Nonostante ci abbiano fatto sapere che i sondaggi davano in vantaggio i SI
I FRANCESI IN FRANCIA HANNO DETTO NO

Ho lasciato un mio commento da Robinik, che sintetizza in forma molto semplice il mio pensiero. Non ho voglia di sprecarmi o di perdermi in ragionamenti sufistici, che comunque non porterebbero a nulla, ma l'Europa mi aveva ormai delusa da moltissimi anni.
Questo è il mio banalissimo pensiero:
Penso sia meglio così, quest'Europa è nata male:
troppo lenta la sua creazione,
troppo esagerata la retorica che l'ha esaltata,
troppo chiusa su sè stessa, con difficoltà ad allargarsi verso quei paesi europei che chiedono di farne parte da anni,
troppo limitata dai suoi egoismi finanziari e monetari, che sono l'unica cosa che accomuna per ora gli europei,
troppa burocratica e fiscale la sua costituzione, le regole, le commissioni infinite che la compongono,
troppo attente al tutto e quindi al niente,
troppo idealistica e poco pratica, capace solo di inventare formule complicate, che massifichino le produzioni dei vari paesi, senza capire il valore delle differenze, senza esaltarne l'importanza, ma umiliandole entro formule ridotte a misurazioni, che offenderebbero anche l'intelligenza dei polli,
troppo attenta a riempirsi la bocca di multiculturalismo, per poi non saper difendere nemmeno i diritti minimi dei suoi cittadini,
troppo, troppo, troppo, cioè troppo di NULLA.
E buona notte ai suonatori.
CORREZIONE AGGIUNTIVA AL POST
L'EURO HA FALLITO ORA RIDATECI LA LIRA di vittorio feltri Libero
Dopo la valanga dei no in Francia, è arrivato il momento di bocciare anche la moneta unica Affonda l'Europa come la sognavano Prodi e D'Alema, vincono Berlusconi, Tremonti e la Lega.
Come al solito non si è detta la verità. La Francia è stata mobilitata per il referendum sulla Costituzione europea, ma i francesi con il loro no (55%) hanno bocciato non un pacchetto di regole fissate nero su bianco - che pochi conoscono - bensì l'euro. L'euro sta sullo stomaco alla gente d'Oltralpe quanto alla nostra. L'ostilità alla Carta va letta così: un modo democratico per dire chiaro e netto che la moneta unica non è gradita perché ha peggiorato il potere d'acquisto dei redditi, provocato il rincaro dei prezzi, destabilizzato i bilanci familiari e danneggiato l'economia. I "sudditi" di Chirac in fondo sono dei privilegiati: hanno potuto scrivere la loro opinione sulla scheda elettorale. Noi italiani invece dobbiamo subire le decisioni prese in alto, beccarci la costituzione Ue e tutto il resto senza fiatare poiché il nostro ordinamento vieta consultazioni popolari in materia tributaria e di trattati internazionali. Da noi si organizzano referendum su qualsiasi cosa, anche marginale, ma guai a toccare i vincoli imposti dai costituenti. Ogni volta che si ipotizza una modifica alle norme generali, c'è una sollevazione di progressisti.