domenica, 31 luglio 2005
uno dei vagoni sventrato della metropolitana londinese

TERRORISMO chi sono i fiancheggiatori?
Altri simpatizzanti e aspiranti terroristi o i politici e i giornalisti imbelli, che non hanno a cuore il destino dell’Italia e dei suoi cittadini, ma solo l’orticello del miserrimo partito a cui appartengono?

Nel nostro paese appena Silvio Berlusconi apre bocca e si permette di dire una sola parola, uno sciame di politici e giornalisti impazziti, si precipitano su di lui come le mosche sul miele e... dalli al presidente del Consiglio.  Quando era sotto processo, non hanno nemmeno aspettato che fosse condannato o assolto, lui non era nemmeno presunto colpevole, ma lo stesso.... dalli al presidente del Consiglio.
E sembra che la cosa sia molto chic, tant’è che accade in America, come in Inghilterra, ove i giornali delle opposizioni, anziché mettere in risalto i problemi reali del paese, preferiscono scagliarsi alla gola dei loro leader, colpevoli di non avere la loro approvazione, come se loro fossero depositari di chissà quali verità assolute.
Ma per i terroristi allora il trattamento cambia, per loro esistono dei diritti, loro che non rispettano i nostri non sono criminali, sono solo presunti, lo diranno poi le sentenze, salvo le Clementine Forléo per le quali nessun terrorista è terrorista, ma solo un valoroso combattente, che transitando illegittimamente, ma legittimamente per lei, sul nostro territorio, lo utilizza per i suoi “scopi leciti”
Eh sì, massacrare la gente, mettendo le bombe nei mercati, nelle metropolitane, o nei luoghi di villeggiatura, è un fine lecito, un modo corretto di fare resistenza….
Ma resistenza a chi e a cosa? Se a casa nostra questi brutti ceffi hanno trovato accoglienza e utilizzano il nostro paese come base per le loro nefandezze e per reclutare altre persone da far diventare ignobili come loro?

Il terrorista eritreo Hamdi Isaac, arrestato dalla polizia italiana, in seguito a cui si è risaliti al fratello, anch’esso arrestato, perché ovviamente brava persona… come direbbe la Forleo, ottiene che i giornalisti ripetano le sue parole dando fiato alle casse di risonanza di cui sono in possesso, favorendo le sue farneticanti tesi, senza nemmeno tentare di confutarle.
L’eritreo dichiara:  ….non sono un terrorista…. Non c’entro con le bombe del 7 luglio…. L’’azione del 21 luglio era solo un atto dimostrativo…. non volevo ammazzare nessuno, ma volevo spaventare gli inglesi, per protestare contro il trattamento che hanno subito i musulmani dagli inglesi dopo il 7 luglio…. E aggiunge che non vuole essere instradato in Inghilterra….

Ma chi? Ma cosa?  Ma quale trattamento?  Se il sindaco di Londra ha addirittura accolto con tutti gli onori all’ideologo dei  terroristi Al Qaradawi e Bleir ha richiamato gli inglesi alla solita tolleranza verso i musulmani che non hanno le colpe dei terroristi?  E questo emerito mascalzone che fa?  Dato che le bombe hanno fatto una strage e quindi gli inglesi hanno paura, anziché fare azioni per tranquillizzarli, secondo lui è lecito fare azioni terroristiche per terrorizzarli ulteriormente e i nostri giornalisti non commentano la schifezza immonda di queste dichiarazioni.
E poi perché non vuole andare in Inghilterra? Non vi viene in mente che ci sarà  qualche motivazione per restare in Italia o pensate che abbia scelto di farsi una amena vacanza nei nostri eccellenti istituti carcerari?

Cari colleghi, ma vi rendete conto che stando zitti, state legittimando un altro crimine? Ma non vi viene in mente che potrebbe toccare a voi? O siete così imbecilli e annebbiati dal partito che non sapete distinguere un terrorista dalle sue vittime?

Leggi la notizia su Rai.it - sull'agenzia Reuters - Corriere della Sera

postato da: Lisistrata alle ore 31/07/2005 19:22 | Permalink |
categoria:terrorismo, politica italiana, islam, media stampa e cultura
domenica, 31 luglio 2005

IL FIGLIO DI THEO VAN GOGH - AGGREDITO PER ODIO E PER DISPREZZO

il corpo di Theo Van Gogh dopo l'assassinioDopo avergli assassinato il padre, gli islamici di Amsterdam non si accontentato della malvagità che il loro correligioso ha compiuto, ma ora prendono di mira suo figlio quattordicenne, che viene deriso e schernitoo a scuola da coetanei islamici, mentre altri coetanei marocchini lo assalgono per strada, e lo picchiano.
La notizia mi è stata segnalata da Lupettoblu che l'ha letta su
Il Gabibbo l'ho quindi controllata ed ecco che ve la riporto testualmente come l'ha pubblicata Androkronos

LO RIFERISCE LA NONNA - SCHERNITO A SCUOLA, MORTE PADRE 'UNA COSA BUONA'
Amsterdam, 30 lug. - (Adnkronos) - Il figlio 14enne del regista olandese Theo Van Gogh, Lieuwe, e' stato aggredito due volte negli ultimi giorni da alcuni giovani marocchini.Lo ha denunciato la madre del regista in un'intervista televisiva, all'indomani del verdetto emesso dal tribunale di Amsterdam che ha condannato all'ergastolo l'assassino del figlio.
La nonna del ragazzo ha raccontato che Lieuwe e' stato aggredito mentre passeggiava con il suo cane. Gli aggressori gli hanno chiesto se fosse figlio di Van Gogh e, alla risposta negativa del minorenne, lo hanno picchiato.

il muro della vergogna olandeseOra forse tutti ricorderete, che dopo il suo assassinio, un amico pittore, aveva dipinto sul muro posto vicino al luogo dell'assassinio, una colomba bianca con la scritta "Non uccidere", per questo motivo le autorità musulmane della vicina moschea, fecero intervenire la polizia, che arrestò l'autore del gesto e cancellò il disegno.
Si aggiunse vergogna a vergogna, perché si era permesso a un gruppo di islamici non solo di intervenire nella vita cittadina, ma di censurare la libertà espressiva dei cittadini olandesi, che per loro esplicita natura, sono fra i più democratici e permessivi fra gli Europei. Penso che ricorderete anche la lettera desolata scritta dalla madre di Theo, e provate ora a immedesimarvi in questo ragazzino quattordicenne, cresciuto nel rispetto della libertà e del libero arbitrio, che si vede schernito dentro la scuola del suo paese, per essere figlio di un libero pensatore, assassinato perché ha voluto denunciare le malvagità commesse dagli islamici in come del corano, ai danni delle donne.
Provate a immedesimarvi in lui e a pensare, come si sarà dovuto sentire per aver dovuto rispondere: no, non sono io.
E' stato costretto a rinnegare suo padre, la sua natura, la sua patria, la sua libertà, il suo diritto di uomo libero, che non può e non dovrebbe mai pagare per le colpe dei padri, in questo caso paga per le buone azioni del padre, perché è stato un eroe, un difensore della libertà e la cosa diventa ancora più pesante, in quanto le autorità non stanno facendo nulla per difendere questi elementari diritti dei suoi cittadini.
un omosessuale olandese picchiato per strada ad Amsterdam da islamiciAllora non è una leggenda metropolitana, che moltissimi olandesi di Amsterdam, stanno letteralmente scappando dalla città, perché non la sentono più loro, si sentono stranieri in casa propria ed hanno paura ad uscire, perchè le ronde islamiche li aggrediscono e questo accade in particolare quando i cittadini di Amsterdam si comportano da uomini e donne libere.
Non è passato molto tempo dall'aggressione e dal pestaggio fatto a due omosessuali, per strada.
Un tempo l'Olanda era la meta di tutti gli Europei che volevano respirare aria di libertà, oggi cos'è diventata? Che cosa diventeranno tutte le nostre città se le cose continueranno ad andare in questo modo?

Ebbene io ve lo giuro, non ho mai fatto uno sciopero in vita mia, non sono mai scesa sulla pubblica piazza per protestare contro qualcuno, anche quando non ero d'accordo esprimevo il mio dissenso parlando con gli amici, prima di internet e scaricando oggi le mie perplessità e i miei reclami nella rete.  Ma se l'Italia diventerà una provincia islamica, ebbene alla mia età, con i miei problemi di salute e armata di quel poco di cui potrò armarmi, io scenderò in piazza e non ci sarà pace per coloro che incontrerò, che solo dimostreranno di essere quegli invasori che stanno dimostrando di essere oggi.
Non posso permettere che i miei figli e le generazioni che verranno dopo di loro, debbano vivere in un mondo tenebroso e pieno di terrore pseudoreligioso.  La sharia la applicherò io ai musulmani a modo mio. Poi andrò felice in galera, perchè loro in galera non ci vanno, ma noi state certi, cari concittadini in galera ci andremo, perché a noi non ha mai regalato nulla nessuno.

postato da: Lisistrata alle ore 31/07/2005 17:31 | Permalink |
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domenica, 31 luglio 2005

LA TAZZA D'ORO a ROMANO PRODI

 E' la terza volta che ci troviamo davanti a un vero campione del linguaggio a un emerito slalomista della parola, a una perla di saggezza e intelligenza e di conseguenza è con sommo piacere che torniamo a conferire quest'ambitissimo riconoscimento al grande statista ROMANO PRODI, fondatore bla...bla...bla... per l'ultima delle sue prodezze. E' proprio di due giorni fa l'intervista rilasciata a  Repubblica Radio in cui dichiarava che ... l'Unione aveva votato no al rifinanziamento delle truppe in Iraq e se il centrosinistra andrà al governo, i militari italiani saranno ritirati come truppa d'occupazione, il nostro compito sarà quello di mandare chi si dovrà occupare della ricostruzione del paese....   Leggi la notizia su Rainews24
UN BEL VAFFAN**** GLIE LO CONFERISCO PERSONALMENTE!
ma i vermi ce l'hanno il culo?

Se vi va, leggete l'articolo scritto da Gaetano Saglimbeni e pubblicato su Lisistrata, proprio su Prodi e quello che ne pensa di lui questo veterano del giornalismo.

postato da: Lisistrata alle ore 31/07/2005 04:02 | Permalink |
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domenica, 31 luglio 2005

 LA CONTROFATWA - cio' che sarebbe necessario fare per vincere il terrorismo secondo Mamoun Fandy  © Al Sharq al Awsat - traduzione di Paola Peduzzi (pubblicato su Il Foglio - Camillo

Mentre in Italia e purtroppo in gran parte dell'Europa, c'è chi sostiene che il problema del terrorismo sia frutto di una politica "affamatrice dei popoli" causata dall'occidente, che sentendosi in colpa non riesce a mettere a punto strategie di difesa tali da garantirgli la vera difesa, o chi sostiene che sia tutta colpa del conflitto Israele-Palestina e qualcuno arriva persino a rivangare le crociate o i vari colonialismi, si levano finalmente alcune voci proprio dall'Islam, che cominciano a far sentire, pur se timidamente, la propria opinione, fuori dal coro.
Fra queste voci suona forte e chiara quella di Mamoun Fandy, che non si limita ad esprimere il suo rifiuto verso la strategia terroristica di natura islamista,  bensì suggerisce le modalità di rifiuto del terrorismo e di difesa dallo stesso, invitando i musulmani veri a dissociarsi pubblicamente e definitivamente, da quei comportamenti che fino ad ora avevano, più o meno, tacitamente sostenuto.
I consigli che dà all'occidente non sembrano nemmeno uscire dal pensiero di un intellettuale islamico, ma sono gli stessi che molti leghisti hanno fino ad ora sostenuto, accusati dai colleghi, anche da quelli della propria parte politica di razzismo e allarmismo.
Il suo intervento si conclude sulla valutazione della nostra ingenuità. io mi spingo oltre, per me è una valutazione generosa, anche se effettivamente qualcuno è afflitto da ingenuità cronica, a causa della trasposizione del mondo reale confuso con gli ideali, ma per altri, anzi per molti si tratta di una lotta di classe camuffata da ideali falsi, quanto irrealizzabili, che hanno preso il posto di quelli comunisti, che li hanno preceduti e che sono miseramente falliti.
Se ciò che sostengono oggi nella loro strenua difesa dei terroristi, che pervicacemente e stupidamente chiamano "resistenti" riuscisse a prevalere, sono convinti che otterrebbero il riscatto e la vendetta sulla storia che li ha puniti, senza valutare che il loro è un atteggiamento infantile, immaturo, oltre che pericolosissimo e nichilista.

- Signori della sinistra, fatevi un'analisi vera di coscienza e siate così coraggiosi da ammettere che avete perseguito sempre specchietti delle allodole, scambiandole per ideali realizzabili e forse smetterete di continuare a percorrere le antiche strade della sconfitta.

- Signori del centro-destra anche voi siate più coraggiosi e smettetela di perseguire la politica della correttezza ad oltranza, dei diritti nei confronti di chi li utilizza per distruggere quelli altrui e la democrazia. Abbiate la compiacenza di varare leggi d'emergenza, che posseggano una costruzione più solida e idonea alla difesa non solo del territorio ma dei cittadini.

Che importa se per qualche tempo sarà necessario rinunciare a piccole e comode abitudini? L'importante è che si possa superare questo periodo per non rinunciare ai diritti conquistati nei secoli e soprattutto se ne esca vivi.

Lisistrata

Questo l'articolo: E’ arrivato il momento di lanciare una fatwa che separi Osama bin Laden e i suoi seguaci dall’islam. Ora che le operazioni terroristiche si sono sparse da New York a Casablanca, dal Cairo a Londra e da ultimo a Sharm el Sheikh, abbiamo un disperato bisogno di una serie di fatwe che dicano chiaramente che l’islam non giustifica la violenza contro gli innocenti. E anche questo non sarebbe sufficiente. Dobbiamo escludere chi, tra di noi, crede che la violenza sia il modo per difendere l’islam. Da musulmano penso che sia necessario fare totale chiarezza su questo punto: bisogna rispondere alle fatwe che sono lanciate in nostro nome.
I musulmani hanno il dovere di prendere coraggio e opporsi al terrorismo, mostrando senza ambiguità che l’islam proibisce atti terroristici. E’ ora che i leader islamici dicano che bin Laden non è un musulmano, rispondendo così alla descrizione che lo stesso bin Laden fa dei “musulmani moderati”, quando li definisce “alleati dell’occidente” e “infedeli”. Se l’islam condanna gli atti di al Qaida allora dovrebbe esistere una fatwa lanciata dai centri della Fiqh (la giurisprudenza islamica), come la Mecca e al Azhar, che cacci i terroristi fuori dal regno dell’islam. E’ anche ora di rimuovere l’insegna “moschea” da tutti i luoghi in cui si preparano molotov. I terroristi di Leeds hanno concepito il loro piano in moschea, facendo credere agli altri che erano lì per pregare. Chi pregavano, Dio o il diavolo? I musulmani devono denunciare i posti in cui si preparano bombe e piani di terrore definendoli “il male”, non moschee. Alcuni dicono che i musulmani moderati dovrebbero ottenere la guida di questi luoghi: è improbabile che lo facciano, non stanno mostrando abbastanza coraggio. Ma almeno dovrebbero boicottarli. Se una moschea diventa il luogo in cui si costruiscono molotov, smette di essere una moschea e diventa la scena di un crimine. Questi sono luoghi di preghiera e di conoscenza: se sono usati per altri indecenti propositi non devono più godere di alcuna sacralità.  Leggi il seguito qui

postato da: Lisistrata alle ore 31/07/2005 03:52 | Permalink |
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sabato, 30 luglio 2005

THE DAY AFTER - Legge dell’apocalisse
Gli americani sono sempre all’avanguardia, e non soltanto sul piano della ricerca, ma anche nel vivere sociale, cercano di mettere a punto tecniche in grado di capire e di prevedere il succedersi degli eventi, non in base a un dono divinatorio, ma per logica e razionalità, semplicemente traendo esperienza degli eventi, che storicamente hanno preceduto quelli odierni e che quindi possono essere valutati, per comprenderne gli sviluppi.

Anche questa volta, nello studio e nella valutazione del fenomeno del terrorismo di matrice integralista islamica, che ha dilagato a macchia d’olio, hanno sorpreso tutti. Hanno tracciato la mappa di quelli che potrebbero essere gli scenari futuri che rivolti al terrirorio degli U.S.A. e nel configurarli come possibili, hanno cercato di delineare le eventuali altrettanto possibili soluzioni, utili a fronteggiarli.

Su Repubblica, nella pagina Esteri, questa mattina c'era questo interessante articolo:
Previste elezioni speciali entro 49 giorni dopo un attentato se 100 o più dei 435 membri della Camera restassero uccisi
Usa, ecco la "legge dell'Apocalisse" Congresso pensa a strage deputati
Per alcuni parlamentari troppe 7 settimane di potere al presidente
la Casa Bianca potrebbe "usarlo per dichiarare la legge marziale"
WASHINGTON - Cosa accadrebbe se un attacco terroristico spazzasse via in un colpo il Congresso degli Stati Uniti e i suoi membri? Quella che fino a pochi anni fa sembrava una ipotesi incredibile, degna solo di mediocri film di fantascienza stile Independence day, dopo l'11 settembre è diventato uno scenario possibile a cui ora è stata data una risposta.

Nella sua ultima seduta prima della pausa estiva, il Congresso ha approvato la cosiddetta "legge dell'Apocalisse", un provvedimento a lungo dibattuto a Washington che prevede elezioni speciali entro 49 giorni dopo un attentato, se 100 o più dei 435 membri della Camera restassero uccisi o resi incapaci di esercitare le loro funzioni.
Il Senato non ha bisogno di una legge analoga, perchè la Costituzione permette già ai governatori di nominare d'urgenza senatori per rimpiazzare quelli che muoiono o si dimettono. La legge andrà ora alla firma del presidente George W.Bush.
Il provvedimento è stato accompagnato da polemiche, perchè alcuni membri del Congresso si sono detti convinti che le sette settimane di tempo per le elezioni speciali siano troppe e lascerebbero eccessivo potere nelle mani del presidente, in assenza di un controllo parlamentare.
C'è chi ha parlato del rischio di lasciare alla Casa Bianca "il potere di dichiarare la legge marziale proprio nel momento in cui avremmo bisogno di un Congresso funzionante". Ma per alcuni esperti nel caso di un attentato tale da decimare il Congresso, l'esecutivo ricorrerebbe in ogni caso a poteri eccezionali per fronteggiare l'emergenza.

postato da: Lisistrata alle ore 30/07/2005 13:00 | Permalink |
categoria:terrorismo, esteri, media stampa e cultura
venerdì, 29 luglio 2005

TURISTI PER CASO IMBECILLI PER SCELTA

Una musica arabeggiante, dune a perdita d’occhio, una tenda con due campeggiatori, che hanno scelto il deserto privo di servizi e di acqua potabile.

Già dalla prima impressione appare chiaro che i due sono imbecilli.

Infatti, hanno terminato l’acqua e il maschietto sbatte disperatamente la borraccia, ma non lo fa per bere, lo fa perché vuole lavarsi i denti, ma lo spazzolino resta inesorabilmente a secco.

In lontananza, a cavallo, arriva un uomo blu, un abitatore del deserto, e si avvicina alla tenda.


Il campeggiatore a cenni gli mostra il problema e in cambio dell’acqua gli offre il suo orologio subacqueo d’acciaio, il beduino scopre un polso su cui troneggia un Rolex d’oro.

Si abbassa il tessuto che gli copre il volto e con voluttuosa sensualità si infila in bocca un chewingam pulidenti, infilandoci insieme tutto il dito e segnalando che vuole la donna in cambio.

Lei stizzita dà una gomitata al suo compagno e va dal salvatore, che getta con gesto fra l’ironico e il dispregiativo la scatoletta di cicche americane, al turista che resta solo e basito, perché la bella sale sul destriero e insieme si perdono fre le dune.

 

Dove siete associazioni dei consumatori?  Moralisti difensori della famiglia e dei diritti dei minori e delle donne?  Una donna in cambio di una scatoletta di cicche americane?  Va bene solo perché è un beduino del deserto?

Ma andate tutti a c*******e

postato da: Lisistrata alle ore 29/07/2005 19:07 | Permalink |
categoria:societa cronaca, attualita e news
venerdì, 29 luglio 2005

Al Qaradawi - l'ideologo più pericoloso del momento, capo dei fratelli musulmani - futuri padroni del mondo nei suoi disegniI  MUSULMANI  MODERATI

Terrestri o U.F.O. – (oggetti non meglio identificati) ?
Qualcuno e non ricordo chi, per primo ha parlato di “dialogare con i musulmani moderati”.

Qualcun altro, ed anche qui non ricordo chi, ha apprezzato molto questa definizione e l'ha vestita come un bellissimo abito da esibire nelle grandi cerimonie.  Non esiste intervento in cui non si cada in questa dichiarazione, in particolare se proviene dalla sinistra.  Il problema è che la frase è diventata uno slogan, un manierismo, un ideale comodo in cui rifugiardi e non affrontare la realtà, ma nessuno dice chi sarebbero questi musulmani moderati. Ed allora, io che sono curiosa come una scimmia, cerco di capire chi sono, dove sono, perché sono così nominati, ma così invisibili.   
D’altra parte, non riesco nemmeno a capacitarmi di come si possa parlare con una comunità islamica, se i suoi appartenenti sono tutti di nazioni diverse, che non trovano nemmeno fra loro un punto d’incontro, che li renda una comunità rappresentata da uno o più leader.
Pur se in forma diversa i cristiani si presentano con la chiesa cattolica e il papa è il suo referente della comunità religiosa più numerosa al mondo. Eppure gli italiani e gli inglesi, o i francesi, o i tedeschi, non hanno le stesse ed univoche idee, potranno anche rappresentare una comunità religiosa, ma nelle questioni di stato, sono nazioni diverse, con idee, obiettivi, e comportamenti differenti.
I musulmani da chi sono rappresentati, quanti e chi sono i loro leader?  Chi può parlare per conto dei marocchini e dei pachistani, dei somali e degli indonesiani, dei ceceni o dei sudanesi? 
Chi, come, dove, quando e perché?
Se esiste una sola cosa che li accomuna tutti indiscutibilmente e su questo proprio non ci piove: è l’odio per Israele e la sua cancellazione, non solo dalle mappe, ma dalla faccia della terra.
Non bastano le voci autorevoli, che la comunità musulmana la conoscono meglio di noi a spiegarci che è praticamente impossibile trovare dei referenti?
Magdi Allam parla forse da solo nel deserto? A chi si rivolge quando ci spiega il perché di tali difficoltà? Di parole ne ha scritte in questi tempi, ma basta già quest’articolo 

Fortunatamente qualcuno si è preso anche la briga di farci sapere che esistono musulmani liberali, che si sono riuniti a Venezia pochi giorni fa, la notizia è apparsa sul Foglio, a firma Anna Barducci Mahjar  la riporta interamente il blog Esperimento, con questo titolo e le sue considerazioni, che meritano più di una riflessione: A Venezia la conferenza degli arabi liberali 
Perché gli sbandieratori del dialogo con l'islam ignorano queste persone, preferendo a loro i fondamentalisti (e collusi col terrorismo) dei fratelli musulmani, degli hezbollah, ecc.?
Per leggere l’articolo completo su Esperimento, clicca qui

E allora non sarebbe più semplice affermare di concerto, i valori fondanti della nostra civiltà, che sono strutturati in modo tale, che ciascuno può trovare accoglienza e dimora, nel seno della nostra comunità, che per evitare di ripetere gli errori del passato ha imboccato la strada del laicismo, senza rinnegare le religioni, ma assegnando loro il preciso ruolo che hanno: rapportarsi fra le esigenze delle persone che vogliono avere un feeling con dio e non sovrapporre dio all’uomo, là dove il farlo diventa la peggiore delle bestemmie.

C’è un solo modo giusto per affrontare l’emergenza terrorismo:
Rifiutarlo! Rifiutarlo! Rifiutarlo! 
Ma non a parole, poiché non serve, e diventa una nenia ossessiva compulsava, infinita e senza significato. Ci vogliono azioni forti e risolutive, l’autodifesa è un diritto e non può essere accantonato in favore del dialogo, perché da morti non si dialoga più con nessuno, perciò credo che si possa tenere aperto il dialogo con chi vuole dialogare: tunisini, egiziani, iraniani, palestinesi, e tutti gli altri popoli di religione islamica che desiderano farlo, contemporaneamente agire con azioni forti e risolutive, proprio come si dovrebbe fare quando si cura un corpo malato: da una parte i medicamenti e le cure, dall’altra se necessario le operazioni chirurgiche, mirate a tagliare il male alla radice, cioè eliminare gli ideologi dalla scena mondiale.

 

Metteteli dove volete: al muro o in cella, ma togliete loro la possibilità di influenzare le menti di tutti quei giovani e meno giovani che non conoscono altro che l’odio inculcato loro da ideologi fanatici, sanguinari, che non si curano nemmeno dei loro popoli, pur di raggiungere il loro scopo:

IL DOMINIO ASSOLUTO SULLE MENTI E SULLE AZIONI DELLE GENTI DI TUTTO IL MONDO IN NOME DI UN FANTOMATICO QUANTO INCONCEPIBILE ORDINE ISLAMICO MONDIALE.

postato da: Lisistrata alle ore 29/07/2005 02:56 | Permalink |
categoria:terrorismo, esteri, islam
giovedì, 28 luglio 2005

Prima islamici poi britannici 

da La redazione de Il Giornale

Il 46% dei musulmani della Gran Bretagna si identifica principalmente con la sua religione e mette in secondo piano la sua cittadinanza britannica. E per il 50 % dei musulmani britannici il clero radicale musulmano che predica la violenza non ha perso i contatti con i più importanti principi musulmani. Il sondaggio di opinione, condotto da Sky news, rivela che più o meno la stessa quantità di intervistati si considera prima di tutto musulmano e poi cittadino britannico.

Il sondaggio è stato condotto per telefono su 462 musulmani che risiedono nel Regno Unito. In larga maggioranza, prima degli attentati di giovedì.

Penso che questo articolo pubblicato ad opera della redazione de Il Giornale, non meriti molti commenti, ma una acuta, seria e approfondita valutazione, poiché il pensiero e il ragionamento sono, almeno per ora, gli unici mezzi che possediamo per fronteggiare quella che è una vera e propria emergenza, ma è anche una aggressione senza regole e senza pietà.

postato da: Lisistrata alle ore 28/07/2005 02:48 | Permalink |
categoria:esteri, islam
giovedì, 28 luglio 2005

Cara amica, hai saputo delle ronde islamiche?


certo che questa notizia delle ronde islamiche a Cremona  mi ha lasciato a dir poco perplesso, provo a pensar bene e che questi vogliono veramente combattere il terrorismo, e cercano il modo di rendersi utili. Ma nonostante ci metta tutta la buona volontà del mondo questo ragionamento mi suona stonato e sembra far acqua da tutte le parti.
Allora provo a pensar male, e spero di sbagliarmi, che il mio modo di vedere sia distorto da quintalate di pregiudizi e prevenzioni contro chi, mea culpa, non mi ispira certo simpatia.

Allora queste ronde islamiche cosa dovrebbero fare? proteggere Cremona dagli attentati terroristici. Ma mi facciano il piacere, questi, come  giustamente dice Magdi Allam a malapena rappresentano il 5% della comuntità islamica, (ma poi perché continuiamo a chiamarla comunità islamica, come un tuttuno, quando poi per gli altri esistono solo immigrati cinesi, koreani, indiani,  polacchi...e chissà perché sembrano scomparsi gli immigrati marocchini,  libici, egiziani, iracheni, iraniani ecc. e ognuno ha pure la sua brava ambasciata come riferimento, e ecco al  posto di tutto questo la umma  islamica.  Non sono  riusciti a crearla nei loro paesi e guarda un po' ci stanno riuscendo da noi, con somma felicità dei vari Bin Laden ) e cosa potrebbero fare contro eventuali terroristi, anche se volessero, niente.

Invece me li vedo già aggirarsi per i quartieri d'immigrazione a intimidire e riprendere le donne con vestiti troppo succinti, a fare proselitismo cercando, questo sì, di estendere il loro potere, con le istituzioni pure dalla loro parte, ponendo così l'ipoteca sull'intero  territorio.

E se il giornalista  dell'articoletto ha riportato correttamente, questo Saquid, si è espresso senza alcun timore dicendo che <<Cremona è piccola e noi  islamici riusciamo a controllarla bene.>> Ecco sempre pensando male, mi sembra che le cose siano state studiate scientemente proprio seguendo questo tipo di procedura, (o forse viene dalla loro lunga pratica di  rapina e conquista e a quanto pare ha funzionato quasi sempre bene, ancora più pericolosa. Dico quasi sempre perché già almeno un paio di volte  siamo riusciti a fermarli, e mi dispiace, ma dobbiamo ripetere l'impresa. ) che riprende il sistema della carota e del bastone, questa volta però  d'importazione, con bastonate che fanno saltare in aria metropolitane e  autubus e poi staremo a vedere cos'altro.

Ecco pronta la ricetta: Prima si versa l'acqua, immigrati musulmani più o meno regolari, poi si mette la farina, capi e capetti religiosi, iman vari ecc. tutto si raggruma e condensa, si mescola per bene fino a che la pasta ha raggiunto la giusta consistenza, moschee proselitismo, incitamento all'odio, a quel punto ecco che arrivano quelli cattivi che terrorizzano macellando indiscriminatamente, e allora via con il lievito, già belle e pronto conservato in  frigo, solo noi musulmani moderati vi possiamo salvare e proteggere, pensiamo noi all'ordine, a salvare le vostre vite i vostri monumenti. Poi se non ci sono attentati (Non credo che Cremona sia uno dei loro obiettivi principali) ecco vedete è merito nostro dovete darci più potere più mezzi, ed a quel punto è fatta, la torta comincia a lievitare e più niente potrà più fermarla. Perché se poi gli smantelli l'organizzazione quelli la bomba te la mettono veramente dicendo, cari miei vi avevamo avvertiti, senza di noi terrore e morte, e allora le amministrazioni cagone via a far a gara per rimetterli di nuovo al loro posto con ancora maggiori poteri.

Se per caso  l'attentato dovesse  avvenire, niente paura, è sempre colpa vostra, noi ce l'abbiamo messa tutta, ma senza mezzi come si può fare?  Ebbene dateci  più potere e ci pensiamo noi, perché se ci smantellate non ci sarà solo una bomba ma altre cento, altre mille. Ecco allora, anche se il ricatto è evidente,  come d'altronde lo era prima, le amministrazioni cagone come sempre preferiranno cedere che vedersi bombardate un giorno sì l'altro pure.

Amica mia, ho provato a pensare male mettendoci dentro tutta la cattiveria e i pregiudizi di cui sono capace, però questo ragionamento mi suona meglio più vicino alla realtà, sarà colpa della mia mente distorta che ormai vede il male dovunque.... e sinceramente spero tanto di sbagliarmi. Ma gli attentati che ci sono stati fino ad ora non me li sono sognati, neanche la dichiarazione di guerra contro di noi, e il loro amore per la morte, una morte che mandando noi all'inferno fa guadagnare a loro il paradiso.

Ho appena letto l'articolo di Magdi Allam sul Corriere, e concordo in pieno, andrebbe ripreso, però anche qui un dubbio, ma questa "consulta dei musulmani  D'Italia", ne siamo sicuri? o rischiamo di ricadere nel caso sopra citato. Magdi sembra cautamente favorevole, fa dei nomi, di lui diciamo che ho abbastanza fiducia, però degli altri molto meno, e poi chi ci assicura che metteranno le persone che lui ha indicato o altre dello stesso livello? Forse varrebbe la pena approfondire questo argomento prima di infilarci in un vicolo cieco.

Ciao Prometeo

postato da: Lisistrata alle ore 28/07/2005 02:38 | Permalink |
categoria:terrorismo, politica italiana, islam
mercoledì, 27 luglio 2005

Lettera di un amico a Lisistrata:

Cara amica,
scusami se ti rispondo solo ora, ma  ero in ferie, iniziate il 4 e finite oggi.  A casa non ho internet, così di solito leggo, butto giù qualche idea, revisiono, ecc. e ti assicuro che non mi rimane tempo per altro. Però ti devo confessare che dopo quello che è successo a Londra e  Sharm el Sheik ti ho pensato un sacco di volte, una voglia matta di scriverti per esprimere quello che sto provando,  e anche per comunicarti il mio pensiero.
 
Cerco di sintetizzare il più possibile.
Ci troviamo di fronte a un nemico estremamente pericoloso che propugna una religione ancora più efferata del peggior nazismo o fascismo o comunismo messi insieme. Questi esseri che massacrando persone indifese vorrebbero assoggettare i nostri corpi e le nostre menti sottomettendole ad un dio crudele e vendicativo inventato da un esaltato sanguinario che si chiama Maometto. Concordo con la Fallaci quando dice che questa è una religione di guerra e conquista. "Che il Corano è incompatibile con la Libertà, è incompatibile con la democrazia, è incompatibile con i Diritti".

Quando provo a fare un'analisi terra terra liberandomi da tutti i pregiudizi  e le giustificazioni che non ci fanno vedere il peggio perché il peggio fa male, ne esce un quadro  desolante.

Purtroppo i  musulmani moderati non sono altro che un'avanguardia, più o meno consapevole, di un esercito d'invasione, hanno lo scopo di allargare il bacino del mare dentro cui  nuotano e nuoteranno sempre più numerosi i pescecani integralisti pronti a squartare e macellare gli infedeli, gli apostati, gli eretici, gli atei, e gli stessi moderati che osassero in qualche modo ribellarsi.  E questi moderati stanne certa  alla fine chineranno la testa, senza protestar,e perché è quello che gli hanno sempre insegnato a fare e che gli impone la loro religione.

A quel punto sarebbe la fine della  nostra società, di qualsiasi tipo di società, del progresso, all'arte, dell'amore e di qualsiasi forma di pensiero libero. Al suo posto un regime del terrore e della sopraffazione di una tal devastante desolazione, che credo non si è mai visto nulla di simile sulla faccia della terra.
Ma non hanno ancora vinto.  Anzi nonostante le apparenze sono ancora deboli, e in forte svantaggio. Però bisogna muoversi  subito, in tutta fretta, ideare delle strategie per sbaragliare un nemico sfuggente e pericoloso.

Per fronteggiare seriamente un pericolo tanto subdolo credo che dobbiamo per prima cosa cominciare a prosciugare la piscina dentro cui, già da troppo tempo, nuotano questi pescecani, impedire che diventi mare,  bloccare l'immigrazione  di fede mussulmana. Quelli che si trovano già tra noi (ricordiamoci che sono ospiti) se  sospettati o proseliti contro i nostri ordinamenti vanno rimpatriati immediatamente.
Colpire i loro capi e i loro dirigenti che solo in apparenza predicano la pace (faceva così anche Hitler) mentre cercano di insinuare nella società i loro principi islamici basati sulla legge del taglione e della schiavitù.

Questi azzeccagarbugli sono forse ancora più pericolosi, non sono altro che l'avanguardia dei gruppi  armati. Finti intellettuali e portavace delle loro comunità, però dalla mente fina. Credo si siano accorti che questa offensiva a suon di bombe è prematura, che i loro insediamenti ancora troppo deboli, non pronti a fronteggiare un'evetuale reazione decisa da parte nostra, e ora eccoli anche loro a condannare, a strapparsi le vesti ecc. Ma se fino a ieri giustificavano tutto quanto e a tutto spiano.

Queste conversioni dell'ultima ora non mi convincono per niente. Vedi  "ucoii".
Niente più moschee sul nostro territorio, la maggior parte sono centri di reclutamento e proselitismo del terrore. Chiudere quelle sospette. Sarebbe come se sul nostro territorio accettassimo l'esistenza di cellule che propagandano la lotta armata e l'abbattimento dello stato di diritto, o i soldati di un'armata nemica.
Le scuole coraniche non sono altro che fucine d' aspiranti martiri e dell'integralismo più oscurantista, vanno vietate.

Dovremo cominciare a una seria politica demografica nazionale e anche a livello europeo. Intelligence, ecc.
Insomma chi ha capito quello che sta capitando, ognuno nel suo piccolo, secondo le sue possibilità, deve, oltre che mostrare le cose per come sono,  elaborare strategie e soluzioni, e rompere le scatole perché vengano applicate.
Questo presuppone circolazione d'idee, discussione, confronto, per poi alla fine selezionare quelle che ci sembrano le soluzioni migliori e portarle avanti.
Cose che  facciamo già, ma che forse dovremmo fare con sempre maggior impegno, consci che siamo in guerra, una guerra che infierisce su  civili inermi, non facendo alcuna distinzione, una cultura della morte che nega la vita e il pensiero, che nega la nostra  essenza.

Cara amica, qua dobbiamo mobilitarci, tu  lo stai facendo già da tempo, e sai pure come la penso,  questa mia avversione per l'islam, e tutte le religioni totalizzanti è profondamente radicata in me. Chi cerca di annullarsi e annullare il resto del mondo con tali  balordaggini mistiche non è altro che un povero reietto, un infimo essere terrorizzato dalla vita e dalla morte, quella vera, che dentro di sé ha uno spaventoso vuoto, fatto d'ignoranza e rancore, una miseria talmente squallida che vorrebbe estendere la sua povertà di spirito, al resto dell'umanità sterminandola, per poi finalmente sentirsi qualcuno e guadagnarsi un potere che altrimenti non avrebbe mai.

Vorrei anche parlare della politica estera di come affrontare l'integralismo nei paesi mussulmani, ma lì ho già le idee molto meno chiare, e comunque mi sono dilungato anche troppo.

Spero che tu stia bene, ho letto con interesse i tuoi interventi sul  blog  e concordo in pieno, mi sono piaciuti tutti quei grazie,  sono anche i miei. Spero che la gente ne prenda atto, in particolar modo quelli che ci governano.

Ciao amica  un abbraccio con affetto

Prometeo

postato da: Lisistrata alle ore 27/07/2005 14:57 | Permalink |
categoria:terrorismo, personali, islam
martedì, 26 luglio 2005

Santo Padre è stato un lapsus?

25.000 attacchi terroristici.
Santo padre, ha letto bene, 25.000 attacchi terroristici  ha avuto Israele dal settembre del 2000 ad oggi.
25.000 attentati che hanno avuto come risultato migliaia tra morti e feriti eppure, per il Papa, non sono sufficienti per entrare a far parte della rosa dei paesi colpiti dal terrorismo.
Israele e' il paese al mondo che piu' ha sofferto per terrorismo e guerre del terrore ed e' veramente un peccato che sia stata fatta questa brutta gaffe, una vera e propria gaffona Vaticana.
Una gaffe disumana perche' sputa sui morti, sui sopravvissuti, sugli orfani.
Chissà se il Papa ha agito per paura o se è stata una distrazione, certo è che questa assomiglia da vicino alla distrazione di Papa Woitila quando in Siria il dittatore Assad gli comunico' nel suo discorso ufficiale che gli ebrei avevano assassinato Cristo, Maometto e tutti i palestinesi e lui, Giovanni Paolo, non vi fece caso, occupatissimo com'era a guardare il panorama.
La veritaà è che non ci sono distrazioni, non ci sono dimenticanze se non volute, la verità è che esiste la paura di far arrabbiare gli arabi, la verità è che il Vaticano da anni si guarda alle spalle in attesa  di una bomba su San Pietro come promesso dall'islam moderato, quello non moderato si incarichera' di farla saltare, la bomba.
Quindi per non far arrabbiare i due islam, quello cattivo che manda i kamikaze e quello buono che si limita a festeggiare le azioni dei kamikaze , ecco che si decide di offendere e umiliare ancora una volta il paese che non da nessuna preoccupazione, che tutt'al piu' manda a chiamare il Nunzio Apostolico per protestare.
E tutto finisce lì.
Sempre per compiacere questi due Islam, quello cattivo che ammazza e quello buono che festeggia più o meno discretamente gli attentati e li condanna solo quando teme qualche noiosa espulsione, i media italiani hanno fatto da cassa di risonanza ai media nazionalsocialisti arabi dicendo e scrivendo che...udite...udite... gli attentati li sta facendo tutti Israele, da sempre.  Lo hanno scritto i giornali , lo ha detto tale Stefano Ziantoni, a Unomattina.
Lo hanno rivelato come se fosse vero! E senza vergogna! Lo hanno comunicato senza il minimo imbarazzo.
Allora é ancora il caso di meravigliarci se l'odio contro Israele non avrà mai fine, come non ha mai fine l'odio verso gli ebrei?
Se un Papa dimentica di citare Israele tra i paesi colpiti dal terrorismo significa che i vermi immondi palestinesi che per 5 anni sono venuti a farsi esplodere in mezzo a noi non sono terroristi.
Questo è il messaggio.
Non sono terroristi, punto e basta, non sono terroristi quei vermi , ce lo dicono ogni giorno i media italiani che fanno salti mortali nella ricerca di sinonimi del termine terrorista  : guerriglieri, militanti, per i nazionalsocialisti persino eroicontrol'occupazione ma mai terroristi, tutt'alpiu', quando va bene,  sono presunti .
E' come una catena, una catena di infamie: i media che sono sempre attenti a non infastidire i palestinesi e gli arabi in generale, i politici, certi politici, quelli che vanno in barca per intenderci ,  che urlano che e' Israele il terrorista perche' osa difendersi e poi la dichiarazione importante del Capo della Cristianita' che non si abbassa a questo abominio ma..... dimentica.
Le vittime israeliane  sentitamente ringraziano.
Deborah Fait  - Informazione corretta

postato da: Lisistrata alle ore 26/07/2005 16:33 | Permalink |
categoria:terrorismo, esteri
martedì, 26 luglio 2005

LETTERA APERTA AI  PACIFISTI DI MANIERA, CHE CI RENDONO VITTIME DEL LORO PRECONCETTO ANTIAMERICANO.

 

In questi ultimi giorni ho fatto una serie di post che hanno scatenato una ridda di botta e risposta e mi sono anche sentita dare della terrorista....  pazienza, ciascuno ha il diritto, visto che siamo in Italia e non in Egitto, ne in Palestina e nemmeno in Iran, di esprimersi anche offendendo, chi posta argomenti con cui non concorda. 

AlZarqawi groupsQuello che però ha offeso la mia sensibilità è che sono stata accusata di non averne e di non mettermi nei panni dei terroristi, che secondo alcuni sono giustificati, poiché motivati dai nostri comportamenti.

E no! Mi spiace per tutti coloro che pensano che io debba fare questo sforzo, io lo faccio solo ed esclusivamente mettendomi nei panni delle vittime, ovunque queste siano e a qualsiasi religione appartengano.

la peggior strage in Iraq più di 150 morti a Hilla di fronte alla guardia medica

Comodo pensare che non sia così, io uso scagliarmi con la stessa veemenza verbale, contro tutte le ingiustizie, ma certo mi arrabbio di più con i seminatori d’odio, di terrore, e di morte.

 

 


bimbi preparati per diventare kamikaze o shaidIo non ho nessuna intenzione di mettermi nei panni di quei governi, come quello iraniano che hanno inventato i bambini che si facevano esplodere sulle mine e la seconda serie in versione specializzata del kamikaze che si immola contro chiunque trovi sul suo cammino.

 

 

2 giovani minorenni impiccati in Iran perché gayNo non ho nessuna intenzione di mettermi nei panni di un governo che processa e impicca due ragazzi minorenni, solo perché omosessuali.

 Theo Van Ghog assassinato da un islamico fanatico

Non ho nessuna intenzione di mettermi nei panni degli immigrati che assassinano i cittadini dei paesi che li ospitano perché esprimono il loro libero pensiero e nemmeno di quelli che si limitano a picchiarli perché sono gay.

 

 

bimbo assassinato da un kamikaze mentre sta prendendo le caramelle dai soldati USANon ho nessuna intenzione di mettermi nei panni di quegli emigranti clandestini che vengono a casa nostra ed invece che lavorare reclutano kamikaze da spedire in Iraq a massacrare anche i bambini.

il terrorista giornano Al ZarqawiBin Laden - ideologo terrorista arabo-yemenitaNon ho nessuna intenzione di mettermi nei panni di un AlZarqawi o di un Bin Laden che traggono la loro fortuna dal petrolio e massacrano la gente con ideologie fanatiche e invasate, pretendendo di imporre la loro visione malata di un mondo a misura di terroristi.

Al contrario, griderò con quanto fiato ho in corpo:
una classe femminile in una  scuola in Arabia SauditaQUESTA E’ UNA GUERRA TOTALE  IDEOLOGICA, CHE VUOLE IMPORRE UNA VISIONE BARBARICA E SUPERATA DEL MONDO, PER POTERLO INFLUENZARE ASSERVENDELO AI  PROPRI DISEGNI,.

NON SI PUO’ E NON SI DEVE PIU’ TITUBARE, ANDANDO ALLA RICERCA DI EQUAZIONI TANTO INUTILI QUANTO PERICOLOSE, POICHE' DA CAPIRE C'E' BEN POCO, SE NON CONOSCERE A FONDO IL NEMICO PER NON DOVER SOCCOMBERE.

E’ ORA DI REAGIRE E PER FARLO BISOGNA AGIRE IN MODO DETERMINATO, POICHE’ SI  TRATTA DI VINCERE O DI PERIRE.

 

Potete raccontarvi da soli tutte le favole che volete, ma questa è la nuda e cruda realtà, non sarete mica così idioti da pensare che mi piaccia o che piaccia a qualcuno di noi?  Le uniche persone che possono essere attratte da questo sono i terroristi, ve lo volete mettere in zucca?

postato da: Lisistrata alle ore 26/07/2005 03:48 | Permalink |
categoria:terrorismo, personali, islam
lunedì, 25 luglio 2005

«Abbiamo coccolato troppo gli islamici»
Theo Van Ghogil muro della vergogna

La mamma di Theo Van Gogh: «Il problema è che loro non hanno avuto l’Illuminismo»

dal blog Controcorrente 

L’AJA - Suo figlio è stato il canarino nella miniera. Ad Anneke Van Gogh piace questa immagine. I minatori che camminano portando avanti un canarino in una gabbia. «Quando l’uccellino cade stecchito, significa che c’è pericolo, i gas hanno invaso i tunnel ed è ora di correre al riparo. Credo che la storia di Theo sia quella dove si vede di più qual è la posta in gioco per l’Europa». Theo Van Gogh, un canarino che era arrivato a pesare quasi due quintali, prima di festeggiare la nascita del suo Lieuwe facendosi mettere una valvola nello stomaco per perdere peso.

Wassenaar è un posto per ricchi. Solo ville stupende, ognuna con il suo parco e il suo laghetto, a una decina di chilometri dall’Aja. Anneke e Johan Van Gogh hanno sempre vissuto qui. Nel salotto c’è un pendolo che quando suona copre le parole, sopra al camino c’è un Gauguin «apocrifo», ultimo superstite della collezione di famiglia venduta nel 1959 all’omonima Fondazione, con i quadri di Vincent e le lettere di suo fratello Theo, il nonno di Johan. «Eppure - dice Anneke -, è un omaggio a un altro Theo, al fratello di mio marito, uno dei pochi partigiani olandesi, che venne ucciso dai nazisti». Silenzio, solo il rumore del pendolo. «In fondo, i due Theo della famiglia sono morti difendendo la libertà di espressione».

Anneke Van Gogh è una donna dai capelli bianchi e gli occhi chiari. Lei e Johan si sono conosciuti a un convegno del PvdA, il partito laburista olandese, del quale all’epoca entrambi erano militanti. Lui più vecchio, è nato nel 1922, ha passato anni a studiare i comunismi europei. Lei non ha mai sfruttato la sua laurea in medicina perché nel 1957, quando aveva 21 anni, è arrivato Theo, seguito poi da due sorelle. Una olandese colta e di sinistra che due settimane fa in un’aula di tribunale ha guardato in faccia l’assassino di suo figlio. «Uno che viveva con il sussidio di disoccupazione pagato anche da me - dice con voce neutra - e quindi ha avuto tempo per preparare il suo lavoro».

Theo Van Gogh è stato ammazzato lo scorso 2 novembre da Mohammed Bouyeri, un marocchino nato in Olanda che nel giro di due anni è passato dai film americani al radicalismo islamico. Van Gogh da anni criticava l’Islam con i suoi articoli. Il documentario Submission , denuncia della condizione della donna musulmana, gli è costato la vita. In aula, Bouyeri ha detto alla signora Van Gogh di non provare pietà per lei. Martedì verrà condannato all’ergastolo. Ma Anneke Van Gogh sa bene che Bouyeri è soltanto il sintomo di una malattia alla quale è difficile rispondere.

«Theo ha rappresentato per l’Olanda quel che le bombe di Madrid e Londra sono state per Spagna e Inghilterra. L’Europa ha coccolato gli islamici che arrivavano qui. Mio figlio ebbe le prime minacce di morte nel ’97, dopo aver scritto che a parità di reddito familiare un bimbo olandese riceve la metà dei sussidi per l’asilo che finiscono nelle tasche del figlio di un immigrato. Ma era vero. Qui per loro sono gratis anche i corsi di bicicletta, ci illudiamo che servano all’integrazione. Abbiamo sempre dato senza chiedere nulla, ci vergognavamo di farlo».

Anneke Van Gogh non sempre era d’accordo con suo figlio. Lui sosteneva che Israele era l’unica vera democrazia in Medio Oriente, lei ancora oggi non la pensa così. «Ma credo che Theo avesse ragione nel temere la sopraffazione della nostra cultura. Qui nel ‘600 e nel ‘700 pubblicavamo Molière, Victor Hugo e Swift, autori proibiti nelle loro nazioni. L’assassino di Theo ha detto che non accetta nessuna discussione, nessun confronto. Solo la legge del Corano. Se sono in tanti a pensarla così, e mi sembra che lo siano, le prospettive sono brutte».

La madre di Theo Van Gogh si alza e da un cassetto pieno di ritagli di giornale estrae una foto in bianco e nero. E’ la facciata della casa di Wassenaar dove vivevano fino a undici anni fa. Appese alle finestre delle stanze dei figli, ci sono i manifesti elettorali di altrettanti partiti: i laburisti per Theo, liberali e conservatori per le sue sorelle. E’ orgogliosa di questa foto. La vede come un simbolo dell’apertura di vedute della sua famiglia. «L’Islam non ha mai avuto l’Illuminismo. È la differenza tra noi e loro. È una religione pietrificata. In Occidente a volte si critica e si interpreta la Bibbia, in alcuni Paesi islamici vigono ancora le leggi volute da Maometto. Senza pregiudizi: ma non è una idiozia?». Sul luogo dove è stato ucciso Theo Van Gogh non ci sarà nulla a ricordare ciò che è successo. Lo ha deciso il consiglio di quartiere. «Hanno detto: bisogna tenere conto delle varie sensibilità degli abitanti. Tradotto: non vogliamo urtare i marocchini della zona. Metteranno una piccola lapide in un parco poco distante. Così non si vede troppo. In piccolo, è l’atteggiamento dell’Europa nei confronti dell’Islam».

La morte di Theo in fondo rappresenta una (amara) ironia, sostiene Anneke: «Ha dimostrato che aveva ragione. Gli altri pensavano quel che lui scriveva. Ma il fatto che le persone abbiano problemi a dire quello che pensano realmente dell’Islam, dimostra che non siamo messi bene. Che stiamo indietreggiando. Come sosteneva mio figlio». Il pendolo suona. I coniugi Van Gogh si alzano. Tra poco andranno nella loro casa sul mare, che Theo amava tanto. Ieri sarebbe stato il suo quarantottesimo compleanno. Anneke e Johan hanno deciso di festeggiare lo stesso.

Marco Imarisio

postato da: Lisistrata alle ore 25/07/2005 00:58 | Permalink |
categoria:terrorismo, islam
domenica, 24 luglio 2005

 A   Bin Laden e a tutti i terroristi Islamici diciamo: 100.000 grazie

Grazie – per averci fatto capire  quanto nazismo e comunismo ci sia in voi
Grazie - per averci fatto comprendere che Maometto non è stato il precursore di una religione, ma un guerrafondaio immorale che ha improntato la sua vita alla conquista e alla mancanza di rispetto verso gli esseri umani, alla falsità e al tradimento, trasmettendo questi valori ai suoi seguaci.
Grazie – per averci fatto rivalutare tutte le religioni compreso le animiste, e gli antichi culti stellari, con le quali l’islam non sa reggere il confronto.
Grazie – per averci fatto toccare con mano la ferocia trasmessa nei secoli ai depositari della sua ignobile verità.
Grazie – per averci regalato uno stuolo di assassini sanguinari che non sono degni di essere chiamati uomini.
Grazie – per averci mostrato la differenza fra il valore della libertà e quello della sottomissione a un dio inventato dall’autoeletto profeta Maometto.
Grazie – per averci regalato uno stuolo di zombie pronto a immolarsi per dissetare la vostra sete di sangue.
Grazie – per aver distrutto un’intera generazione dei vostri giovani.
Grazie – per aver tentato di farlo anche coi nostri.
Grazie – per aver profanato la creazione sporcando con la  vergogna ciò che non siete in grado di comprendere.
Grazie – per aver disprezzato la bellezza del corpo femminile e la femminilità nascondendola sotto stracci neri come la morte che alberga nei vostri cuori.

Grazie – per averci fatto capire che solo voi e solo se siete maschi siete degni di entrare nel paradiso ove vi attende Maometto.
Grazie - per averci considerati inferiori e condannati all’inferno ideato sempre da quella mente perversa appartenuta a Maometto.
Grazie – per averci fatto intravedere quale tipo di mondo ci aspetterebbe se questo cadesse in mano dell’islam.
Grazie – per averci obbligato a prendere coscienza della differenza che passa fra la nostra cultura e la mancanza di cultura di cui siete figli.
Grazie – per averci risvegliato dai nostri sogni e dalle nostre illusioni sull’integrazione e sul multiculturalismo.
Grazie – per averci obbligato a reagire, perché di una cosa siamo certi noi reagiremo e voi perirete tutti nell’inferno che avete creato con la vostra arroganza, perché siete dei bestemmiatori e dei profanatori della creazione che fingete di rispettare, mentre ve ne servite per diventare padroni del mondo.
Grazie – perché noi non ve lo permetteremo.

Da un'idea condivisa con Controcorrente, gemello in blog

postato da: Lisistrata alle ore 24/07/2005 16:07 | Permalink |
categoria:terrorismo, personali, islam
domenica, 24 luglio 2005
 LETTERA DI UN ISLAMICO CONVERTITO

LA LUCE DELLA SPERANZA SPENTA DALL'INTEGRALISMO TERRORISTA 

Caro Amico, la follia ha avuto la meglio di una vasta porzione dell'umanità e ciò che costoro fanno non può che chiamarsi folle.
Stiamo perdendo la lotta contro il terrorismo. Stiamo perdendo perché continuiamo a mancare il bersaglio.
Dobbiamo sensibilizzare il mondo e far capire a tutti che il terrorismo è solo un sintomo e che il vero problema è l'ideologia dietro di esso.
Ci serve il tuo aiuto. Per favore, leggi questa breve "Lettera all'Umanità" e se sei d'accordo ti chiediamo di inviarla a tutte le persone nella tua rubrica e chiedere loro di fare altrettanto.
Manda una copia al tuo quotidiano e ai tuoi politici. Tutti devono ascoltare questo messaggio.
In fede, Ali Sina

Dal blog Controcorrente  - L'articolo completo su Lisistrata

Lettera all'umanità

Caro concittadino del mondo,
Oggi l’umanità è minacciata. Impensabili atrocità avvengono ogni giorno. Una forza malvagia è al lavoro con lo scopo di distruggerci. Gli agenti di questo male non rispettano nulla, neanche la vita dei bambini. Ogni giorno ci sono attentati ed esplosioni, ogni giorno persone innocenti sono prese di mira ed assassinate. Sembrerebbe che non possiamo fare nulla per fermare tutto questo. Questo non è vero!
L’antico saggio Cinese Sun Tsu disse “conosci il tuo nemico e non sarai sconfitto.” Noi conosciamo il nostro nemico? Se la risposta è no, la nostra sorte è segnata.
Il terrorismo non è un’ideologia, è uno strumento; ma i terroristi uccidono per un’ideologia. Chiamano quest’ideologia Islam.
Il mondo intero, sia Musulmani che non-Musulmani affermano che i terroristi hanno snaturato la “religione di pace” e che l’Islam non condona la violenza.
Chi ha ragione? Sono i terroristi che conoscono l’Islam meglio di noi, o coloro che li denunciano? La risposta a questa domanda è la chiave alla nostra vittoria, e fallire nel trovare questa risposta risulterà nella nostra sconfitta e la morte sarà su di noi. La chiave risiede nel Corano e nella storia dell’Islam.
Quelli fra noi che conoscono l’Islam, sanno che la visione dei terroristi dell’Islam è quella corretta. Non stanno facendo nulla che il loro profeta non abbia fatto e che non abbia incoraggiato i suoi seguaci a fare. Assassinio, stupro, omicidio, decapitazioni, massacri e profanazioni dei defunti “per deliziare i cuori dei credenti”: tutto questo è stato praticato da Muhammad (Maometto), è stato da lui prescritto ed è stato seguito alla lettera dai Musulmani nel corso della storia.
Se la verità ha mai avuto un peso, ha il peso maggiore adesso! Questo è il momento in cui dobbiamo chiamare bianco il bianco e nero il nero. Questo è il momento in cui dobbiamo trovare la radice del problema e sradicarla. La radice del terrorismo Islamico è l’Islam. La prova di ciò è nel Corano.

Noi siamo un gruppo di ex-Musulmani che abbiamo visto il vero volto del male e ci siamo sollevati per avvertire il mondo. Non importa quanto dolorosa possa essere la verità, solo la verità può renderci liberi. Perché tutto questo diniego? Perché così tanta ostinazione? Quante altre vite innocenti dovranno essere perdute prima che TU apra gli occhi? L’ombra di un disastro nucleare è su di noi. Tutto questo accadrà. Non è una questione di “se” ma di “quando”. Ignaro di ciò, il mondo sta seppellendo la sua testa sempre più a fondo nella sabbia.
Noi incitiamo i musulmani ad abbandonare l’Islam. Finiamola con le scuse, le giustificazioni e le razionalizzazioni. Smettiamola di dividere l’umanità in “noi” contro “loro”, Musulmani contro Infedeli. Noi siamo Un solo popolo, Una sola umanità! Muhammad non era un messaggero di Dio. E’ ora di finirla con questa follia e affrontare la verità. I terroristi traggono il loro supporto morale e la validità delle loro azioni da te. La tua mera aderenza al loro culto di morte è di per sé un cenno di approvazione per i loro crimini contro l’umanità.
Noi incitiamo i non-musulmani a smettere di essere politicamente corretti, per non offendere la sensibilità dei Musulmani. Al diavolo la loro sensibilità! Salviamo le nostre vite piuttosto, e le vite di milioni di persone innocenti.
Milioni, se non miliardi di vite saranno perse se non facciamo niente. Non c’è più molto tempo! “Tutto ciò che serve affinché il male trionfi è che le persone buone non facciano nulla.” Fai qualcosa! Manda questo messaggio a tutti nella tua rubrica e chiedigli di fare lo stesso. Sconfiggi l’Islam e ferma il terrorismo.
Questo è il tuo mondo, salvalo.

Il Movimento degli ex-Musulmani

Questa lettera si trova pubblicata sul sito faithfreedom  ove troverai altre testimonianze molto interessanti e chiarificatrici.

postato da: Lisistrata alle ore 24/07/2005 01:48 | Permalink |
categoria:terrorismo, esteri, islam