giovedì, 31 marzo 2005

E' PRIMAVERA  FATE CHE RESTI LA STAGIONE DELLA SPERANZA
E' vero siamo in primavera, ma siamo anche molto prossimi alle elezioni regionali. Ieri sera cercavo uno spunto, un motivo che mi inducesse verso la speranza e invece girando per il web ho fatto bruttissimi incontri e i peggiori li ho fatti quando ho incontrato i crimini del comunismo nel mondo e mi sono posta delle domande.
Come è possibile in un paese come il nostro, che è uscito a cavallo fra il perdente e il vincente, nella seconda guerra mondiale e che ha potuto ricominciare e prosperare proprio grazie prima al sacrificio degli americani, caduti in battaglia durante la guerra e poi ai soldi degli americani, "grazie al piano Marshall " nonostante le interferenze comuniste fatte sul territorio europeo, italiano compreso, anche con la complicità del comunismo di casa, come è possibile non capire che fortuna abbiamo avuto ad aver potuto partecipare, proprio grazie al patto atlantico alla Nato, che ci ha salvato dal disastro morale ed economico toccato a tutti i paesi caduti sotto l'influenza dell'Unione Sovietica?
Come è possibile che in questo paese ci siano ancora comunisti e amici dei comunisti che li sostengono politicamente, associandosi a loro per poter governare? E allora ho deciso di rinfrescare un po' la memoria di tutti coloro che vogliono vedere la realtà e non solo sentire parole il cui significato può sembrare moralmente ineccepibile, ma che in realtà conducono al disfacimento di una società?
Quando sarete dentro a quelle cabine, con le vostre belle schede in mano, ricordate queste immagini e soprattutto ricordate che la libertà non è mai passata attraverso le dittature, ma sempre dalla democrazia.
il muro di Berlinovittima del comunismo cambogianofossa comune in un gulag russo 

ammasso di ossa di vittime degli kmerr rossi in Nord Coreavittime dello stalinismo in Ucraina

genocidio in Kosovo ad opera dei comunisti serbimassacro comunista cinese di Tienammen 1989
 Che Guevara - assassino santificato dal comunismo
LE CARCERI DI CUBA  [cfr. anche «CUBA 2004 - La prigione per giornalisti più grande del mondo», di Reporters Sans Frontières] 

postato da: Lisistrata alle ore 31/03/2005 02:15 | Permalink |
categoria:politica italiana, specials
mercoledì, 30 marzo 2005

ULTIME NOTIZIE DALL'ONU

vittime del DarfurSono state finalmente approvate le sanzioni contro il Sudan, per quella che pervicacemente il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite,  chiama "crisi nel Darfur" . Le sanzioni prevedono: il congelamento dei beni e la limitazione degli spostamenti delle persone incluse in una lista, che deve ancora essere stilata.  12 paesi hanno votato a favore e 3 si sono astenuti.  Quali? Guarda caso: Cina, Russia e Algeria, ma il capolavoro diplomatico lo ha certamente reso l'ambasciatore russo Andrej Denisov che ha dichiarato che "l'imposizione delle sanzioni difficilmente può creare un clima costruttivo".... perché nel Darfur, c'è forse ancora qualcosa da distruggere e non ce ne eravamo accorti??? 
Io invece, resto dell'opinione che ci troviamo di fronte alle solite ed inutili risoluzioni che l'ONU ormai produce a gettito continuo, senza aver poi la capacità, ma soprattutto senza avere la volontà di fare applicare.  Cosa serve poi ora una risoluzione in tal senso quando più di 300.000 persone sono state massacrate e un'intera etnia sradicata dal suo paese condannandola a lenta e inarrestabile agonia?  Qualcuno sa dirmi a cosa serve questa stupida risoluzione? Chiamatemi guerrafondaia, lo accetterò, ma nel Darfur non oggi, bensì fin da 3 anni fa erano necessari grossi contingenti di truppe internazionali che impedissero alle popolazioni arabe quello che invece è stato consentito.  Oggi l'ONU di fronte ad un carcinoma, utilizza un  inutile cerottino, per nascondere il cancro devastante che ha invaso e assassinato il popolo del Darfur.

Kofi AnnanKofi Annan assolto nello scandolo "oil for food", ma la sua gestione viene giudicata come "inadeguata",  perché non avrebbe saputo vigilare abbastanza sulla destinazione dei soldi che anziché andare in godimento alla popolazione irachena, finivano delle truculente e ricche tasche di Saddam Hussein.
Resta incriminato il figlio Kojo, che dal 1998, avrebbe deliberatamente ingannato il padre sui suoi affari e sui rapporti finanziari che ha avuto nel programma "oil for food".
Ovviamente io non sono d'accordo sulle conclusioni nei confronti di Annan, in qualsiasi azienda privata, che si possa giustamente definire sana, sia economicamente che come conduzione sociale, non verrebbe tollerato un dirigente così incapace, da non riuscire a vedere ciò che sta accadendo sotto i suoi occhi, anche perché i mezzi che l'ONU ha messo a disposizione di Kofi Annan, che ne è il reggente assoluto, sono tantissimi e quasi illimitati, anche dal punto di vista economico e non è tollerabile una gestione così superficiale e indifferente, come quella che nell'ultimo decennio ha caratterizzato questo gigante superato nei tempi, dai fatti che inequivocabilmente lo delegittimano. 

 

postato da: Lisistrata alle ore 30/03/2005 13:56 | Permalink |
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martedì, 29 marzo 2005

QUESTE SONO NOTIZIE... ALTRO CHE PALLE....
Dal sito ufficiale del TG2:  dal prossimo 6 aprile Monna Lisa, la celebre Gioconda di Leonardo, traslochera' in una nuova sala del Louvre.

Capirai adesso che lo sappiamo tiriamo finalmente un sospiro di sollievo, povera "Monna Lisa".... costretta in quell'angusta catapecchia.... ove è stata fino ad ora. Tutti i terremotati, e i senza tetto del mondo, daranno certamente il loro obolo per sostenere quest'epica impresa da prima pagina.

postato da: Lisistrata alle ore 29/03/2005 14:30 | Permalink |
categoria:roba da chiodi, societa cronaca
martedì, 29 marzo 2005

AUGURI DI CUORE A RANIERI DI MONACO
Non è forse questo un argomento che di solito uso toccare con il blog, ma nutro per Ranieri di Monaco, una sincera ammirazione.  Ho visto pochissimi paesi al mondo, in cui un regnante abbia saputo dare ai suoi "sudditi" gli stessi diritti dei "cittadini" dei paesi democratici, aggiungendo persino un tocco in più, per quanto riguarda le garanzie sociali, la libertà e il benessere.
CHE IL FUTURO GLI OFFRA ANCORA QUALCHE SERENO ANNO DI VITA!!!
 

postato da: Lisistrata alle ore 29/03/2005 14:13 | Permalink |
categoria:esteri, societa cronaca
martedì, 29 marzo 2005

SUDAN - ARRESTI VERI? IO NON CI CREDO!!!

Il ministro della giustizia sudanese, ha arrestato 14* persone accusate di crimini di guerra e stupri. Fra gli arrestati vi sarebbero dei responsabili dell'esercito e delle forze di sicurezza del paese. (*sono forse 164, ma le notizie sono discordanti)
Perdonate il mio pessimismo, ma credo che questa non sia una buona notizia, ma solo una furbata che il governo sudanese ha deciso di attuare. vista la piega che in questi giorni sta assumendo ormai l'opinione pubblica; infatti anche le TV italiane hanno mandato in onda dei servizi sulle stragi e sugli orrori e sul comportamento latitante e connivente del Governo, che così, secondo la mia opinione pensa di prendere due piccioni con una fava: si libera dell'opinione pubblica rifacendosi la facciata ed elimina qualcuno divenuto ormai troppo scomodo.  La cosa mi ricorda tanto l'eliminazione del bandito Giuliano, che era stato utile fino a quando qualcuno ha preferito eliminarlo, piuttosto che mantenere le promesse.

AGGIORNAMENTO DELL'ULTIMA ORA 
Come volevasi dimostrare eccovi una chicca riportata dal Corriere della Sera 
Darfur: governo Sudan si oppone a Corte internazionale per crimini di guerra
.....
Il ministro degli Esteri sudanese, Mustafa Osman Ismail, ha ribadito oggi sulla tv di Stato: "Non consegneremo mai alcun cittadino sudanese, un ufficiale dell'esercito o un funzionario governativo, perche' sia processato fuori dal Sudan".....

postato da: Lisistrata alle ore 29/03/2005 02:51 | Permalink |
categoria:esteri
martedì, 29 marzo 2005

MA KOFI ANNAN QUANDO SE NE VA?

Oggi si prospetta un giorno particolarmente impegnativo o addirittura duro per Kofi Annan e non solo come segretario generale delle Nazioni Unite, ma anche come padre, visto che dovrà affrontare la commissione d'inchiesta presieduta dall'ex presidente della Fed Paul Volcker, che finalmente presenterà il secondo rapporto sulle indagini effettuate su "OIL FOR FOOD".  Oil for food è stato per le Nazioni Unite un vero bagno di sangue economico, ha superato i 60 miliardi di dollari, la cui destinazione sarebbe dovuta essere la popolazione irachena, per permettere di superare le sanzioni internazionali, invece per i comportamenti illeciti che vedono soprattutto il figlio di Annan, Kojo, coinvolto per i rapporti con le aziende svizzere e il padre stesso, per non aver saputo vigilare, ma al contrario ha nascosto le attività della Cotecna fra il 1997 e il 1999. Questo scandalo è la peggior vergogna, di tutti i tempi, nella storia delle Nazioni Unite.

Un bel gesto liberatorio secondo voi, non sarebbe gradito? Ne uscirebbe almeno con dignità, sempre che Annan, si ricordi cosa sia.

postato da: Lisistrata alle ore 29/03/2005 02:39 | Permalink |
categoria:esteri
lunedì, 28 marzo 2005

TEMPI DURI PER I TERRORISTI IN IRAQ

Già i primi segni di evidente ribellione alla minaccia e ai ricatti dei terroristi, gli iracheni lo hanno mostrato recandosi in massa alle urne il 30 gennaio scorso, ora questi segni si stanno allargando all'azione attiva, infatti la popolazione sta organizzandosi e collaborando con le nuove forze militari e di polizia irachene, per combattere questo flagello che rifiutano categoricamente; infatti le forze militari irachene, in un combattimento, mercoledì scorso, hanno ucciso più di 80 terroristi, riuscendo a debellare uno dei loro campi di addestramento, simile a quelli che avevano in Afghanistan.
Gli iracheni stanno dimostrando che dopo essersi finalmente liberati da Saddam Ussein non vogliono certamente cadere sotto un altro regime, che non promette niente di meglio, di quello appena debellato e con il loro comportamento stanno dando filo da torcere ai terroristi.
Ma non basta questa nuova collaborazione, poiché molti si stanno organizzando in proprio infatti, sono molto aumentati i civili iracheni che in prima persona affrontano i terroristi, come quello che ha fatto un carpentiere di nome Dhia, che ha visto un gruppo di banditi mascherati e armati di granate avvicinarsi al suo negozio e insieme ai suoi parenti, ha aperto per primo il fuoco, uccidento 3 dei banditi.  E molti altri ancora si stanno mobilitando perchè gli attentati terroristici vengano fermati prima di essere portati a segno.

E' strano come soltanto la sinistra europea non si sia ancora accorta di questa realtà.  E' un vero peccato perché ancora una volta stanno perdendo il treno della storia. Se però come sempre la memoria non mi inganna, saranno poi bravissimi a riciclarsi con qualche furbesco quanto camaleontico trasformismo, creato ad hoc.

postato da: Lisistrata alle ore 28/03/2005 00:19 | Permalink |
categoria:terrorismo, esteri
domenica, 27 marzo 2005

Romano ProdiCorriere della Sera - 26 marzo 2005
Dalla rete solo ironie, Prodi chiude il blog - Alessandro Trocino
Due soli messaggi dal 16 febbraio, scatta la presa in giro: "Mi si è abbioccato il Presidente". Santagata: "Non avevo tempo, rimandiamo a dopo le elezioni". 

MILANO — Un blogger (Paolo Valdemarin), dopo aver visionato quell’ «unico tristissimo post in una settimana», aveva avvisato: «Prodi è stato mal consigliato, ma ora non può far finta di niente: in rete questo è un comportamento suicida. La regola è: se hai un blog e non hai niente da dire, chiudilo». Sicuramente Romano Prodi di cose da dire ne aveva molte, ma il risultato — dopo 38 giorni di «Blog del Presidente » (come pomposamente era stato battezzato) e di altrettanti sberleffi e ironie dei blogger — è questo messaggio, laconico e tombale, comparso ieri sul sito: «Lavori in corso. Blog temporaneamente sospeso fino alle Regionali ». Un’occasione sprecata, ma anche un autogol. Alla quale prova a dare una spiegazione il deputato prodiano Giulio Santagata: «Abbiamo capito che Prodi non aveva abbastanza tempo per lavorare seriamente al blog. E siccome non volevamo prendere in giro nessuno, abbiamo deciso di sospendere l’esperimento».
Eppure il blog — oltre a «portarsi» molto in società
— non è più considerato un insieme di «diaristi anonimi dalla sessualità incerta », da incauta definizione degli esordi. E’ invece, oltre che una palestra di narcisismo e di divertimento, uno straordinario laboratorio di idee e di confronto. E i politici se ne stanno rendendo conto. Il caso-scuola è quello del candidato democratico Howard Dean (e del suo consulente Joe Trippi), che ha perso le primarie ma ha mobilitato milioni di persone, raccogliendo un bel gruzzolo di dollari. In Italia si arriva in ritardo, come da tradizione, e si arranca. Dopo l’esperimento non esaltante di Cofferati (prontamente chiuso dopo le elezioni), sono seguiti i blog del diessino Piero Ruzzante (fermo dal 16 novembre 2004), del verde Alfonso Pecoraro Scanio (attivo, ma senza commenti), di Italo Bocchino e Renato Soru.
Il migliore rimane, a giudizio di quella nebulosa
che è la blogosfera, il blog di Bassolino: aggiornato ogni giorno, essenziale, scritto non in «politichese» e con commenti «non moderati» (cioè non censurati). Il governatore trova il tempo di «abbracciare Mario Merola », di fare gli auguri a Pino Daniele, di parlare del suo film preferito («Oltre il giardino ») e di raccontare una sua visita al mercato. I commentatori sono in genere simpatizzanti, ma nel blog l’agguato è dietro l’angolo. Eallora trovi le filippiche di «Armando» (che qualcuno sospetta essere lo sfidante Bocchino) e le stilettate di Gilda, che nel post di autocelebrazione dei 58 anni bassoliniani, dopo una sfilza di «augurissimi », interviene così: «Mo che hai mangiato e bevuto, ce lo fai sapere come usciamodal cesso di città e di regione in cui viviamo?».
Il primo post di Prodi è datato mercoledì 16 febbraio.
L’incipit: «A dir la verità ci ho pensato: perché avere un sito mio?». La conclusione: «Se il blog riesce a far appassionare al nostro progetto anche solo qualcuno in più, allora ne vale la pena». Seguono dodici giorni di pesante silenzio, accolti dai blogger con fastidio e ironia. Webgol mette in piedi un «Prodi Blog Watch», contando i giorni d’attesa. Qualcuno titola: «Mi si è abbioccato il presidente ». Proserpina si chiede: «Siamo sicuri che Prodi sappia cos’è un blog?». A fronte di rari pareri positivi (Mafe: «Stile sincero e a c c a t t i v a n - te»), neanche il tono usato piace. C’è chi parla di «totale insignificante politichese», chi di «non blog» e chi commenta: «E’ molto disdicevole se scoppio a ridere?».
Il secondo post arriva all’alba del 28 febbraio e attacca citando Troisi: «Scusate il ritardo ». Seguono quattro righette smilze e altre settimane di silenzio. Su Wittgenstein, anche Luca Sofri ironizza su «un uomo impegnatissimo che trascura il suo vantato blog». Ma se, come dice l’ex luddista Beppe Grillo, «il solo spazio di democrazia rimasto è la rete», qualcuno dovrebbe accorgersene in fretta. Anche perché (come racconta Giuseppe Granieri in «Blog generation ») negli Usa succede che un senatore, Trent Lott, è costretto a dimettersi sull’onda di una sollevazione dei blogger. E che alla Casa Bianca viene ammesso il primo blogger non giornalista. Sarà per questo che il più filoamericano dei nostri politici, Walter Veltroni, sta pensando a un blog. Ci pensi con attenzione. Dopo il flop del «Blog del Presidente », la rete avverte: «Politici attenti, con i blog è impossibile bluffare».

RAGAZZI... CHE DIRVI?   GIUDICATE VOI...

postato da: Lisistrata alle ore 27/03/2005 15:50 | Permalink |
categoria:politica italiana, media stampa e cultura
sabato, 26 marzo 2005

  IL SITO UFFICIALE DI ROMANO PRODI E' CHIUSO?
Il sito di Romano Prodi
Ne sapete nulla voi? Sull'home page spicca questa scritta:
Venerdì 25 Marzo 2005
Lavori in corso. Blog temporaneamente sospeso fino alle Regionali
Non mi risulta che i siti politici chiudano in concomitanza con le elezioni e poi non hanno una fabbrica? Hanno forse sindacalizzato i loro operai e sono scesi in sciopero o sono andati in vacanza pasquale?  Se qualcuno ha notizie, me le dia grazie, saranno proprio gradite  

 

postato da: Lisistrata alle ore 26/03/2005 18:27 | Permalink |
categoria:politica italiana
sabato, 26 marzo 2005

Terri Schiavo con sua madreTERRI SCHIAVO - Un pensiero per lei
Non posso fare a meno di dedicare un pensiero al triste destino che attende Terri Schiavo.
Come molti di voi sanno, io sono favorevole all'eutanasia, ma questo non è un banale caso di eutanasia, soprattutto non è la stessa Terri a richiederlo, perché per eutanasia io intendo la volontà espressa da una persona, di voler essere lasciata morire a modo proprio, e se possibile con l'ausilio di qualche farmaco pietoso.
Il desitno di Terri si sta compiendo in modo sconvolgente. Il tempo e il metodo non rappresentano una morte pietosa, ma qui sembra proprio di trovarci di fronte a un'agonia doppiamente assurda perché esiste chi si occuperebbe volentieri di lei e non soltanto i genitori, che sono i diretti interessati, ma c'era un ricco miliardario che aveva offerto al marito un'ingente somma per farsi da parte, ma lui non lo ha accettato. Che dire?  Solo che spero che a questo punto, la morte giunga pietosa a interrompere quest'agonia inaccettabile e degna solo di campi di sterminio come Mathausen.
 

postato da: Lisistrata alle ore 26/03/2005 17:51 | Permalink |
categoria:societa cronaca
sabato, 26 marzo 2005

PASSAPAROLA - da controcorrente
NON  VOTATE PER:
L'unione mafiosa

HO VOLUTO DIVERTIRMI ANCH'IO
PERCIO' NON VOTATE NEMMENO PER QUESTI
 
new simbol 1new simbol 2

 QUESTO FATTO SU SUGGERIMENTO DI OLA
SIMBOLO UNIONE N.4
 

postato da: Lisistrata alle ore 26/03/2005 12:33 | Permalink |
categoria:politica italiana, roba da chiodi
sabato, 26 marzo 2005

LA TAZZA D'ORO
per Antonio PadellaroAssegnata a ANTONIO PADELLARO - direttore de l'Unità -  per lo strabiliante articolo scritto sul padre di Francesco Storace, perché secondo quanto pubblicato sul suo quotidiano, questi alla veneranda età di 12 anni, colto dal dono dell'ubiquità e come un transformer, avrebbe fermato un ebreo per le strade di Roma, trascinatolo nella vicina Casa del Fascio e poi sottoposto a maltrattamenti e picchiatura. Dato che questo illuminato articolo era tendente chiaramente a spandere merda, contro un avversario politico, che non ritiene sufficiente battere, ma di cui sente impellenti il bisogno  della delegittimazione e distruzione morale. Riportiamo la merda in questione, entro lo spazio in cui merita di stare, ficcandocela insieme al direttore, che riteniamo libero di tirare lo sciacquone o di restare immerso nella sua stessa merda.

postato da: Lisistrata alle ore 26/03/2005 12:20 | Permalink |
categoria:roba da chiodi, tazza d oro
venerdì, 25 marzo 2005

I METODI STALINISTI PIU' ITALIANI CHE MAI

La sinistra italiana non si smentisce mai, i metodi che Stalin aveva adottato nell'URSS, sono ancora utilizzati in Italia, ciò che conta è deleggitimare l'aversario politico infangandolo o per lo meno sfiancarlo, soprattutto nelle vicinanze dei periodi elettorali.
A Berlusconi, con la puntualità nota agli orolagiai svizzeri, è stato mandato l'ennesimo avviso di garanzia e a Francesco Storace, è stato associato alla militanza del padre nel fascismo, che avrebbe torturatogli ebrei e dissidenti.
L'Unità ha pubblicato appunto, su testimonianza di Mario Limentani, un ebreo ormai ottantenne, di essere stato fermato per strada da Storace padre e portato entro una casa del Fasci dove sarebbe stato sottoposto a percosse.
Questo quanto pubblicato su RAINEWS
Siamo di fronte ad un linciaggio politico partito dal giornale comunista, L'Unita', contro di me". Cosi' il presidente della Regione Lazio, Francesco Storace, ha annunciato querela e la richiesta di un intervento dell'ordine dei giornalisti nei confronti del direttore dell'Unita' che oggi ha pubblicato il racconto di Mario Limentani, un ex deportato della comunita' ebraica romana che sosteneva che il padre di Storace lo porto' alla casa del fascio e lo picchio'.  "Mio padre - ha denunciato Storace - non puo' smentire perche' e' morto nel 1999, ma e' indegno che il giornale comunista non si preoccupi di verificare che nel 1941 mio padre aveva 12 anni e viveva a Sulmona".

Intanto Francesco Storace reagisce e denuncia la campagna d'odio nei suoi confronti, con la serie di gravi intimidazioni avvenute nelle ultime settimane, fino alla contestazione subita giovedì mattina da parte di alcuni reduci dei lager nazisti alle Fosse Ardeatine. L'odio strumentale ha sempre portato le cose a terminare in tragedia, come il recente caso di Marco Biagi vittima delle Brigate Rosse, ma prima preso di mira dai sindacati.
Nella conferenza stampa da lui tenuta, sono volate parole di fuoco con una giornalista de l'Unità presente in sala, che ha avuto il coraggio di rispondere che non si vergognava, ma le cose sono degenerate infatti Storace è entrato in conflitto con Rutelli, leader della Margherita, e lo ha definito  ''pregiudicato informatico riconosciuto per sentenza'', provocando a sua volta l'immediata replica di Francesco Rutelli che annuncia querela nei confronti del presidente della regione Lazio, rivendicando il proprio proscioglimento da ogni addebito.

postato da: Lisistrata alle ore 25/03/2005 22:29 | Permalink |
categoria:politica italiana, media stampa e cultura
venerdì, 25 marzo 2005

LA SINISTRA CHE SRAGIONA

Dario Fo, è fra i firmatari della lettera-manifesto, che fa riferimento agli "ottimi livelli raggiunti nella salute e nell'educazione pubblica" a Cuba. Intervistato sul perché, da l'Unità, ha dichiarato candidamente che dato che Gli Stati Uniti esercitano un potere repressivo sul carcere di Abu Graib e di Guantanamo, e sono quingi gli ultimi a poter esprimere  dissenso nei confronti di Castro. Aggiunge che in fondo è vero che le condanne a morte attuate a Cuba hanno aperto la porta alla strumentalizzazione e per questo motivo la lettera-manifesto non può essere più precisa e poi c'è da considerare il fatto che il traffico dei bambini in uso inaltre parti dell'America Latina, a Cuban on esiste, come non esiste la droga, semmai il turismo ha portato la prostituzione e la corruzione ed anche queste cose sarebbero da condannare.  Lui poi ama particolarmente il popolo cubano, la sua moralità e la sua dignità, che lui stesso ha avuto modo di conoscere durante i suoi viaggi.

Così Dario Fo liquida la sua orribile lettera-manifesto, giustificandola con il fatto che in moltissime parti del mondo c'è chi uccide, e allora non si sente di condannare per questo Fidel Castro, perchè questo significherebbe condannare il popolo cubano.

postato da: Lisistrata alle ore 25/03/2005 22:09 | Permalink |
categoria:esteri, politica italiana
mercoledì, 23 marzo 2005

bimbo ucciso nel DarfurE' STRAGE? NO E' GENOCIDIO!!! MA NO E' SOLO STRAGE.... MA CHE CAVOLO DITE E' GENOCIDIO!!!

Insomma alle Nazioni Unite si disquisisce sui temrini da adottare per quello che sta avvenendo nel Darfur, intanto la popolazione muore, i villaggi e i raccolti sono completamente distrutti, la zona deserta, i pozzi insabbiati, di uomini e ragazzi non ce ne sono praticamente più, mentre le donne e le ragazze vengono stuprate e alcuni dei loro figli piccoli gettati nel fuoco o sventrati.  Non bastasse questo le sopravvissute, quasi tutte donne, sfollate stanno morendo di fame e di malattie nei campi raccolta, che sono prigioni a cielo aperto, dentro i quali non permettono nemmeno agli aiuti umanitari di entrare. Ma all'ONU si deve ancora decidere sulla posizione da adottare e sul da farsi, nel frattempo Kofi Annan ha pensato bene di ritirare i suoi militari, perchè le minacce gli hanno fatto paura e non si sente di mettere a repentaglio i suoi coraggiosi soldati. e i suoi dignitari.

Ma ragazzi non abbiate timore, quando non ci sarà più niente da salvare, vedrete che il coraggioso Annan e i suoi degni compari, riusciranno a trovare un protocollo d'intesa, lo firmeranno e farà la fine di tutti gli altri che lo hanno preceduto.  Cioè?  Nessuno lo metterà in pratica, anche perché ormai non ci sarà più nulla da salvare.

E così gli assassini arabi, sostenuti dal governo filosilamico del Sudan, l'avranno vinta un'altra volta

postato da: Lisistrata alle ore 23/03/2005 21:39 | Permalink |
categoria:terrorismo, esteri, islam