mercoledì, 22 febbraio 2006

COMUNICAZIONE PER GLI AMICI DI BLOG

IN QUESTI GIORNI NON HO AVUTO TEMPO DI AGGIORNARE IL NUOVO BLOG, COME HO AVVERTITO MA FINALMENTE ABBIAMO POTUTO ATTIVARE BENE IL PORTALE SHOCKVILLAGE, DI CONSEGUENZA STIAMO TRASFERENDO TUTTI I LINK DI QUESTO BLOG SU DI ESSO, COME GIA' FATTO CON I GEMELLATI.

VI SAREI PERCIO' GRATA SE MI DARETE ANCORA LA VOSTRA FIDUCIA SEGUENDO APPUNTO SU SHOCKVILLAGE LE EVOLUZIONI E I CAMBIAMENTI E SE VORRETE SEGNALARE IL SUO URL NEI VOSTRI BLOG E SITI.

GRAZIE E BUON PROSEGUIMENTO

postato da: Lisistrata alle ore 22/02/2006 22:33 | Permalink |
categoria:personali
sabato, 04 febbraio 2006

RAGAZZI HO RISOLTO IL PROBLEMA!

DA QUESTO MOMENTO MI TROVATE in KAOTICOBLUES

Resta valida anche la mia collaborazione con

LISISTRATA e SHOCKVILLAGE

Mi scuso ora perché gli impegni dovuti a questi cambiamenti sono molti e quindi rimarrò un po' indietro con gli articoli, ma poi comunicherò a tutti quelli, di cui ho l'indirizzo postale, l'avvenuta sistemazione nella nuova hause. Se vorrete seguirmi lo stesso, mi farà piacere.


 

postato da: Lisistrata alle ore 04/02/2006 00:56 | Permalink |
categoria:terrorismo, personali, islam
mercoledì, 01 febbraio 2006

MI SCUSO PER I DISGUIDI, MA A CAUSA DI MOLTEPLICI PROBLEMI CHE SI SONO VERIFICATI SULLA PIATTAFORMA DI SPLINDER, SI E' VERIFICATA LA NECESSITA' DI SPOSTARMI SU SHOCKVILLAGE (OVE SONO PROVVISORIAMENTE OSPITATA) CLICCANDO SUL SUL BANNER

INOLTRE STO CONTINUANDO A COLLABORARE CON  LISISTRATA-NEW

IN ENTRAMBI AVRETE LA POSSIBILITA' DI COMMENTARE SEMPLICEMENTE ISCRIVENDOVI

postato da: Lisistrata alle ore 01/02/2006 13:00 | Permalink |
categoria:personali
sabato, 28 gennaio 2006

ATTENTATO!!!!!!!

minerali

 

SONO STATA AGGREDITA DA 6 BOTTIGLIE DI ACQUA MINERALE GASSATA, CHE IN UN RAPTUS DI FANATISMO RELIGIOSO, HANNO ESTERNATO LA VOLONTA' DI SOTTOPORMI A BATTESIMO COATTO. 
SFUGGITA PER UN PELO AL VILE AGGUATO, MI VEDO COSTRETTA A RITIRARMI NEL MIO EREMO FORZATO, PER ALCUNI GIORNI, PER RIPRENDERMI DALL'ACCADUTO.  MA TORNO PRESTO... E GUARDATEVI LE SPALLE QUANDO USCITE LA SERA.... NON FIDATEVI NEMMENO DELL'ACQUA NATURALE, POTREBBE NASCONDERE PERICOLOSE BOLLICINE...

postato da: Lisistrata alle ore 28/01/2006 00:18 | Permalink |
categoria:fantasy, roba da chiodi
giovedì, 26 gennaio 2006

IL GIORNO DELLA MEMORIA 27 gennaio 2006 - 1945
nichtkaufen

EH NO NON VI SARA’ PERMESSO DI DIMENTICARE
di
Deborah Fait  
Ogni anno in questo periodo si fa sentire palpabile il dolore del ricordo. La Memoria dei 6 milioni ci accompagna sempre, è in noi, è nel nostro DNA, impossibile liberarsene nemmeno a volerlo, è impresso col fuoco dei crematori nell'anima di ogni ebreo.

A me lo ha passato mia madre che tremava visibilmente ogni volta che la televisione mostrava qualche divisa nazista, me lo ha passato mia nonna che non poteva sentire qualcuno correre dietro a lei. Attraverso di me, anche senza parlarne, la Memoria passa a mio figlio, ai miei nipoti e così avanti fino alla fine dei secoli, sempre lo stesso strazio, lo stesso dolore, la stessa disperata domanda che uno non pronuncia e per cui non aspetta risposte: PERCHE'!
lamemoriaIn Israele guardo i bambini, nipoti e pronipoti di Auschwitz, giocano come tutti i bambini del mondo, corrono, ridono spensierati ma ognuno di loro ha la Shoà dentro, gli scorre nel sangue, ogni generazione di ebrei nasce con quel fuoco impresso nell'anima e nel cervello.
27 gennaio l'Europa ricordi e pianga.

I campanelli delle scuole suoneranno per 1 minuto perché le nuove generazioni sappiano.

Il dramma del ricordo "parlato", diffuso dai media,  finirà, quest'anno, il 25 aprile in Israele quando le sirene ci strazieranno il cuore, tutti si fermeranno, usciranno dalle macchine, scenderanno dagli autobus, si alzeranno in piedi nei bar, nelle case e un brivido di dolore e paura attraverserà tutta Israele ancora minacciata di distruzione da altri nazisti.
forni crematori

 

edifici di aushwitz oltre il filo spinato: la morte

 

Navigando su internet si leggono però anche pareri diversi. Su un sito ho letto "Ogni volta che sento parlare di Shoà mi girano..."  Altri protestano "mica solo gli ebrei sono stati uccisi. E gli armeni? e i nativi americani? e i cambogiani? e gli zingari?  Perché gli ebrei devono avere il monopolio del dolore?"
Si, devono averlo! E' indiscutibile che debbano averlo perché in Europa, 61 anni, fa sono stati raccolti tutti gli ebrei esistenti, da ogni nazione europea, sono stati separati dal resto delle popolazioni, uccisi sul posto o portati nei campi di sterminio per venire eliminati fisicamente. Devono averlo il monopolio perché sono morti ammazzati solo a causa del millenario odio europeo diventato improvvisamente delirio inarrestabile.
6 Milioni. Per niente.

Gli ebrei non erano delinquenti, non avevano territori da conquistare, non avevano pretese di territori, erano cittadini fedelissimi dei paesi in cui vivevano, avevano combattuto per quei Paesi, facevano parte della media e piccola borghesia non di un mondo sotterraneo di criminali da eliminare.  Ma erano ebrei. Odiati, perché?
Le risposte sono tante e controverse ma la conclusione  tremenda è sempre una sola: ODIATI PER NIENTE!!!

Ammazzati nei secoli a causa della crocifissione di Gesù. Ma non furono i romani?

Ammazzati per secoli a causa del loro senso di appartenenza. Ma non è un pregio essere attaccati alle proprie radici etnico/culturali ?

Ammazzati per secoli a causa del loro rifiuto alla conversione. Ma non é anche questo un valore?

Ammazzati infine, dall'800 in poi, non più solo per essere di fede ebraica e "assassini" di Cristo, ma a causa di appartenere alla "razza" ebraica.

Grande invenzione, la razza, per avere la scusa di perseguitare, scacciare, eliminare, uccidere. 

L'evoluzione dell'odio antiebraico, la capacità di cambiarlo a seconda delle situazioni dell'epoca è spaventoso, ogni periodo storico ha trovato un motivo per pilotare l'odio della gente verso il Popolo ebraico, perseguitarlo e distruggerlo.

Ecco un elenco dei genocidi  più tristemente famosi del 900 che coloro cui "girano" ci sbattono  in faccia per sminuire l'orrore della Shoà:

BURUNDI        300.000 HUTU     Motivo : POLITICO-TERRITORIALE

RUANDA       1.000.000 TUTSI    Motivo:  POLITICO TERRITORIALE

SUDAN         2.000.000 CIVILI   Motivo:  RELIGIOSO/POLITICO

CAMBOGIA   2.000.000 VARI    Motivo:  POLITICO CONTRO OPPOSITORI REGIME

ARMENIA      2.000.000 CIVILI  Motivo:  CONQUISTA ANNESSIONE TERRITORIO

EUROPA       6.000.000 EBREI   Motivo:   NESSUNO.

Non esiste un solo caso al mondo di persone, uomini donne vecchi e bambini, ammazzate in tale numero senza un motivo se non l'appartenenza a un'etnia.

Non esiste un solo caso di tentativo di eliminare un popolo intero dalla faccia della terra senza volergli prendere qualcosa, in genere il territorio. Gli ebrei non avevano territorio, erano semplici cittadini europei.
Non esiste nessun caso al mondo in cui si fosse programmato, deciso a tavolino dai ragionieri della morte, tra l'indifferenza generale, la distruzione scientifica di un intero Popolo.
Non esiste un solo caso di genocidio al mondo che qualcuno osi commentare con un "mi girano" senza che qualcun altro gli sputi in faccia. Eppure sappiamo che a chi è così privo di anima da poter dire che gli girano le palle a sentir parlare di Shoà molti riponderanno "
si, hai ragione, non se ne può più".
1lamemoria2lamemoria

 

 

 

 

 

 

 

E invece , signori, potete, altroché se potete e sentirete ancora e ancora perché la vergogna è incancellabile anche per chi è nato dopo. Questa vergogna, lo sterminio di un popolo innocente,  non si esaurisce con le colpe dei padri. 

Un milione e mezzo di bambini massacrati e dati, vivi, in pasto ai cani non può essere commentato con  "non se ne può più". Ehhh NO! Non vi sarà permesso dimenticare!

3lamemoria4lamemria

6 Milioni 6 milioni 6 milioni 6 milioni 6 milioni 6 milioni 6 milioni 6 milioni 6 milioni 6 milioni. Per niente. Il 27 gennaio l'Europa si fermi e ricordi. Il 27 gennaio l'Europa pensi. Il 27 gennaio l'Europa pianga.

postato da: Lisistrata alle ore 26/01/2006 21:11 | Permalink |
categoria:specials, attualita e news
giovedì, 26 gennaio 2006

LA PISTOLA FUMANTE DI IERI NON SERVIVA NEMMENO
Ieri ho fatto un post sulla "pistola fumante" pretesa a gran voce da tutti i pacifinti del mondo che non trovavano giustificata l'entrata della coalizione in guerra per rimuovere Saddam dal suo posto di comando assoluto.
Come ieri ho dimostrato, la pistola fumante è stata trovata e a dire il vero ne è stata trovata più di una, ma se anche non lo fosse, non vi sembra che questo giustifichi da sé l'aver eliminato il dittatore dalla scena del dominio assoluto che esercitava sul suo popolo, oltre che dall'influenza nefasta derivata dal connubio, che aveva con i regimi terroristi, quelli che si servivano di kamikaze per primi?
Guardate i 4 seguenti video che trovate a questo url  e sappiate che nell'ordine rappresentano:
1 - punizioni corporali, torture, metodi barbarici per punire chi non era amato da Saddam e dal regime;
2 - il genere di amputazioni inflitte ai "nemici del regime" e ricordate che bastava solo essere dissindenti o non applaudirlo per soggiacere alle sue tremende e crudeli punizioni;
3 - una serie di esecuzioni condotte a termine con i sistemi più disparati, estremamente crudeli, dall'esplosione dei condannati alla decapitazione (vi ricordo che sono anche i metodi dei terroristi questi, qual'ora non ve lo ricordaste);
4 - Il massacro spaventoso operato contro la  popolazione curda, sul villaggio di Halabja, su cui era stata fatto scendere il gas e che ha prodotto l'eliminazione fisica di centinaia di migliaia di esseri umani, per la stragrande maggioranza bambini.

Ora un suggerimento al signor Miguel Guillermo Martinez Ball, che sembra avere tutta l'intenzione di invitare colui che sarebbe stato l'incappucciato nel carcere di Abu Grhaib, in quell'episodio estremamente brutto e terribile delle torture che gli americani hanno inflitto ai loro prigionieri, che va ricordato erano terroristi... Per amore di equità, lui che è tanto umano da difendere tutte le minoranze, perché non invita anche uno di quei ragazzi che si vedono in questi video, scelto a caso fra i sopravvissuti, magari rimasto un po' acciaccato e che venga anche a lui relazionare questi stupidi italiani che non sanno distinguere fra un valore assoluto, di cui il signor Miguel Guillermo Martinez Ball si picca di dispensare a questo mondo di polli e di cialtroni, lui che è l'unico ed assoluto detentore di verità e già che ci si trova, così per caso, senza impegno ovviamente, si senta pure libero di rifiutare, cosa di cui non ho il minimo dubbio, di provare a chiedere se secondo lui la coalizione doveva intervenire o starsene a casa tranquilla, mentre i suoi amici, quelli che oggi fanno parte della vantata e civilissima resistenza irachena, stavano a militare nelle file della polizia, dell'esercito e nei torturatori di Saddam, ma già che c'è controlli se trova anche quello che ha avuto il piacere di farsi "operare" a una mano che certamente gli era superflua, o quell'altro ragazzo che non avendo pagato il costo dell'anestesia, ha dovuto ripiegare su quella che si può paragonare ad un'operazione chirurgica fatta alla mutua, a mente serena, considerando però che il dottore che glie l'ha fatta, era un vero esperto in quel tipo di operazioni. Non c'è dubbio che sapesse farle durare a lungo.....

04torturairaq-iran05tortureiraqA proposito, sappia che le due fotografie qui sopra, sono il frutto di torture fatte nelle carceri iraqene dai "resistenti" a cui hanno pensato bene di unirsi gli iraniani, che come lei certamente sa, vantano grossissima esperienza in fatto di torture e piccole quisquillie del genere.

Sia bravo signor Miguel Guillermo Martinez Ball, ci dia un segno della sua equità.

postato da: Lisistrata alle ore 26/01/2006 03:08 | Permalink |
categoria:terrorismo, neo-canaglierie
mercoledì, 25 gennaio 2006

UNA PISTOLA FUMANTE MOLTO, MOLTO, MOLTO, MA PROPRIO MOLTO SCOMODA

Dall’inizio della reazione Americana e di gran parte del mondo con l’avvio delle ostilità aperte in Iraq, i pacifisti e le sinistre mondiali hanno gridato allo scandalo.  Come è loro uso e costume hanno racchiuso in uno slogan di poche parole, un’etichetta costruita abilmente a tavolino che ci voleva la “pistola fumante” per attaccare l’Iraq e liberarlo dalla dittatura.

Poco erano contati i massacri che il dittatore aveva imperterrito condotto contro la sua popolazione, minoranze o maggioranze fossero state, ma sempre perché non erano in linea con i suoi diktat.
Il massacro delle popolazioni curde a nord dell’Iraq, il massacro delle popolazioni sciite che abitavano il sud dell’Iraq, le continue torture e massacri di tutti quei cittadini che non si allineavano ai suoi dettami, le fosse comuni, l’aver ospitato i terroristi sul suo territorio, l’aver affamato il suo popolo e reso miserabile, con la comoda scusa che c’erano le sanzioni, l’aver fisicamente eliminato ogni suo nemico personale, fosse anche un suo famigliare, come l’assassinio dei suoi due generi, che avevano osato contestarlo e fuggire in Giordania.
L’aver aggredito il Qwait, per annetterlo al suo “impero” l’aver cercato di coinvolgere Israele durante la prima guerra del golfo, bombardandolo, anche se Israele non aveva mosso un solo dito contro l’Iraq e Saddam.  L’aver mantenuto e premiato economicamente e con pubbliche cerimonie le famiglie dei kamikaze palestinesi, l’aver mosso guerra contro l’Iran e l’essersi consociato con la Siria e il suo governo criminale degli Hezbollah, che da anni occupavano il Libano e tante, tante, tante, troppe quisquilie analoghe.
madre di kamikaze ha ricevuto assegno dall'IraqEppure lo sapevano anche i meno attenti, che le armi chimiche di cui si accusava Saddam esistevano, non a caso nel suo governo c’erano i chimici che le avevano ideati ed utilizzate contro le popolazioni curde. Lo sapevano tutti che Sadat lo ha aiutato a nasconderle e che l’Iran ormai stretto nel fanatismo religioso peggiore che mai potesse colpire una civiltà lo aiutava nei suoi loschi traffici e che Saddam aveva sempre dato ricettacolo e ospitalità a terroristi di portata internazionale, e non per chiacchiere, ma per evidenze e prove, proprio come la pistola fumante che continuano a sostenere che non c’è.
Per la sinistra è stato come se i curdi si fossero gassati da soli, le fosse comuni frutto di un suicidio di massa e un autoseppellimento ad opera di zombies, le carceri e le torture estreme inflitte sino alla morte dei dissidenti, erano un semplice luna park quotidiano per masochisti in cerca di esperienze estreme, le paludi a sud dell’Iran si sono prosciugate da sole, i pozzi di petrolio si erano incendiati per effetto di autocombustione…. si sa, a quelle latitudini, tutto  è possibile…… la lenta ed inesorabile agonia di tutta la sua popolazione sciita che non aveva nemmeno il diritto di curarsi negli ospedali e il tasso di mortalità infantile, insomma, qualsiasi cosa non era imputabile al dittatore e quindi non giustificava abbastanza l’intervento delle forze della coalizione.
Forse attendevano la desertificazione di tutto l’Iraq azzerando completamente la sua popolazione per giustificare l’intervento?
Nemmeno l’aver trovato ospite a Baghdad Gorge Abbash noto e criminale terrorista che negli anni 80 fu autore di morte e distruzione in Europa, bastava per dare ai sinistri l’idea della gravità dell’atteggiamento e della scelta di comportamento di Saddam.
No! Per loro Saddam era solo un legittimo presidente, a capo di una nazione sovrana.
Più o meno l’atteggiamento tenuto in Europa per una ventina d’anni nei confronti di Hitler e che sempre questi sostenitori della sinistra avevano permesso di fare a Stalin ed ai dittatori che lo hanno seguito sulla strada del comunismo estremo. 

theweeklystandar journalEbbene ora una pistola fumante è stata trovata.  E allora, perché la stampa che conta non ne dà notizia? Perché i media televisivi non sono ancora andati sull’argomento e hanno elegantemente glissato il fatto? Eppure recentemente è stata trovata persino una struttura adibita alle torture utilizzata da agenti iraniani, che come tutti ormai sanno bene, sono fra coloro che si occupano di addestrare i terroristi e indottrinare i kamikaze, che vengono regolarmente utilizzati sul suolo iracheno, come i recenti fatti hanno dimostrato – vedi il servizio di Lisistrata su Shockvillage

E’ giunto il momento di parlare finalmente e apertamente di questa pistola fumante: ed ecco cosa riporta The weekly Standard sui campi d’addestramento per terroristi, trovati e documentati in Iraq, dal regime precedente l’intervento delle forze della coalizione
Accampamenti Di Addestramento Di Terrore Del Saddam Che cosa dimostrano i documenti ritrovati del precedente regime iracheno rivelano- da Stephen F. Hayes  - 16/01/2006. Volume 011, Edizione 17   Leggi il resto

postato da: Lisistrata alle ore 25/01/2006 02:57 | Permalink |
categoria:terrorismo, esteri
lunedì, 23 gennaio 2006

ULTIME BATOSTE AL CAPOLUOGO LOMBARDO
MA VALE LA PENA DI ESSERE ITALIANI ???

 Duomo di Milano attrezzato per il  volley per l'estate

Nel mese di gennaio a Milano è successo di tutto con gli immigrati clandestini e non. La vicenda di via Lecco è stata per i milanesi, uno dei peggiori affronti che potessero ricevere da parte delle autorità della sinistra, che mosse esclusivamente da scopi elettorali, si sono fatti beffe dei nostri diritti e hanno di fatto legittimato comportamenti incivili e prevaricatori nei confronti di tutti coloro che da anni vivono il problema casa, la difficoltà di trovare un lavoro definitivo e nonostante ciò si ingegnano, per non gravare troppo sulla comunità e si “arrangiano come meglio possono” mostrando prima di tutto una dignità che altri invece non sanno nemmeno cosa sia.

Il problema non risiede nel fatto che gli immigrati non vadano aiutati, a noi è stato insegnato ad aprire il nostro cuore, le nostre case e i nostri borsellini, anche quando sono quasi vuoti, e lo abbiamo sempre fatto, condividendo il tanto e il poco, ma ora i borsellini sono vuoti, le case non ci sono e i nostri cuori si sono inariditi, perché ci siamo accorti che ci hanno tolto tutto e ci stanno portando via anche la dignità.

Ormai da come stanno andando le cose, sembra proprio che gli  immigrati con la prepotenza e la presunzione che tutto sia loro dovuto, si siano imposti come cittadini di serie A prevaricando tutti i nostri diritti e relegandoci alla serie B e per questo dobbiamo dire solo grazie allo sporco gioco al massacro, della sinistra.

i rifugiati nella sala consiliare della Provincia di MilanoLa Provincia con a capo il signor Penati, spalleggiato dall’onnipresente Dario Fo, ha inferto alla nostra città, un colpo veramente mortale all’idea di avere dalla propria parte autorità che sappiano fare i nostri interessi o quanto meno che rispettino i nostri diritti. 

Sono così sicuri che la prossima volta qualcuno li voterà ancora, dopo quello che abbiamo visto con Via Lecco e i sit-in in Piazza della Scala e alla Stazione Centrale? Dopo aver visto che la Svizzera li ha rispediti indietro tutti quanti e che troppi di loro non hanno voluto accettare quello che il Comune per mezzo dell’infaticabile ed umanissima assessore Tiziana Maiolo era in grado di dare,  io mi auguro che i milanesi alzino la testa e sappiano dire che la città dal cuore d’oro è diventata una città dal cuore duro, perché sta distruggendo i suoi cittadini, che oggi si vedono letteralmente buttare fuori dalla città, per far posto agli immigrati.
Eppure tutti questi immigrati avrebbero dovuto, come stabilisce la legge, essere suddivisi con altre città, che però hanno rifiutato l’ospitalità e così sono rimasti tutti quanti sul “groppone dei milanesi” ma il sig. Penati si è guardato bene di ospitarne qualcuno nelle province da lui presiedute, dopo che li ha guidati dentro e contro la città di Milano.

Appartengo a una famiglia d’origine milanese, lavoratori e figli di lavoratori: tre fratelli, di cui due sono dovuti andare ad abitare fuori Milano per poter avere una casa e mia sorella che ormai ha 70 anni ed è rimasta vedova, sta ancora pagando il mutuo, perché la sua città, quella che le ha dato i natali e nella quale sono radicate almeno 10 generazioni che l’hanno preceduta, grazie alle politiche del trentennio del centrosinistra, non ha saputo dare risposte ai nativi e questa giunta che ormai è arrivata al termine della seconda elezione, dal momento dell’insediamento, pur se si è data molto da fare ed i lavori - li abbiamo visti tutti, - ha occupato gran parte delle risorse per rimettere in sesto un patrimonio immobiliare, che stava cadendo a pezzi, ricostruire strade e infrastrutture, ristrutturare ospedali e palazzi di proprietà comunale e demaniale, caserme e persino continuare nella costruzione della linea metropolitana, ferma ancora da prima dei tempi di tangentopoli, e ancora sistemare il verde pubblico e avviare un sistema sanitario, sociale e burocratico, di cui si sentiva una necessità estrema, ma la costruzione di nuove case è solo all’inizio e le poche libere vengono regolarmente occupate dagli immigrati spinti a farlo da tutti quei gruppi di personaggi foschi del mondo dei centri sociali e della sinistra integralista, che vuole imporre [color=Red]“l’inciviltà comunista, che vergognosamente hanno il coraggio di chiamare stato sociale,”[/color] togliendo a tutti noi la dignità di essere ciò che siamo sempre stati:
un popolo operoso, dignitoso, orgoglioso e generoso ed ora ci stiamo trasformando in pecore spaventate, piene di sensi di impotenza, arrabbiate e bisognose d’aiuto e se questo dovesse andare a buon fine, per loro ovviamente, rappresenterà anche la fine della società civile e del valore di questa città che ha dato tutto ciò che ha potuto a tutti ma che non può e non deve cacciare fuori dalle sue mura aperte i cittadini che l’abitano da sempre, che l’amano e che la rispettano ed ormai siamo rimasti in pochi sopravvissuti, siamo una razza in via d’estinzione. 
 

LEGGI IL SEGUITO

postato da: Lisistrata alle ore 23/01/2006 04:05 | Permalink |
categoria:politica italiana
domenica, 22 gennaio 2006

IMPRESE E IMPRESE
aaa.... investitori e compratori cercasi

E poi qualcuno ha il coraggio di dire che la guerra porta solo morte e devastazione.... mah potere del capitalismo, guardate cosa si sono inventati i gruppi degli imprenditori della guerra e della guerriglia.

Non bastava reclutare kamikaze e mercenari, questi hanno un costo: i primi sono vuoti a perdere, i secondi costano un patrimonio, bisogna anche nutrirli e vestirli, oltre che equipaggiarli di tutto punto e gli spostamenti sul territorio, tutti sanno quanto costano i mezzi di trasporto.  Ed allora cosa ti vanno ad inventare questi imprenditori della morte? L'impresa del secolo, anzi del millennio:  Mettere sul mercato delle candide magliette con il loro stemma e sovvenzionare la lotta armata.  Intanto il mondo è pieno di imbecilli e di pacifisti e non volete che i pacifisti si comprino queste belle magliette?  Volete forse che manchino l'appuntamento con la storia?  E dove li mettiamo tutti quei simpatici dell'ultimo gruppo arrivato sul mercato della corte dei miracoli?  Gli antimperialisti, volete che si lascino scappare un'occasione così ghiotta?  Non sia mai!!! E dietro di loro i no global, i disubbidienti, gli antimondialisti, i black block, che alla domenica si tolgono i passamontagna neri e si mischiano ai bravi ragazzi della parrocchietta.... e le tute bianche, con queste magliette.... fanno tanto trend, poi ci sono i disoccupati (a no questi non possono permettersele) ed infine tutto quello stuolo di fancazzisti dei centri sociali, sparsi come la muffa che si è insinuata in tutte le pieghe della società.... se va avanti di questo passo finirà che sulle magliette ci spalmeranno il sangue dei nemici o qualche pezzettino di carne come la reliquia della croce venduta dagli imbroglioni, di nemmeno lontana memoria, e ciascuna sarà un pezzo unico, come un capo di Versace, Cavalli o di Ives Sant Laurent...... con l'unica differenza che quelle firmate costano meno, a meno che qualcuno non pensi che la vita non valga nulla.

Bando alle ciance, fate i bravi, risparmiate sulla pizza del venerdì e prenotatevi l'ultimo grido del guerrigliero solitario, la maglietta alla kamikazze e la tshirt alla baricadera.

L'articolo nel dettaglio lo trovate sul Corriere  ma anche Unpoliticallycorrect pubblica l'ultimo grido della moda, che trova la sua sede di produzione e di distribuzione in Danimarca.  Articolo che vi consiglio di leggere perché dimostra quanto la follìa umana, se non viene messa a freno ha la possibilità di allargarsi a macchia d'olio. 

postato da: Lisistrata alle ore 22/01/2006 03:25 | Permalink |
categoria:terrorismo, roba da chiodi
sabato, 21 gennaio 2006

Hanno detto della politica

In politica: la saggezza: è non rispondere alle domande
l'arte: di non lasciarsele fare.

André Suarès

La politica è il diversivo di piccoli uomini che, quando hanno successo, diventano grandi agli occhi di altri piccoli uomini.
George Jean Nathan

La politica è l'arte di impedire alla gente di inpicciarsi di quello che la riguarda.
Paul Valéry

 

 

 

postato da: Lisistrata alle ore 21/01/2006 03:35 | Permalink |
categoria:frasi celebri
giovedì, 19 gennaio 2006

CATTIVI MAESTRI DANNO CATTIVI CONSIGLI CHE PORTANO PESSIMI RISULTATI 

Prendo spunti da un paio di articoli che ho letto in rete su due blog, con i quali condivido molte delle opinioni da loro espresse, ma prima di mettervi a conoscenza delle loro idee, desidero sottoporvi le mie.

Sono convinta da molto tempo (ebbi già modo di scriverlo nel vecchio magazine Lisistrata un paio d’anni fa) che gli scioperi così come sono condotti in quest’ultimo decennio, non abbiano più ragione d’essere e al contrario ormai producono effetti praticamente contrari alle intenzioni, con le quali erano stati motivati.
A chi giova questo dissennato modo di fare sciopero, che sta tornando a boomerang verso i lavoratori togliendo loro i benefici che sono riusciti ad ottenere fra gli anni 50 e 80 ?

Mi sto sempre di più convincendo che nessuno vuole veramente mettere mano al sistema vigente di spartizione di potere, fra sindacati con i loro potentati e le loro lobby, che ormai impazzano e vanno a braccetto con i partiti che spesso sono anche al governo, attuando di fatto una finta contrapposizione.  

blocco alla malpensaLa contrapposizione, molto violenta e non solo nella parole, finisce quasi sempre nelle strade e nelle bocche degli scioperanti che si affidano a leader che riescono solo ad infiammare i loro animi, con sistemi che sono sempre più simili all’indottrinamento ideologico politico che non a quello che deve tenere conto dei diritti sociali, tant’è che li trascinano verso azioni che ricadono sulla comunità intera e spesso è una comunità che è già oppressa da problematiche simili o addirittura peggiori di quelle degli scioperanti.

Per non dilungarmi arrivo subito alle proposte, che mi piacerebbe veramente sottoporre sia ai Sindacati che al Governo, perché ciò che proporrò, riguarda entrambe le “categorie” anche se mi rendo conto che questa mia proposta possa essere considerata “grezza, primitiva” ma almeno è una proposta di cambiamento radicale e dato che le cose non funzionano cambiare è imperativo.

Contratti di lavoro 
E’ assolutamente inconcepibile che i contratti di lavoro, nel momento in cui scadono, non abbiano già pronti quelli che debbono subentrare in loro sostituzione, quindi proporrei una legge molto dettagliata al riguardo:
I contratti debbono essere rinnovati entro l’ultimo giorno che preceda la sua scadenza,
se questo non avviene perché le parti in causa non hanno trovato un accordo, il rinnovo deve essere automatico, in base al calcolo della svalutazione reale e del caro vita che ogni anno è facilmente calcolabile e se i lavoratori non si ritengono soddisfatti, dato che la soluzione forzosa è provvisoria, il lavoro può continuare e le trattative che comprendono il diritto di sciopero possono essere attuate dai lavoratori, ma eventuali scioperi debbono essere contenuti nell’ambito dell’ambiente lavorativo e del datore di lavoro e non rivolti verso soggetti esterni alle parti in causa, poiché questo aumenta il disagio alla comunità intera, sulla quale ricade una grossa parte di costo dello sciopero.
Il tempo limite utilizzabile per condurre questa parte di trattative e scioperi, non deve superare i 3 mesi (dalla data del rinnovo automatico del contratto)  e se le parti, non avranno trovato un accordo, dovrà subentrare una commissione arbitrale, che dopo aver messo a verbale i punti di incontro e quelli che divergono, deciderà a suo insindacabile giudizio, i termini del nuovo contratto, anche dal punto di vista economico, che comunque può essere superiore o uguale all’aumento già stabilito ma non essere minore e ovviamente con valore retroattivo, alla sua naturale scadenza.
Il costo dello sciopero, portato avanti entro questo breve periodo di 3 mesi, non può ricadere completamente sul dipendente, in quanto non è l’unico che lo ha provocato, e quindi il datore di lavoro deve condividerne responsabilità e costi.
Le parti che non rispetteranno l’arbitrato, saranno soggette a pene pecuniarie o altro (da stabilire)
Metodologie attuabili di sciopero:
- I costi di tutti gli scioperi debbono ricadere solo ed esclusivamente sulle parti in causa che sono i protagonisti del contendere, di conseguenza le modalità possono essere queste:
non c’è bisogno di concordare in anticipo lo sciopero, questo potrà avvenire senza preavviso, con forme di astensione, anche selvaggia entro l’azienda, con l’aggiunta della considerazione che quando i lavori sono ritenuti non solo di pubblica utilità, ma fondamentali per salvaguardare i diritti fondamentali della società, la forma di astensione diventa inaccettabile.
In queste categorie rientrano soprattutto medici, infermieri, dipendenti delle ferrovie, aeroporti, o delle aziende tranviarie, servizi di spazzatura, energia elettrica o gas, controllori dei caselli autostradali, impiegati comunali degli uffici pubblici, tribunali, portantini di ambulanze ecc. ecc. che rappresentano tantissime professionalità che non possono essere sospese.  In questi casi gli scioperi possono essere attuati semplicemente continuando a fornire il servizio di sempre, ma fornirlo gratuitamente fino a un certo costo (da stabilire)  e oltre un certo costo, alla metà del suo prezzo (da stabilire).
I dipendenti non perderanno il corrispettivo del lavoro fornito e il datore ne avrà un sicuro danno economico, ma che non ricade sulla comunità
Ovviamente per evitare che qualcuno si approfitti di questa situazione, gli scioperi non possono essere concordati precedentemente, ma attuati in forma selvaggia, senza preavviso di inizio e senza avviso di termine.
Inoltre, nei casi in cui la situazione dello sciopero non dipenda semplicemente dal contratto ma esistono altre problematiche, anche l’occupazione potrà essere realizzata, anzi l’occupazione dovrà avvenire con il datore di lavoro o i dirigenti, presenti nell’azienda assieme agli scioperanti, per tutto il tempo che servirà per arrivare alla trattativa.
Ritengo indispensabile che le due parti siano presenti sul luogo dello sciopero, e mi sembra quanto meno una mancanza di intelligenza se i sindacati non si sono ancora resi conto che un’occupazione è qualcosa che ricade solo molto parzialmente, sul datore di lavoro, ma ricade come un macigno sulle spalle di chi la attua, generando situazioni estremamente pesanti e non solo dal punto di vista economico, ma da quello psicologico e sociale, poiché toglie tempo e serenità che ciascuno dovrebbe avere il diritto di concedere a sé stesso e alla propria famiglia e questi sono valori a fondo perso, che nessun contratto potrà mai ricompensare. L'articolo segue qui 

postato da: Lisistrata alle ore 19/01/2006 04:11 | Permalink |
categoria:politica italiana
martedì, 17 gennaio 2006

CANAGLIE AL PASCOLO
maestro2comandante2donchisciotte2

 

 

 

 

 

 

LEGGI QUI L'ARTICOLO

 

postato da: Lisistrata alle ore 17/01/2006 16:57 | Permalink |
categoria:neo-canaglierie
lunedì, 16 gennaio 2006

QUIZ PER PERSONE MOLTO INTELLIGENTI
Debbo sottoporvi un quiz, perché la mia intelligenza poco desta, per quanto si sforzi non riesce a comprendere il "busillibus".
Ho ricevuto una strana e-mail,
provenienza Canada, ma questo non fa testo,
scritta in italiano stentato, ma anche questo non fa testo,
ecco il suo contenuto:
CONDANNA DI MORTE.
Qualcuno riesce a trovare il recondito significato, che io proprio non riesco a comprendere?  Se qualcuno troverà la soluzione riceverà in premio lo "spiedino d'oro" che potrà mettere dove meglio gli piacerà.

postato da: Lisistrata alle ore 16/01/2006 02:59 | Permalink |
categoria:roba da chiodi, neo-canaglierie
lunedì, 16 gennaio 2006

DOVE SI TROVA SMEMORABILIA?  A SINISTRA PREGO
Dopo tutti gli anni in cui ho sentito ripetere fino alla nausea, “lasciamo lavorare la magistratura” quando toccava a Berlusconi subire la “santa inquisizione”, su ipotetici e mai dimostrati teoremi nei quali Silvio Berlusconi finiva per essere considerato l’uomo più mafioso d’Italia, la cupola d’oro di tutte le mafie del mondo.
Correva l’anno in cui il suo potere era illimitato…. aveva ramificazioni anche in URSS, ricordate gli sberleffi per l’essere stato ospite nella dacia di Putin? Altrettanto noto mafioso russo ovviamente, subentrato agli onest’uomini che prima di lui avevano calcato il suolo della grande madre Russia: Lenin, Stalin, Breznev, Crushov ecc…ecc…
…… eh sì altri tempi quelli, belli per la sinistra italiana, tutta casa e partito, convinta di essere la portatrice del paradiso in terra, convinzione fra l’altro mai abbandonata, anzi ribadita nel dogma occhettiano della superiorità morale insita nel DNA di chi appartiene alla sinistra e che la sancisce inequivocabilmente.
Dopo le intercettazioni sul caso Unipol e BNL, non poteva non scoppiare un putiferio e alle dichiarazioni fatte da Silvio Berlusconi a “Porta a Porta” fa seguito l’invito di Bertinotti che dice al Presidente del Consiglio di evitare di dare fiato alle trombe, ma di rivolgersi alla magistratura se ha qualcosa da comunicare veramente, altrimenti sono solo chiacchiere alla blah blah blah  e gli fa eco lo stesso Fassino che come si legge dalle pagine del l’Unità rincara la dose, pardon rincara il consiglio. 

E Berlusconi, come cappuccetto rosso che sfida il lupo cattivo: va dal giudice e allora scoppia un altro putiferio, non gli viene nemmeno risparmiato l’offesa di essere un “informatore” della magistratura.
Ma come non erano loro quelli che hanno trovato più che legittime le oltre 500 perquisizioni fatte ad opera della magistratura e le intercettazioni nei bar, senza nemmeno registrazioni funzionanti e scritte a memoria dall’incaricato che doveva registrare?  E non è stato Prodi, prima di Berlusconi dal gip di Milano allora Di Pietro a sbofonchiare qualcosa, per poter tornare a casa illibato?
Insomma se Berlusconi parla con i giudici è un infame, se non ci parla è un mafioso.

ruotadellafortunaSignor Presidente, accetti un consiglio da una sfigata.
Faccia come la Signora Bolchini, di cui alla foto a sin.: giri la ruota, faccia gli scongiuri e si tocchi le palle, perché questi qui comunque la metta, hanno truccato la ruota per farla girare sempre e solo dalla loro parte, ma con i debiti scongiuri…. potrebbe vincere una bella matrioska con sorpresa.

postato da: Lisistrata alle ore 16/01/2006 02:48 | Permalink |
categoria:politica italiana
domenica, 15 gennaio 2006

UN GIORNALISTA DAL VOLTO UMANO
capuozzoalpalestine
Dedicato a Toni Capuozzo il cui volto è diventato famigliare durante la conduzione in diretta dall’Iraq, del suo speciale Terra che è andato in onda per molto tempo su Can5 di Mediaset.

Nell'immagine, Toni Capuozzo in Iraq, ripreso fuori dall'Hotel Palestine

Desidero dedicare due parole per una persona che nella sua posizione e funzione di inviato come reporter, ha operato spesso sui “campi di battaglia” nel senso che, da proprio da “inviato speciale”, non si è mai trattenuto dal trasmettere le sue testimonianze in diretta, anche nelle situazioni più pericolose, alle quali non si è mai sottratto, finendo anchegli in una situazione molto pericolosa, che però non lo ha fatto desistere dal portare a compimento, con molto coraggio, la sua missione.
Toni Capuozzo, ha sempre raccontato i fatti con la massima obiettività e soprattutto è riuscito ad imporre a queste relazioni doti interpretative cariche di valenze di umanità, nonostante si trovasse spesso a dover sostenere una tesi che la stragrande maggioranza dei suoi “colleghi” rifiutava aprioristicamente.
Erano tanti, troppi gli inviati di giornali che sostenevano le tesi dei pacifisti e di tutte quelle frattaglie degli estremisti della sinistra che non sono mi sono mai piaciute né mi hanno mai convinto, in quanto dalla loro “bocca” e dalla loro penna usciva spesso un quadro desolante sulla valutazione del dolore e del sangue che secondo l’appartenenza politica risultava da esaltare o da disprezzare.
Toni Capuozzo, non ha mai disprezzato nessuno, ha sempre parlato con voce chiara e cadenze emotive ricche di quell’umanità che fa di lui un “buon uomo e un validissimo giornalista”.
A Toni Capuozzo, sono stati riconosciuti premi per il suo lavoro e lui da persona modesta, quale si è sempre dimostrato di essere non se ne è mai fatto un vanto, al contrario sono passati quasi inosservati, ne cito due tanto per dovere di cronaca, nella speranza che questi gli siano serviti, almeno in parte, per compensarlo delle amarezze che la sua coraggiosa presa di posizione gli avrà certamente creato nell’ambito lavorativo.

capuozzo-premioarona2004capuozzo-premiosodalitas2005 
a dx 2005 Premio Sodalitas Giornalismo  rappresenta un premio speciale riconosciutogli per le sue capacità e qualità umanistiche – a sin 2004 Premio Città di Arona – riconosciutogli come "Premio alla carriera"

E’ per i motivi che ho spiegato sopra, che prima di postare l’ultimo pezzo che lui ha voluto dedicare a Fabrizio Quattrocchi, “eroe per caso, ma anche eroe per dignità” gli dedico un pensiero e un ringraziamento per quanto ci ha dato in questa fase difficile della storia dell’umanità.

Grazie Toni, permettimi di ringraziarti da collega e da italiana ammirata, io non posso darti premi che abbiano poco più di un valore puramente simbolico, ma posso ringraziarti dal profondo del mio cuore della mia mente.
Ancora grazie Toni!
  
l'articolo con il pezzo dedicato da Toni Capuozzo a Fabrizio Quattrocchi, lo trovate qui

postato da: Lisistrata alle ore 15/01/2006 15:33 | Permalink |
categoria:media stampa e cultura