giovedì, 30 giugno 2005

PER L'IRAN UN PRESIDENTE COL VIZIETTO DEL TERRORISMO

Dalle "democratiche elezioni" che si sono appena svolte in Iran è uscito il meglio che la nazione poteva dare, infatti è stato eletto presidente Mahmoud Ahmadinejad, ultraconservatore e dalla storia politica molto interessante.  Tra il 1978 e il 1979 è stato molto attivo e non si è proprio risparmiato, ha dato il meglio di sé come pasdaran, nella rivoluzione Khomeinista, diventandone il capo e proprio per dimostrare di non essere secondo a nessuno, eccolo sfoggiare con orgoglio un prigioniero americano, sequestrato nell'ambasciata USA, dopo aver violato uno dei capisaldi della democrazia nel mondo: il rispetto della neutralità delle ambasciate e dei suoi rappresentanti. 
Non c'è che dire:  un rivoluzionario, con aspirazioni leggermente terroristiche...

  
Proprio un bel garante della democrazia avrà l'Iran nel prossimo futuro, anche perché considerarequeste elezioni come l'espressione della volontà popolare è proprio una forzatura, in considerazione dei brogli denunciati, per cui l'unica cosa che posso augurare a questo infelice popolo, è che il tempo abbia portato consiglio e Ahmadinejad, e si sia un po' ravveduto, anche se dalle prime dichiarazioni fatte non sembrerebbe vedi La Nazione
Ed ora che è presidente di una nazione che ha ambasciate dislocate in quasi tutto il mondo, come pensate reagirebbe, se ciò che ha fatto lui, lo facessero ai suoi ambasciatori?

Il  materiale fotografico è tratto dal sito Thejavareport su cui vi è un interessante articolo in lingua inglese, tutto da leggere.

N.d.r. - Pasdaran: dal persiano termine singolare maschile - utilizzato per indicare chi appartiene a un corpo paramilitare iraniano, creato appositamente per difendere le istituzioni islamiche del remine khomeinista, spesso impiegato in azioni di guerriglia contro obiettivi stranieri, figurato come fanatico e intransigente.  

postato da: Lisistrata alle ore 30/06/2005 03:03 | Permalink |
categoria:terrorismo, esteri, islam
mercoledì, 29 giugno 2005

corazziere anonimoSEGRETISSIMO DAL QUIRINALE
Un corazziere infiltrato, in realtà agente del mossad, che per ovvii motivi di sicurezza preferisce  mantenere l'anonimato, mi ha mandato la notizia, che per altro già tutti conoscete della visita di Benedetto XVI° al Quirinale, dal nostro presidente C. Azeglio Ciampi, non come è stata rappresentata al popolo dalle TV e dai media, (abilissimi manipolatori) ma come è realmente accaduta.

Benedetto XVI e Carlo Azeglio CiampiMenage a trois e fu subito colpo di fulmine
In un tète a tète, nell’intimità di alcune sale del Quirinale, si sono incontrati in un meeting, alla presenza di pochi e discreti intimi: il Papa, il Presidente e la sciùra Franca, mentre il sole inondava il volto luminoso del Presidente, che concedeva la mano della sciùra Franca al papa, che gliel'aveva gentilmente chiesta, per accoglierla fra le sue già numerose pecorelle.
Sullo sfondo della finestra si stagliava la cupola del Brunelleschi e certi di fare cosa gradita allo straniero, da poco insediato al soglio, Carlo Azeglio gli mostrava la panoramica che si poteva godere dalla finestra, mentre il Papa teneva dolcemente fra le sue mani quelle della sciùra Franca.

cupidoFra gli affreschi spiccava un fantasioso Cupido che aveva messo a segno uno sei suoi miglior tiri d’arco che gli fosse mai riuscito. Unici grandi assenti i violini, di cui però non si è sentita la mancanza, poiché l’aria era piena di musica celestiale, mentre anche la banda dei corazzieri suonava una canzone d’amore napoletana: “A sunnambula”
Dopo aver stabilito chi avrà il diritto di portare i pantaloni in casa Italia, tutti e tre sono partiti in gran segreto, per il viaggio di nozze, promettendo un matrimonio laico, ma con l’impegno di recitare le preghierine tutte le sere.

postato da: Lisistrata alle ore 29/06/2005 12:16 | Permalink |
categoria:roba da chiodi
martedì, 28 giugno 2005
 BERLUSCONI LE GAFFES E IL PROSCIUTTO DI PARMA

E’ vero Berlusconi è un gaffeur, parla spesso senza pensare a come reagiranno le opposizioni alle sue  parole, si permette confidenze cavalleresche discutibili per i benpensanti o gesti goliardici impropri e troppo fanciulleschi, per un Presidente del Consiglio e quando è in vacanza si veste in modo discutibile, (è vero che è stato comunque criticato quando vestiva gli abiti blu e i suoi collaboratori più o meno lo emulavano, le sinistre dicevano che era una divisa imposta dal capo dell’azienda) per di più scrive e canta canzoni in pubblico, ed esterna le sue emozioni evitando il politichese.
D’altra parte è anche vero che sul piano della politica internazionale, ha portato a casa più successi dei leader che lo hanno preceduto per almeno 30 anni (di somma fra essi). Ora è riuscito a portare a casa nostra una vittoria importantissima:
European Food Safety Authority, Efsa, cioè l’Autorità sulla Sicurezza Alimentare Europea ha insediato ufficialmente la sua agenzia a Parma, facendo diventare la città Capitale europea dell’alimentazione.
Meno male che questo è avvenuto quando Prodi non era più presidente alla Commissione Europea, altrimenti con la crociata antiberlusconiana personalmente condotta da Prodi, che se ne è sempre infischiato dal fatto che questo ha danneggiato gli interessi della nazione e degli italiani, col cavolo che questo colpo gobbo gli sarebbe riuscito.
Quest’assegnazione è arrivata dopo un rigoroso lavoro di selezione, dei membri della commissione e fino all’ultimo erano in Ballottaggio Helsinky e Parma, ed alla fine Parma ne è uscita vincitrice, ma l’investitura non è stata data senza contropartita, infatti Berlusconi si è impegnato alla rinuncia dell’agenzia sulle valutazioni delle sostanze chimiche, che giustamente è andata alla Finlandia.
Anziché festeggiare l’avvenimento, dimostrando lungimiranza e intelligenza, cosa fa l’opposizione? Concentra l’attenzione sulla gaffe, se di gaffe poi si tratta realmente… che Berlusconi avrebbe fatto con una leader finlandese, come se fosse dipeso da questo l’ottenere o no il mandato a Parma.

Se ci facciamo un pochino di autocritica, dopo il disastro della Parmalat, possiamo certamente dire che Silvio Berlusconi e il suo staff hanno realizzato un vero miracolo.
Le notizie serie sull’evento sono risportate in questo modo:
Notizie PARMA 1 - Notizie Parma 2 YahooNotizie

Società aperta azzarda anche qualche buon consiglio ai politici

Subito dopo, dai grandi media, affamati di notizie e a caccia di scoop, anche falsi, purché facciano vendere, e siano rigorosamente contro il Premier, è iniziata la propaganda di delegittimazione.

 

 

postato da: Lisistrata alle ore 28/06/2005 03:11 | Permalink |
categoria:politica italiana
martedì, 28 giugno 2005

IMPORTANTISSIMO: PETIZIONE IN FAVORE DELLA LIBERTA' D''ESPRESSIONE
Attenzione: su gentile richiesta dei promotori ho modificato leggermente il testo, ma la sostanza è  rimasta immutata.
Libertà - dipinto del maestro Giuliano Giuggioli
E’ stata costituita la I.AD.L [Islamic Anti-defamation league]: un’associazione volta a punire legalmente coloro che “diffondono odio razziale o religioso”.
Dietro ai buoni propositi - tutela delle minoranze in genere - si cela, in realtà, un gruppo che ha l’obiettivo di defraudare gli italiani della libertà di espressione. Soci, amici e avvocati di tale circolo, scandagliano quotidianamente blog e siti alla ricerca di materiale “razzista” e “anti-islamico” da poter impugnare come prova per una eventuale denuncia.
Secondo la visione islamica di libertà d’espressione, la I.AD.L dovrebbe decidere cosa può essere scritto o detto sul loro credo. Alcuni musulmani hanno lanciato delle petizioni contro siti e blog “anti-islamici” o “propagatori di odio” da inviare all’associazione. Altri hanno stilato una blacklist dove vengono elencati tutti i siti o blog incriminati. La I.AD.L sostiene di aver ricevuto diverse segnalazioni e i commenti stessi dei lettori, vengono archiviati come prove a carico.
La I.AD.L dichiara che gli autori verranno notificati da avvocati per far rettificare o modificare concetti considerati anti-islamici o razzisti. Se ciò non dovesse accadere, provvederanno a contattare il provider affinché si dissoci dal sito o blog in questione tramite un disclaimer che definisce tale portale come “sito che diffonde odio razziale o religioso”; se anche questa manovra non dovesse funzionare, i perpetratori verranno denunciati.
In queste ultime settimane alcuni blog sono stati scandagliati e gli autori stessi offesi,  intimiditi e diffamati da persone associate alla I.AD.L che, tra l’altro, si costituirà parte civile al processo contro Oriana Fallaci.

Secondo la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo nell’Islam, commentata da musulmani italiani, l’articolo 12 sulla libertà d’espressione dichiara: “1) Ogni persona ha il diritto di pensare e di credere, e di esprimere quello che pensa e crede, senza intromissione alcuna da parte di chicchessia, fino a che rimane nel quadro dei limiti generali che la Legge islamica prevede a questo proposito. Nessuno infatti ha il diritto di propagandare la menzogna o di diffondere ciò che potrebbe incoraggiare la turpitudine o offendere la Comunità islamica: «Se gli ipocriti, coloro che hanno un morbo nel cuore e coloro che spargono la sedizione non smettono, ti faremo scendere in guerra contro di loro e rimarranno ben poco nelle tue vicinanze. Maledetti! Ovunque li si troverà saranno presi e messi a morte» (Cor. 33, 60-61).

Tenendo conto che nessuno stato islamico ha ratificato la Dichiarazione Universale Dei Diritti Umani a causa dell’articolo sulla libertà religiosa, di fatto tutti i musulmani riconoscono la carta islamica: una dichiarazione che, non solo pone limiti islamici al pensiero dell’individuo ma avalla la pena di morte nei confronti di coloro che offendono la comunità islamica. Molte persone, tra cui Magdi Allam, vivono sotto scorta; il regista olandese, Theo van Gogh, è stato assassinato per aver espresso un’opinione. Ciò dimostra come sia labile, nell’islam, il concetto di libertà individuale.
Intendendo assoggettare alla Sharia la libertà di espressione, la IADL viola sia un basilare diritto degli italiani che la legge pretendendo di erigersi al di sopra della stessa. Noi rispettiamo unicamente le leggi dello Stato ed esercitiamo un diritto riconosciuto dalla Costituzione, la quale ci permette di esprimere liberamente le nostre opinioni su qualsiasi tema e senza intimidazioni.
Trattare tematiche inerenti all’islam non è reato, come non lo è  esprimere un pensiero, anche negativo, in proposito. E’ inaccettabile che in un paese democratico e laico, vengano posti dei “limiti islamici” al pensiero degli autoctoni. Come italiani e come individui che credono nelle libertà individuali, rifiutiamo qualsiasi associazione che, in base a precetti obsoleti ed oscurantisti, vincoli il nostro pensiero celandosi dietro accuse mendaci e faziose quali: discriminazione razziale,  annichilimento delle minoranze, intolleranza religiosa.
Ci impegniamo, anche solo moralmente, a sostenere tutti coloro che verranno lesi dalla I.AD.L e dai musulmani ad essa legati. Inibire il libero pensiero con minacce, insulti e denunce significa oltraggiare le leggi del nostro paese e spesso mettere in pericolo la vita delle persone coinvolte.

Stefania Atzori  - Amedeo Isold  -  Alessandro del Noce

Per cortesia divulgate questa petizione, inviandola agli amici e a chi crede nella libertà, mandando la vostra adesione a:  libertadiopinione@hotmail.it

postato da: Lisistrata alle ore 28/06/2005 00:18 | Permalink |
categoria:islam, media stampa e cultura
domenica, 26 giugno 2005

CHI L'HA VISTA? Che fine ha fatto la giustizia italiana?

Tutti ricorderanno il vergognoso caso (non unico purtroppo)  del giudice Clementina Forleo, della Procura di Milano, che mandò assolto e libero il marocchino Mohammed Daki, imputato di terrorismo, nonostante le prove a suo carico, ottenute grazie alle testimonianze dei suoi coimputati. Per la grave questione si movimentò anche il ministro Pisano per espellerlo almeno dallIitalia, come persona indesiderata e pericolosa, ma tutto è rimasto nel pantano più oscuro.
Sempre a Milano risiedeva l’imam egiziano Abu Omar, che dalla moschea di Viale Jenner si occupava di indottrinamento e reclutamento dei kamikaze, da utilizzare contro il mondo libero, cioè contro di noi, che li ospitiamo in casa nostra.
Nonostante ciò la magistratura milanese non ha ritenuto di dover intervenire, così un giorno dell’imam Abu Omar, si sono perse le tracce, finché si è venuto a sapere che era stato catturato da agenti della C.I.A. e consegnato al suo governo in Egitto e incarcerato, nonché sottoposto all’uso di quel regime, che non è possibile fingere di dimenticare sia islamico e quindi trattato secondo i comportamenti in uso nell’ISLAM e perciò torturato, almeno secondo quanto avrebbe riferito lui stesso durante una telefonata fatta alla moglie e al fratello sempre attraverso la moschea di Viale Jenner.

Non avendo niente di meglio da fare, se non intervenire sempre ed unicamente, contro tutto ciò che riguarda la legalità,  il governo italiano, gli Stati uniti e coloro che con essi simpatizzano, la magistratura milanese, nella persona del gip Chiara Nobili,  ha pensato bene di incriminare gli agenti della CIA, che si sarebbero occupati del blitz del rapimento, bollandolo come ingerenza nella sovranità del territorio italiano, mentre non ha mai preso posizioni ufficiali né è intervenuta con mandati d’arresto per quest’iman la cui faziosità e pericolosità erano stati denunciati a più riprese e dimostrati, poiché nella moschea erano stati ritrovati materiali e videocassette utilizzate, proprio per il reclutamento dei kamikaze.
Dopo di questo il gip Guido Salvini, dal canto suo ha emesso un ordine di cattura nei confronti di Abu Omar, il rapito, come se quest’azione fosse un contrappasso per bilanciare l’altra contro gli agenti della CIA.

Leggi la notizia su RAInews24 ma al contempo rilascia dichiarazioni faziose come si può leggere su Repubblica.
Il mondo dei blogger però non si lascia più prendere per il naso, infatti alamesondeuligan dice la sua e vale la pena di leggerla.

NO SIGNORI GIUDICI NON CI INGANNATE PIU’, QUELLI CHE OPERANO COME VOI SONO I VERI SOVVERSIVI NEL PAESE, CHE RENDONO IGNOBILE L’ALTO IMPEGNO ASSUNTO, NEL MOMENTO IN CUI AVETE INDOSSATO LE VESTI DEL GIUDICE.  CHISSA’ QUANTI FRA VOI, NEL SILENZIO DELLE LORO AULE E NON ILLUMINATI DALLE SCENE DELLA RIBALTA PROVANO VERGOGNA PER IL VOSTRO COMPORTAMENTO, POICHE’ SONO QUELLI COME VOI I VERI FIANCHEGGIATORI DEI TERRORISTI E DELLA DELINQUENZA.

Ci troviamo in una situazione talmente assurda ed insopportabile che ormai il confine della legalità lo hanno strasuperato di gran lunga i magistrati, che anziché tutelare il diritto, i codici e difendere i cittadini, dai pericoli generati dai delinquenti, arrivano sempre a scusarli ed anche se la polizia arresta, la magistratura li libera.
E’ appena successo a Napoli, con le tre donne che hanno provocato la rivolta contro gli agenti fra i quali alcuni feriti e finiti in ospedale. Ebbene dopo 24 ore il magistrato le ha mandate libere.
E’ successo con Izzo, che ha assassinato dopo che i giudici hanno deciso che era redento.
Ora anche Sofri ha beneficiato di questa giustizia incredibilmente comprensiva, verso gli amici che delinquono.

Ma quale messaggio arriva ai delinquenti? Fate pure intanto resterete impuniti....
Quale messaggio arriva ai clandestini, agli integralisti, ai terroristi, agli stupratori, ai rapinatori, ai venditori di droga? Accomodatevi intanto noi capiremo le vostre motivazioni.....
Ma peggio ancora, quale sarà il messaggio che arriva alla povera gente?  Arrangiatevi intanto di voi non ci interessa un c****o e non provate a difendervi, che vi buttiamo in galera e ricordate, per quelli come voi sbattiamo via la chiave!!!!
A questo punto, bisognerà insorgere e fare una vera rivoluzione contro questa magistratura, che ormai rappresenta solo se stessa e i suoi benefici lobbistici e che al contrario dei politici, non è nemmeno stata incaricata di svolgere questa professione così delicata, attraverso democratiche elezioni.  E pensare che dovrebbe rappresentare i diritti della cittadinanza completa.

TORNATEVENE A CASA, LA NAZIONE E' NEL CAOS POICHE' LA LEGGE E' DIVENTATA LETTERA MORTA, VOI NON SERVITE PIU' SAPETE SOLO FARE DANNI E INTERPRETARE I VOSTRI INTERESSI.
LA POLIZIA ARRESTA E VOI LIBERATE COLORO CHE GRAVERANNO SULLA NOSTRA PELLE!!!!

postato da: Lisistrata alle ore 26/06/2005 18:43 | Permalink |
categoria:politica italiana, giustizia
domenica, 26 giugno 2005

L'ITALIA AL COLLASSO ECONOMICO???
tutta la sinistra lo dice ma i fatti la smentiscono

E' da tanto che sento suonare i tromboni delle Cassandre, da troppo, per continuare a sopportarli senza tentare almeno una reazione.  Anziché preoccuparsi di dare una mano per risolvere quella che definiscono una situazione disastrosa, soffiano letteralmente sul fuoco, cercando di far dimenticare che 50 anni di mal governo condiviso in pieno, con i vari partiti i cui degni rappresentanti si sono oggi riciclati soprattutto dalle loro parti, e che nell'ultimo ventennio della impropriamente definita "prima repubblica" hanno largamente contribuito, attraverso compromessi storici e altre cosine subdole a disastrare letteralmente, con politiche economicamente disastrose e non solo a livello nazionale, ma soprattutto a livello locale, con le politiche antieconomiche del tutto gratis, seguendo certi slogan "la casa è un diritto" "i mezzi pubblici sono un diritto" "la sanità è un diritto" e ovviamente diritti che venivano propagandati come gratuiti, ma dato che nulla di ciò che esiste non può non avere un costo, anche minimo, hanno contribuito in maniera indegna alla deresponsabilizzazione delle persone che con questi specchietti delle allodole si sono aggregati ai loro carrozzoni, così ci hanno pian piano trascinati verso il baratro ed ora gridano "Allo scandalo!!!"
In 50 anni di governi frutti di compromessi ignobili, a causa dei quali si sono spesi in modo indegno i denari della pubblica amministrazione, per costruire l'inutile o peggio effettuare opere che non sono mai state terminate.
Il che significa che i soldi dati dai cittadini attraverso il pagamento delle tasse, allo stato, alle regioni, e ai comuni, non sono andati a buon fine, non sono ricaduti a beneficio sulla comunità, ma al contrario sono andati a rimpinguare le tasche delle varie società gestite dai boss del malaffare.   Così le grandi opere necessarie al progresso di una nazione la cui unica ricchezza è l'inventiva e il lavoro, non sono state mai portate a buon fine, infatti nelle analisi su cui gli esperti hanno centrato la loro attenzione in questi ultimi anni l'accusa alla nostra nazione, è proprio quella di essere rimasta indietro nelle infrastrutture, che sono l'ossatura di un buon funzionamento della macchina lavorativa di tutto il paese.
Quasi senza accorgerci siamo scivolati lungo il Mediterraneo, pian piano verso l'Africa, cioè verso quei paesi che fino a pochi anni fa venivano definiti "del terzo mondo" e da cui parte la gran maggioranza dei disperati che vanno a cercare fortuna in occidente.  Per tutto questo si sono avvalsi di una marea di veri e propri fiancheggiatori come i sindacati che hanno allargato a dismisura ed in maniera inaccettabile le pretese e i diritti, al punto che, non da questi ultimi anni di governo Berlusconi, ma già da parecchi anni molte aziende non hanno potuto allargare il loro orizzonte, per i costi che non erano più in grado di sostenere.
Non si capisce perché ora questi tromboni, fingono di dimenticarsene e preferiscono dare la colpa della recessione, se questa esiste veramente, o meglio al governo di centro-destra.
E la solidarietà, con tutto il mondo, soprattutto quello antiamericano, non se lo ricordano più? E la politica del venite tutti qua, questa è la barca dei coglioni e stiamo tutti insieme vicini-vicini, intanto pagano i soliti cretini, che rispettano le leggi e vivono di fatica e lavoro a loro non fa piegare nemmeno un baffo vero?
Così inevitabilmente si finisce per volgere lo sguardo verso ciò che non funziona e in questi ultimi anni non funziona la globalizzazione delle immigrazioni selvagge che il nostro paese ha subito.
Ma quanto costano alle casse dello stato, cioè alle nostre tasche, le politiche di accoglienza? Quelle per tenere alto l'allarme con le motovedette, le guardie di finanza, quelle di confine, l'incessante lavoro della polizia e dei carabinieri per contenere e perseguire ci delinque?  il costo delle carcerazioni e non da ultimo quello dei rimpatrii? quanto ci costa tutto questo? E poi scusate, ma tenere gli immigrati nei centri d'accoglienza, costruire strutture, arredarle, illuminarle, riscaldarle, affidare l'incarico a personale competente, con l'aggiunta di quello sanitario, vestirli, nutrirli, ma forse pensate che non abbia un costo?  E poi quante azioni di ribellione e di devastazione hanno prodotto gli immigrati in questi centri? 
Certo che a nessuno piace essere rinchiuso, non piacerebbe nemmeno a me, e nemmeno a voi, ma hanno chiesto il nostro consenso per venire qua? Sono entrati con del denaro o hanno preferito darlo alla loro mafia e quando arrivano ormai hanno solo le pezze al culo e pretendono che noi li manteniamo? Tranne quelli che invece sono dotati di carte di credito e telefonini, ma allora c'è da chiedersi che ci vengono a fare qui fra gli immigrati clandestini?  Non sarebbe stato più opportuno un bel viaggio di piacere? Non è che avranno qualcosa da nascondere, magari non ricercati al loro paese o già da noi? 
Fra di loro ci sono certamente tante brave persone, ma noi possiamo permetterci di mantenere tutto il mondo in fuga dalla miseria e dalle dittature?   Ma cosa siamo diventati il paese del bengodi? 
Abbiamo o no anche noi i nostri poveri?  Sapete che chi prende la pensione di invalidità percepisce un assegno inferiore al sussidio che viene dato agli extracomunitari e al loro costo giornalero?
Ora ci si è messa anche la Corte dei Conti, che dice che viviamo al di sopra delle nostre possibilità, bisogna rifare i conti con le pensioni che non sono in equilibrio tra il dare e l'avere, si vive troppo a lungo in proporzione a quanto si lavora) e l'allungamento della vita porta anche a problemi di ordine sanitario e quindi a nuovi costi, così la Corte dei Conti ci fa notare che la sanità ha superato le spese possibili, anche perché l'assistenza gratuita data agli immigrati, ha fatto sforare il budget, dimenticandosi di citare quanto costano i drogati e la loro assistenza in tutti i sensi alla sanità.
Poi compro Libero e trovo che il giornale si è occupato di ciò che sta preoccupando e me e vengo a scoprire, che le cose non sono proprio come ce le raccontano, perché se fossero vere, i compagni avrebbero certamente un altro atteggiamento, ma dato che ci stiamo avvicinando alle prossime elezioni, forse questa è l'anticamera di quelle che ci saranno nel 2006 e dato che problemi di casa solo sono grandissimi, meglio attirare l'attenzione degli italiani su quello che è una specie di moda, un vezzo, un'abitudine consolidata: "il muro del pianto del portafoglio"
Leggo gli articoli e capisco che la sinistra, che tanto si vanta di stare dalla parte dei poveracci, dei lavoratori, ha perso il senso del valore economico e delle difficoltà che effettivamente i lavoratori debbono affrontare tutti i giorni.  Loro ormai ci guardano tutti dall'alto e non intervengono perché sanno di dire menzogne, infatti misurano il loro status economico con il nostro, mentre siamo lontano anni luce da loro, e noi e solo noi, siamo coloro che tirano la carretta e faticano a rispettare gli impegni, perché questo c'è stato insegnato dai nostri genitori: "tirare la carretta e rispettare gli impegni". 
A me trare nei negozi e impossessarsi della merce, con la scusa dell'esproprio proletario, è stato insegnato che è rubare.
Quando io desideravo qualcosa e non potevo averlo, perché la miseria era vera in Italia, i miei genitori mi dicevano: vuoi la macchina? Vuoi la borsetta di pelle?  Vuoi la giacca di renna? Vuoi andare in vacanza? Studia, lavora renditi indipendente, assolvi a tutti i tuoi impegni e se ti avanzeranno dei soldi potrai soddisfare i tuoi desideri!!!
Ed io l'ho fatto e così ho educato i miei figli, ora invece scopro che siamo alla frutta e che tutti i sacrifici e il rispetto della legge sono una cretinata pazzesca, se non l'avessi fatto anch'io oggi potrei essere in giro in tour nel Mediterraneo con una bella barca o in una villa della Sardegna, ma sono un'imbecille e ho creduto ai valori.
Ma almeno mi consolo, perché questi "ciarlatani della politica" non sono riusciti ad ingannami, lo avevo capito che volevano soltanto essere loro i tanto odiati capitalisti ed ora sono diventati, ovviamente a spese nostre, soprattutto a quelle di chi ha creduto che per vivere bisogna lavorare, guadagnare, pagare le tasse e spendere i soldi guadagnati con il proprio lavoro, non con quelli degli altri o con gli espropri o con i diritti sociali inesistenti ed impossibili a realizzarsi.
E ancora non gli è bastato dopo averci trattato per anni come degli imbecilli, la fame di potere è aumentata, più hanno e più vogliono, quindi accoglienza infinita a tutti coloro che graveranno sulle nostre spalle, per avere domani una nuova base da cui succhiare cervello e denaro, intanto per ora i risucchiati da questa politica ignobile buonista in modo vergognoso e falso, siamo noi.
E poi si stanno domandando se gli Italiani sono razzisti: io non lo ero, ma sto cominciando a diventarlo.
Bravi compagni siete riusciti a fare un capolavoro.
Leggi il seguito degli
articoli qui
  e qui

postato da: Lisistrata alle ore 26/06/2005 17:48 | Permalink |
categoria:politica italiana
domenica, 26 giugno 2005

Mezza Italia sta con Bossi ma non lo sa di MARCELLO VENEZIANI

Metà del popolo italiano, sostiene le cose che la lega va dicendo da anni e incarna ormai le stesse proteste che ha sempre sollevato, molto coloritamente Bossi, eppure sembra che pochi se ne rendano conto.
Ho avuto modo di leggere un articolo che ho ritenuto molto interessante, su Libero e dato che non avrei saputo scriverlo meglio, l'ho copiato e ve lo incollato qua, mi piacerà scoprire cose ne pensate voi.

Mezza Italia sta con Bossi ma non lo sa di MARCELLO VENEZIANI
IL CASO - tratto da Libero
Mezza Italia e forse più vive con disagio quest'Europa senza radici e la sua moneta. Mezza Italia e forse più chiede misure drastiche per fronteggiare la criminalità. Mezza Italia e forse più chiede uno scatto di dignità e un sussulto di identità per arginare l'islam e i suoi fondamentalisti. Mezza Italia e forse più giudica assurdo portare in tribunale chi sparla della religione islamica e non chi bestemmia la religione cristiana. Mezza Italia e forse più non vede bene l'ingresso della Turchia nell'Unione europea e chiede di frenare l'invasione commerciale e industriale cinese. Mezza Italia e forse più è contraria all'ipergarantismo e a provvedimenti di grazia a senso unico e su misura esclusiva, come sul caso Sofri. Mezza Italia e forse più chiede di mettere limiti alla scienza e alle manipolazioni genetiche. Mezza Italia e forse più non trova oggi punti di riferimento. Ad eccezione della Lega. Spiace dirlo, anche perché quella mezza Italia e forse più non abita solo in Padania, ma è diffusa in tutta Italia, Roma ladrona e sud cafone inclusi, isole comprese. Si potrebbe dire che quei temi appartengano naturaliter ad una destra contemporanea, ad un movimento d'opinione conservatore. Ma restano lì a galleggiare nel vuoto, appesi solo alle battute di Calderoli, a volte di Castelli, agli accenni di Bossi. Tutte le proposte della Lega vengono regolarmente disattese e criticate dagli stessi alleati di governo. Eppure mi sembrano profondamente vere e sensato è il loro punto di partenza, anche se poi si svolgono in versione esagitata, a volte sgangherata. Lasciatemi sparare un'eresia: tutte meriterebbero di essere affrontate e tradotte in linguaggio rigoroso e costruttivo e invece vengono accantonate a priori come grida incomposte della piccionaia. L'unica proposta che mi sembrava davvero deleteria, la devolution, è stata invece in larga parte accolta. Le autonomie non sono una risposta all'Europa che frana ma un sintomo in più dell'Europa che frana. So di dare un dispiacere ai leghisti, ma che volete, io credo che in Europa si vada da cittadini locali, da lombardi, da italiani, da mediterranei e infine da europei. Non si può saltare qualche passaggio, inventare qualcuno artificioso, spappolare l'identità, salvandone una a spese dell'altra. Eppure, torno a dire, il centro- destra avrebbe potuto frenare quella proposta, difficilmente compatibile con la sua origine e indole, cercando di dare una versione pratica ed efficientista del federalismo, soprattutto in materia fiscale; ma lasciando fuori il trasferimento di poteri e competenze forti alle regioni. E poi avrebbe dovuto prendere sul serio quel che la Lega, sull'onda di un reale disagio popolare, chiede in tema di Europa, di sicurezza, di giustizia, di immigrati. Perché tutte le proposte della Lega, accolte a sberleffi dalla stampa e dagli avversari, nascono da problemi veri, seri e imboccano strade largamente sentite. Certo, se si affibbia l'espressione castrazione tutti inorridiscono; ma se si pensa che mezza Europa del nord adotta la linea dura contro la criminalità e neutralizza con mezzi chimici gli stupratori, allora il discorso cambia. Ragazzi, non stiamo parlando di tagliare il pene a chi sgarra, qui si parla di rendere inoffensivi in modo civile e incruento, stupratori accertati e recidivi.

postato da: Lisistrata alle ore 26/06/2005 17:40 | Permalink |
categoria:politica italiana, attualita e news
domenica, 26 giugno 2005

 CROCE ROSSA ADDIO
l'organizzazione umanitaria cambia simbolo
sconfitta della democrazia, vittoria dell'integralismo

     

Poche persone in Italia sono a conoscenza del fatto che Croce Rossa, fondata da Henry Dunant nel lontano 1864, pur nella sua lunga benemerita e operosa storia, ha trovato sul campo diplomatico, filo da torcere, mentre le problematiche che riguardano questo articolo sono state divulgate ampiamente negli USA che come è noto non amano censurare le notizie, occultandole, permettendo all'opinione pubblica di farsi una sua opinione, cosa purtroppo molto in uso da noi.
I media
vantano indipendenza, ma sono vergognosamente schierati, pro una parte contro un'altra, infischiandosene del diritto e della libertà d'informazione, che però gridano rivendicando a gran voce, come diritto personale che nessuno può loro negare, dopo di che fanno dell'informazione una vera polpetta avvelenata e ce la propinano in tutte le salse.
L’organizzazione il cui intento è quello di dare supporto alle vittime di tutti i conflitti, ha assunto carattere mondiale, per cui moltissimi paesi del mondo vi hanno aderito fra questi  i paesi Arabi e Israele che chiede di essere ammesso da oltre 60 anni, ma non è mai stato accettata formalmente la sua richiesta, anche se troviamo i suoi volontari con i mezzi forniti da Israele in ogni situazione in cui è necessario l'intervento umanitario. Quindi opera a fianco dell'Organizzazione umanitaria, ma non fa parte dell'organizzazione stessa.
Anche se la croce rossa non rappresenta il simbolo cristiano, ma è la bandiera elvetica con i colori rovesciati i paesi islamici, hanno chiesto e ottenuto di mettere il loro simbolo vicino alla croce rossa, cosa chiesta anche da Israele che itoòozza la Stella di Davide Rossa, ma i paesi arabi sono insorti opponendosi categoricamente, iniziando di fatto una “crisi diplomatica” all’interno dell’organizzazione umanitaria.
P
roprio in base al modo di pensare degli arabi,  il simbolo cristiano era rappresentato dalla croce rossa, quello islamico d dalla mezzaluna e quindi la religione ebraica avrebbe potuto benissimo essere rappresentata con la stella di Davide, mentre a causa di questo rifiuto, C.R. è un’organizzazione che conta ufficialmente su volontari di tutto il mondo, eccezione Israele.
Per la cattiva informazione dei media, per lo più schierati contro Israele, seguendo la tendenza della politica del dopoguerra, non è mai venuta alla luce la verità ed ancora oggi non è riconosciuta questa realtà, nonostante la “Stella Rossa” israeliana operi nell’ambito dell’organizzazione nazionale della Croce Rossa, affiancandola con oltre 1000 ambulanze, migliaia di persone altamente specializzate, dotate di ospedali da campo modernissimi, con decine di migliaia di volontari, tecnologia ad altissimo livello e persino cani ottimamente addestrati. Il simbolo della Stella rossa di Davide è visibile sui camici di coloro che hanno operato in tutto il mondo, anche in occasione del recentissimo tsunami.  Hanno operato, ma non in forma ufficiale, quindi non ufficialmente riconosciuti come membri della Croce Rossa internazionale.
L’unica eccezione, cioè l’unica voce che si è levata in difesa del diritto negato ad Israele di essere rappresentato con il proprio simbolo, (esattamente come quello arabo-islamico e quello della cristianità, che per altro non era nato nemmeno con l’intento di essere il simbolo cristiano, ma come già detto rappresentava la bandiera svizzera rovesciata nei colori, nazionalità del suo fondatore) è stata la voce della Croce Rossa americana, in segno di protesta per questa chiara e ingiusta ennesima discriminazione, ha cessato di pagare le quote, ma i dirigenti europei hanno proposto un compromesso ad Israele, che utilizzasse un simbolo molto simile alla rosa dei venti. Per questioni ovvie di rispetto della propria dignità ed identità, Israele si è rifiutata di farlo, fermo restando che la sua operatività e l’aiuto dato al mondo, non è mai venuto meno. Questo fatto però ancora una volta è stato usato a danno di Israele, facendo ricadere su lui la colpa del razzismo arabo.
Ora per superare questo impasse, la Federazione svizzera, ha deciso di sostituire la Croce Rossa con un Rombo Rosso, che dovrebbe essere chiamato Cristallo Rosso, per permettere a tutti di utilizzare questo logo neutro, quando le associazioni umanitarie opereranno in ambito di conflitto armato, fermo restando che utilizzeranno i loro simboli iniziali, quando opereranno entro altri contesti di emergenza o i propri confini.
E così l'Islam, ha ancora una volta condizionato le scelte politiche, poiché ha operato in maniera tale da arrivare a togliere di mezzo un simbolo, che non avrebbe mai dovuto essere messo in discussione, perché è stato quello scelto dal suo fondare Henry Dunant, che come minimo si rivolterà nella tomba, anche perché la Svizzera con la sua bandiera si è sempre mantenuta estranea e indipendente da ogni conflitto internazionale.

E' un segnale di pericolo molto chiaro, quello che io leggo in questo fatto, poiché l'avanzata delle truppe islamiche, sta montando lentamente ed inesorabilmente in maniera inaccettabile.

L'articolo è ulteriormente sviluppato con la storia della CR e interventi di esperti della materia, con collegamenti ad altri giornali, clicca qui per leggere il resto.

postato da: Lisistrata alle ore 26/06/2005 17:08 | Permalink |
categoria:esteri, islam
domenica, 26 giugno 2005

la giustiziaLa giustizia all'italiana 
ricevo e pubblico da sgang

Partecipa allo stupro di una giovane 19enne milanese: condannato a 4 mesi per furto d'auto.

Napoli-Aggrediscono un poliziotto, scarcerate dopo una notte in questura perchè incensurate.

Stupratore e Assassino dopo aver approfittato dei benefici di legge Izzo uccide ancora. I giudici: non potevamo sapere.

Terrorista, sospettato di organizzare attentati in Italia,rapito - ricercati 13 agenti per violazione della sovranità nazionale.

…Che paese l'Italia!...cosi pieno di misericordia…di certo non nei confronti degli assassini,degli stupratori o dei ladri, ma nei confronti dei giudici.

Sono 40 anni che la magistratura sbaglia e chi paga per i loro errori? Nessuno! pardon qualcuno paga gli innocenti, le famiglie delle vittime e in ultima analisi noi cittadini.

Ci scandalizziamo così' tanto quando un ministro di certo criticabile per conto suo, propone la taglia; lo chiamiamo giustizialista, assassino e chi più ne ha più ne metta dimenticandoci che i veri assassini o sono liberi o lo saranno grazie ai ""benefici di legge""

Li si critica e si viene chiamati dittatori, tiranni. Ma chi sono i veri tiranni ? Forse i giudici a cui spetta un potere così grande: “Giudicare senza essere giudicati”.

Perché i giudici non sono responsabili delle proprie azioni ? Si dice “sarebbero impediti nell’esercizio del loro compito istituzionale” e no cari miei …

In quale professione politica,imprenditoriale,impiegatizia,operaia non esiste responsabilità ? Quale grande merito hanno i giudici per cui possono godere degli stessi privilegi del Presidente della Repubblica (la irresponsabilità per le azioni compiute nell’esercizio delle proprie funzioni)

Almeno i politici hanno la responsabilità politica…se non sono bravi vanno a casa (o almeno dovrebbero andare a casa).I giudici nemmeno quella. Si lamentano quando gli si vuol toccare i privilegi: E’ un indebita intromissione del potere politico in quello giudiziario tuonano boriosi. E sapete per cosa? Perché gli si vuol far “timbrare un cartellino” che schifo, lo fanno gli operai… Li si vuol sottoporre ad un test psicoattitudinale per valutare la loro attitudine al giudizio, la loro sanità mentale:”Gli psicologi puah … e chi si fida di quelli…” e poi scarcerano assassini con la scusa “ Ma la perizia dello psicologo diceva che era guarito…”

Lo Stato sta fallendo: da Hobbes a Locke a Rousseau tutti concordi che lo stato nasce dal contratto sociale in base al quale il popolo si spoglia di alcune delle sue libertà in cambio però del bene della vita che lo stato ha il compito di difendere. Napoli, Palermo,Milano,Verona,Torino.

Da Nord a Sud da Est a Ovest, le nostre città non sono più sicure, lo Stato non riesce a garantire la nostra sicurezza

Una insicurezza che genera fanatismi, odio razziale e alimenta altra violenza

E' l'Inadempimento del contratto sociale con il quale lo stato si è impegnato a garantire la nostra vita e se non ricordo male dai miei studi giuridici, l'inadempimento è una clausola di risoluzione del contratto.

Sgang

postato da: Lisistrata alle ore 26/06/2005 01:46 | Permalink |
categoria:politica italiana
domenica, 26 giugno 2005

L'EUROPA QUESTA SCONOSCIUTA

 L'Europa dei 6 paesi fondatori - riunita a Roma nel 1957  
Non sono mai stata un’europeista convinta, ho sempre nutrito molti dubbi sulla realtà di quest’unione, in considerazione che l’Europa ha una storia di lotte, guerre, prevaricazioni, dittature che originano nei millenni, quindi possiede conflitti endemici.
Ciononostante ho sempre accettato il volere, di quella che ritenevo fino a poco tempo fa, la maggioranza, anche se il tempo ha dimostrato che sono stati i più forti e i più furbi a volere quest’unione, che pur se sembra democratica non lo è nei fatti: la UE ci è stata imposta dall’alto senza possibilità di discussione.
Al contempo sono sempre stata favorevole all’entrata della Turchia in Europa, anche se obiettivamente debbo dire che qualche paura verso i paesi islamici non riesco proprio a levarmela, eppure dopo quello che ormai sembra essere un macroscopico fallimento del piano europeo, non vedo più di buon occhio né l’entrata della Turchia, né degli altri paesi.
Le valutazioni che mi hanno portato alla conclusione che è meglio fermarsi e ripensare alla possibilità dell’allargamento, originano prima tutto dal fatto che ciò a cui si è pensato di risolvere, fino ad ora  è stata l’unione monetaria e livellare sotto un cumulo di leggi “letteralmente cretine” le differenze delle varie nazioni partecipanti al piano comune europeo.
E’ una cosa insana, oltre che dannosa. Per esempio, come si può dire a un contadino del Salento che le zucchine coltivate nei suoi campi non debbono superare una certa misura o una certa curvatura, D’ora in poi, per fare il contadino e coltivare zucchine di ottima qualità dovrà imparare la geometria e l’algebra? Quale sarà il suo nuovo strumento? Il regolo?
Ma la cosa si estende a macchia d’olio su tutto, ho letto da qualche parte (ma non ho verificato se è vero)  che sembrerebbe che addirittura i soloni dell’Europa unita al lavoro, strapagati con i nostri soldi, si pregiano di fare sofismi su leggi che per esempio stabiliscono se e come si deve indossare un pigiama, spero di tutto cuore sia solo una leggenda mittleuropea e non la verità, ma comunque sia, falsa o vera non cambia la sostanza, poiché ormai si è toccato l’assurdo e superato di gran lunga il ridicolo.
Pochi paesi dettano legge e sembrano i padroni dell’Europa, mentre gli altri sono solo satelliti che gravitano intorno a questi nuovi imperatori dell’Euro e dipendono da commissioni arroganti e strumentali.
Credo che sia assolutamente necessario porre un freno a tutto questo, fermarsi a riflettere e produrre seri cambiamenti, partendo proprio dalla costituzione e dai punti fermi sui valori che non dovranno mai essere messi in discussione.
Una politica comune vera e democratica dovrebbe funzionare, proprio come funziona in tutti i paesi democratici.  Non ci possono essere nazioni che pongono veti o si rifiutano di fare e accettare quello che la maggioranza fa e accetta, altrimenti queste nazioni se ne debbono andare a casa con i loro distinguo, i loro veti, e  le loro monete.
Ma perché non torniamo a casa anche noi?

postato da: Lisistrata alle ore 26/06/2005 00:52 | Permalink |
categoria:esteri
venerdì, 24 giugno 2005

TORTURE A KARABILA IRAQ IN COVO SUNNITA
il luogo delle torture scoperto dai marines a Carabila , in Iraq al confine con la SiriaQuesta notizia è di qualche giorno fa, ma non ho avuto tempo per parlarne prima, quindi l’affronto ora:
Scoperta a Karabila un centro di torture della guerriglia sunnita.
Si viene così a sapere
che di centri di torture ne erano già stati trovati circa 20 a Falluja, ma quando erano stati scoperti, erano ormai quasi completamente ripuliti e restavano solo le tracce degli orrori che vi erano avvenuti, mentre in quella di Karabila c’era ancora tutto: cavi elettrici cappi per le impiccagioni e tante altre “cosine simpatiche”.

L’irruzione dei marines dev’essere stata così tempestiva da non aver permesso ai ribelli di fare sparire le tracce, come nei covi di Falluja e assieme agli “strumenti” i marines americani hanno trovato ancora in vita 4 ostaggi, che erano stati sottoposti a torture e proprio queste potranno rappresentare una testimonianza preziosa sulle carinerie che erano in uso già sotto il regime di Saddam e che sono continuate con i suoi accoliti. 
Se questi centri del terrore e dell’orrore fossero stati fatti dagli americani: APRITI CIELO!!! Li avrebbero sbandierati ai 4 venti, gridando contro il nazista americano, paragonato in più di un’occasione a Hitler, ma dato che le torture qui sono opera dei sunniti, la casta privilegiata e sostenitrice del regime di Saddam, allora tutto tace: zitti e mosca.
Così non se ne è parlato oppure si è bisbigliato utilizzando toni stemperati, annacquati che hanno inevitabilmente perso il sapore grave che avevano, al contrario di quello avvenuto nelle prigioni di Abu Ghraib, per i cui fatti si è sollevato e scandalizzato il mondo intero.
Eppure gli americani hanno avuto il coraggio di processare e condannare i responsabili, per cui qui il silenzio dei media è doppiamente vergognoso perché da per scontato che l’Iraq sia un paese in cui la barbarie è in uso e questo comportamento e modo di ragionare non aiuta la sua popolazione ad uscire dal medio evo in cui Saddam e gli integralisti l’hanno gettato e che invece, sta dimostrando tutto il coraggio e la voglia di resistere a questi barbari assassini.
Purtroppo il problema che sorge evidente da questo episodio è che nelle democrazie qualsiasi errore o violazione dei diritti umani non viene mai perdonato, al contrario viene condannato ferocemente da tutti, anche se all'interno delle democrazie esistono i meccanismi per correggerli e per farlo li si denuncia e si condannano i responsabili di questi delitti, che per fortuna rappresentano l'eccezione.
Al contrario le dittature, che dal canto loro gridano allo scandalo, se le torture vengono scoperte nelle democrazie, possono permettersi di farle e il fatto che siano dittature, sembra  assolverle e al contrario delle precedenti, non posseggono, né vogliono dotarsi dei meccanismi di denuncia e di condanna di chi commette questi orrori, anzi li incoraggiano o peggio: li premiano, poiché sono la norma.
A mio parere questo non giustifica l'atteggiamento che l'occidente schierato a sinistra ha assunto, nei confronti di chi ha prodotto queste nefandezze, amplificando le une e tacendo e nascondendo le altre.

Puoi approfondire la conoscenza delle informazioni vai su Lisistrata

postato da: Lisistrata alle ore 24/06/2005 02:53 | Permalink |
categoria:terrorismo, esteri
mercoledì, 22 giugno 2005

Napoli attentatoNAPOLI COME BEIRUT
una strada di BeirutIn questi giorni, anche se già accaduto nel passato molte volte, si è evidenziata la situazione esplosiva che vive la città e i cittadini di Napoli.
Le violenze malavitose sono all’ordine del giorno: scippi, furti, spaccio di droga, taglieggiamenti sui piccoli commercianti e sulle grandi imprese, fanno assomigliare questa città sempre di più a Beirut quando era infestata da bande di palestinesi che avevano creato uno stato dentro lo stato, riuscendo a mandare completamente in tilt il sistema libanese che fino ad allora era rappresentato da una nazione multiconfessionale e da una società ricca, che la faceva assomigliare più a una città occidentale che a una mediorientale, a differenza delle nazioni confinanti.
una strada di NapoliFra gli ultimi episodi, mi ha colpito molto quello che fa riferimento al tunnel costruito sotto la città e scoperto recentemente, nel quale si nascondevano i malaffare e l’aggressione da parte della popolazione contro gli agenti di polizia che  cercano di svolgere il proprio lavoro.
La polizia fa quello che può, insegue, insegue, arresta quando ci riesce e spesso ormai, sempre con più frequenza, si trova a dover fronteggiare una cappa di protezione, costituita da cittadini conniventi con i delinquenti, a cui la polizia da giustamente la caccia, in quanto autori di illeciti, contro altri cittadini, che invece sono costretti a subire le violenze e spesso perdono la vita ad opera dei delinquenti, che dimostrano di avere sempre meno scrupoli, anche perché sanno di passarla liscia.
Ho avuto modo già nel passato di toccare questo argomento e si sono sollevate molte voci contrarie alla mia proposta, ma oggi la ribadisco con forza e vorrei che tutti insieme la facessimo, mandando al governo una petizione, che mi vedrebbe impegnata in prima persona. e si sono sollevate molte voci contrarie alla mia proposta, ma oggi la ribadisco con forza e vorrei che tutti insieme la facessimo, mandando al governo una petizione, che mi vedrebbe impegnata in prima persona.

In considerazione del fatto che le forze di polizia sono insufficienti e non vengono rispettate, quanto cercano di svolgere il loro ruolo e che per giunta la magistratura non è funzionale, al tipo di realti che le vengono sottoposti: il Governo dovrebbe varare d'urgenza una "delibera straordinaria" per poter utilizzare le forze militari italiane. 
Per questo motivo se quelle che abbiamo sono insufficienti o i costi troppo elevati, chiediamo il ritiro da quelle dislocate da anni, in molte parti del mondo, per poterle utilizzare in casa nostra.
L'Italia sta scivolando pericolosamente verso una china tragica e la regione Campania, con particolare riferimento a Napoli, ha bisogno di vedere ristabilito un certo ordine democratico, che oggi è completamente assente, in quanto la malavita è una dittatura terribilmente vessatoria, rivolta contro le brave persone.

Se siete d'accordo con me, sottoscrivete questa petizione, semplicemente mandandomi una mail a lisistrata2@virgilio.it su cui dovrete scrivere il vostro nome, cognome, e codice fiscale. Io raccoglierò il tutto e lo manderò a Palazzo Chigi, indirizzandola al Presidente e al Vice Presidente del Consiglio, nonché ai ministri: dell'interno Giuseppe Pisanu, di Giustizia Roberto Castelli, della difesa Antonio Martino e infine delle politiche sociali Roberto Maroni e speriamo di riuscire a dare una mossa al Governo che si deve occupare dell'ordine pubblico di tutta la Nazione.  

postato da: Lisistrata alle ore 22/06/2005 04:02 | Permalink |
categoria:politica italiana, societa cronaca
martedì, 21 giugno 2005

MULTICULTURALISMO = POVERTA’ IDEOLOGICA
l’integralismo impazza - stupri e violenze sessuali in crescita
Negli ultimi mesi in Italia si è registrato un notevole incremento della violenza contro giovani ragazze, l’anomalia delle violenze è che questa volta sta accadendo anche alle giovani coppie, per le quali il copione della violenza si svolge più o meno seguendo un rituale classico, che viene attuato ovunque queste si trovino, persino nei parchi cittadini. 
Le coppie vengono aggredite in branco  da altri giovani, per lo più extracomunitari, che separano brutalmente i due giovani, picchiano il ragazzo e violentano in gruppo la giovane ragazza.
Penso di provare, come tutti indignazione, rabbia, voglia di fare giustizia o di vendetta,  verso queste persone che della persona posseggono solo lo stato giudirico, infliggendo loro il massimo delle pene possibili fra le quali introdurrei la castrazione definitiva, ma poi subentra la logica e una certa voglia di contenimento verso gli istinti più brutali, che mi rendo conto sono stati provocati dalla bestialità messa in campo da questi individui, che mi trascinano verso le loro brutture.
La multiculturalità dovrebbe rappresentare, come sembra abbia fino ad ora rappresentato, un accrescimento, un arricchimento per entrambe le culture, ma ultimamente questo processo si è inverito. Gli immigrati hanno portato nel nostro paese le loro peggiori “abitudini” e ce le stanno trasmettendo. Sì ce le stanno proprio trasmettendo, poiché come è normalissimo, gli eventi tendono ad essere emulati e perciò l’emulazione di una violenza non produce cultura, al contrario deprime o sopprime la cultura e soprattutto la civiltà a cui gli uomini sperano di arrivare, come conquista, per affrancarsi appunto di alcune forme di bestialità che hanno purtroppo conservato.
Il problema non  è solo relativo alla violenze sessuali, ma anche alle ideologie religiose, in particolare le integraliste, che non riconoscono i nostri valori, frutto di anni di lotte e conquiste, costate molte volte rinuncie, sofferenze e spesso pagate con il sangue, dai nostri martiri.
Se l’immigrazione di grossi flussi di persone è un fatto inarrestabile, come sembra ormai dimostrato, proprio che si definisce con il termine “globalizzazione” è altrettanto dimostrato che si stanno ingenerando meccanismi talmente perversi, che sarà molto difficile correggere.
Dall’attentato dell’11 settembre in America, abbiamo dovuto constatare, che la gran parte dei musulmani, pur se residenti da anni in occidente, non ha preso le distanze dai terroristi che le hanno prodotte e hanno cercato addirittura di dare la colpa ad altri o al limite di giustificarle come legittime, ma peggio ancora sono scesi in piazza predicando odio e giustificando le azioni commesse da Osama Bin Laden, facendo assurgere a ruolo di eroe salvatore dell’Islam.
I dibattiti che ne sono seguiti hanno dimostrato che questo pensiero si è trasmesso a molti occidentali, che hanno assunto in proprio le stesse motivazioni dei musulmani, eppure questi sono figli della nostra civiltà, hanno condotto lotte di liberazione, giuste o sbagliate che siano, perché la cultura democratica,di cui mi pregio di far parte, ha permesso a tutti di esprimere le proprie istanze. Al contrario quella di cui hanno assunto i ruoli di “protettori e sostenitori” non utilizza le stesse metodologie, tant’è che nei loro paesi i diritti umani sono ancora, per la maggior parte di essi “da venire”.
Negli ultimi anni ho visto il peggio di tutto:
sfilare per la pace, marciando contro Israele e gli USA, bruciando le sue bandiere e le effigi dei loro leader, ma contemporaneamente  sventolare bandiere multicolore, con pretese di pace, mischiate impropriamente a quelle rosse con falce e martello e alle bandiere palestinesi o con l’effige di Che Guevara e indossando impropriamente kefiah arabe, che ben rappresentano il vessillo dei terroristi, che uccidono persone innocenti in nome di loro verità.
Impedire i dibattiti con Israele nelle università, minacciare i professori che non si schierano in questo senso, inventare fantomatici quanto incredibili complotti israeliani e americani che avrebbero realizzato loro le azioni terroristiche, non si capisce con quale logica.

Coprire piano piano le donne sposate a musulmani, e le loro figlie, sotto abiti e foulard e persino sotto i burka, per esibire una presunta moralità superiore alla nostra, permettendo loro di girare per le strade contravvenendo alle nostre leggi che vogliono giustamente il volto scoperto, per impedire alla delinquenza di mimetizzarsi.
Ora tutto questo mi porta inevitabilmente a considerare l’impoverimento culturale e morale che la nostra società ha avuto negli ultimi anni e mi lascia molto triste questa considerazione, perché anche il nostro paese possiede mali endemici, la situazione di Napoli ne è l’emblema peggiore, ma per uscire dall’impoverimento è necessario arricchirsi, non impoverire gli altri.
Noi ora stiamo scivolando all’indietro nella storia dell’umanità, e siamo tutti moralmente ed ideologicamente più poveri, ma riusciremo a risalire la china?

postato da: Lisistrata alle ore 21/06/2005 15:51 | Permalink |
categoria:societa cronaca, attualita e news
lunedì, 20 giugno 2005

un popeINTEGRALISMI INACCETTABILI
Ma cosa sta succedendo nel mondo?  Siamo o non siamo nel 2005? Abbiamo o no portato avanti una serie di conquiste mediche, tecnologiche, scientifiche, siamo andati persino nello spazio.... là dove l’uomo del paleolitico superiore posava curioso lo sguardo e guardando le stelle, mai avrebbe pensato che un giorno le avrebbe toccate, eppure non passa giorno che non ci sia un fatto di cronaca in cui emerge tutta l’ignoranza e l’arroganza prodotta dai vari integralismi religiosi.
Questa volta è toccato a un prete ortodosso in Romania, pope Daniel Corogeanu, per occuparsi della presunta possessione demoniaca della giovane suor Irina, aiutato da altre 4 altrettanto ignare ed ignoranti consorelle,  ha pensato bene di ordinare di crocefiggerla e di lasciarla strettamente legata a quella improvvisata croce di legno, per ben 3 giorni, proprio all'interno del suo convento, senza cibo ne acqua e per di più imbavagliata, a fin di bene ovviamente secondo lui, per liberarla dal maligno.  
Ovviamente ha ottenuto quello che chiunque avrebbe ottenuto, ha sconfitto il maligno ghermendolo dall’anima della povera suora, che se ne è andato come l’ultimo anelito di vita.
E così il maligno fu vinto, ma l'ignoranza e la crudeltà regnarono indisturbati!!!
Ciò che rende la cosa ancora più tragica è che gli abitanti del villaggio, hanno avuto il coraggio di aggredire i portavoce del Patriarcato, che avrebbero dovuto rimuovere il pope Corogeanu dall’incarico, in quanto ha ampiamente dimostrato di essere affetto lui stesso da turbe psichiatriche e perciò individuo pericoloso.
Ma a nessuno è venuto in mente di fare visitare suor Irina da un medico? Possibile che nessuno avesse mai sentito parlare di psichiatria?  Eppure la giovane religiosa di 23 anni crocifissa e assassinata era semplicemente affetta da turbe di origine schizofrenica ed avrebbe avuto bisogno di ben altre “cure”.

Leggi la notizia originale su La Repubblica  e  su TG.com

postato da: Lisistrata alle ore 20/06/2005 18:17 | Permalink |
categoria:societa cronaca, attualita e news
lunedì, 20 giugno 2005

COPPIA GAYMATRIMONI FRA COPPIE GAY
Un problema di coscienza, una libera scelta, o un problema di legge?

L’umanità e i suoi contrasti – è possibile sanarli?

In Italia la questione dei matrimoni gay non si è ancora posta nei termini che si è affrontata in altri paesi, come in Olanda e in Belgio e nell’ultimora in Spagna, che per le nuove leggi sulle coppie omosessuali, hanno portato in piazza 1 milione e mezzo di cittadini, che non concordano sull’ondata di liberismo che il premier Zapatero ha messo in campo, con la nuova legge che dovrà essere approvata a giorni.

manifestazione anti matrimoni gay di MadridI manifestanti rivendicano il fatto che la parificazione fra i matrimoni gay e quelli eterosessuali, discrimina i secondi, cioè le famiglie classiche e non posso dare loro completamente torto, perché ritengo sia grave, che venga sancito per legge il termine con cui si debbono chiamare i propri genitori, che non saranno più madre e padre, ma semplicemente genitori.  E se un figlio vuole affettuosamente chiamare la propria madre mamma o mamy e il proprio padre: papà o papy, potrà farlo, o incorrerà in sanzioni di legge? Non usiamo tutti noi verso le persone che amiamo nomignoli affettuosi che nessuno può impedirci di usare? Ci vogliono leggi anche per stabilire questo?  Ritengo aberrante l’intromissione della legislatura fino a questo livello di confidenza fra persone, madri, padri, figli che siano.

In natura le coppie eterosessuali sono normalmente generatrici di figli e questo permette la sopravvivenza della specie. Le coppie gay invece non hanno questa opportunità, la natura non consente loro questa opportunità e non per colpe recondite o manifeste, semplicemente per effetto biologico e a meno che non siano persone che possono svolgere attività sessuale su due fronti, non possono prolificare, né dentro né fuori dal matrimonio.

La questione è spinosa e come tutti anch’io posseggo delle convinzioni che sono il frutto di esperienza e di ragionamento logico. Fermo restando che ogni uomo ha il diritto di vivere la propria natura senza che gli altri si debbano permettere di giudicare o peggio emarginare, non sono completamente d’accordo sulla formula del matrimonio, penso che le coppie possano gestirsi la loro scelta, attraverso una convivenza che essi stessi dovrebbero avere il diritto a ratificare, con una semplice deposizione formale della propria volontà e costituire coppie di fatto con tutti i diritti e i doveri che hanno le coppie “regolari” .

E’ infatti assurdo che quando uno dei due, che costituiscono la coppia gay si ammala, o per sua sfortuna muore, le famiglie possano intervenire escludendo il partner dalle scelte mediche, magari arrivando ad impedire l’assistenza fisica alla fine del percorso della vita, appropriandosi persino delle spoglie del parente defunto e poi escludere dall’asse ereditario il partner convivente e alla peggio, buttandolo fuori dall’appartamento diviso per anni in comune. 

Ritengo però che per ovviare a queste ingiustizie, non ci sia bisogno di ricorrere a bizantinismi, ma sia sufficiente del buon senso, come un registro civico che renda ufficiale la convivenza, con diritti e doveri uguali a quelli di due coniugi, anche se le reciproche famiglie non sono d’accordo e la cosa dovrebbe anche estendersi all’assistenza sanitaria nazionale, nonché al pensionamento e alle eventuali assicurazioni, che le persone possono reciprocamente sottoscrivere.

Non concordo invece sul fatto che davanti ad una possibilità di adozione, una coppia gay ed una coppia etero abbiano lo stesso tipo di diritto, in questo caso verrebbe meno il diritto dei bambini, ad avere entro i limiti del possibile, l’opportunità di avere una famiglia, con genitori di entrambi i sessi. A meno che non esista una difficoltà oggettiva all’adozione, in mancanza di entrambi i sessi, due madri o due padri sono meglio di un istituto, che per quanto possa essere valido, non assomiglia nemmeno lontanamente ad una famiglia e non è in grado di dare calore affettivo pari a quello dei rapporti individuali.

Esiste anche il problema, o meglio la possibilità, che alcuni gay (donne soprattutto) possono avere figli o attraverso una relazione fisica o per inseminazione artificiale, in questo caso finché le legislazioni in uso continueranno a considerare i figli come una proprietà biologica, il problema non può nemmeno essere sollevato e il nascituro, resta di chi lo ha partorito.  Ma io mi dissocio anche da questa posizione, non ritengo che i figli siano un semplice prodotto biologico, anche se passano attraverso questo meccanismo.
Secondo me i
 figli sono di chi li ama e li alleva nel miglior modo a lui possibile.

C’è da dire che probabilmente questa legge proposta da Zapatero, in fondo sia solo il frutto di anni di ingiustizie, razzismo ed emarginazione, ma come spesso accade, per sanare un eccesso se ne producono altri, mentre sarebbe molto più opportuno trovare una formula più equa per tutti. Leggi il seguito qui

Sizza cantante jamaicanoPurtroppo esiste tutt’ora una grossa fetta di umanità che ancora discrimina gli omosessuali o peggio li condanna alla clandestinità perché se venissero scoperti la condanna sarebbe a morte.  In questo caso troviamo la cultura musulmana intransigente e veramente crudele nei confronti di chi è diverso dalla maggioranza, ma dato che questa cultura si sta insinuando fra le pieghe della nostra, accade un riflusso che porta a galla violenze che noi non possiamo condividere e meno ancora accettare in nome del multiculturalismo.  E’ giunta l’ora di dire NO alle intolleranze religiose dovunque queste si annidino. E guardate cosa è successo persino da noi: Leggi il seguito qui

lapidazione ritualeMa non bastano queste manifestazioni di intolleranza che pur se gravi, si risolvono per lo più in termini dialettici, mentre nel mondo islamico l'omosessualità è un reato considerato gravissimo e le pene inflitte, possono arrivare sino alla lapidazione. In uno dei paesi apparentemente più emancipati dell'Islam: l'Egitto i gay vengono processati, come potete vedere qua sotto:  Oliari  ma non soltanto in Egitto, bensì in quasi tutto il mondo islamico.
visita questi siti:  Paesi e leggi che condannano gli omosessuali - Il corano e l'omosessualità

Trovo sia molto difficile restare indifferenti di fronte a queste problematiche e mi auguro di tutto cuore che il tempo ci renda migliori, più capaci di accettare le differenze di ogni tipo, proprio come affrontiamo una bella vetrina, nella quale ammiriamo la ricchezza della varietà.

postato da: Lisistrata alle ore 20/06/2005 01:01 | Permalink |
categoria:societa cronaca, attualita e news