mercoledì, 30 novembre 2005

COMUNICAZIONI DI SERVIZIO

La raccolta fondi per l'uragano Katrina del settembre scorso, è ferma a € 433.00 e se non ci saranno altri versamenti penso che comunque sia farò in modo di far avere questa cifra alle autorità Usa della Louisiana controlla la pagina della pubblicazione qui
si accettano suggerimenti sul come impiegarli o se semplicemente limitarci a mandarli a destinazione.

E' IN LINEA UN NUOVO PORTALE DI CRITICA POLITICA e SOCIALE, INFORMAZIONI, ATTUALITA' E SCAMBI DI OPINIONI
IMAGE PORTALE

E' a disposizione di chi vuole iscriversi per postare i suoi pezzi, o per entrare a far parte di una comunità che vuole dialogare dei problemi della nostra società, questo nuovo portale, fornito di molti servizi on line, come chat e forum, download e links.
Clicca qui per
iscriverti

postato da: Lisistrata alle ore 30/11/2005 13:57 | Permalink |
categoria:personali, specials
mercoledì, 30 novembre 2005

L'amore costa a ragazza pakistana i suoi piedi - da onlypunjab

Un uomo ha fatto a pezzi i piedi  di sua sorella di 20 anni, tagliandoglieli, perché aveva sposato un uomo di sua scelta, nella provincia del  Punjab del Pakistan.

Bibi, la ragazza, era nei campi a lavorare assieme al marito Saeed Ahmed, quando suo fratello più anziano, assieme ad altri abitanti del suo villaggio, li hanno attaccati ed a lei hanno tagliato i piedi.
Ora si trova in fin di vita all’ospedale di Bahawal Victoria, a causa dell’enorme perdita di sangue.   L’ufficiale di polizia maggiore, Arif Nawaz, ha riferito che questo crimine il fratello lo ha commesso in un impulso rabbioso. 

La violenza contro le donne è una preoccupazione crescente nella società pakistana dominata dal maschio. Molti avvenimenti in cui le femmine sono state assassinate dai loro parenti maschi, si sono verificati con la scusa di salvare l'onore della famiglia. 
Questo comportamento criminale si manifesta anche quando le ragazze si sposano secondo la propria volontà, anziché accettare un’unione imposta dalle famiglie. In molte zone del Pakistan, le figlie e le sorelle, vengono date in sposa ai rivali per ristabilire delle dispute. 

A parte l'orrore che una notizia del genere può solo suscitare in gente che ha un minimo di sentimento e di rispetto per la vita e la libertà altrui, è assolutamente inconcepibile che la polizia stessa fornisca scusanti a questi barbari assassini, infatti se la crudeltà fosse stata fatta in un impulso di rabbia, probabilmente la ragazza avrebbe ricevuto delle coltellate, anche a morte, ma è stata bloccata e tenuta ferma mentre il fratello le faceva letteralmente a pezzi i piedi e questo perché è partito da casa sua già determinato a farlo e lo ha portato a termine con freddezza e crudeltà.  A mio parere lui e i suoi accoliti meritano la morte.

Ancora una volta le donne in questi paesi che vantano una religione, a loro detta moralmente superiore, trattano le femmine della propria specie come merce di scambio e se l'orrido mercato non va a buon fine, preferiscono distruggerle, anziché lasciarle vivere la loro vita.

postato da: Lisistrata alle ore 30/11/2005 02:56 | Permalink |
categoria:esteri, islam
martedì, 29 novembre 2005

I NUOVI DIVI-MOSTRI DELLA TV Ecco i nuovi divi della TV italiana, grazie alla mala TV e alla ancor peggior gestione del servizio pubblico. Tony NegriPino Pelosi

Noi paghiamo un canone, affinché i nostri figli possano seguire in diretta l’ascesa dei delinquenti agli onori televisivi.
Ieri sera facendo il solito zapping, capito su una rete, non serve nemmeno che vi dica quale, lo intuite benissimo da soli e chi ti vedo? Lucia Annunziata che sta intervistando Tony Negri, per chi non ricordasse chi è e chi era Tony Negri, questi era un ideologo brigatista, che venne preso a protezione da Pannella, in quanto la carcerazione preventiva che avrebbe potuto durare anche 14 anni era una cosa ingiusta e grazie alle leggi italiane, lo fece mettere in lista per le elezioni e ovviamente fu eletto come deputato e cosa fece questo coraggioso ideologo, appena eletto ed quindi libero ed intoccabile?  Cosa fece? Scappò dall’italia e riparò in Francia. patria putativa dei terroristi fuoriusciti.
(Di questo potete trovare conferma nella biografia di Rutelli, che all’epoca stava con i Radicali e di questa storia conosce molto bene le dinamiche, cliccando qui

Il Tony Negri di allora, oggi si è evoluto, adattato ai nuovi tempi e si può arrivare alla conclusione che stia con gli antimperialisti o ne possa essere l’ideologo e per avere la conferma  basta guardare qui 

ma visto che certe compagnie funzionano proprio come la carta moschicida con gli insetti, vi consiglio di non perdere questa visione, per scoprire con chi si accompagna questo bell'imbusto

Tornando ora all'episodio a cui mi riferivo sull'intervista TV a Toni Negri, il quale si trovava ospite nel "salotto dell'Annunziata" per rispondere alle sue domande, pretestuose e tendenziose, seguendo uno dei metodi consolidati dalle sinistre, anche le meno estremiste. 
Lei con l’aria più naturale e ingenua del mondo, si rivolgeva a lui che seraficamente dall’alto della sua “superiorità culturale” elargiva saccenti disquisizioni, condite con quel sorrisino ironico, di chi la sa lunga e pensa di trovarsi davanti a una massa di imbecilli.  Ve ne dò alcuni esempi, anche se non ho fatto tempo a registrare tutto, ma avrebbe meritato l’oscar della propaganda comunista:
A ruota libera qualche sua dichiarazione: (in rosso i miei commenti)

…..lui si sente un perseguitato, perché nessuno gli ha mai chiesto scusa….
(non capisco di cosa lo stato dovrebbe chiederli scusa, semmai dovrebbe lui implorarci di perdonarlo)
….lui ovviamente è ancora ben inserito nei movimenti…  (se mai avessimo avuto dubbi, ci ha pensato subito lui a fugarli)
….la colpa del fatto che ci sono questi movimenti che creano disordini, bruciano, distruggono, è dello stato non li ha capiti…  …
.. c’è molta differenza fra estremismo e terrorismo:

l’estremismo è un movimento popolare che nasce dalle masse, (quindi legittimo secondo lui)
il terrorismo è un’organizzazione militare che prende di mira le strutture dello stato, come successo a Bologna ad opera del terrorismo nero
(quindi illegittimo ed intanto dà per scontato che siano stati gli estremisti fascisti a uccidere a Bologna e se ne guarda bene di esprimere almeno un briciolo di dubbio)
Ed ora qualche botta e risposta:
d. anche Berlusconi è un perseguitato?

r. no, Berlusconi non è un perseguitato, a differenza di lui che rappresentava un collettivo, Berlusconi rappresenta solo se stesso (ed ecco come si tradisce il comunista marcio, che non rispetta l’individuo, ma che lo considera solo se sta nel branco ed inoltre nasconde le malefatte come se l'andare in branco fosse una scusante che invece non ha chi va da solo)
d. che ne pensa di Pisanu?
r. Pisanu è uno che si eccita sui nuovi anarcoinsurrezionalisti…. (praticamente Pisanu si fa le pippe secondo il Negri)
d. che ne pensa del terrorismo di Al-Qaeda in Iraq?
r. è la politica di Bush che è terroristica (e ti pareva che dimostrasse il coraggio che non ha? E poi dove li va a raccattare nuovi amici?)
d. qui non ricordo bene le parole della domanda, ma era sulla Palestina e Israele
r. le sinistre arabe ed israeliane, sono state distrutte dalla destra e per forza c’è il terrorismo, perché non c’è più la sinistra…. (intanto un tanfo sempre più intenso, usciva dallo schermo)
Ed infine l’apoteosi del suo fine pensiero da ideologo del terrorismo:
Ho sempre pensato che se la rivoluzione ci sarà, ci sarà negli Stati Uniti e che questo è il vecchio e caro pensiero Leninista...
E così le sue dichiarazioni ci confermano che il maccartismo, che a noi tutti è sembrata una forma patologica di paura dell’infiltrazione comunista, aveva le sue solide basi e non era sbagliato, purtroppo come sempre ci sono andati di mezzo anche ignari simpatizzanti, che non conoscevano il disegno pianificato da chi voleva una rivoluzione Leninista, anche negli Stati Uniti e li aveva presi di mira. 
Ma anche le TVprivate non scherzano, infatti da la 7, la Bignardi ci presenta il nuovo superdivo TV: Pino Pelosi  leggi l'articolo completo   

postato da: Lisistrata alle ore 29/11/2005 03:02 | Permalink |
categoria:giustizia, societa cronaca
domenica, 27 novembre 2005
CORAGGIO SULL'ISLAM - PREMIATA LA FALLACI
Oriana Fallaci a New York (sullo sfondo si vedono ancora le due torri in piedi)
Dopo le amarezze che le sono arrivate dall'Italia, sua madre matrigna, che non solo le nega la possibilità di vederne riconosciuto il valore, ma subisce vertenze giudiziare che a definirle vergognose sono il minimo, riceve finalmente un riconoscimento al suo coraggio e alla sua forza interiore, che nessuno potrà mai toglierle, nemmeno con la costante opera di delegittimazione avviata contro di lei.
Oriana Fallaci ha vinto l’Annie Taylor Award
Il Center For Study Of Popular Culture americano ha deciso di assegnare il riconoscimento alla giornalista fiorentina per «onorarne l’eroismo e il valore» e perché «simbolo della resistenza contro il fascismo islamico e combattente nella causa dell’umana libertà».
L’Annie Taylor Award, spiegano gli organizzatori, viene dato «a individui che hanno mostrato o mostrano eccezionale coraggio in circostanze pesantemente avverse e di fronte a grave pericolo: esistono poche persone vive, oggi, che meritano questo riconoscimento quanto Oriana Fallaci». La premiazione avverrà a New York e in occasione della cerimonia, la giornalista parlerà dell’islamizzazione dell’Europa, dell’Islam e dell’Occidente. «Sì, sono contro l’Islam - dice la Fallaci -, una religione che ogni minuto controlla l’esistenza degli esseri umani. L’Islam non è neanche una religione: è una tirannia, una dittatura, il solo credo che non abbia mai compiuto un’opera di riforma, di autocritica. Ed ora vorrebbero imporla a noi».
da LIBERALI PER ISRAELE
postato da: Lisistrata alle ore 27/11/2005 04:27 | Permalink |
categoria:media stampa e cultura, societa cronaca, attualita e news
venerdì, 25 novembre 2005

UN MALCOSTUME ITALIANO

Una ragazza è stata brutalmente e barbaramente assassinata da un maniaco che la perseguitava da oltre 10 anni e questo perché è potuto accadere?  Semplice in Italia esiste la pena di morte, sì avete letto giusto: in Italia esiste la pena di morte.  Ma non quella classica, quella contemplata nei codici delle nazioni ritenute incivili, ma quella che i codici lassisti delle nazioni, che si ritengono civili, che pensano di avere il primato della superiorità culturale, permettono che accada, anzi favoriscano la sua attuazione, in quanto non esiste una procedura legale che possa mettere in sicurezza la potenziale vittima di una condanna a morte prodotto da un qualsiasi delinquente, mentalmente disturbato o mentalmente sano, killer o serial killer che sia, malato e sano che sia. Per le vittime innocenti non c'è via d'uscita, non c'è clemenza da parte del presidente della Repubblica o di qualche organo preposto a far rispettare la legge. Le vittime vengono condannate a morte e non possono far altro che subire la sentenza.

Questa la notizia, come è stata data dalla stampa:
omicidio di biella da La Padania
Deborah, un inferno durato dieci anni

Inutile la pioggia di denunce contro Santangelo. La sorella: tutti sapevano ma nessuno ha fatto nulla.
Si svolgeranno sabato mattina alle 10 nella chiesta di Santa Maria degli Angeli, a Cossato, i funerali di Deborah Rizzato.
La morte della ragazza è stata causata da choc emorragico dovuto a più colpi d’arma bianca: lo ha stabilito il medico che ieri mattina a Biella ha eseguito l’autopsia sul corpo della giovane operaia di Cossato uccisa l’altro ieri da Emiliano Santangelo, poi arrestato a Genova. La donna ha subito sette coltellate ma il medico legale non ha confermato l’ipotesi che la donna fosse stata anche investita con l’auto da Santangelo. Il sostituto procuratore di Biella che coordina le indagini, Antonio Bianco, ha già dato il nullaosta per i funerali della giovane che saranno definiti in tempi molto brevi.
Breve stralcio della storia dell’assassino
La vita di Santangelo è peggio di un romanzo nero: ripetute denunce, il carcere per 3 anni e 2 mesi, a seguito della violenza su Deborah e su altre ragazze, poi ancora mesi in galera e altre denunce. Ma Deborah è quella che lo fa finire in carcere e che diventerà per questo il suo capro espiatorio. «In dieci anni non hanno mai fatto niente: la scusa era sempre la stessa, abbiamo le mani legate», ripete la sorella . «La paura cresceva sempre più con il tempo, eravamo letteralmente perseguitati da questo pazzo, non solo Deborah, ma tutta la famiglia. Ci hanno tagliato le gomme più volte e anche tentato di bruciare l’auto. E poi, Deborah, oltre alle denunce, che cosa doveva fare di più? L’ultima è stata a ottobre, nonostante soltanto ad agosto si fosse svolta l’ultima udienza contro Santangelo. Tutti sapevano, nei minimi particolari, che cosa abbiamo vissuto in questi dieci anni».
Un incidente tradisce il killer di Cossato - La Stampa
LA BREVE FUGA UNA MANOVRA VIETATA RICHIAMA L’ATTENZIONE DEI VIGILI, LUI PROVA A SCAPPARE MA SI SCONTRA CON UN’ALTRA AUTO. E’ IN STATO CONFUSIONALE.

Io torno a ribadire un concetto che ho già espresso in molte circostanze:
se i legislatori facessero le leggi giuste, che tengano in conto l'interesse primario che garantisca le vittime e non i delinquenti,
se i magistrati applicassero le leggi esistenti in modo che i persecutori siano messi in condizione di non poter più perseguitare le loro vittime
probabilmente non si risolverà completamente il problema della delinquenza, ma si potranno certo evitare tante morti inutili, che hanno avvelenato quella che pretende di essere una democrazia.
La domanda è: come si poteva evitare che questo assassino uccidesse? La risposta è altrettanto semplice: ad ogni reato da lui commesso, doveva essere condannato a una pena detentiva, in questo modo avrebbe trascorso i suoi anni in carcere e Deborah probabilmente sarebbe  ancora viva.

postato da: Lisistrata alle ore 25/11/2005 19:52 | Permalink |
categoria:giustizia, societa cronaca
giovedì, 24 novembre 2005

Silenzio sulle stragi di Magdi Allam dal Corriere

Chi di noi ha veramente a cuore le migliaia di vittime del terrore in Iraq? Nei giorni scorsi ci sono stati oltre 150 morti e 200 feriti, in gran parte fedeli sciiti in preghiera a Khanaqin, altri poveri sciiti durante un funerale ad Abu Saida, vicino a Baquba. Stragi perpetrate da terroristi suicidi di Al Qaeda, al pari di quelle che nelle stesse ore hanno colpito il mercato del quartiere sciita di Diyala e nelle vicinanze di due alberghi a Bagdad. Ebbene tutto ciò si risolve, sia in Occidente sia nel mondo musulmano, in una semplicistica macabra contabilità dei morti. Forse taluni reagiscono interiormente con un moto di indignazione. Probabilmente i più provano una malcelata soddisfazione nel collezionare, giorno dopo giorno, prove sanguinolente che confermano la tesi della «guerra ingiusta». Con l'implicita intenzione di far calare una cappa di silenzio e di indifferenza sui morti iracheni non appena le «forze di occupazione» straniere dovessero abbandonare l'Iraq. Immaginando che così si archivierà una volta per tutte una atroce tragedia scatenata dal «folle» e «odioso» Bush.
Eppure è così illogico nonché insensato il diffuso rifiuto di voler prendere atto della dimensione interna e internazionale dello stesso terrorismo globalizzato di matrice islamica che ha individuato nell'Iraq il fronte di prima linea della sua «guerra santa». Possibile che l'Onu, dopo aver legittimato il nuovo Stato iracheno e le forze multinazionali con le risoluzioni 1511 e 1546, non elevi la sua voce a difesa delle vittime del terrorismo? Possibile che la Conferenza per l'Organizzazione islamica non spenda mezza parola di cordoglio per dei musulmani trucidati? Possibile che Lega araba si preoccupi solo di patrocinare l'interesse dei gruppi iracheni sunniti più estremisti collusi con la cosiddetta «resistenza»? Possibile che l'Unione europea si trinceri dietro una assordante barriera di silenzio per non accentuare i conflitti al suo interno? Possibile che i cosiddetti partiti progressisti o riformisti rinneghino le istanze della maggioranza della popolazione irachena in lotta per la vita e per la libertà? Possibile che i sindacati restino inerti anche di fronte all'eccidio di 114 manovali iracheni lo scorso 14 settembre a Bagdad?
Quanto sta avvenendo in Iraq travalica ogni limite di sopportazione. Come possiamo non provare umana pietà per questi iracheni che vengono massacrati quali «apostati» e «nemici dell'islam» per il semplice fatto di essere sciiti, curdi o servitori di uno Stato sovrano legittimato dalla volontà popolare e dalla comunità internazionale? Non è più possibile chiudere gli occhi di fronte al fiume ininterrotto del sangue di fedeli in preghiera nelle moschee, di gente semplice accalcata nei mercati alla ricerca di che sfamarsi, di parenti delle vittime del terrorismo colpite anche loro dai barbari suicidi durante i funerali. Diciamo basta con la strage di innocenti in Iraq! Basta con i terroristi che nel nome dell'islam massacrano iracheni, arabi, occidentali, musulmani, cristiani, ebrei! Abbattiamo il muro dell'omertà che ci rende complici dei peggiori nemici della vita! Liberiamoci dalle catene ideologiche che imprigionano la nostra umanità! Prendiamo tutti insieme l'iniziativa di mobilitarci al fianco del popolo iracheno e contro il terrorismo, senza se e senza ma!  Magdi Allam

Io aggiungo come sempre un mio personale commento: anche oggi c'è stata macellazione a Bagdad, davanti a un ospedale la solita autobomba con tanto di kamikazze stronzo, che è riuscito a realizzare la solita carneficina.  Io dico solo che questi morti non fanno notizia, come non l'hanno fatta i morti ammazzati da Saddam; ma se a farli fossero gli Usa state tranquilli che vedremmo stuoli di pacifinti in piazza a gridare: BUSH ASSASSINO!!!  come hanno fatto con il video di Falluja, prima ancora di capire quale bufala nascondeva o peggio quale tipo di intenzionale propaganda si progettava di realizzare. Ancora non capiscono che di labile i terroristi non hanno solo la mentalità e l'istinto di sopravvivenza, di labile hanno soprattutto l'etica, la morale, totalmente assenti. E il guaio grossissimo è che di labile i pacifinti hanno la loro morale, perchè se scendessero in piazza coesi urlando: Al-Zarqawi, Bin  Laden - terroristi: ASSASSINI!!! magari loro capirebbero che stanno conducendo una guerra di conquista inutile, ma questa parte marcia della sinistra, sta dalla parte dei terroristi, perché dentro di sé li ammira, si sente simile. E' proprio in conseguenza allo scandalo oil-for-food che si capisce come si è arrivati a questa guerra.  Ma vedrete fra trent'anni ci diranno che Saddam era un criminale, i terroristi erano criminali, ed intanto staranno già sparando cazzate sul nuovo presidente di turno degli USA, dimenticando di averli odiati tutti da Lincoln in poi.

postato da: Lisistrata alle ore 24/11/2005 16:35 | Permalink |
categoria:terrorismo, esteri
mercoledì, 23 novembre 2005

NON SO IN QUALE CATEGORIA METTERE QUESTA NOTIZIA
Che dite, la metto in Esteri... politica italiana... giustizia.... specials... fantasy... roba da chiodi? O apro una nuova sezione: stronzate megagalattiche? 
Piero Fassino(ANSA)-ROMA,23 NOV- Il segretario dei Ds Piero Fassino,ha presentato oggi un "Manifesto della sinistra per Israele" che ha deciso di esporre a Prodi e all’Unione. Questo "affinché -ha spiegato- tra i punti del programma di centrosinistra ci siano parole chiare ed inequivoche sul Medio Oriente". Per Fassino "occorre battersi perché si riconosca che in Medio Oriente non sono in conflitto un torto ed una ragione, ma due ragioni: il diritto di Israele ad esistere e quello dei palestinesi a una loro patria".

Ora se non fosse che c'è da strapparsi i capelli, ci sarebbe da sganasciarsi dalle risate. Ma ci volevano 40 anni e più per arrivare a questa semplice ed ovvia conclusione? O la sinistra è talmente alla frutta che ha bisogno di attrarre qualche voto degli ebrei italiani, o hanno finito gli slogan.
E' da sempre che sosteniamo che i due popoli vivono una tragedia, e che per loro era una guerra di confine e basta.  A quando la prossima puntata per sentirci finalmente dire che Arafat era un criminale che ha voluto trasformarla in guerra santa, seminando odio che ha proliferato e ha dato i suoi malsani frutti? 

A meno che vogliano fare la figura del Merlino della pubblicità, che ha inventato la patata bollita...

postato da: Lisistrata alle ore 23/11/2005 23:37 | Permalink |
categoria:
mercoledì, 23 novembre 2005

Abu Omar, Castelli: giudice Spataro "militante". Toghe protestano

ROMA (Reuters) - Il ministro della Giustizia Roberto Castelli ha definito un "militante" il sostituto procuratore Armando Spataro -- che chiede l'estradizione dagli Usa di presunti agenti della Cia sospettati di coinvolgimento nel rapimento in Italia dell'ex imam Abu Omar -- suscitando una dura reazione da parte dei togati vicini al centrosinistra.
Rispondendo alle domande dei giornalisti a Roma che gli chiedevano la sua valutazione sulla richiesta avanzata da Spataro, il Guardasigilli ha detto che "siccome in questo caso siamo di fronte ad un magistrato militante la faccenda è da valutare con grande attenzione".
La domanda di estradizione -- a carico di 22 stranieri sospettati di aver lavorato per la Cia e di aver partecipato al rapimento -- è stata sottoposta una decina di giorni fa dal sostituto procuratore milanese all'attenzione del ministro, che oggi ha detto di stare valutando se inviare o meno una richiesta formale agli Stati Uniti appoggiando l'istanza.
"Stiamo esaminando le carte per capire bene se il teorema è fondato o se è legato ad una sorta di antiamericanismo che attraversa purtroppo la sinistra", ha detto Castelli, che ha anche criticato il magistrato per le sue recenti dichiarazioni "di voler votare alle scorse primarie del centrosinistra".
"Io mi sento autorizzato a pensare - ha concluso il ministro - che nei confronti degli Stati Uniti non sia così imparziale".
Segue qui  e si conclude con queste parole : Gli Stati Uniti sono stati accusati da altri paesi europei, inclusa la Germania, di trasferire sospetti militanti all'estero. Il primo ministro egiziano ha rivelato a maggio che gli Stati Uniti hanno trasferito circa 70 militanti nel suo Paese.

Ed io aggiungo: ma come? Le magistrature di tutto il mondo, non dovrebbero collaborare, per difendere i propri cittadini dal  terrorismo?  Ah già dimenticavo i giudici alla Forléo, che i terroristi li mandano liberi di organizzare attentati contro i nostri concittadini e allora se la collaborazione fra magistrature non esiste è chiaro che un paese per difendersi e prevenire nuovi attentati fa da sé.
Comunque se la magistratura italiana si incazza, io da cittadina ho il diritto di dissentire e ringrazio gli Stati Uniti e la Cia per averci liberato da potenziali assassini o istigatori di assassini.

postato da: Lisistrata alle ore 23/11/2005 01:36 | Permalink |
categoria:terrorismo, giustizia
mercoledì, 23 novembre 2005

Amahdinejad e il suo neo-islamismo nazistaNazioni Unite. ‘Grave preoccupazione’ per violazioni diritti umani in Iran

preso da Controcorrente

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che – in relazione all’Iran - esprime “grave preoccupazione per il continuo uso della tortura e di trattamenti o pene crudeli, disumane o degradanti” nei confronti di detenuti, oltre che per le “pubbliche esecuzioni, violazioni dei diritti umani delle minoranze etniche e religiose e le intimidazioni e persecuzioni di difensori dei diritti umani”. Inoltre, il documento denuncia la discriminazione subita nel paese dalle donne.
La risoluzione, presentata dal Canada, è stata approvata con 77 voti, 51 contrari e 46 astenuti. I co-sponsor sono stati 45, compresi Stati Uniti e Australia, mentre tra i voti contrari rientrano quelli di Cuba, Bielorussia, Turkmenistan, Uzbekistan e Venezuela.
Si chiede a Teheran di assicurare il “pieno rispetto del diritto di associazione, opinione ed espressione”, di “eliminare, nelle leggi e nella pratica, l’uso della tortura e di trattamenti o punizioni crudeli, disumani e degradanti, come amputazioni e frustate”.
Tra le richieste, “l’abolizione delle pubbliche esecuzioni e di quelle effettuate in assenza del rispetto di garanzie riconosciute a livello internazionale”. La risoluzione chiede inoltre lo stop alle esecuzioni nei confronti di minorenni. Denunciati anche i continui maltrattamenti, intimidazioni e persecuzioni subiti da difensori dei diritti umani, organizzazioni non-governative, oppositori politici, dissidenti religiosi, giornalisti, docenti e web-bloggers.”

postato da: Lisistrata alle ore 23/11/2005 01:15 | Permalink |
categoria:esteri, islam
martedì, 22 novembre 2005

un soldato ferito negli scontriDa RAINEWS - Rajar, 21 novembre 2005
Dopo essere penetrato nel villaggio druso di Rajar (sulle alture del Golan), un commando di guerriglieri Hezbollah ha aperto il fuoco contro una postazione israeliana. Israele ha risposto all'attacco con un bombardamento. Le agenzie di stampa riferiscono di un morto e due feriti tra i soldati israeliani, mentre i militanti Hezbollah rimasti uccisi sarebbero 4. Imprecisato il numero di civili del villaggio di Rajar rimasti feriti.
I pesanti scontri tra i guerriglieri di Hezbollah, la milizia sciita filo-iraniana, e le truppe israeliane, si sono verificati nell'area contesa della Fattorie di Sheba, una zona di confine tra Israele, Libano e Siria. Durante l'attacco del movimento islamico libanese, avvenuto contro una postazione israeliana, da entrambe le parti sono stati sparati colpi di artiglieria. L'attacco è stato confermato dagli stessi Hezbollah, che controllano l'intera fascia di confine con Israele.
La risposta israeliana non si è fatta attendere: dopo l'attacco degli Hezbollah l'esercito israeliano ha fatto intervenire nel sud del Libano gli elicotteri da combattimento. In due raid sarebbero stati sganciati 6 missili, alcuni dei quali contro posizioni Hezbollah a est di Khiam.
La zona, durante i 22 anni di occupazione israeliana, ospitava una prigione dove venivano rinchiusi i guerriglieri anti-israeliani. La Tv di Hezbollah ha aggiunto che una delle sei postazioni israeliane attaccate nella zona di confine contesa delle Fattorie di Shebaa è in fiamme.
Le Fattorie di Shebaa sono state occupate dall'esercito dello Stato israeliano nel 1967, durante la "guerra dei sei giorni". Israele e l'Onu sostengono che la zona, alle pendici occidentali del monte Hermon, fa parte della Siria, ma i governi di Beirut e di Damasco affermano invece che le Fattorie di Shebaa fanno parte del territorio libanese

Quello che fa impazzire i sinistri, non è tanto che gli israeliani vengano attaccati, e nemmeno se ad attaccarli sono un gruppo pericolosissimo come gli Hezbollah, legati a doppio filo con l'Iran, ma il fatto che gli israeliani ormai dopo l'olocausto non sono più disponibili a subire senza reagire e quando reagiscono so' dolori per chi li ha attaccati.
Scommettiamo che i pacifisti se la prenderanno ancora con gli israeliani e non con gli hezbollah?

postato da: Lisistrata alle ore 22/11/2005 19:14 | Permalink |
categoria:esteri
martedì, 22 novembre 2005

IL COMMISSARIAMENTO DI ASSISI

di Rino Camilleri sul suo sito Antidoti

I cattolici oggi, vivono immersi nell’inquinamento. Come tutti, direte voi. Solo che i cattolici devono respirare un miasma in più: quel “politically correct” contro il quale non esistono scafandri.


Mi è stato chiesto di commentare il “commissariamento” di Assisi, ma ho visto su «La Stampa» del 21 novembre 2005 che Vittorio Messori l’ha fatto meglio, così ne riporto i passi salienti: «La Chiesa ha la memoria lunga.
E’ dal meeting interreligioso del 1986 che Joseph Ratzinger aveva un conto da saldare con i frati di Assisi». E con «gli eccessi della prima giornata di preghiera dei leader religiosi con Karol Wojtyla. Una carnevalata, a detta di molti, che forzò la mano al Papa e furono proprio i frati ad andare molto al di là degli accordi presi.
Permisero addirittura agli animisti africani di uccidere due polli sull’altare di Santa Chiara». (Chiosa: certo, uccidere animali è poco politically correct ma, com’è noto, lo diventa se a farlo sono i non-cristiani). «I frati hanno abusato del cosiddetto spirito di Assisi. In realtà loro venerano e diffondono illegittimamente (…) il San Francesco del mito, uno scemo del villaggio che parla con lupi e uccellini, dà pacche sulle spalle a tutti».
Invece, «alla quinta crociata San Francesco partecipò da cappellano delle truppe, mica da uomo di pace (…), e cadde in depressione quando i crociati persero.
Dal sultano non ci andò per dialogare ma per convertirlo e lo sfidò a camminare sui carboni ardenti per verificare se fosse più potente Cristo o Maometto. E non era neppure animalista. Nel Cantico delle creature gli animali non sono mai nominati. E poi, ma quale ecologista! Si oppone ai suoi seguaci che volevano diventare comunità vegetariana».

Attenti ora: «Anche a San Giovanni Rotondo i francescani avevano sfilato il santuario dal controllo della diocesi. Adesso, sia lì che ad Assisi le iniziative andranno concordate con l’episcopato (…), così la smetteranno con la demagogia del politicamente e teologicamente corretto», con «pace, ecologia, ecumenismo» e le «velleità pseudo-coraggiose che poi fanno stringere la mano ai dittatori e violare le chiese». Ratzinger «tre anni fa riuscì ad attenuare la deriva sincretista dell’ultimo meeting interreligioso di Assisi». Sì, perché «è sconcertante che finora il vescovo di Assisi sapesse delle iniziative dei frati solo dai giornali».

Basta: «Non sono più ammesse realtà ecclesiali sciolte dalle leggi della Chiesa».

Finale: «Toccherà anche ad altri». (Chiosa due: speriamo non tra diciannove anni).

L'originale è pubblicato qui 

postato da: Lisistrata alle ore 22/11/2005 11:40 | Permalink |
categoria:societa cronaca
martedì, 22 novembre 2005

L'ISLAM MODERATO DI CASA NOSTRA  - da freethoughts
L'Italia sta diventando sempre più terreno fertile per i fanatici islamici?
Per il velo una musulmana sfigura al volto un'altra musulmana a Brescia . Chissà se i vari Penati o cialtroni di turno che scrivono infamie nei loro blog, difenderanno questa povera mussulmana aggredita per non aver messo il velo...

postato da: Lisistrata alle ore 22/11/2005 00:51 | Permalink |
categoria:politica italiana, islam
lunedì, 21 novembre 2005

Jean-Bernard Mérimée - politico francese e ambasciatore a vita alle Nazioni Unite LE PRIME CONFESSIONI  - dei responsabili e dei coinvolti nello scandalo oil for food - le vergognose connivenze, i colpevoli, le incriminazioni.
Emergono finalmente le connivenze e i colpevoli dalla commissione che sta indagando sullo scandalo OIL FOR FOOD che ha visto coinvolto ai massimi livelli il figlio di Kofi Annan.

l'ARTICOLO QUI PUBBLICATO E' UNA SINTESI IL DOSSIER COMPLETO LO TROVATE SU LISISTRATA
 Dal Newtelegraph   - Jean-Bernard Mérimée – ambasciatore a vita delle Nazioni Unite, ammette di aver intascato soldi da Saddam Hussein, nel grosso scandalo Oil for food (Il piano di aiuti umanitario delle Nazioni Unite, che vede coinvolto anche il figlio di Kofi Annan: Kojo Annan, che anziché arrivare alla popolazione irachena, veniva utilizzato da Saddam per i suoi loschi traffici internazionali, che vedevano coinvolti anche i terroristi).
Sempre dal Newtelegraph - Questo è il primo nome di un politico che ha detenuto un ruolo così importante, ma non è certo il primo che viene scoperto con le mani nel sacco, e temo che purtroppo non sia l'ultimo. Ora si spiega ancora più chiaramente l'atteggiamento e la ferma opposizione di certi governi, che non hanno voluto partecipare alla liberazione dell'Iraq.

Mérimée, che davanti al giudice si dichiara “dispiaciuto” ha ammesso di aver utilizzato i soldi percepiti illecitamente, per rinnovare una sua casa di proprietà, in Marocco, quando era consigliere speciale di Kofi Annan, allora ed ancora oggi segretario alle Nazioni Unite. Leggi il seguito

 

Dal sito  Modelloiraniano  

In un rapporto pubblicato ieri sul magazine da Al-Mada, si legge che  è stato pubblicato un opuscolo che reca una minaccia stampata distribuita nella città di Dujail  con la firma di Al-Qaeda dall’Irak.  L'opuscolo avverte i residenti di Dujail che testimonieranno contro Saddam, nel processo imminente del 18 novembre che saranno uccisi tutti e la minaccia viene estesa alle loro famiglie.

Se fra le organizzazioni terroristiche e soprattutto se fra il super religioso gruppo terroristico Al-Qaeda non vi fosse stata relazione e collaborazione con il tanto vantato laicismo di Saddam, pensate veramente che si interesserebbero a non farlo condannare dal tribunale iracheno e che Al-Zarqawi si incaricherebbe di difendere Saddam?????

 

Dal Corriere della Sera – 28 ottobre 2005

Ecco Le conclusioni del rapporto voluto da Kofi Annan, coivolto anche suo figlio

«Oil for food» in Iraq: scandalo planetario.  Il regime di Saddam pagò 1,8 miliardi di dollari in tantengi a 2.000 società in tutto il mondo che fecero affari, grazie all'embargo ONU.

Ecco alcuni nomi:
Oltre a Merimée già indicato sopra:
padre Benjamin, con i ben 5 articoli pubblicati su Il Sole 24 ore, che trovate a questa pagina

Bernard Guillet (consigliere del senatore francese Charles Pasqua, già ministro degli interni per due volte)

George Galloway, il parlamentare scozzese ex laburista che negli ultimi anni si è fatto la reputazione del paladino del popolo iracheno e della pace, poiché fervente pacifista.  l'articolo qui

Paul Volcker - titolare dell'inchiesta Onu, chiamato il mago per la sua abilità nello scovare i corrottiLa commissione d'inchiesta sullo scandalo Oil for Food diretta da Paul Volcker (nella foto) ha scoperto che oltre 2mila aziende di tutto il mondo sono sottostate a questa richiesta «in violazione del regime di sanzioni imposto dall'Onu». Tra loro ce ne sono 112 italiane. Alcune hanno nomi noti, come Iveco e New Holland, entrambe del gruppo Fiat. Altre meno, come Progetto Europa & Global Spa e la Breda Energia, coinvolta anche l'Unità.

ED INFINE: possiamo vedere finalmente contraddetto pubblicamente, quell’ignobile articolo pubblicato su Al-Jazira che il 27 dicembre 2004 sosteneva questo falsità megagalattica: Lo scandalo "Oil for food": una mistificazione americana - articolo di Scott Ritter - Come gli Stati Uniti hanno utilizzato il programma "Oil for Food" per rovesciare il governo iracheno.

LE MIE CONSIDERAZIONI:

E dopo tutto questo po’ po’ di vergogna planetaria, che nessuno si permetta di venire a farci la morale, perché quelli che si sentono tanto buoni, quelli travestiti da pacifisti, si sono dimostrati sanguisughe, che hanno banchettato sulla pelle delle popolazioni afflitte da uno dei dittatori più sanguinari del secolo appena trascorso. 

E proprio per questo loro sono i  peggior guerrafondai del pianeta e di conseguenza non mi vergogno di stare dalla parte di chi vuole riportare un po’ di ordine e democrazia in questo mondo corrotto e dominato dagli integralismi, anche se troppi hanno il coraggio di dire che Saddam Hussein e il suo regime era laico.

Questi ipocriti debbono sapere che anche per colpa loro,che hanno un modo di intendere la pace che significa soltanto che gli oppressi non hanno voce, ma  che per liberarli dai persecutori e dai dittatori, con i quali le comunità pacifiste mondiali intessono relazioni idilliache,  la guerra diventa purtroppo uno dei pochi strumenti a cui bisogna ricorrere.

Se non ci fossero state corruzioni, connivenze, integralismi, terroristi e amici dei terroristi, non saremmo mai arrivati a questo punto.

E se è pur vero che chi agisce commette degli errori, gli errori commessi dalle truppe della coalizione, sono tutti conseguenti a quelli perpetrati nell’ipocrisia mondiale per un’infinità di anni.

Tutto torna a succedere come già accaduto,  proprio come da sempre gli stessi pacifisti hanno sostenuto i regimi comunisti e come domani ci aspettiamo purtroppo che correranno in soccorso di altri regimi, magari anche peggiori di quelli dell’IRAN che stanno per dotarsi di bombe atomiche e che se non verranno fermati, dai cattivi che siamo noi, li sentiranno liberi di usarle, dapprima contro Israele e poi?

postato da: Lisistrata alle ore 21/11/2005 15:51 | Permalink |
categoria:terrorismo, esteri, politica italiana
domenica, 20 novembre 2005

IRAN  - PAROLA D’ORDINE: DISTRUGGETE ISRAELE !!!

Come si esalta e si idealizza una coppia di sposi kamikaze.
Se già non fossero bastati a convincere i renitenti alla chiamata alla guerra santa, con i filmati precedenti e gli arruolamenti di kamikaze pubblicati addirittura sui giornali, ecco la nuova formula con cui la  TV iraniana di regime, esalta i kamikaze.
La congrega di dittatori criminali che tiene con il pugno di ferro e con la corda per impiccare i suoi figli renitenti al grido di Allah Akbar, non solo ha già  ipotecato il futuro di una intera generazione, infatti prima i filmati sugli adulti, poi quelli sui bambini, ora sta cercando di ipotecare anche quella di una probabile futura generazione, infatti il filmato realizzato con questa coppia di sposi, è a mio parere quanto di peggio poteva riuscire a partorire un insieme di menti criminali, infatti il filmato mostra una giovanissima coppia di sposi che si immolano subito dopo il matrimonio, senza nemmeno aver avuto figli. Ma che importa a lei restano sempre onori e la bandiera. Visiona il filmato

Se poi ci sono persone come me, che conoscono il valore terapeutico dei colori, e non ho dubbi sul fatto che anche questi iraniani criminali li conoscano e vedo una sposa vestita con un velo giallo - simbolo di vita, energia vitale, felicità e allegria, utilizzato per esaltare la morte, rendendola appetibile anche nei particolari, certamente non possono restare impassibili davanti a tanto schifo e ignobile propaganda, ma d'altra parte cosa attendersi da un regime che non rispetta nemmeno i bambini.

Ricompense da Tehran per gli attacchi con i razzi contro Israele
L'Iran ha promesso una ricompensa al gruppo del Jihad islamico militante, se questi continuerà a lanciare i razzi dalla zona ovest della Palestina su Tel Aviv. La notizia è stata data da un funzionario palestinese dell’intelligence il 31 ottobre scorso, che ne è venuto a conoscenza da alcune note che sono statec onfiscare a un attivista pro-iraniano del Jihad.
Il percorso del denaro passerebbe dall’Iran attraverso Damasco, la capitale siriana, ove Ibrahim Shehadeh, capo del Jihad islamico sui funzionamenti d'oltremare, si occuperà di far arrivare il denaro alla parte ovest della Palestina.
La strategia adottata da Komeini, continua purtroppo a dare i suoi frutti e non accenna a spegnersi l’incendio che lui e quelli come lui hanno voluto, per l’odio viscerale di cui sono portatori malsani, verso Israele.
Il loro odio è talmente accecante nei confronti di Israele, che non si prendono nemmeno il distorbo di aiutare i palestinesi alla ricostruzione dei territori e alla costituzione di una nazione palestinese, che possa finalmente offrire opportunità di crescita al suo popolo, ,ma scelgono ancora di usarlo deliberatamente, come carne da macello mantenendolo in una guerra perenne.
Hitler e i suoi fanatici sostenitori erano decisamente meno crudeli di quanto stia dimostrando di essere questa ignobile classe dirigente iraniana.
Il regime è ormai alla paranoia e ci sta portando a passi di gigante verso una nuova e devastante guerra. 
Spero di cuore che la comunità degli uomini liberi e amanti della giustizia nel mondo, riescano a porre rimedio a questo montare inesorabile di odio, anche se mi aspetto purtroppo che la loro voce resterà inascoltata, poiché è troppo alto il tiro che questi maniaci dittatori, verso cui hanno puntato le loro armi ideologiche, certi della nostra inettitudine, dei nostri personalismi che ci dividono, dei nostri timori e della nostra conseguente incapacità di reazione, ci siamo troppo abituati a cercare di non offendere la religione degli altri, per rispettare la nostra, oltre che i nostri principi che provengono dalla religione stessa, che esalta il principio della vita, i suoi valori e non l’esatto contrario, come questi filmati dimostrano: l’amore di una morte perversa, nichilista di ogni principio esistenziale che la natura ha messo a nostra disposizione, un inno all’orgasmo finale, che soltanto i serial killer sono in grado di comprendere e di ricercare.
Abbiamo a che fare con una cultura che è dominata di SERIAL KILLER.
Ed il guaio è  che mi aspetto di vedere stuoli di pacifisti in piazza a gridare contro la guerra, perché ormai è inutile che mi domandi dove sono ora?  Perché non reagiscono e non vanno a gridare contro questa ignobile cultura della morte e contro la preparazione di questo nuovo disastro che viene mandato in onda nelle TV iraniane e che tutto il mondo islamico può vedere e raccogliere.
Dove sono le loro coscienze oggi?  perché non tuona la loro voce e la loro indignazione?
E’ tragico ma penso che sono là ad aspettare il grande burattinaio che li porti in piazza, soltanto quando si sentiranno pronti di manifestare contro se stessi, cioè l'occidente, rappresentato nei loro incubi notturni da Bush e Berlusconi.

Vedi l'articolo precedente con i cartoons per arruolare bambini shaid

postato da: Lisistrata alle ore 20/11/2005 19:48 | Permalink |
categoria:terrorismo, esteri, islam
sabato, 19 novembre 2005

NOTIZIE VARIEGATE DAL FRONTE ISLAMICO

Il dolore di Al-Zarqawi
Noi cattivissimi occidentali sempre pronti a sparlare di Al Zarqawi, mentre lui e i suoi amici, sono sinceramente preoccupati di quello che è accaduto il 9 novembre ai suoi fratelli in fede giordani.
Infatti proprio Al Zarqawi  si è dichiarato molto rammaricato che vi siano state vittime musulmane in seguito agli attentati in Giordania, e doppiamente dispiaciuto che si sia rovinato una festa di nozze, ma proprio perché molto preoccupato di quello che potrebbe accadere loro, suggerisce 5 semplici regolette per evitare di cadere sotto la stupidità dei kamikaze, che non distinguono i fedeli dagli infedeli.
Ecco i suoi illuminati consigli:

1 - sarà bene che evitino di frequentare certe ambasciate
2 – meglio evitare anche gli alberghi destinati ai turisti,
3 – per maggiore prudenza, è meglio che dal sacro suolo Giordano le forze degli Usa e della GB,se ne vadano, 
4 - chiudere le ambasciate americana e israeliana
5 - infine sospendere la formazione della polizia irachena.
(Ansa – dubai) leggi qui  e leggi qui

La sacra macelleria islamica sempre al lavoro in Iraq - ANSA
Sono oltre 100 i morti e qualche centinaio i feriti fino ad ora appurati a Baghdad, dopo le autobomba fatte esplodere da due kamikaze, contro alcune moschee frequentate dagli sciiti.
Niente di nuovo quindi sotto il sole mediorientale, chissà cosa penserà la Sgrena di questo nuovo lavoro da guastatori attivi, visto che nell’intervista mandata in onda dalla Rai fino alla nausea, ha ripetuto che la guerra in Iraq ha portato la popolazione sull’orlo di una guerra civile. Infatti prima della caduta di Saddam questo pericolo non esisteva. E’ vero c’era solo la popolazione sciita perseguitata e massacrata dal rais a centinaia di migliaia, e qualche decina di migliaia di curdi gassati, con il sostegno della minoranza sunnita, e poi vuoi mettere la dolcezza della morte per miseria? Un dittatore che viveva nel lusso, poteva ben permetterselo con i soldi del petrolio venduto sottobanco con la scusa del piano dell'Onu oil for food!

Bel modo di ragionare sulla pace di una società civile, quando per pace si sottintende che una delle due parti in causa è senza la minima tutela dei propri diritti civili e quindi soggetta a persecuzioni e massacri, dai quali non è in grado nemmeno di difendersi.
Ora invece le due comunità sono in lotta aperta, ma chissà perché sono comunque sempre gli sciiti che subivano prima della caduta del dittatore, quelli che ancora oggi vengono massacrati dai kamikaze, che si presentano come liberatori del patrio suolo, vuole solo terminare ciò che Saddam tanto amabilmente, nel silenzio assordante della sinistra, faceva tutti i giorni.

Certo che se ciò che fanno i terroristi contro la popolazione irachena inerme, la signora Sgrena la reputa una guerra civile, credo si debba far visitare da uno psichiatra, perché qualche neurone deve averlo perso per strada a Baghdad nel suo fantasmagorico rapimento. E’ chiarissimo il concetto dei sinistri: la pace a tutti i costi, chissenefrega se costa la pace eterna a una parte della popolazione, mentre l’altra prospera sulle sue ossa.  Da questa bella foto vedete bene dove pende la bilancia di certe preferenze.Tareq Aziz e i suoi amici comunisti nel 2003

postato da: Lisistrata alle ore 19/11/2005 03:01 | Permalink |
categoria:terrorismo, islam