mercoledì, 25 gennaio 2006

UNA PISTOLA FUMANTE MOLTO, MOLTO, MOLTO, MA PROPRIO MOLTO SCOMODA

Dall’inizio della reazione Americana e di gran parte del mondo con l’avvio delle ostilità aperte in Iraq, i pacifisti e le sinistre mondiali hanno gridato allo scandalo.  Come è loro uso e costume hanno racchiuso in uno slogan di poche parole, un’etichetta costruita abilmente a tavolino che ci voleva la “pistola fumante” per attaccare l’Iraq e liberarlo dalla dittatura.

Poco erano contati i massacri che il dittatore aveva imperterrito condotto contro la sua popolazione, minoranze o maggioranze fossero state, ma sempre perché non erano in linea con i suoi diktat.
Il massacro delle popolazioni curde a nord dell’Iraq, il massacro delle popolazioni sciite che abitavano il sud dell’Iraq, le continue torture e massacri di tutti quei cittadini che non si allineavano ai suoi dettami, le fosse comuni, l’aver ospitato i terroristi sul suo territorio, l’aver affamato il suo popolo e reso miserabile, con la comoda scusa che c’erano le sanzioni, l’aver fisicamente eliminato ogni suo nemico personale, fosse anche un suo famigliare, come l’assassinio dei suoi due generi, che avevano osato contestarlo e fuggire in Giordania.
L’aver aggredito il Qwait, per annetterlo al suo “impero” l’aver cercato di coinvolgere Israele durante la prima guerra del golfo, bombardandolo, anche se Israele non aveva mosso un solo dito contro l’Iraq e Saddam.  L’aver mantenuto e premiato economicamente e con pubbliche cerimonie le famiglie dei kamikaze palestinesi, l’aver mosso guerra contro l’Iran e l’essersi consociato con la Siria e il suo governo criminale degli Hezbollah, che da anni occupavano il Libano e tante, tante, tante, troppe quisquilie analoghe.
madre di kamikaze ha ricevuto assegno dall'IraqEppure lo sapevano anche i meno attenti, che le armi chimiche di cui si accusava Saddam esistevano, non a caso nel suo governo c’erano i chimici che le avevano ideati ed utilizzate contro le popolazioni curde. Lo sapevano tutti che Sadat lo ha aiutato a nasconderle e che l’Iran ormai stretto nel fanatismo religioso peggiore che mai potesse colpire una civiltà lo aiutava nei suoi loschi traffici e che Saddam aveva sempre dato ricettacolo e ospitalità a terroristi di portata internazionale, e non per chiacchiere, ma per evidenze e prove, proprio come la pistola fumante che continuano a sostenere che non c’è.
Per la sinistra è stato come se i curdi si fossero gassati da soli, le fosse comuni frutto di un suicidio di massa e un autoseppellimento ad opera di zombies, le carceri e le torture estreme inflitte sino alla morte dei dissidenti, erano un semplice luna park quotidiano per masochisti in cerca di esperienze estreme, le paludi a sud dell’Iran si sono prosciugate da sole, i pozzi di petrolio si erano incendiati per effetto di autocombustione…. si sa, a quelle latitudini, tutto  è possibile…… la lenta ed inesorabile agonia di tutta la sua popolazione sciita che non aveva nemmeno il diritto di curarsi negli ospedali e il tasso di mortalità infantile, insomma, qualsiasi cosa non era imputabile al dittatore e quindi non giustificava abbastanza l’intervento delle forze della coalizione.
Forse attendevano la desertificazione di tutto l’Iraq azzerando completamente la sua popolazione per giustificare l’intervento?
Nemmeno l’aver trovato ospite a Baghdad Gorge Abbash noto e criminale terrorista che negli anni 80 fu autore di morte e distruzione in Europa, bastava per dare ai sinistri l’idea della gravità dell’atteggiamento e della scelta di comportamento di Saddam.
No! Per loro Saddam era solo un legittimo presidente, a capo di una nazione sovrana.
Più o meno l’atteggiamento tenuto in Europa per una ventina d’anni nei confronti di Hitler e che sempre questi sostenitori della sinistra avevano permesso di fare a Stalin ed ai dittatori che lo hanno seguito sulla strada del comunismo estremo. 

theweeklystandar journalEbbene ora una pistola fumante è stata trovata.  E allora, perché la stampa che conta non ne dà notizia? Perché i media televisivi non sono ancora andati sull’argomento e hanno elegantemente glissato il fatto? Eppure recentemente è stata trovata persino una struttura adibita alle torture utilizzata da agenti iraniani, che come tutti ormai sanno bene, sono fra coloro che si occupano di addestrare i terroristi e indottrinare i kamikaze, che vengono regolarmente utilizzati sul suolo iracheno, come i recenti fatti hanno dimostrato – vedi il servizio di Lisistrata su Shockvillage

E’ giunto il momento di parlare finalmente e apertamente di questa pistola fumante: ed ecco cosa riporta The weekly Standard sui campi d’addestramento per terroristi, trovati e documentati in Iraq, dal regime precedente l’intervento delle forze della coalizione
Accampamenti Di Addestramento Di Terrore Del Saddam Che cosa dimostrano i documenti ritrovati del precedente regime iracheno rivelano- da Stephen F. Hayes  - 16/01/2006. Volume 011, Edizione 17   Leggi il resto

postato da: Lisistrata alle ore 25/01/2006 02:57 | Permalink |
categoria:terrorismo, esteri
venerdì, 13 gennaio 2006

APPELLO A TUTTI I BLOGGHER E AI LORO AMICI PER LA SENTENZA DI MORTE IN IRAN COMMINATA A UNA 17enne COLPEVOLE SOLO DI ESSERSI DIFESA DA UN’AGGRESSIONE FATTA DA 3 UOMINI IN UN PARCO, MENTRE STAVA PASSEGGIANDO CON SUA NIPOTE.
mullah-ayatollah
Una giovane donna iraniana: Nazarin di 17 anni è stata condannata a morte, per impiccagione, per essersi difesa da tre aggressori.
Questo il fatto come è accaduto e come i presenti hanno testimoniato:
nazanim2Nazarin, giovane ed incolpevole ragazza, nel marzo 2005, mentre passeggiava con sua nipote, in un parco ad ovest di Tehran, è stata assalita da 3 criminali.
Per difendersi ha estratto un coltello e ha sferrato una coltellata verso uno dei suoi aggressori riuscendo a colpirne uno, che ricoverato in ospedale è poi deceduto.

E’ importante rimarcare che le ragazze iraniane negli ultimi anni, sono state sempre più soggette alle aggressioni maschili e dato che per loro subire violenza equivale a perdere l’onore proprio e quello della propria famiglia, e in casi frequenti anche la vita, poiché subire un atto sessuale fuori dal matrimonio le conduce ad essere considerate adultere, e venire condannate a morte per lapidazione, come le leggi islamiche, restaurate dal regime tirannico dei mullahs iraniano impongono.  Così le donne sono giocoforza costrette difendersi da sole e per questo motivo dalla morte per lapidazione rischiano la morte per impiccagione, perché il solo fatto di essere una donna le espone a non potersi nemmeno difendere dalla prevaricazione maschile in qualsiasi forma questa si presenti, in quanto i mullah negano loro persino il diritto all’autodifesa.

Nonostante le prove presentate e le testimonianze fornite dai testimoni oculari presenti all’aggressione subita da Nazarin, i giudici e la giuria, costituita rigidamente da maschi, è rimasta sorda all’evidenza, mostrando una misoginia oltranzista, impedendole di elevarsi a difesa dei suoi diritti e della sua dignità, ordinandone immediatamente l’esecuzione per impiccagione.
Qui leggi il seguito e gli indirizzi a cui devi scrivere 

postato da: Lisistrata alle ore 13/01/2006 18:51 | Permalink |
categoria:esteri, islam
venerdì, 06 gennaio 2006

UN PENSIERO E UNA PREGHIERA PER ARIEL SHARON

Ariel Sharon

 

postato da: Lisistrata alle ore 06/01/2006 04:00 | Permalink |
categoria:esteri
sabato, 31 dicembre 2005

STRAGI  LECITE
Egitto, polizia contro profughi sudanesi: 25 morti - da IGN
Il Cairo, 31 dic. - (Adnkronos/Ign) - E' ulteriormente salito a 25 morti il bilancio delle violenti cariche della polizia egiziana contro una tendopoli di profughi sudanesi al Cairo. Altre decine di persone, tra cui bambini e anziani, sono rimaste ferite nel corso del blitz compiuto ieri dalle forze di sicurezza per mettere fine alla protesta dei profughi, che si erano accampati davanti all'edificio che ospita l'ufficio dell'Alto commissariato per i rifugiati dell'Onu (Acnur), per manifestare contro la sospensione delle pratiche per l'ottenimento dello status di rifugiato.
I profughi accampati sono per la maggior parte originari del sud del Paese, lasciato durante la sanguinosa guerra civile durata oltre vent'anni, costata la vita a centinaia di migliaia di persone e conclusasi con gli storici accordi Nord-Sud del 9 gennaio scorso. L'Egitto, per loro Paese di transito, considera immigrati clandestini tutti coloro che sono privi dello status di rifugiati.

W L'ONU che legittima le stragi prodotte da paesi che forse nel loro dizionario i termini: democrazia, diritti, rispetto, pietà, sono solo richiamati quando li si pretende dagli altri.
Ma perché una cosa così ignobile e vergognosa, viene resa possibile e ottiene il placet di chi dovrebbe stare dalla parte dei più deboli?  Perché l'ONU è governato da tutti quei paesi che con la democrazia non sono nemmeno lontano parenti e oltre a questo i rifugiati del Sudan, guarda caso erano scampati a un genocidio commesso contro le popolazioni cristiane, infatti fra i poveri stracci rimossi dalla polizia, che erano dei profughi ignobilmente stuprati dall'ordine del soviet supremo Mubarak emergevano immaginette della Madonna.
Se andiamo avanti così della cristianità rimarranno solo itesti di storia, sempre che la storia almeno la vogliano conservare e non le facciano fare la fine dei Buddah di Banian o delle vestigia persiane e delle costruzioni antiche cristiane d'Armenia (Turchia).

Chissà cos'avranno da dire a questo proposito quei grandi democratici di Sheriff al Sebaje l'egiziano illuminato che dal suo blog striscia la sua falsa pietà bavosa contro le ingiustizie dei razzisti cristiani o farà come la volta precedente, quando ha ignorato le aggressioni dei suoi fanatici connazionali contro le chiese copte cristiane, il tentativo di assassinare il pope copto e l’accoltellamento della suora in una chiesa? 
Chissà cosa scriverà l'altrettanto illuminata da Allah la signora Dacia Valent, paladina degli immigrati che per loro ha fatto carte false e sta per essere processata, dopo aver dovuto abbandonare il suo lavoro da poliziotta, , e l'UCOI, cosa dirà di questa quisquilia fatta dai propri fratelli in fede?  
Ma non possiamo dimenticare il deux ex machina in arte Kelebek, che è colui che illumina i suoi adoratori persi nel deliquio di una trance mistica misterica al suono armonico delle sue parole flautate.  Lui che sempre dalla parte dei più deboli difende le povere zingare rapitrici, vittime di madri dementi che si preoccupano se vedono una zingara cercare di portare via il loro bambino dalla carrozzina… lui che si inventa le interviste con chi sarebbe stato torturato dai cattivi americani, lui che è la giustizia in persona, il verbo.  Ora mi aspetto parole di fuoco contro coloro con i quali ha condiviso l’esperienza da gran
"Comandante Nazionale dell'Organizzazione Internazionale Nuova Acropoli Egitto" ????????

Ma intanto si sa, la colpa è di Israele, naturalmente in obbligato combutta con la Cia e di Bush che chissà perché sta sempre lì rimpiattito in un angolino dietro la CIA a suggerirgli parola per parola tutto quello che debbono fare e se non riusciranno a dimostrare il teorema archetipico che ormai è installato come un trojan fra i neuroni del loro cervello, alla fine scommettiamo che la colpa ricadrà su Berlusconi e ovviamente su tutti noi?
E tanto per non smentirsi, sul da che parte arrivano le aggressioni ecco l'ultima in ordine di tempo:
bomba in un mercatino cristianoIndonesia, bomba in un mercato cristiano: 7 morti - l'articolo segue su IGN
Credo non ci sia bisogno di altri commenti.

Una fine d'anno senza fuochi artificiali non poteva mancare vi pare? I morti sono un effetto ininfluente, poi sono infedeli ecchisseneffrega... o sbaglio?

postato da: Lisistrata alle ore 31/12/2005 16:27 | Permalink |
categoria:terrorismo, esteri, islam
mercoledì, 21 dicembre 2005

ECCOLI QUA I SOLITI  NEMICI DI ISRAELE
di Deborah Fait
Alfonso Pecoraro ScanioOliviero Di Liberto con ArafatFausto Bertinotti

Eccoli qua, ancora una volta: i nemici di Israele, i nemici della pace, gli assassini della verità. Eccoli qua ancora una volta: mai sazi di odio, a manifestare contro Israele con un proclama che vuole imbrogliare la gente che si prepara a festeggiare il Natale.
Eccoli qua a parlare di: "Natale di pace in Palestina".
Eccoli qua, sempre i soliti: sempre loro, sempre quelli che un paio d'anni fa sono andati a sfilare a Roma vestiti da kamikaze 
Non dimentichiamo quella vergogna che ha macchiato  la Capitale d'Italia, non dimentichiamola mai.
Eccoli qua: il 23 dicembre saranno a Milano dove vogliono costruire un muro uguale a quello che si sta costruendo in Israele.
Eccoli qua: pieni di rabbia perché la costruzione del muro impedisce ai terroristi di passare, e di ammazzare Israeliani innocenti.
Lo chiamano "Muro della vergogna" eppure dovrebbero sapere che i muri non li abbiamo inventani noi, ma "loro" e contro i "loro" muri, questa gente non manifesta perché non sono stati gli israeliani a erigerli, non sono stati gli ebrei a pensarli, allora si fa silenzio e si evita di ricordarli, tanto la gente comune non lo sa.... E' proprio su questo chep untano, sull'ignoranza della gente, cui puoi raccontare quello che vuoi sul perfido Israele, diffamanto per anni da costoro, senza tregua e senza vergogna.
No, non parlano mai degli altri muri, dei loro muri, allora glieli ricordo io, citando la lettera di un amico che vive a Gerusalemme: leggi il resto

postato da: Lisistrata alle ore 21/12/2005 16:50 | Permalink |
categoria:esteri, politica italiana, attualita e news
martedì, 20 dicembre 2005

ELETTORI CONSAPEVOLI

Notizia presa da Freethoughts

Un'elettrice irachena gliene canta quattro ai pacifisti e nel video che potete vedere qui dice a loro: "Chi non apprezza quello che l'America ed il presidente Bush hanno fatto, se ne vada al diavolo!". Questo il sito: the political Teen

Questo il video:

postato da: Lisistrata alle ore 20/12/2005 03:37 | Permalink |
categoria:esteri
lunedì, 19 dicembre 2005

Ahmadinejad: fusse che fusse nu pocu ricchione?
Mi sono spesso domandata cosa porta un uomo ad odiare così tanto le donne e gli omosessuali per ordinarne la repressione, in così poco tempo di insediamento dalla sua elezione, quasi fosse una priorità assoluta, un pericolo per la nazione ed infatti, qualche giovane ragazzo omosessuale è già stato impiccato e qualche donna condannata alla lapidazione.
01ahmadinejad 02ahmadinejad

La risposta è così facile e logica che la psicologia sa spiegarla bene: una problematica latente di cui non si vuole prendere coscienza rappresenta il nemico, ciò che più d’ogni altro è un mostro da combattere e nel caso di Ahmadinejad appare evidente che il nemico sia rappresentato dalla femminilità ostentata (da qui le leggi restrittive e le punizioni corporali se le donne non vestiranno come il suo islam comanda)  e l’omosessualità soprattutto se vissuta dai giovanissimi, che molto probabilmente gli rivela in queste espressioni qualcosa che gli è famigliare: la pederastia; ma i cui principi rinnega ferocemente, e lo fa ovviamente odiando tutta quell’umanità che potrebbe far sì che lui fosse messo di fronte a prenderne coscienza.
Ne consegue che restando fedele a sé stesso e ai comportamenti che ha sempre utilizzato da guardiano della rivoluzione, torturatore e mandante di omicidi politici, preferisce
inibire, anziché progredire, reprimere anziché esprimere, assassinare piuttosto che gioire dei piaceri della vita.

Se questa non è una delle dimostrazioni più nichiliste che esistono, qualcuno per favore, mi spieghi che cos’è.

postato da: Lisistrata alle ore 19/12/2005 03:02 | Permalink |
categoria:esteri, roba da chiodi
sabato, 17 dicembre 2005

shahab3IRAN: BERLINO, NUOVI MISSILI TEHERAN IN GRADO DI COLPIRE L'EUROPA ACQUISTATI DALLA COREA DEL NORD 18 MODELLI CON GITTATA DI 3.500 KM

Amburgo, 16 dic. - (Adnkronos/Dpa) - Missili iraniani sarebbero in grado di colpire l'Europa centrale. Secondo fonti dell'intelligence tedesca del BND citate dal quotidiano ''Bild'', Teheran avrebbe acquistato 18 nuovi modelli del BM-25 dalla Corea del Nord, missili lanciati da rampe mobili, versioni modificate del modello russo da sottomarino SS-N-6, con una gittata di 2.500 chilometri estendibili di altri mille. ''Nel medio lungo periodo il programma missilistico iraniano potrebbe colpire la Germania e altri Paesi europei'', si legge nel rapporto del BND, per cui, ''con gittate maggiori nel futuro, e con l'apparente impegno a sviluppare testate nucleari, l'Iran sara' in grado di raggiungere tutta Israele e parti dell'Europa centrale''.

Anche la Commissione degli affari esteri del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana pubblica le stesse notizie.

shahab3-1-2 shahab3-postazionemobileIl sito Iraniani Già dall’anno scorso pubblicava notizie in tal senso, spiegando chiaramente perché l’Iran non avrebbe bisogno di energia nucleare. In questo articolo più recente, fornisce altri dettagli interessanti ma inquietanti.
Le notizie appena giunte nelle redazioni mondiali ci confermano che l’Iran non sta utilizzando il nucleare per le risorse energetiche, ma per armi offensive a distruzione di massa.
Considerando la mancanza d’etica sociale e l’intolleranza dimostrata verso il proprio popolo, l’invenzione degli shaid e degli uomini bomba, prodotti dal regime khomeinista, sparsi attraverso una propaganda d’odio verso il mondo, il sovvenzionamento del terrorismo internazionale e l’odio feroce sbandierato verso Israele e l’Occidente, nonché l’alleanza con regimi altrettanto totalitari e terzomondismi come il sostegno e la condivisione di alcuni ideali con Corea, Venezuela, Cuba, e altri paesi nei quali la democrazia è considerata un crimine, mi domando quanto ancora bisognerà aspettare affinché il mondo cominci a reagire contro questi arroganti e fanatici dittatori, che vogliono assumere il controllo mondiale, imponendo l’islamizzazione forzata e dato che si sono resi conto che i kamikaze non sono sufficienti a realizzare questo sogno spaventoso, hanno scelto il nucleare rivendicando il diritto di dotarsi di energia.
Se fosse vero, a cosa gli servirebbero i missili a lunga gettata?
Importante è anche notare l’affinità che esiste fra Chavez e Ahmadinejad, nel condividere l’odio verso gli USA e le nazioni occidentali, che definiscono imperialiste, ma anche qui L’Iran, pur non usando toni minacciosi suggerisce a Chavez ( ed anche a Castro) di convertirsi all’islam, leggi su controcorrente l’articolo di Stefano Magni, perché secondo gli illuminati teo-nazisti islamici i non musulmani sono animali che «creano solo corruzione sulla Terra»".

Segnalo inoltre un sito interessante che cerca di comprendere le radici storiche del terrorismo, proprio perché l’Iran è fra gli stati che più degli altri lo sponsorizza

postato da: Lisistrata alle ore 17/12/2005 03:07 | Permalink |
categoria:terrorismo, esteri, islam
venerdì, 16 dicembre 2005

SI COMMENTANO DA SOLE

01Iraqvoto15.12  05Iraqvoto15.12

02Iraqvoto15.12  04Iraqvoto15.12

postato da: Lisistrata alle ore 16/12/2005 03:22 | Permalink |
categoria:esteri
venerdì, 16 dicembre 2005

TROPPO ROSSO - (articolo di Gaetano Saglimbeni)
Bertinotti - rosso di sera

Le divergenze tra gli eredi di Mao ed il più a sinistra dei comunisti italiani, riguardano anzitutto la cosiddetta globalizzazione capitalistica. Positiva per il vice ministro della Economia, Zhang Zhijun, che la ritiene ormai “una realtà importante, utile anche per ridurre la povertà”, ma decisamente negativa per il “no-global” Fausto. Un “compagno d’altri tempi” lo definiscono i nuovi padroni della Cina comunista che ha già da tempo aperto al libero mercato. Leggi il seguito

postato da: Lisistrata alle ore 16/12/2005 02:54 | Permalink |
categoria:esteri
mercoledì, 14 dicembre 2005

MANIFESTAZIONE CONTRO AL JAZEERA IN IRAQ 
Baghdad, 14 dic. - (Adnkronos) - Migliaia di persone hanno invaso la zona verde di Baghdad in difesa dell'ayatollah Ali Al Sistani contro la tv araba Al Jazeera. Motivo della protesta sono state alcune dichiarazioni rilasciate ieri al telegiornale del Qatar contro Sistani da un politico locale. I manifestanti minacciano di invadere gli uffici di Al Jazeera.
  da controcorrente

postato da: Lisistrata alle ore 14/12/2005 18:44 | Permalink |
categoria:esteri, islam
mercoledì, 14 dicembre 2005

ORGOGLIO AUSTRALIANO
Ecco come le notizie vengono manipolate dalla stampa: Un assalto di ben 5000 australiani contro la popolazione mediorientale si traduce in semplice razzismo frutto di ragazzi “visibilmente ubriachi” come recita il Corriere
Mentre se disordini ben peggiori di questi, entro i quali folle di ragazzi islamici incendiano le periferie, uccidendo delle persone e  sparando alla polizia, ci si trova davanti ad una stampa che li definisce come “ragazzi che dimostrano per il malessere e l’isolamento a cui la società francese li avrebbe costretti”, anche qui dimenticando che sono gli islamici che non accettano l’integrazione e quindi si isolano, poi pretendono anche di lamentare l’isolamento che si sono voluti dare.
Si guardano bene i giornalisti dal riferire
il principio di questa tragedia, perché quando un gruppo di persone arriva ad aggredirne altre per la strada, perché diverse, siamo ormai nel pieno della tragedia e non è cosa da sottovalutare, potrebbe dilagare e diventare guerra civile.
Ma cos’era successo a monte?
  I musulmani avevano ripetutamente intimidito le donne locali, e i gay che frequentavano le spiagge, arrivando sino ad aggredire un bagnino, mandandolo all’ospedale, per aver fatto il suo dovere cercando di impedire questi disturbi. Non solo questo in alcuni quartieri abitati dai musulmani era diventato per gli australiani difficile la convivenza, sempre per le medesime motivazioni e molti hanno cominciano a reagire in questo modo violento, anche contro il terrorismo internazionale
Abbiamo letto recentemente della pretesa
da parte dei musulmani che vivono in Australia, di cambiare il nome al natale cristiano, perché secondo loro offendeva il corano, avevamo anche letto da poco la voce tonante di un imam australiano che tuonava contro i costumi troppo licenziosi delle donne australiane, che secondo lui meritavano le violenze a cui erano state fatte oggetto.
Avevamo letto anche della recente reazione dell’Australia all’allargamento del terrore dalle Filippine, per le quali si era aperto il terzo fronte Leggi l'articolo
I ragazzi australiani,
 forse si sono stufati di queste prevaricazioni quotidiane, per la stampa, non avrebbero nessun malessere contro cui dimostrare, e diventano automaticamente neo-nazisti ubriachi.  Infatti il Corriere segnala questo come un blog razzista
Questi ragazzi australiani,
che probabilmente ne hanno le palle piene, come molti di noi di dover ogni giorno combattere contro queste assurde e ignobili pretese, contro le prevaricazioni a cui vengono sottoposte le persone non islamiche, si sono caricati mentalmente ed uscendo dalla legalità e sono scesi in strada a farsi giustizia da soli.
Solo gli islamici hanno il diritto di rivendicare il loro malessere, colpevolizzando oltretutto le società che li ospitano e che si sono fatti carico dei loro problemi?
aus13aus12aus11 
  


 

Pur se nel modo sbagliato, stanno difendendo la loro identità e loro origini, quella che il governo e le autorità non riescono a difendere, lo dimostrano le bandiere e i simboli dell’identità nazionale, che indossano, tengono fra i denti e si portano appiccicate alle macchine, come la frase che hanno scritto sulla sabbia: Aussie pride cioè: orgoglio australiano; ma questo ai giornalisti sembra sfuggire o forse non conta nulla, visto l’illusorio sogno della società multietcnica, che poi quando si tratta di islamici in realtà diventa unietnica, perché tutti si debbo acquietare sotto i dettati dell’islam.
Continuare a ignorare questo problema,
che ormai è diffuso capillarmente nel mondo, farà sì che queste violenze, diventeranno probabilmente il clima che respireremo anche in Europa se le autorità locali, i governanti non sapranno schierarsi a protezione dei diritti dei cittadini, di essere rispettati nelle loro convinzioni e non obbligati a subire le imposizioni di quelle altrui, con il rischio di essere sempre chiamati “razzisti” se non ci si vuole adeguare a una violenza morale, oltre che fisica inaccettabile.

La riprova che questi non sono casi isolati di bullismo, ma conseguenti a problemi gravi fra i locali e le popolazioni di origine islamica, sono anche descritti in questo articolo ove si parla appunto dell'aumento della polizia nelle strade di Sidney, ma questi ragazzi per quanto esagitati e fra loro certamente ci sono i soliti bulli per i quali "ogni scusa è buona per muovere le mani" non hanno messo a ferro e fuoco le città, né hanno sparato alla polizia, semmai le hanno prese dalla polizia, che ha fatto il suo dovere bloccandoli.  In Italia invece quando la polizia deve caricare i noglobal e gli altri "violentatori delle città" sono i poliziotti che finiscono all'ospedale o in tribunale.

P.S. Desidero precisare che non amo e non sostengo questi metodi di giustizialismo "fai da te" anche se sono disposta a dare a questi ragazzi l'attenuante del fatto che si sono sentiti da troppi anni, "violentati"  nella loro libertà e nei loro diritti in difesa di presunti diritti imposti da emigranti che avrebbero il dovere di adeguarsi ai costumi locali, trasmettendo i propri valori e non imponendoli con l'arroganza e il razzismo che ci vengono propinati a suon si supposte di vaselina come se fossero semplicemente dettati coranici che tutto il mondo deve accettare.  Ebbene a me il corano non disturba assolutamente, i suoi dettati non mi riguardano, ma non mi possono venire imposti nella mia terra e presumo che nessun altro cittadino del mondo possa a lungo andare sopportare questo, perché la religione è un fatto intimistico e non una legge universale e contesterei con altrettanto vigore se fosse imposta anche quella cristiana, ovunque questo accadesse e quando è accaduto ho preso le mie distanze e da allora sono agnostica.

Ed ora cosa mi aspetto? Che il nuovo satana delle sinistre diventi l'Australia, che come minimo verrà definita serva di Bush. 

postato da: Lisistrata alle ore 14/12/2005 16:44 | Permalink |
categoria:esteri, islam
lunedì, 12 dicembre 2005

CARINA QUESTA: BISOGNEREBBE FARE UN PACCHETTINO NATALIZIO ED INVIARLA AI GIUDICI MILANESI.

Un gruppo di cittadini iracheni ha consegnato agli americani: "il macellaio" -membro importante di  Al Qaeda.
BAGDAD, cittadini iracheni hanno catturato un membro che occupa un posto importante in Al Qaeda, conosciuto come "il macellaio" e lo hanno consegnato alle forze degli STATI UNITI in Ramadi.
La notizia è stata divulgata attraverso una dichiarazione militare, che ha riferito che Amir Khalaf Fanus era il n. 3 sulla lista specifica, che è nella mani del ventottesimo battaglione di fanteria di stanza a Ramadi, ricercato per omicidi e rapine in relazione all'affiliazione con Al Qaeda in Irak.
Ma forse qualcuno in Italia potrebbe obiettare che non era un terrorista, ma un guerrigliero. Leggi qui il resto della notizia KHON2
 

postato da: Lisistrata alle ore 12/12/2005 04:22 | Permalink |
categoria:terrorismo, esteri
lunedì, 12 dicembre 2005

PAESE CHE VAI NATALE CHE TROVI

PALESTINA – TERRA SANTA 9.12.05
Betlemme, il sindaco accusa: “La Palestina non dà soldi ed Israele ci boicotta”
Il primo cittadino spiega ad AsiaNews i problemi della città a pochi giorni dal Natale: fondi pubblici inesistenti e controlli israeliani “sempre più lenti. Lo fanno per uccidere il turismo”.
 
Betlemme (AsiaNews) – Victor Batarseh, sindaco di Betlemme, ha accusato ieri l’Autorità palestinese (Ap) di non aver fornito alla città i fondi necessari per preparare le celebrazioni natalizie. Il primo cittadino ha sottolineato inoltre l’atmosfera “pesante” creatasi dopo l’instaurazione dei nuovi punti di controllo israeliani intorno alla città.
“E’ una guerra economica che Israele muove a Betlemme – dice ad AsiaNews – perché sanno che viviamo di turismo e di pellegrinaggi”. Ogni controllo che i soldati israeliani fanno alle porte della città “è sempre più lento, per chi entra e chi esce. Così bloccano il turismo”. segue su Asianews
"E beh... certo! Non poteva che essere colpa di quei cattivono di israeliani, di chi se no? Non dei palestinesi che avrebbero il dovere di versare il denaro, no quello meglio spenderlo per sovvenzionare le bande armate, ma per i cristiani, anche se li hanno sempre difesi, ma chi glielo fa fare? Intanto ci sono sempre gli ebrei su cui scaricare le colpe?  Comodo no?"

BANGLADESH - 10.12.05
Dhaka, annullate le veglie del periodo natalizio
Il parroco della chiesa più grande del Paese avverte i fedeli: “Rischio bombe, non venite in chiesa con gli zaini e diffidate degli sconosciuti”. Anche templi indù e buddisti nel mirino del terrorismo islamico.
Dhaka (AsiaNews/Ucan) – La parrocchia del Santo Rosario, la più grande dell’arcidiocesi di Dhaka, non terrà alcuna funzione alla mezzanotte della vigilia di Natale o di Capodanno a causa di minacce terroristiche. Lo ha annunciato il parroco, p. A. Jyotu Gomes, il 4 dicembre scorso: le funzioni sono state tutte anticipate alla tarda serata della vigilia e del 1° gennaio, Solennità di Maria.
La parrocchia si trova a Tejgaon, nella parte centrale della capitale del Bangladesh. P. Gomes ha avvertito i parrocchiani di non recarsi all’interno del luogo di culto con degli zaini a spalla e di diffidare da stranieri mai visti prima che si aggirano nel perimetro della chiesa. leggi il seguito su Asianews
"...D'altra parte come si permettono questi cani di infedeli cristiani di festeggiare il natale... non lo sanno che festeggiarlo è un'offesa per l'islam? E i buddisti, anche quei cani di infedeli lì... ma vi rendete conto con il Buddah tutto nudo... una vergogna.  I musulmani che sono i veri e unici fedeli al mondo che sanno cosa sia la morale e il rispetto non possono tollerare queste sconcezze...."

IRAQ - 7.12.2005
A Mosul chiese rinate un anno dopo le bombe
L'unico testimone oculare dell'esplosione al vescovado caldeo racconta la ripresa e la speranza della comunità locale.
Mosul (AsiaNews) - A un anno preciso dagli attacchi dinamitardi, che hanno colpito due chiese cattoliche a Mosul, dalla comunità locale arrivano segni di speranza e ripresa. Nel pomeriggio del 7 dicembre 2004 alcuni uomini hanno assaltato la chiesa cattolica di rito armeno posta nel quartiere Wihda, ad est della città. Gli attentatori hanno fatto allontanare una guardia di sicurezza e 2 persone presenti sul posto; poi hanno fatto esplodere 2 bombe, secondo le testimonianze dei presenti, che riferivano inoltre di 3 feriti a causa dell'esplosione. A distanza di poche ore una banda di 4-5 uomini armati ha fatto irruzione nell'arcivescovado caldeo di Mosul, situato sulla riva destra del fiume Tigri. Il vescovo, mons. Paul Faraj Rahho, era assente per impegni pastorali. Gli assalitori hanno intimato all'unico presente, p. Ragheed Ganni, di uscire dallo stabile. In seguito i terroristi hanno imbottito tutto l’edificio di dinamite e l’hanno fatto esplodere.  Segue su Asianews
"... Ma questo episodio non rientrava certo nel non rispetto dei lughi di culto altrui, ma no per carità!!! Questo è un paese in guerra... e quindi prendersela con due chiese, mentre non ci sono battaglie in corso, è normalissimo, non vi pare? Anzi gli è andata ancora bene che li hanno fatti uscire o non li hanno rapiti e sgozzati..."

postato da: Lisistrata alle ore 12/12/2005 03:16 | Permalink |
categoria:esteri, islam
martedì, 06 dicembre 2005

QUALCUNO NON VUOLE LA PACE FRA ISRAELE E PALESTINA
CHISSA' CHI E' CHE NON LA VUOLE?

Attentato di Netanya 5.12.05

postato da: Lisistrata alle ore 06/12/2005 06:00 | Permalink |
categoria:terrorismo, esteri