lunedì, 21 marzo 2005

SE QUESTI SONO GLI IMMIGRATI...
Immigrazione è un termine ormai entrato nella quotidianità, ma è anche un termine che ha poco significato, se la ricchezza che dovrebbe generare a tutti questo scambio culturale ed economico, si traduce invece in un impoverimento, soprattutto per il paese ospitante.  Sono convinta che l'immigrazione sia inarrestabili e anche necessaria, ma sono anche più che fermamente convinta, che gli immigrati dovrebbero ricevere da parte del governo del paese che li ospita "manuali d'uso" a cui attenersi nel seguire le leggi e le dinamiche sociali in uso nel paese in cui vanno ad abitare, altrimenti non è possibile un'integrazione. Ci debbono essere scuole formative sull'educazione civica, sociale, politica, legislativa e anche linguistica di chi vuole vivere in un paese che non sia il suo, oppure se possiede già cultura sufficiente per comprendere, almeno una sessione di verifica e un esame sulla sua preparazione, altrimenti non solo non ci libereremo da episodi come questo, ma torneranno facilmente in uso nel nostro costume, perchè sono esempi comodi e facili da seguire. 

Torino, sevizia la moglie che non accetta la sua amante

LA REPUBBLICA -  Non voleva tenersi in casa l'amante del marito. Per questo è stata picchiata a sangue. Ma ieri è riuscita a scappare dal suo aguzzino e ha detto tutto ai carabinieri: il marito è stato arrestato, lei è ricoverata in ospedale.
La storia è ambientata in un quartiere periferico di Torino. Protagonisti, una famiglia di immigrati romeni. Lei ha 39 anni ed è sposata da dieci con un connazionale. Qualche settimana fa, alla porta di casa, il marito si è presentato con un'altra donna, la sua amante, romena come loro. Voleva dormire nello stesso letto, lui, sua moglie e l'amante. Ma non era possibile: la moglie non voleva. Ha protestato, inveito contro il marito ma è stato inutile: anzi, è stata picchiata violentemente con un bastone di ferro.
L'uomo l'ha quasi uccisa a bastonate, e per essere sicuro che non scappasse, l'ha chiusa a chiave in una stanza e le ha portato via anche il cellulare perchè non potesse chiedere aiuto. Poi l'ha minacciata di morte se avesse aperto bocca con qualche estraneo.
L'altro giorno però sua moglie è riuscita a fuggire; sul marciapiedi si è sentita male, qualcuno l'ha accompagnata all'ospedale e, per fortuna, dopo tanto tempo, la storia di sevizie è diventata pubblica.
L'uomo è finito in carcere: ha 28 anni. E' accusato di sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia e lesioni. Sua moglie è ancora in ospedale: ha traumi ed ecchimosi un po' in tutto il corpo

postato da: Lisistrata alle ore 21/03/2005 17:42 | Permalink |
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categoria:politica italiana, giustizia, societa cronaca