STRATEGIE E TATTICHE DI CONQUISTA
e' gia' all'opera La nuova inquisizione



Inquisizione islamica per la setta degli Ahmadiyya
Dhaka (AsiaNews) – Il Ministero degli Affari Religiosi ha messo all’indice le pubblicazioni della setta Ahmadiyya, dietro pressione dei fondamentalisti islamici che giudicano il gruppo come “non musulmano”.
Il movimento anti-Ahmadiyya Hifazate Khatme Nabuwat Andolon (HKNA) ha addirittura fatto dei sit-in per giorni interi chiedendo al governo di dichiarare l’Ahmadiyya un movimento non islamico.
Finora il governo si è limitato a mettere all’indice le pubblicazioni, che dall’8 gennaio non possono essere stampate, vendute e conservate. Ma l’HKNA ha lanciato un ultimatum: entro 2 settimane vi deve essere il bando della setta dall’ortodossia musulmana, altrimenti vi saranno rappresaglie.
L’Ahmadiyya è un gruppo religioso di circa 100 mila persone in Bangladesh che si riferiscono a Maometto, ma non lo considerano l’ultimo profeta.
La decisione del Governo di proibire i libri dell’Ahmadiyya ha riscosso l’applauso dei fondamentalisti, ma lascia perplesse molte fasce dell’opinione pubblica.
Shahajan Ali, musulmano, assistente sociale di 45 anni, ha dichiarato ad AsiaNews che “gli Ahamadiyya dovrebbero essere bollati come non musulmani perché non seguono Maometto, l’ultimo e più grande profeta dell’Islam”. Ma Sumona Chisim, una donna di 40 anni ha detto: “Ho visto in televisione le immagini degli aggressivi raduni dell’HKNA. Gli Ahmadiyya non hanno mai causato problemi a nessuno e praticano la loro fede pacificamente. Il Governo dovrebbe piuttosto fermare l’HKNA, ma pur di avere popolarità finisce con l’accontentarli”. leggi il seguito qui
Così l’islam radicale continua la sua avanzata affondando le sue radici nella profondità delle viscere delle civiltà che ha occupato.
Dopo l’attentato terroristico a New York, l’Islam ha occupato sempre di più le pagine dei giornali e gli schermi TV, e durante un’intervista fatta a un imam di Roma, questi ha parlato di cittadinanza e diritto al voto che non aveva ancora, ma che non c’era problema per lui, perché sia lui che gli altri islamici hanno dei figli, che sono quindi di seconda generazione e tutti con la cittadinanza italiana, testualmente ebbe a dire, con tono sornione: .....ora stanno studiando, potranno diventare avvocati, dottori o quello che vorranno, poi entreranno a far parte della società italiana e qualcuno di loro andrà anche al potere e allora ne riparleremo…..
Ecco come funziona la strategia della conquista, per la quale non bisogna dimenticare il disegno architettato già nel 1928 dai fratelli musulmani che si sono costituiti come gruppo di conquista a partire dall’Egittto proiettandosi attraverso lo spazio e il tempo e di cui ci sono le prove, fra le quali molte ne ho pubblicate anch’io.
Ora mi vorrete scusare se le mie spiegazioni vi potranno sembrare poco sofisticate, ma io sono persona semplice e non ho retrovirus mentali idonei alla doppia faccia.....
1 – favorire l’emigrazione verso tutti i paesi dell’occidente
2 – favorire i matrimoni misti, dei loro uomini con donne occidentali, che però si debbono convertire, in modo che i figli restino islamici. – Per le donne il discorso è molto diverso di solito vengono già promesse in giovinezza a islamici rimasti in patria altrimenti se scelgono qui liberamente spesso finiscono uccise dalla famiglia o debbono fuggire.
3 – i figli assumono la cittadinanza del paese in cui sono nati
4 – molti imam emigrano provvisoriamente o stanzialmente, verso questi paesi e si occupano dell’educazione religiosa islamica dei figli di nuova generazione, mentre al contempo questi studiano nelle scuole delle popolazioni locali condividendone le professioni e scalando la società per entrare nei gangli del potere.
5 – mantenere le rigide prescrizioni coraniche, nella preghiera, nelle abitudini alimentari, negli abiti e nei comportamenti, per distinguersi dalle popolazioni locali e mostrare, la propria superiorità morale.
6 – cercano di costruire più moschee possibili, nelle quali viene predicato il razzismo ideologico e religioso, l’odio e il diritto alla conquista della civiltà nella quale ci si è inseriti.
7- stringere rapporti ed alleanze, con comunisti , dissidenti, no global, estremisti di sinistra, che nelle società democratiche hanno possibilità d’azione e di ascolto, ma sono in perenne contestazione con il potere e odiano gli stati Uniti, che rappresentano l’unico grande baluardo che può fronteggiarli.
8 – sostenere pubblicamente moderazione, ma al contempo mai dissociarsi dai fratelli che scelgono il terrorismo, chiamandoli semplicemente resistenti e condannando gli Stati Uniti che vengono paragonati a un grande diavolo.
9 – divulgare anche pubblicamente l’odio, predicandolo sia verso le società che li hanno capiti e sono in grado di combatterli, alle quali indirizzano nel contempo i loro attacchi terroristici per tenerli occupati su molti fronti, per aumentarne le difficoltà.
10 – proseguire nel pretendere dei distinguo, e arrivare ad ottenere di applicare la sharia ai confratelli in fede, anche se sono inseriti in una società laica e in qualche paese riescono persino ad ottenerla.
11 – fare in modo che i figli crescano nella scala sociale e quando saranno entrati a far parte del potere, organizzare dal basso proteste di massa guidate, per far cambiare le leggi e dato che la maggioranza silenziosa, non ha mai lo stesso peso, se non nelle elezioni, è probabile che ci riescano.
Questa sembra fantapolitica, ma non lo è, come dimostra ampiamente l'articolo pubblicato su Asianews e che io vi ho offerto qua sopra. Lisistrata