degli altri, per rispettare la nostra, oltre che i nostri principi che provengono dalla religione stessa, che esalta il principio della vita, i suoi valori e non l’esatto contrario, come questi filmati dimostrano: l’amore di una morte perversa, nichilista di ogni principio esistenziale che la natura ha messo a nostra disposizione, un inno all’orgasmo finale, che soltanto i serial killer sono in grado di comprendere e di ricercare.
Abbiamo a che fare con una cultura che è dominata di SERIAL KILLER.
Ed il guaio è  che mi aspetto di vedere stuoli di pacifisti in piazza a gridare contro la guerra, perché ormai è inutile che mi domandi dove sono ora?  Perché non reagiscono e non vanno a gridare contro questa ignobile cultura della morte e contro la preparazione di questo nuovo disastro che viene mandato in onda nelle TV iraniane e che tutto il mondo islamico può vedere e raccogliere.
Dove sono le loro coscienze oggi?  perché non tuona la loro voce e la loro indignazione?
E’ tragico ma penso che sono là ad aspettare il grande burattinaio che li porti in piazza, soltanto quando si sentiranno pronti di manifestare contro se stessi, cioè l'occidente, rappresentato nei loro incubi notturni da Bush e Berlusconi.

Vedi l'articolo precedente con i cartoons per arruolare bambini shaid

postato da: Lisistrata alle ore 20/11/2005 19:48 | Permalink |
categoria:terrorismo, esteri, islam
sabato, 19 novembre 2005

NOTIZIE VARIEGATE DAL FRONTE ISLAMICO

Il dolore di Al-Zarqawi
Noi cattivissimi occidentali sempre pronti a sparlare di Al Zarqawi, mentre lui e i suoi amici, sono sinceramente preoccupati di quello che è accaduto il 9 novembre ai suoi fratelli in fede giordani.
Infatti proprio Al Zarqawi  si è dichiarato molto rammaricato che vi siano state vittime musulmane in seguito agli attentati in Giordania, e doppiamente dispiaciuto che si sia rovinato una festa di nozze, ma proprio perché molto preoccupato di quello che potrebbe accadere loro, suggerisce 5 semplici regolette per evitare di cadere sotto la stupidità dei kamikaze, che non distinguono i fedeli dagli infedeli.
Ecco i suoi illuminati consigli:

1 - sarà bene che evitino di frequentare certe ambasciate
2 – meglio evitare anche gli alberghi destinati ai turisti,
3 – per maggiore prudenza, è meglio che dal sacro suolo Giordano le forze degli Usa e della GB,se ne vadano, 
4 - chiudere le ambasciate americana e israeliana
5 - infine sospendere la formazione della polizia irachena.
(Ansa – dubai) leggi qui  e leggi qui

La sacra macelleria islamica sempre al lavoro in Iraq - ANSA
Sono oltre 100 i morti e qualche centinaio i feriti fino ad ora appurati a Baghdad, dopo le autobomba fatte esplodere da due kamikaze, contro alcune moschee frequentate dagli sciiti.
Niente di nuovo quindi sotto il sole mediorientale, chissà cosa penserà la Sgrena di questo nuovo lavoro da guastatori attivi, visto che nell’intervista mandata in onda dalla Rai fino alla nausea, ha ripetuto che la guerra in Iraq ha portato la popolazione sull’orlo di una guerra civile. Infatti prima della caduta di Saddam questo pericolo non esisteva. E’ vero c’era solo la popolazione sciita perseguitata e massacrata dal rais a centinaia di migliaia, e qualche decina di migliaia di curdi gassati, con il sostegno della minoranza sunnita, e poi vuoi mettere la dolcezza della morte per miseria? Un dittatore che viveva nel lusso, poteva ben permetterselo con i soldi del petrolio venduto sottobanco con la scusa del piano dell'Onu oil for food!

Bel modo di ragionare sulla pace di una società civile, quando per pace si sottintende che una delle due parti in causa è senza la minima tutela dei propri diritti civili e quindi soggetta a persecuzioni e massacri, dai quali non è in grado nemmeno di difendersi.
Ora invece le due comunità sono in lotta aperta, ma chissà perché sono comunque sempre gli sciiti che subivano prima della caduta del dittatore, quelli che ancora oggi vengono massacrati dai kamikaze, che si presentano come liberatori del patrio suolo, vuole solo terminare ciò che Saddam tanto amabilmente, nel silenzio assordante della sinistra, faceva tutti i giorni.

Certo che se ciò che fanno i terroristi contro la popolazione irachena inerme, la signora Sgrena la reputa una guerra civile, credo si debba far visitare da uno psichiatra, perché qualche neurone deve averlo perso per strada a Baghdad nel suo fantasmagorico rapimento. E’ chiarissimo il concetto dei sinistri: la pace a tutti i costi, chissenefrega se costa la pace eterna a una parte della popolazione, mentre l’altra prospera sulle sue ossa.  Da questa bella foto vedete bene dove pende la bilancia di certe preferenze.Tareq Aziz e i suoi amici comunisti nel 2003

postato da: Lisistrata alle ore 19/11/2005 03:01 | Permalink |
categoria:terrorismo, islam
martedì, 15 novembre 2005

KAMIKAZE CONTRO IL MONDO

Per raggiungere i loro obiettivi non risparmiano nemmeno i fratelli in fede

E’ difficile trovare il bandolo della matassa in questo districato “gioco di potere e di morte” che muove i fili in questo teatro umano, in cui ci vede tutti probabili vittime o probabili carnefici.
Strano destino quello della Giordania, venire colpita al cuore da chi in un tempo, nemmeno tanto lontano, era stato graziato. Abu Musab al Zarqawi, terrorista di origine giordana, capo operativo dell'organizzazione di al Qaida in Iraq, ha rivendicato gli attacchi terroristici del 9 novembre, portati a segno in 3 alberghi di Amman.
Sì lui, proprio colui che nel 1999 era stato amnistiato dal re giordano, che ora non è più disponibile ad atti di clemenza. Re Abdallah II  promette caccia ad oltranza: "Li prenderemo ovunque si trovino, li tireremo fuori dai loro nascondigli per portarli di fronte alla giustizia".
Come ormai si è visto e compreso bene Al Zarqawi e i suoi capi e ispiratori, non tollerano la politica di distensione che la Giordania stava cercando di portare avanti, nell’interesse non solo della propria popolazione, ma anche di tutta l’area mediorientale, sia con gli Usa che con Israele. Questa è una di quelle persone che i sinistri italiani chiamano “resistenti” e che di professione fa il macellaio di esseri umani e più di tutti gli altri attentati precedenti questo lo dimostra in pieno.
E’ facile e comodo per i pacifisti chiedere la pace, ma la pace è qualcosa che richiede sacrifici, rinunce e non si può pretendere che solo una delle parti in causa deponga le armi e faccia passi indietro, tutte debbono fare la loro parte e tutte debbono produrre azioni distensive verso gli altri, per poter trovare punti su cui condividere qualcosa in comune e non solo punti di scontro.
Questo la Giordania lo stava facendo, ma gli ispiratori del "califfato mondiale" non vogliono la pace fra i popoli, vogliono la pace eterna dei loro probabili o fanta nemici e chi sono i nemici del califfato? Tutti coloro che cercano di raggiungere obiettivi che siano mediati dal buon senso e dal desiderio di armonia fra i popoli.

vedi il servizio completo su Lisistrata

postato da: Lisistrata alle ore 15/11/2005 03:48 | Permalink |
categoria:terrorismo, islam