SCIOPERO
LISISTRATA COMUNICA AGLI UTENTI ED AGLI AMICI, NONCHE' AI PACIFINTI GUERRAFONDAI MEDIATICI, DI ESSERE ENTRATA IN SCIOPERO. E' STANCA DI DOVER CONTINUARE UNA GUERRA MEDIATICA SUL BLOG, CHE NON HA INIZIATO E NON VUOLE FARE CONTRO QUELLA MASSA DI MASCALZONI PACIFINTI, GUERRAFONDAI DI FATTO, I QUALI NONOSTANTE SIANO STATI BANNATI E INVITATI A PIU' RIPRESE AD ASTENERSI DAL COMMENTARE, SI PERMETTONO DI CONTINUARE A FARLO.
LISISTRATA CONSIDERA LA LIBERTA' COME UN BENE RELATIVO E NON ASSOLUTO, PER CUI ESIGE RISPETTO IN CASA PROPRIA E CHI NON E' D'ACCORDO CON LEI, E' LIBERO DI ANDARE A VOMITARE LA PROPRIA PRESUPPONENZA ALTROVE, MA NON HA IL DIRITTO DI IMPORRE LA SUA PRESENZA, QUANDO QUESTA NON E' GRADITA
LISISTRATA CONTINUERA' A PUBBLICARE SU LA ZANZARA DISPETTOSA, MA NON ENTRERA' PIU' A COMMENTARE, POICHE' MOLTI PACIFINTI LE HANNO DICHIARATO GUERRA, DISONORANDO SE STESSI, PER TOGLIERLE LA PROPRIA LIBERTA' - COSA PURTROPPO USUALE PER ALCUNI. A QUESTI RENDO LE ARMI DEL DISONORE E GLIELE LASCIO.
GLI AMICI SANNO COME E DOVE TROVARMI.
A TUTTI AUGURO BUON PROSEGUIMENTO TRANNE AGLI STRONZI A CUI AUGURO DI TROVARE ALTRI STRONZI COME LORO.
Le esternazioni criminali di Ahmadinejad
di Deborah Fait - Informazione corretta - Amici d'Israele
Vivo in Israele da molti anni e le esternazioni di Ahmadinejad, criminale presidente iraniano hanno gettato me e tutti i miei connazionali nello sconforto.
Non sono parole nuove, la distruzione di Israele è sempre stato il ritornello dei dittatori islamici, e la Carta palestinese porta ancora oggi al comma 19, mai cancellato come spesso erroneamente si dice, l'augurio che la lotta armata palestinese si concluda con la distruzione dello" stato sionista".
Arafat in arabo lo diceva quotidianamente eppure è stato ricevuto dai grandi della terra, persino qualche ebreo. Arafat ha tentato per 40 anni di arrivare alla realizzazione del suo sogno eppure nessuno si è mai scandalizzato. Nemmeno il Papa. Oggi, non tutti, ma molti sono indignati dalle parole del fanatico presidente iraniano, ma non si può non notare che le strade non si sono riempite di gente sdegnata, di studenti o di pacifisti. Quelli sempre pronti a scendere in piazza tra sventolii di bandiere della pace, ogni volta che da Israele parte uno sternuto, stanno in silenzio e guardano dall'altra parte.
Dove sono? Perché l'idea della distruzione di una nazione del mondo non li sconvolge?
Dove siete? Possibile che le parole gridate dall'Iran non vi ripugnino?
Dove sono i giovani sempre pronti, giustamente, a protestare per le ingiustizie?
Non si può non notare che, oggi, solo Giuliano Ferrara e gli ebrei si muovono, come se la cosa non interessasse tutta la società, come se tali criminose dichiarazioni non interessassero altri che gli ebrei.
Siete coinvolti tutti, non lo capite?
Succedeva anche nel 1938.
Nessuno protestò e gli ebrei furono trasportati ad Auschwitz ma l'Europa pagò quel silenzio.
Sei milioni di morti ammazzati perché si chiamavano Davide o Sarah, peseranno per sempre sulla coscienza collettiva europea.
Mi auguro che giovedì, davanti all'ambasciata dell'Iran, a Roma, gli italiani si sveglino e capiscano che dittatori infami come Ahmadinejad possono arrivare a distruggere il mondo non solo Israele. Quel veleno entra nei cervelli come la droga e toglie alla gente la capacità di discernere tra il bene e il male assoluto. Non state in silenzio, andate nelle piazze perché voler distruggere una democrazia significa voler distruggere il mondo intero.
Non si può, non si deve, è male, è indecente, andate a manifestare contro il Male.
Aiutateci per una volta e mettetevi a gridare forte, tanto forte che vi sentano fino in Iran: Siamo tutti Israeliani !!!
Leggi l'articolo su Lisistrata
ADERIAMO IN MASSA
ALLA MANIFESTAZIONE E FIACCOLATA
DAVANTI ALL’AMBASCIATA DELL’IRAN
A SOSTEGNO DEL DIRITTO D’ISRAELE AD ESISTERE

GIOVEDI’ 3 NOVEMBRE ORE 21 - Via Nomentana, 361/363 - ROMA
E le risposte stanno arrivando, non saranno ancora folle oceaniche, ma qualcosa di diverso dal solito si sta muovendo:
Da Libero del 30 ottobre 2005
Giovedì la manifestazione pro Israele A sopresa aderisce anche Fassino
Sono già 125 le fiaccole messe in fila da Giuliano Ferrara per prote stare contro il presidente della Re pubblica islamica dell'Iran, Mahmoud Ahmadinejad, che ha dichiarato che Israele « deve essere cancellato dalla carta geografica » . Anzi, 126 con la fiaccola del segretario dei Ds Piero Fassino, che ieri ha dato la sua adesione alla manifestazione organizzata dal Foglio il 3 novembre alle 21, davanti al l'ambasciata iraniana a Roma. «Protestiamo con fermezza in difesa del diritto di Israele ad esistere» , è lo slogan della fiaccolata lanciato ieri, da una delle sei colonne che sorreggevano il titolo di prima pagina: «Via Israele dalla mappa? No, no, no!» . E giù, la lista delle firme elencate in ordine alfabetico. Tra i testimonial della marcia filo israeliana, ci sono ministri come Gian franco Fini (Esteri), Mario Baccini (Funzione pubblica), Carlo Giova nardi (Rapporti con il Parlamento); sottosegretari come Alfredo Mantovano (Interno), presidenti e segretari di partito come Lorenzo Cesa ( Udc), Enrico Boselli (Sdi), Clemente Mastella (Udeur), Antonio Di Pietro (Italia dei Valori), Daniele Capezzone (Radicali), scrittori, politologi, filosofi e una lunga lista di giornalisti, come il direttore di Libero Vittorio Feltri, il vicedirettore del Corriere della Sera Pierluigi Battista, il direttore del Tg1 Clemente Mimun, Enrico Mentana, Gad Lerner, Miriam Mafai..
PALESTINA - BRIGATE DI AL AQSA
Mentre in Israele si piangono i morti e i feriti dell'ultimo attentato terroristico, Abu
Carmel, uno dei capi delle brigate di Al Aqsa ha dichiarato che tutti gli israeliani
non possono essere considerati civili, in quanto rientrano nell'obiettivo degli attacchi
che vengono lanciati contro Israele dalle sue brigate, quindi ne consegue che non solo
gli ebrei israeliani sono potenzialmente vittime degli attentati terroristici e dei missili
che ogni giorno vengono lanciati su Sderot, ma anche gli arabi israeliani, sono nel mirino
del terrorismo e possono crepare in nome di Allah
Una dimostrazione in più, non bastassero quelle date fino ad oggi, della insopportabile
arroganza e ignominia, oltre che cattiveria di questi gruppi che si autoassolvono dai
crimini indiscriminati che commettono. Qui l'articolo originale
ROCKPOLITIK E IL RAPPORTO DI FREEDOMHOUSE di Fabio Cintolesi
Questo articolo è uno dei primi che Fabio Cintolesi ha scritto e abbiamo pubblicato su Lisistrata, ve ne posto qua un pezzo, e potete proseguire a leggerlo intero se lo gradite, anche perché c'è del materiale interessante che potere scaricare e può esservi utile per le vostre ricerche, eccovene un assaggio:
Premetto che io Rockpolitik l'ho visto per poco più di 5 minuti. Ma per l'appunto proprio nel momento in cui venivano presentati i dati sulla libertà di stampa della fondazione USA Freedom House, che affermano che in Italia c'è una libertà di stampa limitata. "Partly Free" è l'indicazione che Freedom House accosta all'Italia.
Conosco questo think tank da anni e l'ho sempre considero una fonte autorevole per conoscere lo stato della libertà nel mondo. In estrema sintesi, questa organizzazione, fondata da Eleanore Roosvelt, monitora il godimento dei diritti civili e politici nei 4 angoli del globo e dal 1973, ogni anno, elabora un cosiddetto "indice di libertà", suddiviso tra libertà civili e diritti politici goduti dai cittadini dei singoli Stati presi in esame.
Il "voto" varia da 1, grande libertà, a 7, estrema repressione. Dal 1980 viene monitorata anche la libertà di stampa, con un indice che varia invece da 1 a 100, dove cento è la negazione assoluta della libertà di stampa e di informazione.
In entrambi i casi, da questi "numeri indici", i Paesi presi in esame vengono suddivisi in 3 categorie: Free (liberi), Partly Free (liberi in parte) e Not Free (non liberi). Questo distintamente per il godimento delle libertà del cittadino e per quelle dell'informazione. SEGUE QUI
Vi ricordate che vi avevo pubblicato l'url della RAI per scrivere e mandare le vostre opinioni? Ebbene l'ho fatto anch'io ed oltre a compilare il form ho aggiunto che ero molto scontenta dell'uso dei soldi pubblici per pagare gente che è già stramiliardaria di suo e che utilizza una rete pubblica per fare propaganda politica. Non ci crederete mi hanno risposto, ecco qua, cosa mi hanno scritto:
Gentile Signora ***** La ringraziamo per aver espresso la Sua opinione.
Con l'occasione La informiamo che il canone di abbonamento TV e' un'imposta sul possesso dell'apparecchio televisivo, stabilita per legge dello Stato, indipendente dall'uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive.
Inoltre La informiamo inoltre che le risorse provenienti dal canone sono destinate unicamente all'attivita' di Servizio Pubblico, cosi' come stabilito nel Contratto di Servizio tra Ministero delleComunicazioni e Rai.
La ringraziamo per averci contattato. Distinti saluti. Contact Center ScriveR@i
Ma vi rendete conto che faccia tosta hanno questi figuri che vivono grazie ai soldi che impongono di versare per fare i loro porci comodi? E ci hanno fatto sopra una legge apposta. Ovviamente non ho lasciato perdere ed ho ribattuto.
Su Australian viene pubblicata la notizia che l'Australia è pronta
a inviare truppe nelle Filippine, in modo da controbattere l'espansionismo
islamista nel Pacifico, i cui tristi segni non sono soltanto quelli di Bali,
a partire dalle Filippine.
Dopo Irak e Afghanistan, si apre così un terzo fronte, restando aperta
la questione iraniana, e quella non meno importante della
espansione/alleanza in Africa di islamisti in partnership con la Francia
in Costa d'Avorio (il termine islamista indica che non si imputa all'Islam, ma al
fondamentalismo, la spinta bellica e terrorista antioccidentale).
Intanto il ministro degli esteri aussie accusa L'ONU di inerzia.
Qualcuno però non è molto contento del terrorismo esistente nel mondo ne vorrebbe
molto di più, come il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, che ha chiesto agli
iraniani di scendere in piazza domani, per dare vita a una grande manifestazione,
che risponda ai "crimini che Israele avrebbe commesso, contro la nazione palestinese"
negli ultimi cinquantanni. La notizia è stata diffusa attraverso l'agenzia studentesca
iraniana Isna. (notizia da Yahoo)
Certo che detto da lui, che ha avviato il processo nucleare portandolo avanti nonostante
i veti, contro cui è andato deliberatamente e nonostante stia facendo la voce grossa per
vantare la miriade di kamikaze che il suo governo sta preparando per sguinzagliare contro
il mondo, senza contare quelli che già sono partiti da lì per andare a operare i loro crimini
in Iraq e dimostrando somma ignoranza poiché la Palestina non è mai diventata una
nazione proprio per colpa di Arafat...è tutto dire.
Sono trascorsi giorni molto importanti per l'Iraq
la nuova costituzione in Iraq è stata approvata alla maggioranza, i sì alla nuova costituzione hanno superato il 78% dei consensi, con buona pace dei sunniti che al solito protestano - vedi qui e vedi qui
E' una costituzione questa costata fatica, sangue iracheno ed anche sangue americano, che proprio oggi raggiunge il triste primato di 2000 morti lasciati sul territorio iracheno per permettere la liberazione dalla tirannia e la nuova libertà conquistata anche con le votazioni e il referendum.
La Repubblica riporta questo articolo: Iraq, 2000 le perdite militari Usa. I sondaggi: "Invadere, un errore" Leggi qui lo cito anche se lo ritengo un articolo vergognoso, perché visti i risultati è incredibile che qualcuno parli ancora di "invasione2, ma tanto le cape toste, non cambiano mai, ma ho scelto proprio la Repubblica per dimostrare che gli americani hanno versato il loro sangue per la libertà degli iracheni. Questa è la verità che emerge da questi fatti e non le faziosità che i giornali schierati a sinistra ci propinano come pillole lassative ogni giorno che cade sulla Terra.
Ora io non l’ho letta questa nuova costituzione, ma sono contenta che gli iracheni comincino ad utilizzare il libero arbitrio, grazie ai cattivi e tanto vituperati americani e alle truppe della coalizione, un piccolo merito va anche ai nostri soldati che si sono adoperati per aiutare la popolazione a ricostruire le zone che sono state loro affidate. Spero ed auguro che questo sentiero impervio diventi presto un largo viale e sfoci in una bellissima piazza in cui tutti gli iracheni possano dialogare fra loro, magari anche litigare come facciamo noi in politica, ma senza che qualche terrorista straniero e invasore si metta in mezzo e li massacri come hanno fatto fino ad ora.

BASTA AGLI ATTACCHI CONTRO I CRISTIANI IN EGITTO!!!!
Ad Alessandria un numero non precisato di islamici radicali da fonti ufficiali fra i 10 e i 15.000 stanno attaccando le chiese copte perché vogliono imporre l'islam radicale come unico dominio mondiale.
L'esercito è stato chiamato ad intervenire in quanto la polizia non riesce a contenere questa furia fanatica che ha già fatto vittime e feriti e le cose potrebbero peggiorare.
Quello che sta accadendo ad Alessandria d'Egitto è una vera e pura forma di terrorismo intellettuale, poiché rivendicare il dominio dell'Islam sul mondo è qualcosa di assolutamente inaccettabile.
E' incredibile che in occidente molti ancora si rifiutino di vedere che il califfato non è una fantasia di Osama Bin Laden e basta, che i fratelli musulmani non sono una piccola entità sognatrice di un islam fantastico, ma che l'Islam sta mponendo la sua volontà su tutto il mondo e se noi non reagiremo ci troveremo schiacciati come e peggio di quando lo fece Hitler.
Leggi gli articoli qui - qui - qui
Gli attacchi ai cristiani copti non riguardano un caso isolato ad Alessandria, ma si erano già verificati a Il Cairo e una suora era stata aggredita, e accoltellata dentro la chiesa leggi qui
In Egitto i musulmani sono la maggioranza rappresentano almeno l'85% della popolazione a seguire i cristiani copti, ma questo non li autorizza a imporre la loro fede, anche perché il governo stesso si sta accorgendo di questi eccessi e sta valutando il cambiamento della costituzione per non utilizzare più la sharja, ma di far sì che la legge non dipenda dalla religione, ma questa sia autonoma e non assoggetti il diritto. A questa probabilità si sono già opposti gli intellettuali musulmani che vedrebbero scemare i loro privilegi e le loro arroganze, forse anche da qui nasce questa ondata di violenza o come molti sostengono è per non essere riusciti a vincere ocntro Israele ora scaricano le loro violenze e le loro presupponenze contro i cristiani.
BASTA ATTACCHI CONTRO I CRISTIANI IN INDONESIA!!!!
CHE LA CHIESA DI ROMA NON LASCI SOLI I SUOI FEDELI
CHE ALZI LA VOCE E FACCIA SENTIRE LA SUA AUTORITA'
Negli ultimi mesi le chiese pubbliche sono state quasi completamente chiuse in Indonesia dopo essere state attaccate da gruppi organizzati di islamici e come non bastasse oltre 30 chiese famigliari, sono state chiuse sempre con lo stesso sistema.
La costituzione del paese garantisce libertà di culto, ma nonostante questo le autorità non la fanno rispettare e allora i cristiani indonesiani non hanno più un posto dove potersi riunire. Qualche giorno fa un gruppo per strada ha visto 300 musulmani che pregavano all'aperto, allora si sono allontanati da un'altra parte della strada e si sono messi a pregare anche loro in pubblico e pur essendo un numero esiguo sono stati abbordati e aggrediti fino a che sono riusciti ad obbligarli a smettere. Leggi l'articolo datato 21.10.05
L'ex presidente della repubblica Gus Dur, e importante leader musulmano, ha chiesto con forza di interrompere gli attacchi contro i cristiani, fin dall'agosto di quest'anno e ha promesso ai cristiani di difenderli con i suoi militanti se subiranno attacchi leggi l'articolo
Purtroppo debbo riconoscere che alle parole non sono seguite i fatti, sembra di trovarsi di fronte alla taqjia, che usa parole utili a far sì che chi le ascolta si senta tranquillizzato, in questo modo non mette in campo tutte le difese necessarie alla propria sopravvivenza, perché non sa che alle sue spalle si sta tramando contro di lui per distruggerlo.
Tutte queste azioni dimostrano che la libertà di culto viene rispettata solo in occidente, perché ovunque si vada, in qualsiasi paese islamico i cristiani, come altre comunità religiose, non hanno la possibilità di esprimersi e non solo la loro fede è messa in pericolo, anche la loro vita, poiché in alcuni paesi sono addirittura passibili di condanne penali e in altri rischiano di venire uccisi.
IL PRIMO CHE MI DICE ANCORA CHE L'ISLAM E' UNA RELIGIONE DI PACE LO MANDO CON SUA BUONA PACE A CACCARE e come mi ha suggerito un gemello di blog istituirò il premio "la prugna secca" per mandarcelo meglio.

Wang Guangya - rappresentante permanente alle Nazioni Unite.
Riceve questo ambito e strameritato premio per le dichiarazioni rilasciate durante il 60° Congresso delle Nazioni Unite, nel quale ha sottolineato che nel corso della lotta al terrorismo, la comunità internazionale deve rinunciare all'associazione del terrorismo con determinate civiltà o religioni. Ha anche aggiunto che l'aspetto multiforme del mondo e le differenze tra le civiltà e le culture, non devono costituire fonte di scontri mondiali, ma devono essere la forza motrice e il punto partenza degli scambi e cooperazione mondiali.
Egli ha aggiunto che partendo dallo spirito di apertura ed uguaglianza, i vari paesi devono riconoscere le diversità del mondo, rafforzare il dialogo e gli scambi tra le varie civiltà, trattare in modo pacifico i conflitti internazionali e regionali e costituire in modo coordinato il mondo armonioso in cui coesistono varie civiltà. Leggi la notizia su Chinaradiointernational di Chen Jian.
I tibetani, i cristiani e gli islamici cinesi, gli studenti di Piazza TienAmmen e le loro famiglie ringraziano applaudendo chi da qualche lager sperduto nelle provincie cinesi, chi dall'oltretomba.

COMUNICAZIONE AI NAVIGATORI
Per protestare contro la faziosità del programma Rockpolitik, se ve la sentite, andate nel sito www.rai.it e guardate in alto a destra: c'é una voce che recita "scriver@i".
Cliccateci sopra e vi si aprirà una scheda.
Scegliete la voce "Programma televisivo", vi si aprirà un altro menu:
Alla voce "Programma televisivo" scrivete ROCKPOLITIK.
Alla voce "Opinione" scegliete "è fazioso/di parte".
Alla voce "Proposta" scegliete "sospendere il programma".
Poi aggiungete il vostro commento.
Signor parroco, mi vorrei confessare... Certo figliolo, qual è il tuo nome?…
Romano Prodi, padre.
Ah! L'ex presidente del Consiglio.... Ascolta figliolo... mi pare proprio che il tuo caso richieda una competenza superiore. Credo sia meglio che tu ti rechi dal Vescovo.
Così Prodi si presenta dal Vescovo chiedendogli se lo poteva confessare.
Certo figliolo, come ti chiami?… Romano Prodi.
L’ex presidente del Consiglio? No, caro mio, non ti posso confessare, perché il tuo è un caso difficile: è meglio che tu vada in Vaticano....
Prodi va dal Papa.
Sua Santità, voglio confessarmi... Caro figlio mio, come ti chiami?… Romano Prodi.
Ahi, ahi, ahi, figliolo, il tuo caso è molto difficile anche per me. Guarda, qui, sul lato del Vaticano, c'è una piccola cappella... Al suo interno troverai una croce.... il Signore ti potrà ascoltare....
Prodi, giunto nella cappella, si rivolge alla croce.
Signore, voglio confessarmi... Certo figlio mio, come ti chiami? Romano Prodi.
Ma chi?...L'ex presidente del Consiglio?
L'ex presidente dell'IRI?
L'ex presidente della Commissione europea?
L'ex democristiano, amico dei comunisti?
Quello che ha creato la tassa “una tantum” sui conti correnti di tutti, ricchi e poveri (8X1000?) Quello che ha creato la tassa di lusso “una tantum” sulle moto dei poveri e dei ricchi (700.000 lire),
Quello che ci ha spremuti per entrare nell'Europa con l’euro (con 60.000 lire a testa)?
Quello che ha creato una voragine nei conti dell'IRI e che è stata poi coperta con i soldi degli italiani?
Quello che ha permesso alla Cina di invadere i mercati europei di prodotti a basso costo senza controllo…?
Ehm... si...sono proprio io, Signore.....
Ma figlio mio, non hai bisogno di confessarti... tu devi solamente ringraziare!
Ringraziare? E chi, Signore?
Ma i Romani, per avermi inchiodato qui... altrimenti scendevo dalla croce e ti facevo un culo così".
NON SIA MAI CHE QUALCUNO LO VOTI DI NUOVO …!!!
HO UN BISOGNO IMPELLENTE
Questo bisogno nasce dalle storture che troppi, entrando qui dentro, cercano di far passare come verità, rinnegando un passato che non è mai passato, ma si è riciclato e come un camaleonte si adegua per sopravvivere alle contingenze, ma per quanto può travestirsi la sua natura è indifendibile, eccovela:
se non riuscite a leggerlo perché l'ho dovuto rimpicciolire un po', andate a leggerlo qui se invece volete scaricarlo sul vostro computer, cliccate qui
Il crollo sovietico e il fiorire della democrazia hanno fatto diminuire i conflitti.
Lo svela il rapporto indipendente dell’Human Security Report
Questa è una notizia a cui pochi italiani che "tirano a sinistra" vorranno prendere in considerazione. Certamente essi non potranno ne vorranno ammettere che ciò sia possibile.
Come accettare dopo il terribile lutto, non ancora completamente metabolizzato della caduta del muro di Berlino e quello ancora peggiore del crollo dell'Unione Sovietica, implosa su se stessa e sui suoi errori, dopo l'aver visto all'opera in tutto il mondo, le dittature comuniste: dalla Cina a Cuba, con tutti i massacri, le ingiustizie, le speranze deluse e più queste andavo ad affermarsi più il loro odio veniva canalizzato verso quella che ritenevano responsabile di tutti i mali del mondo, proprio come accade a molte madri che alla morte di un figlio non accettano che questo sia accaduto e continuano ad attenderlo la sera, ad accoglierne il fantasma in casa, parlandogli ed apparecchiandogli la tavola, mettendo la minestra sul tavolo e comportandosi come se il figlio fosse ancora lì con loro. Nel fare questo spesso purtroppo dimenticano e trascurano gli altri figli che, ancora vivi, amano e aspettano una parola dalla propria madre, ma lei non può accorgersi di loro, la sua mente è andata via, ha seguito il suo sogno infranto e con esso si è perduta. segue
|
Nel mondo ci sono meno guerre. Grazie a Reagan e a George W? |
Caro Bertone, se benedice Castro non sono più cattolico
Lettera aperta al cardinale Tarcisio Bertone - arcivescovo di Genova
Signor Bertone, non appena lette le sue dichiarazione al ritorno di Cuba, dove ha espresso che «Fidel Castro ci chiede aiuto per combattere la piaga dell'aborto a Cuba», ho provato a telefonarle, volevo soltanto spiegarle alcune cose, purtroppo non mi stato impossibile parlare con lei perché impegnato in un'altra telefonata, e purtroppo dopo il dialogo con il suo segretario mi è stato detto che era molto impegnato e non poteva ascoltarmi.Signor Bertone le cose che volevo spiegarle sono queste. Mi pare molto strano che Fidel Castro chieda aiuto per risolvere un problema creato per lui, per il suo regime l'aborto per tutti gli anni di questo regime è stato un affare, non so se lei lo sa o non lo vuole sapere, però il prezzo dell'aborto a Cuba è pari a una donazione di sangue, cioè ogni donna che doveva abortire, non importa l'età, non importa il tempo di stato di gravidanza, doveva portare un donatore, che donasse il sangue, non da usare in caso di emorragia della donna,no signor Bertone, questo sangue serviva per la raccolta di donazioni «volontarie» che poi il regime usava per vendere ai Paesi dove non ci sono molte donazioni. Signor Bertone, se questo affare sangue - aborto non dovesse bastare le racconto ancora di più.
Non so se lei sa o se le interessa sapere che a Cuba c'è una dottoressa di nome Hilda Molina che ha un figlio in Argentina, nonostante i diversi tentativi del figlio di portare sua madre in quel Paese è stato impossibile, le motivazione di questa detenzione nell'isola prigione della dottoressa Molina riguarda l'arbitrario affare dell'aborto promosso dal regime.
La dottoressa Molina lavorava nel Cirem, Centro internazionale di restaurazione neurologica (dove lavorano anche i medici del dittatore Castro), in questa istituzione del regime di Fidel Castro a quanto pare ha scoperto la sostanza chiamata «nigra fetale», costituita da cellule spinali e tessuto neurale dell'embrione umano. Questa sostanza è stata denunciata per avere effetto rigenerativo del tessuto nervoso dell'adulto deve essere trapiantato da un embrione umano vivo. Il direttore del Cirem, Dott.Julian Alvarez in un libro dal titolo «Artigiani della vita» spiega che attualmente a Cuba si realizzano 100mila aborti all'anno. Il suo centro si trova per questo ad ottenere con relativa facilita il tessuto embrionale per il trattamento. Inoltre dichiara il Dott. Alavarez che il giorno che si deve realizzare un neurotrapianto, una équipe di loro specialisti si sposta a uno degli ospedali materni dell'Avana. Così ottengono il tessuto embrionale, la donante viene trasportata al Cirem dove avviene l'intervento,secondo loro con il consenso della donante.
Chi conosce la realtà cubana sa bene che le pazienti non possono decidere e che molti aborti avvengono secondo la necessità del Cirem. La dottoressa Molina era una delle direttrice del Cirem, e questa la preoccupazione del regime, cosa succederebbe se una volta uscita da Cuba la signora Molina decidesse di raccontare cosa succede in quella fabbrica «artigiana della vita» e di dollari, perché oltretutto non è a disposizione della popolazione cubana,ben sì di stranieri disposti a pagare in dollari americani. Potrei andare avanti con i retroscena di questa storia del Cirem e di quella che viene definita da alcuni cubani fabbrica dell'orrore, ma forse lei non capirà, o non vorrà capire, forse a lei semplicemente non interessa capire o forse mi risponderà come il suo segretario, «Castro è veramente pentito di aver promosso l'aborto», e allora le dirò come al suo segretario, se è veramente pentito, perché non libera il Dott. Oscar Elias Biascet,condannato a 25 anni di prigione tra i cui reati c'è quello del rispetto alla Vita, lui ginecologo, si è rifiutato di fare aborti, lui ginecologo, fedele cristiano si è permesso di accendere candele a quelle che lui considera vittime dell'aborto.
No signor Bertone, forse lei si è sbagliato, non doveva andare da Castro, doveva andare da Oscar Elias Biscet, nella sua cella di un un metro e venti per un metro, doveva andare nella sua cella di punizione, dove ogni tanto ci resta tanti giorni per «pretendere» una Bibbia,doveva andare nella cella di Jorge Luis García Pérez (Antunez), come minimo dove depositare un fiore nella tomba di Pedro Luis Boitel, quel giovane cattolico morto per la sua fede, morto per il suo amore a Cristo, morto Urlando «Viva Cristo Re». Sì lo so, questo non le darebbe nessuna pubblicità, questa non fa notizia, ma moralmente... Signor Bertone lei ha usato una frase in parte giusta ma forse sbagliata «La diffusione dell'aborto, come ha sottolineato Fidel Castro, è tra le cause della crisi demografica del Paese.
Ed è anche una conseguenza della piaga del turismo sessuale. È naturale che Castro sia preoccupato e che io mi vergogni del comportamento di certi italiani all'estero». La diffusione dell'aborto a Cuba è solo colpa di un regime totalitario che per oltre quarant'anni ha diviso le famiglie, ridotto alla povertà totale e alla fame, ha tolto ogni speranza, ha tolto la moralità e la possibilità di decidere sulla propria vita, anche sull'aborto, e sulla vita del nascituro, che a Cuba trova come una speranza la prigione o la zattera.Signor Bertone lei ha detto «mi vergogno del comportamento di certi italiani all'estero», e poi «ho invocato la benedizione del Signore su Fidel», responsabile di tutto questo, veda un po' lei su quale dei due piani si mette, veda un po' lei chi si deve vergognare di chi. Distinti saluti (articolo pubblicato su Controcorrente - e su freethoughts)
Joel Rodriguez
cubano rifugiato politico in Italia - a questo punto ex cattolico.
Portavoce dell'Unione per le Libertà a Cuba
MICHELE SANTORO TORNA IN TV E SE NE VA DAL PARLAMENTO EUROPEO
Almeno queste sono le notizie che rimbalzano dalle varie agenzie, con detti e contraddetti, ma si sà che più viene discussa una situazione più questa assume importanza e mette tutti nell'attesa di scoprire come si evolverà.
Dalle prime dichiarazioni emerge che Santoro darà le dimissioni dal Parlamento Europeo, perché parteciperà alla trasmissione di TV di Adriano Celentano, che andrà in onda in RAI, poi qualcuno dalla RAI non conferma, ma dice che prima di partecipare deve dare le dimissioni ed allora io, che credo di conoscere i miei polli, mi permetto una previsione, per dire che andrà a finire più o meno così:
Santoro darà le dimissioni, poi sarà ospite di Celentano e a furor di popolo, visto che gli indici di ascolto aumenteranno con la sua presenza in modo esponenziale (chissà perché) tornerà a condurre un programma di quelli in cui lui è stato il più abile conduttore manipolatore di tutti i tempi moderni, e questo in RAI, perché con il suo intervento la sinistra si garantisca un buon pubblicitario di ogni tipo di formula demagogica che ci verrà sfornata d'ora in poi fino alle prossime elezioni del 2006.
Prevedo anche una seconda opzione: che Santoro non si mostri così entusiasta della proposta ricevuta e prima di dimettersi voglia essere sicuro della vittoria delle sinistre, quindi attenda per vedere come andranno le cose nelle urne, poiché se mai si dovesse confermare il centrodestra, forse lui resterebbe disoccupato.
Pensate che io sia molto lontana dalla verità?
QUANDO NON SANNO PIU' A CHI RIVOLGERSI TUTTI SCOPRONO DIO
E' proprio così che inizia il processo a Saddam, andato in onda in TV, apre il suo intervento, anziché rispondere alle domande formali postagli dal giudice, esprime un atto di fede in Dio.
Ma il capolavoro viene in seconda battuta, quando sempre rifiutandosi di rispettare la proceduta pretende di sapere dal giudice chi è e cosa rappresenta, perché lui sia ben chiaro a tutti, e tutti debbono saperlo chi è lui: lui è Saddam il padrone assoluto dell'Iraq e della sua popolazione, quindi lui non è l'ex presidente, ma il presidente dell'Iraq.