martedì, 31 maggio 2005

CADUTI NELL'ADEMPIMENTO DEL LORO DOVERE
Forse una tempesta di sabbia la causa dell'incidente che ha provocato la caduta dell'elicottero italiano con a bordo: il tenente colonnello Giuseppe Lima, 39 anni di Roma, il capitano Marco Briganti, 33 anni di Forlì, e i mitraglieri di bordo, il maresciallo capo Massimiliano Biondini, 33 anni di Bagnareggio (Viterbo) e il maresciallo ordinario Marco Cirillo, 29 anni di Viterbo.
Un pensiero per questi giovani uomini, che hanno lasciato un vuoto affettivo nelle loro famiglie e nei nostri cuori,  nella speranza che un giorno il loro sacrificio si dimostri veramente una pietra miliare verso un Iraq libero e felice, augurandomi che nessun finto pacifista inneggi alla loro morte.

postato da: Lisistrata alle ore 31/05/2005 23:38 | Permalink |
categoria:esteri
martedì, 31 maggio 2005

COME SVUOTARE DI SIGNIFICATO LA MEDAGLIA D'ORO
Il 2 giugno di ogni anno, durante le celebrazioni della Repubblica, la medaglia d'oro al valor civile, viene riconosciuta a chi ha avuto comportamenti eroici nei vari settori della vita.
Il presidente della repubblica: Carlo Azelio Ciampi, ce la sta mettendo proprio tutta, per banalizzare uno dei più ambiti riconoscimenti, che lo stato assegna ai suoi uomini coraggiosi, siano "eroi" o "martiri", ma sempre persone che hanno reso un servizio all'umanità, sapendo di mettere in gioco la propria vita e a volte, purtroppo l'hanno irrimediabilmente persa.
A rischio di andare contro corrente e contro il pensiero dei benpensanti, non ritengo giusta l'assegnazione di questa medaglia, poiché la disgrazia è avvenuta in seguito a un terremoto e a una struttura mal costruita.
Dal Corriere della Sera e dalla Gazzetta del mezzogiorno
I 26 bambini morti nel crollo della scuola di San Giuliano di Puglia, il 31 ottobre 2002, sono caduti «nell'adempimento del proprio dovere di studenti». questo quanto sostiene C.A.Ciampi......
Medaglia d'oro anche ai 136 minatori italiani vittime della sciagura di Marcinelle. «Una tragedia che contribuì ad unire l'Europa».... Per quest'altra se ne potrebbe parlare, ma anche in questo caso i poveri minatori rimasti sotto la miniera, stavano semplicemente svolgendo il loro normale lavoro e di conseguenza non vedo l'eroismo.
Ricordarli e dare a loro e alle loro famiglie ciò che serve veramente: giustizia, aiuto economico e morale e non demagogia spicciola. 

Alla stessa stregua la medaglia dovrebbe essere data a chi cade dai cantieri, chi rimane vittima di incendi in fabbrica, chi da pendolare mentre si reca al lavoro sull'autostrada e viene coinvolto in un incidente mortale, le casalinghe che restano fulminate mentre usano la lavatrice, o mentre stanno stirando,le madri che muoiono durante il parto, gli elettricisti che restano fulminati dall'alta tensione..... i pedoni che attraversano la strada per andare in ufficio, insomma diamo la medaglia a ciascun defunto in Italia. 
Ma allora qual'è il senso del riconoscimento al valore civile? Fra l'altro credevo che in Italia, lo studio fosse un diritto, per ottenere il quale i nostri avi si sono battuti fino alla morte, che merito c'è nell'esercitare un diritto?

 

postato da: Lisistrata alle ore 31/05/2005 14:27 | Permalink |
categoria:politica italiana
martedì, 31 maggio 2005

LE MIE PREGHIERE NON SONO STATE ESAUDITE
Abu Musab al Zarqawi
Abu Musab al Zarqawi
Lo sospettavo... da miscredente qual sono le mie preghiere non sono state ascoltate... però mi sorge spontaneo un dubbio:
non è che al Zarqawi sia talmente cattivo che nemmeno Allah lo vuole?
Purtroppo sembrerebbe si sia fatto vivo, Leggi qua su RAI.it
e su Corriere della Sera  st'impunito..... anche nel web è tornato a farsi sentire, e pensare che avrei preferito si fosse fatto vivo da morto.

postato da: Lisistrata alle ore 31/05/2005 14:02 | Permalink |
categoria:terrorismo, esteri
martedì, 31 maggio 2005

Nonostante ci abbiano fatto sapere che i sondaggi davano in vantaggio i SI
I FRANCESI IN FRANCIA HANNO DETTO NO


Ho lasciato un mio commento da Robinik, che sintetizza in forma molto semplice il mio pensiero. Non ho voglia di sprecarmi o di perdermi in ragionamenti sufistici, che comunque non porterebbero a nulla, ma l'Europa mi aveva ormai delusa da moltissimi anni. 
Questo è il mio banalissimo pensiero:

Penso sia meglio così, quest'Europa è nata male:
troppo lenta la sua creazione,
troppo esagerata la retorica che l'ha esaltata,
troppo chiusa su sè stessa, con difficoltà ad allargarsi verso quei paesi europei che chiedono di farne parte da anni,
troppo limitata dai suoi egoismi finanziari e monetari, che sono l'unica cosa che accomuna per ora gli europei,
troppa burocratica e fiscale la sua costituzione, le regole, le commissioni infinite che la compongono,
troppo attente al tutto e quindi al niente,
troppo idealistica e poco pratica, capace solo di inventare formule complicate, che massifichino le produzioni dei vari paesi, senza capire il valore delle differenze, senza esaltarne l'importanza, ma umiliandole entro formule ridotte a misurazioni, che offenderebbero anche l'intelligenza dei polli,
troppo attenta a riempirsi la bocca di multiculturalismo, per poi non saper difendere nemmeno i diritti minimi dei suoi cittadini,
troppo, troppo, troppo, cioè troppo di NULLA.

E buona notte ai suonatori.

CORREZIONE AGGIUNTIVA AL POST
L'EURO HA FALLITO ORA RIDATECI LA LIRA
di vittorio feltri Libero
Dopo la valanga dei no in Francia, è arrivato il momento di bocciare anche la moneta unica Affonda l'Europa come la sognavano Prodi e D'Alema, vincono Berlusconi, Tremonti e la Lega.
Come al solito non si è detta la verità. La Francia è stata mobilitata per il referendum sulla Costituzione europea, ma i francesi con il loro no (55%) hanno bocciato non un pacchetto di regole fissate nero su bianco - che pochi conoscono - bensì l'euro. L'euro sta sullo stomaco alla gente d'Oltralpe quanto alla nostra. L'ostilità alla Carta va letta così: un modo democratico per dire chiaro e netto che la moneta unica non è gradita perché ha peggiorato il potere d'acquisto dei redditi, provocato il rincaro dei prezzi, destabilizzato i bilanci familiari e danneggiato l'economia. I "sudditi" di Chirac in fondo sono dei privilegiati: hanno potuto scrivere la loro opinione sulla scheda elettorale. Noi italiani invece dobbiamo subire le decisioni prese in alto, beccarci la costituzione Ue e tutto il resto senza fiatare poiché il nostro ordinamento vieta consultazioni popolari in materia tributaria e di trattati internazionali. Da noi si organizzano referendum su qualsiasi cosa, anche marginale, ma guai a toccare i vincoli imposti dai costituenti. Ogni volta che si ipotizza una modifica alle norme generali, c'è una sollevazione di progressisti.

postato da: Lisistrata alle ore 31/05/2005 02:49 | Permalink |
categoria:esteri, politica italiana
martedì, 31 maggio 2005

Europa traditrice  Stefania Atzori

Gli occidentali rammentano le libertà sancite dalla Costituzione solo nel momento in cui qualcuno o qualcosa tenta di calpestarle indegnamente. C’è, poi, chi disconosce il significato di tale termine e in nome di ideologie religiose cerca, con ogni mezzo, di istituire regimi oscurantisti in casa nostra. Si inizia col sopprimere la libertà di opinione, appoggiati da coloro che dovrebbero rappresentare la giustizia del popolo, per poi depredare tutti gli altri diritti conquistati nel corso dei secoli dai nostri avi. Se noi occidentali abbiamo raggiunto un determinato livello culturale, lo dobbiamo unicamente alla libertà di opinione conseguita con il sudore e il sangue: un diritto che ci ha permesso di denunciare e debellare le passate oppressioni politiche e religiose; che ha consentito quell’evoluzione mentale volta a proteggere le libertà individuali a prescindere, piuttosto che avversarle. Crescita intellettuale che la umma islamica, dai tempi di Muhammad, ha ostracizzato anche con la morte. Denunciare le violazioni dei diritti perpetrate dall'Islam, in un’Europa vigliacca e ipocrita che ha rimosso il passato in nome del buonismo e del tanto osannato multiculturalismo, è diventato improvvisamente un reato. Da una parte abbiamo un sistema politico oppressivo, basato su una legge teocratica e totalitaria varata 1400 anni fa, che disconosce i nostri valori, le nostre libertà e la nostra democrazia. Che discrimina e uccide in nome di un cosiddetto Allah. Dall’altra, c’è un’Europa debole e codarda, decisa a  proteggere esigenze non solo obsolete ma anche pericolose, che violano i diritti del suo popolo. Ogni individuo con un minimo di coscienza e amore per la vita, non può rispettare un credo che ordina di ammazzare chiunque rinneghi i precetti decretati da un uomo vissuto secoli addietro; che impone la discriminazione in base al sesso e alla religione; che comanda di odiare politeisti, ebrei ed atei. Reati, peraltro, condannati da tutte le costituzioni europee. L’Islam non ha subito alcun processo evolutivo: le leggi varate nel settimo secolo sono tutt’oggi in vigore. Ciò significa che un individuo può essere condannato a morte per quelle  libertà che noi occidentali diamo per scontate. Abbiamo il diritto di criticare il nostro credo, di negare l’esistenza dei profeti e addirittura di Dio. Possiamo abbracciare qualsiasi religione o dichiarare il nostro ateismo. Qualcuno può considerarci “miscredenti” e non rispettarci affatto. Eppure, noi europei, non possiamo fare altrettanto nei confronti dell’Islam. Ci sono individui pronti a massacrarti per aver osato criticare il glorioso profeta o il miracoloso Corano. Ci sono persone morte a causa di un libro. Donne e uomini uccisi barbaramente, torturati o rinchiusi in cliniche psichiatriche perché convertiti ad altra religione. Con quale coraggio questa Europa ipocrita, ingrata e pusillanime calpesta le libertà dei suoi cittadini di diritto per sostenere un credo che ama la morte quanto noi amiamo i nostri figli?

L'articolo è stato pubblicato anche sul blog Controcorrente 

postato da: Lisistrata alle ore 31/05/2005 01:10 | Permalink |
categoria:esteri, politica italiana, islam
lunedì, 30 maggio 2005

Deborah FaitLiberate Clementina - di  Deborah Fait

Ma dove sono tutti i pacifisti che manifestavano per le due Simone e per Giuliana Sgrena?
Dove sono finiti? Hanno rapito una ragazza italiana, si chiama Clementina Cantoni.
Lo sapete, pacifisti?
Era in Afghanistan per aiutare le donne e i bambini senza farsi pubblicità.  E questo lo sapete, pacifisti?
L'abbiamo vista oggi, spaventata e avvolta nel chador con due mitra puntati alla testa, gli occhi spaventati. Ma non piangeva, lei!
L'abbiamo sentita dire il suo nome, il nome del padre e della madre, col cuore spezzato l'abbiamo vista confondersi sulla data mentre cercava di incontrare lo sguardo dei carcerieri forse per paura di essere punita per questo.
Hanno rapito Clementina Cantoni e in Italia non e' successo niente! Il sindaco di Roma ha pensato solo dopo una settimana di esporre la sua  fotografia in Campidoglio.
Hanno rapito Clementina Cantoni!
Mi sentite signori dell'arcobaleno? Pacifisti dei miei stivali? In Italia è stata fatta una manifestazione tirata per i capelli, con quattro gatti, la solita minoranza silenziosa che ha paura di esporsi. Ma la maggioranza casinista, quella che urla, quella che rovescia i cassonetti, che riempie le piazze solo se i rapiti sono tesserati dove e' finita?
Clementina fa parte di un'associazione di aiuti umanitari antica di 40 anni e fondata negli Stati Uniti. Un nome, CARE, cosi' poco eclatante, un nome per il quale non vale la pena di scomodarsi tanto lo fanno le donne afgane, quelle col burka, loro sono là che piangono e si strappano i capelli per questa giovane donna che le aiutava.
Gli italiani lasciano fare, indifferenti.
Del resto c'era da aspettarselo. Quando sono morti i nostri soldati a Nassirya i pacifisti hanno manifestato con le bandiere della resistenza irachena urlando "una , dieci, mille Nassirya". Quando e' stato ucciso Fabrizio Quattrocchi, hanno insinuato che fosse un mercenario.
Poi sono arrivate le due Simone, due eroine, per poter finalmente manifestare come si deve per due amiche del popolo iracheno, due che sono state trattate a cioccolatini e caramelle dagli amici terroristi, due che hanno fatto subito sapere che "dovete andarvene dall'Iraq" .
Infine l'apoteosi raggiunta con Giuliana Sgrena! Mai rapimento fu più seguito, mai rapimento fu più coinvolgente. La Sgrena che piangeva e noi italiani con lei, la Sgrena dietro un cestino pieno di frutta che diceva di essere stata trattata bene e noi italiani abbiamo smesso di piangere.
I telegiornali aprivano direttamente nella sede del Manifesto e puntavano le telecamere sugli occhioni azzurri di Pier e noi italiani abbiamo incominciato a provare un senso di fastidio.
Fiaccolate a non finire, cortei, bandiere, interviste a tutta la famiglia, troppe decisamente, fino alla conclusione tragica e la morte del povero Nicola Calipari che era andato a salvarla.
Per Clementina niente, la famiglia non rilascia interviste e si comporta con grande dignità, chiusa nel proprio dolore, bandiere non se ne vedono, cortei  meno ancora, ogni tanto la nomina Ciampi chiamandola "ragazza italiana" forse perché si dimentica il nome. I pacifisti hanno altre cose da fare.
Le donne afghane per ClementinaPer la liberazione di Clementina urlano le donne senza voce, le donne  afghane, piangono per lei sotto il burka, firmano per lei appelli con l'impronta del pollice e stanno là, non se ne vanno, dopo tre settimane sono ancora là e ancora piangono.
In Italia niente. Che fare in mezzo a tanta vergognosa indifferenza ?
Posso solo gridare senza voce come le sue amiche afghane :"Liberate Clementina"

Articolo tratto dal blog
 controcorrente

postato da: Lisistrata alle ore 30/05/2005 23:37 | Permalink |
categoria:terrorismo, esteri, politica italiana, islam
lunedì, 30 maggio 2005

Sai di vivere nel 2005 quando...

1. cerchi di inserire la password nel microonde.
2. sono anni che non ti fai più un solitario con carte vere.
3. hai una lista di 15 numeri telefonici per i tuoi 3 famigliari.
4. mandi una mail al tuo collega che sta nella scrivania a fianco della tua.
5. il motivo per cui non sei più in contatto con gli amici è che non hanno un indirizzo e-mail.
6. quando torni a casa dal lavoro rispondi al telefono con voce formale.
7. quando telefoni da casa, continui a digitare "0" per avere la linea esterna.
8. sei stato seduto alla stessa scrivania per 4 anni lavorando per 3 diverse ditte.
10.sai di essere stato licenziato nel notiziario delle 23:00.
11.il tuo capo non è capace a fare il tuo lavoro.
12.i lavoratori temporanei sono più dei lavoratori dipendenti. ....ma il meglio viene ora...
13.hai letto l'intera lista annuendo e sorridendo.
14.mentre la leggi stai pensando di girarla ai tuoi "amici".
15.hai ricevuto questa lista da un amico che non ti parla neanche più, ma ti contatta solo per mandarti barzellette via internet.
16.sei troppo preso per notare che nella lista non c'è il punto 9.

 

E' VERO ........!!!!!!!!!!

postato da: Lisistrata alle ore 30/05/2005 12:37 | Permalink |
categoria:roba da chiodi
lunedì, 30 maggio 2005
postato da: Lisistrata alle ore 30/05/2005 01:02 | Permalink |
categoria:islam
domenica, 29 maggio 2005

manifestazione di donne afghane

Nessuno di noi è disposto ancora a vedere e subire queste scene, che sono solo il riflesso di una barbarie ideologica e priva di etica. Non si può accettare che esistano persone che considerano gli esseri umani alla stregua degli oggetti da comprare o vendere al mercato.
La schiavitù è stata abolita da un pezzo.

Clementina Cantoni minacciata suoi rapitori

postato da: Lisistrata alle ore 29/05/2005 17:01 | Permalink |
categoria:terrorismo, esteri, politica italiana, islam
domenica, 29 maggio 2005

SINDACATI VERSO UNA NUOVA ROTTURA

EpifaniEpifani ha detto no: non siamo pronti, infatti solo la CGL non è d'accordo sul cambiamento di strategie per la regolamentazione dello sciopero e le nuove valutazioni delle basi economiche retributive di partenza. Le vecchie formule sono in atto dal lontano 1993 risultano superate.

AngelettiPezzotta

La CISL e la UIL si dichiarano pronte a prenderle in considerazione le nuove proposte del Governo, che vorrebbe introdurre la possibilità di variare le retribuzioni e gli sgravi, in relazione al tipo di lavoro e alla produttività, alla mobilità , nonché al costo della vita reale nel luogo in cui si lavora e si vive.
Se un appartamento a Catania costa 500 euro al mese e un analogo appartamento a Milano ne costa 1.300 è chiaro che l'identica struttura salariale non è adeguata al costo reale della vita, ma questo vale anche per gli alimentari e per i trasporti e per tutte le spese economiche che le persone debbono affrontare nella quotidianità, gestendo il proprio salario, dando adito a vere e proprie ingiustizie.

postato da: Lisistrata alle ore 29/05/2005 16:55 | Permalink |
categoria:politica italiana, attualita e news
sabato, 28 maggio 2005

BUON SANGUE NON MENTE
Gheddafi leader libicoHo letto questa notizia su Controcorrente e non potevo non farvi partecipi:
Parigi, 26 maggio (Adnkronos/Dpa) - E' stato condannato da un tribunale di Parigi, Hannibal Gheddafi, figlio del leader libico, per violenze nei confronti della fidanzata incinta. La corte gli ha inflitto quattro mesi di reclusione e una multa di 500 euro. L'aggressione risale allo scorso primo febbraio in un lussuoso albergo della capitale francese. La donna rimase in ospedale per otto giorno.
La notizia era riportata anche sul
Corriere della Sera ma stranamente, è sparita dalla pagina web. Chissà perché? Qui prodest? Direbbe qualcuno.....
Da Basilicata.net arrivano però altre notizie: La stessa sera dell'aggressione alla fidanzata, Hannibal aveva gia' creato problemi in un altro albergo, esibendo una pistola calibro 9 mm. Era dovuta allora intervenire l'ambasciata libica, ed Hannibal Gheddafi era stato ascoltato dalla polizia.

evidentemente, aggiungo io, i prepotenti colpiti dalla sindrome del padreterno, come questo rampollo di stirpe reale.... non sentono ragione e portano le loro azioni fino all'estremo, ma ancora di più mi viene da domandarmi come questi personaggi che guidano una nazione, crescano i loro figli, perchè li mettono in condizione di farsi sempre riconoscere ovunque vanno?  E poi ci vengono a parlare di superiorità morale e religiosa.... ma per piacere..... 

postato da: Lisistrata alle ore 28/05/2005 13:16 | Permalink |
categoria:esteri, islam
sabato, 28 maggio 2005

GEMELLAGGIO BERGAMO - MILANO

AD ALCUNI AMICI MILANESI VOLEVO DEDICARE UNA CANZONE IN DIALETTO, MA HO SOLO MP3 TROPPO PESANTI ALLORA DEDICO "MULAZZO" AI BERGAMASCHI, POI NE CERCO UNA MILANESE DA POSTARE, SPERO VI DIVERTA LO STESSO.

postato da: Lisistrata alle ore 28/05/2005 04:14 | Permalink |
categoria:personali
sabato, 28 maggio 2005

Luca Cordero di MontezemoloIL GIOCO DELLE TRE CARTE

Nel suo intervento nel dibattito politico sindacale Luca Cordero di Montezemolo ha fatto il gioco delle tre carte, infatti ne ha scoperta una sotto la quale prima c'era un'altra opinione.
Ha tenuto un discorso palesemente in contraddizione con quanto  aveva sostenuto durante il periodo in cui sembrava che il governo di Berlusconi si avviasse verso nuove elezioni.
Cos'è successo di così importante per aver espresso pareri che hanno attirato su di sé gli applausi della Confindustria, infatti sembrava di essere tornati ai vecchi tempi in cui erano loro, gli industriali a sostenere che "gli aumenti di stipendio debbono essere legati agli aumenti della produttività" e che CGL CISL UIL ponevano richieste fuori da ogni logica finanziaria, facendo correre il rischio di stravolgere unilateralmente le regole del gioco... si fosse convertito alle tesi sostenute dalla CDL e dalla Lega? Applausi dalla platea clapt..... clapt..... clapt.....
L'Opinione delle libertà   titola: Un Montezemolo piccolo piccolo - Delude la relazione del presidente della Confindustria all’assemblea degli imprenditori italiani. Montezemolo ripete le critiche al governo e la richiesta di abolire l’Irap e di rivedere le tasse sulle rendite finanziarie. Ma evita accuratamente di fornire una qualsiasi indicazione di come la Confindustria intenda affrontare la crisi complessiva del settore manifatturiero. E lascia intendere che la sua unica ricetta continui ad essere quella di tornare a bussare a quattrini allo stato.
Arturo Diaconale - fa questo editoriale: Che delusione quella relazione - L’attesa è andata delusa. La montagna dell’assemblea della Confindustria ha partorito il topolino di una relazione modesta e fin troppo scontata di Luca Cordero di Montezemolo. Dal presidente degli industriali italiani non ci si aspettava la solita diagnosi dei mali dell’economia italiana accompagnata dall’ennesima richiesta di concertazione e di facilitazioni fiscali per gli imprenditori. Il centro destra chiedeva di sapere come gli industriali intendessero rimboccarsi le maniche per affrontare i problemi troppo a lungo rinviati ed ora giunti dolorosamente al pettine. Il centro sinistra pretendeva di sapere come Confindustria volesse sollecitare il governo e la stessa opposizione ad assumere misure specifiche e precise contro la recessione ed il declino. Leggi il seguito

Quando scoprirà la terza carta, cosa ci sarà sotto?


postato da: Lisistrata alle ore 28/05/2005 00:24 | Permalink |
categoria:politica italiana, societa cronaca
venerdì, 27 maggio 2005

Fallaci:"Processo non contro di me"
"E' una causa inaccettabile"  - articolo dal TGcom

"Questo processo non è contro di me. Non è neanche il processo di un giudice in cerca di pubblicità. E' un processo che mira a creare un Caso, il Caso Fallaci". Lo dice Oriana Fallaci, rinviata a giudizio per "vilipendio alla religione islamica" su denuncia di Adel Smith. Le parole sono contenute in un'intervista al "Foglio" che sarà pubblicata sabato. "Questa è una causa inaccettabile", dice la Fallaci.

Oriana Fallaci a Bergamo, città dove si svolgerà il processo, non ci sarà. "Non li degnerò della mia presenza. Questa è una causa inammissibile, imperdonabile", aggiunge la Fallaci che, riferendosi alle frasi dei suoi scritti contestate dal giudice, commenta: "Storpiare il pensiero di una persona, piluccare una parola qui e una là, cucire tutto con i puntolini, è illegittimo. Illecito. Illegale. Criminoso. Contrario a ogni decenza morale ed intellettuale. Vergogna!".

postato da: Lisistrata alle ore 27/05/2005 23:58 | Permalink |
categoria:politica italiana, islam, societa cronaca
venerdì, 27 maggio 2005

Oriana FallaciCOMITATO PER ORIANA FALLACI E IL DIRITTO ALLA LIBERA ESPRESSIONE

Assieme al sottosegretario alla Telecomunicazioni, senatore Massimo Baldini e al capogruppo di Forza Italia del Comune di Firenze Paolo Amato, ho promosso un "Comitato per Oriana Fallaci e il diritto di libera espressione". Un comitato aperto alla partecipazione di persone di diversa estrazione politica che hanno a cuore la difesa della libertà di espressione.
Perché questo è il principio che, a mio avviso, viene messo in discussione dal rinvio a giudizio di Oriana Fallaci.
Quale è infatti la colpa della nostra scrittrice ? Quella di aver espresso giudizi severi e duri sull'Islam (ma non certo offensivi verso quella religione, a differenza di quanto ha ripetutamente fatto il suo querelanteAdel Smith nei confronti del cristianesimo).
E allora ? Non si può più scrivere liberamente ? Oltre ai freni inibitori del politicamente corretto, dobbiamo pure accettare una specie di censura preventiva di matrice islamica ? Ma allora, di questo passo, quanti libri e quanti autori dovremmo portare in tribunale ?
Insomma, qui, in gioco non c'è solo la libertà di espressione di Oriana Fallaci, ma di tutti noi.
Ecco perché dobbiamo muoverci e smuovere le coscienze.
Adel Smith - per il tramite purtroppo di un magistrato - ci lancia una bella sfida. Una sfida ai principi basilari della libertà. E noi, che non abbiamo timore, dobbiamo affrontarla. Con fermezza.
Oriana Fallaci è il nostro emblema ed il suo vergognoso processo dovrà diventare la nostra trincea.
Firmato: Angelo Pollina - Consigliere regionale della Regione Toscana.

Le adesioni al Comitato potranno essere raccolte presso il Club Brunelleschi
via fax: 055/289098 - via mail:
mailto:clubbrunelleschi@libero.it

Ci sono ulteriori notizie sul fatto che altri comitati stanno sorgendo spontaneamente, appena avrò notizie ve le comunico. Grazie e non mancate di aderire.

postato da: Lisistrata alle ore 27/05/2005 18:51 | Permalink |
categoria:politica italiana, islam, societa cronaca